Energia sostenibile per tutti!


macchia mediterranea, sole, mare

macchia mediterranea, sole, mare

Federico Esu è un giovane laureato in giurisprudenza con un master in diritto internazionale presso l’University College London e una collaborazione in corso con la cattedra di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Cagliari.

Ci ha inviato un interessante intervento relativo al recente Forum O.N.U. Energia sostenibile per tutti, appena svolto a New York.

Lo pubblichiamo molto volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

pannello fotovoltaico

pannello fotovoltaico

Brevi cenni sul Forum dell’ONU appena concluso: “Energia Sostenibile per tutti” (SE4ALL)

Dal 4 al 6 giugno 2014 si è tenuto il primo Forum sull’Energia Sostenibile per tutti (Sustainable Energy for All – SE4ALL).[1] L’incontro, che ha avuto luogo presso il quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a New York, ha contato sulla partecipazione di numerosi rappresentanti di Stato, di agenzie ONU, di organizzazioni internazionali, del settore privato e della società civile. Durante questo evento sono state affrontate numerose tematiche, tutte incentrate sulla promozione di forme sostenibili di energia per il decennio 2014-2024, battezzato per l’appunto “decennio dell’energia sostenibile per tutti”.

I partecipanti hanno discusso dei risultati raggiunti dall’ultimo importante incontro sul tema, e cioè la Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20) del giugno 2012.[2] Tuttavia, hanno anche fissato nuovi obiettivi e delineato nuovi ed ulteriori interventi maggiormente incentrati sul settore energetico.

Gabbiano reale (Larus michahellis)

Gabbiano reale (Larus michahellis)

In aggiunta, in occasione di questo incontro, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Rinnovabile (IRENA)[3] ha lanciato un programma, dalla stessa predisposto, c.d. REmap 2030, con l’intento di far sì che l’uso di energie rinnovabili a livello globale raddoppi nel ventennio 2010-2030.

Di SE4ALL si era inizialmente parlato nel 2012, quando l’Assemblea Generale dell’ONU rinominò con una sua Risoluzione (n. 65/151) il 2012[4] come “l’anno dell’Energia Sostenibile per tutti”. La Risoluzione sottolineava l’importanza dell’energia per il soddisfacimento di bisogni primari, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, e per il perseguimento dello sviluppo sostenibile. Da tale documento partì il programma più generico del già citato SE4ALL che fissava tre obiettivi interconnessi per il 2030: garantire l’accesso universale a moderni servizi energetici; raddoppiare i tassi globali di efficienza energetica; e raddoppiare l’uso di energie rinnovabili nel mix globale di energia.

A tal fine venne anche istituito un Gruppo di lavoro composto da esperti di fama mondiale nel settore energetico provenienti da tutto il mondo con il compito di coinvolgere il numero più alto di stakehodlers nei dibattiti e nella condivisione di preoccupazioni e soluzioni. Uno dei primi risultati prodotti da questo Gruppo di lavoro è stata l’adozione di un’Agenda di lavoro (Global Action Agenda) che fornisce a tutti i portatori di interesse le linee guida per identificare le aree di maggiore intervento e consente di convogliare interessi pubblici e privati verso un graduale (ma radicale) cambiamento dei sistemi energetici mondiali.

gemme, acqua, bosco

gemme, acqua, bosco

Tornando al Forum tenutosi una settimana fa, gli incontri si sono tenuti sotto 6 tematiche differenti ed è consistito nella suddivisione degli esperti in diversi tavoli di lavoro. Si è innanzitutto parlato dell’importanza di far crescere il movimento, coinvolgendo e sensibilizzando sempre più rappresentanti della società civile, delle organizzazioni internazionali e non governative, nonché rappresentanti del settore privato e dell’industria. In secondo luogo, si è affrontato il tema dei modelli di business innovativi (già esistenti e non) i quali, se diffusi in modo appropriato, possono rappresentare fonti di idee per chiunque intenda investire nel settore dell’energia. E’ stato inoltre evidenziato il bisogno di condividere le conoscenze e le esperienze acquisite da chi è già nel settore e ha iniziato a intraprendere la giusta strada verso forme di energia più sostenibili. La condivisione aiuta a sviluppare le capacità e a fornire le cosiddette “best practices”. E ancora, sebbene il focus degli incontri abbia avuto una portata internazionale, i partecipanti hanno riconosciuto il bisogno di iniziative da parte dei governi di ciascuno Stato dirette a finanziare l’accesso all’energia, la diffusione di fonti rinnovabili, e l’aumento dell’efficienza energetica anche in Paesi in via di sviluppo. Infine si è discusso dell’importante ruolo delle donne nel perseguire gli obiettivi prefissati e dell’esigenza di finanziare le attività di ricerca e analisi.

In merito al decennio dell’energia sostenibile per tutti (2014-2024), i partecipanti hanno discusso dei collegamenti che sussistono tra l’energia sostenibile e altre aree sensibili – sottolineando il ruolo centrale che l’energia gioca nel perseguimento dello sviluppo sostenibile. Si è ad esempio fatto riferimento, tra gli altri, agli sforzi necessari per espandere l’accesso all’energia di donne e bambini; all’importanza dell’energia pulita per la salute, per la tutela ambientale, per la sicurezza e per lo sviluppo economico di un Paese; ai rischi di portata globale come i cambiamenti climatici e gli eventi atmosferici imprevedibili.

Come sopra accennato, inoltre, l’IRENA ha promosso ufficialmente il suo REmap 2030. Nel promuovere tale programma, i rappresentanti dell’Agenzia hanno dichiarato espressamente che l’obiettivo di portare le fonti rinnovabili di energia al 36% dello share complessivo a livello globale è ambizioso ma allo stesso tempo realistico. E proprio a tal fine REmap interviene a fornire le giuste coordinate per perseguire questo obiettivo. L’IRENA ha annunciato che i costi delle rinnovabili sono diminuiti e che il costo totale per un cambio di rotta ammonterebbe a meno della metà di quanto si sta attualmente spendendo sui combustibili fossili. Inoltre, le energie rinnovabili e una maggiore efficienza energetica genererebbero benessere e benefici per l’ambiente e il clima. Infine, l’Agenzia ha anche evidenziato la creazione di milioni di “green jobs” grazie alle rinnovabili.

Nel complesso mi sento di concludere che il Forum ha iniziato a gettare le fondamenta di un programma di lavoro interessante e per niente utopico. Trattandosi del primo incontro all’interno del programma SE4ALL, i toni sono stati ovviamente molto diplomatici. Tuttavia, sarà importante vedere quali interventi di riforma di lungo termine saranno computi a livello istituzionale, in quale forma e con quali fondi.

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Nel 2015 avranno luogo a Parigi i negoziati diretti a siglare un nuovo accordo internazionale sul clima.[5] Inoltre, sempre nel 2015, i famosi Millennium Development Goals (MDG) fissati nel 2000 a Johannesburg[6] scadranno e saranno sostituiti dal Sustainable Development Goals,[7] che fanno maggiore leva sul ruolo dell’energia per lo sviluppo sostenibile. C’è molto lavoro da fare e c’è bisogno di tanta buona volontà (soprattutto di natura politica) da parte dei governi. Una cosa sembra certa: l’interconnessione tra energia, ambiente, clima, diritti umani, e sviluppo sostenibile non aveva mai avuto tanta forza persuasiva come quella che sta assumendo negli ultimi tempi.

Questo potrebbe essere un segnale di svolta e la dimostrazione che i tempi sono maturi per passare dalla mera programmazione ad azioni concrete. Non sta scritto da nessuna parte che la crescita economica non debba e possa avvenire in modo sostenibile!

Federico Esu

 

Assemini, Macchiareddu, centrale eolica

Assemini, Macchiareddu, centrale eolica

(foto C.B., S.D., archivio GrIG)

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[1] http://www.se4all.org

[2] http://www.uncsd2012.org

[3] http://www.irena.org/home/index.aspx?PriMenuID=12&mnu=Pri

[4] http://www.un.org/depts/dhl/resguide/r65_en.shtml

[5] http://climate-l.iisd.org/events/unfccc-cop-21/

[6] http://www.un.org/millenniumgoals/

[7] http://sustainabledevelopment.un.org/?menu=1300

  1. Andrea
    giugno 16, 2014 alle 4:09 pm

    Nella mia ignoranza, posso solo dare un consiglio al Dottor Esu, ossia di considerare le scelte strategiche dei Governi in materia di approvvigionamento energetico.
    Tralascio le mie considerazioni sull’autorità dell’ONU a livello internazionale, sulla sua credibilità, e lo stesso faccio in riferimento al cosiddetto “diritto internazionale”.
    Io vedo nel futuro prossimo il TTIP, la pressione degli USA verso l’UE affinchè l’UE interrompa le ultime relazioni diplomatiche con la Russia e tutti i vantaggi che avrebbe ricevuto da accordi commerciali sul gas, in modo che la UE stipuli degli accordi con gli USA per l’acquisto di gas di scisto mediante la tecnica del fracking negli USA. Tecnica che va esportandosi anche in UE ormai. Vedo inoltre un accordo da 400 miliardi di dollari stipulato tra Russia e Cina per il gas russo verso la Cina.
    Io noto che da decenni vi è uno scostamento tra intenti e realtà, che da decenni si parla di “basi da cui partire finalmente per una svolta energetica mondiale”. Ma nessuno Stato vuole davvero questa svolta, a partire dai 5 Stati che hanno il diritto di veto all’ONU.
    L’energia è un business inoltre, è inoltre un’arma geopolitica con cui certi Stati possono influenzare l’indipendenza di altri.
    Nei libri c’è un mondo dove chi governa fa gli interessi del popolo, nella realtà è spesso il contrario, a maggior ragione quando si tratta di ONU.

  2. Riccardo Pusceddu
    giugno 17, 2014 alle 3:35 am

    ma nel dettaglio come si farà questa energia rinnovabile per tutti?

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