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Crolla definitivamente la ciminiera di Funtanamare.


Gonnesa, Funtanamare, ciminiera

Gonnesa, Funtanamare, ciminiera

Giusto per ricordare l’indegna considerazione di cui gode lo straordinario patrimonio storico-culturale italiano, ecco una recente perla: il crollo definitivo della ciminiera del complesso minerario di Funtanamare, sulla costa di Gonnesa (CA).

Splendido esempio di archeologia mineraria risalente alla fine dell’800, ha beneficiato delle attenzioni di quel Parco geo-minerario, storico, ambientale della Sardegna, vero ectoplasma di quel che dovrebbe essere da lunghi anni e tuttora senza prospettive.

Ora, come segnalano Sandro Mezzolani, appassionato conoscitore del patrimonio minerario isolano, e l’associazione Verde Azzurro Pan di Zucchero, la ciminiera è venuta giù definitivamente.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Gonnesa-Iglesias, costa di Nebida e Funtanamare

Gonnesa-Iglesias, costa di Nebida e Funtanamare

(foto S. Mezzolani – Verde Azzurro Pan di Zucchero, S.D., archivio GrIG)

  1. Mara
    aprile 1, 2014 alle 6:38 pm

    Ho appena scritto una garbata lettera all’Ente Parco. L’indirizzo è qui:
    http://www.retidelparco.it/it/contatti.php
    E quello che segue è la “Mission” che l’Ente stesso dichiara sul suo sito, bello, ben curato e sicuramente molto costoso. Qualcuno ha mai reso conto dei finanziamenti ricevuti? Come per ogni altra spesa pubblica, escono direttamente dalle nostra tasche. Ricordiamocelo!

    Mission

    Con “Reti del Parco” il Parco Geominerario attiva uno specifico canale di comunicazione aperto al contributo dei tanti soggetti che analogamente gestiscono territori preziosi sul piano culturale ed ambientale. Il portale http://www.retidelparco.it consente una facile navigazione alla scoperta dei diversi siti, con differenti modalità di conservazione e gestione del patrimonio culturale e ambientale. Al repertorio teoricamente infinito delle reti esterne corrisponde un catalogo ragionato delle risorse interne al Parco, come tante porte di accesso ad un territorio ospitale.

    La scala di azione è articolata a livello italiano, comunitario e internazionale, mentre le tematiche di riferimento sono nel nome stesso del Parco: geologiche, minerarie, storiche ed ambientali, a cui corrispondono rispettivamente le reti dei geositi e le reti del patrimonio di archeologia industriale. Più in generale le Reti del Parco è un portale dedicato i beni culturali ed ambientali.
    Come emblema è stato scelto lo storico impianto di carico di Porto Flavia, che un tempo raccoglieva i minerali estratti per imbarcarli, direttamente dalla falesia, sui bastimenti destinati alle industrie di trasformazione di tutto il mondo. Ora l’immagine dei nove silos diviene metafora di un rinnovato interscambio culturale tra le risorse interne del Parco e i siti internet attinenti di tutto il mondo.

    Ai nove silos corrispondono nel portale le nove aree tematiche su cui si articolano le reti esterne in qualche modo attinenti alle risorse del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Esse sono censite in Patrimonio Geologico, Patrimonio Industriale, Turismo Durevole, Sviluppo
    Sostenibile, Patrimonio Materiale, Patrimonio Immateriale, Artigianato, Aree d’Interesse Naturalistico, Enogastronomia. Il portale consente una facile navigazione alla scoperta delle caratteristiche di centinaia di siti, per evidenziare i punti di contatto. Il navigatore virtuale è così portato a scoprire in rete i valori del Parco, come degli altri siti, ma soprattutto è invitato ad andare oltre lo schermo e programmare una visita di straordinari luoghi reali.

    Il gruppo di lavoro
    Prof. Ing. Pasquale Mistretta (coordianatore)
    Prof. arch. Francesco Calzolaio (responsabile scientifico)
    Prof. Felice Di Gregorio
    Arch. Enrico Chirigu

    Collaboratori
    Michele Loj (webmaster)
    Walter Tocco (implementazione)
    Manuela Mandas

  2. Shardana
    aprile 2, 2014 alle 1:43 pm

    Il parco geominerario,il pozzo senza fondo dal quale le cricche sulcitane & C attingono a piene tasche senza nulla dare…………e il risultato lo vediamo.Però LASCIAMOLI sempre lì gli “ELETTI”

  3. Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
    aprile 2, 2014 alle 9:13 pm

    Spesso i parchi diventano posti dove incanalare gli stipendi e basta.

  4. Shardana
    aprile 3, 2014 alle 5:55 pm

    Certo come nel caso del parco geominerario.Però se nella gestione mettiamo persone motivate,preparate e non servi di partito che sono lì per rubarci uno stipendio sono sicuro che la storia cambia.Perchè in europa i parchi funzionano?

  5. novembre 2, 2016 alle 2:46 pm

    ed è quel che sta per accadere anche alla Laveria La Marmora a Nebida.

    da Sardinia Post, 31 ottobre 2016
    Il commissario del Geominerario: “Ora il restauro della laveria di Nebida”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/commissario-del-geominerario-subito-restauro-della-laveria-nebida/

  6. marzo 28, 2017 alle 2:50 pm

    “storie” del parco geo-minerario e del “Cammino di S. Barbara”.

    da Sardinia Post, 28 marzo 2017
    Le “anomalie” della Fondazione Santa Barbara e i 500mila euro della Regione: http://www.sardiniapost.it/cronaca/le-anomalie-della-fondazione-santa-barbara-500mila-euro-della-regione/

    ————

    17 marzo 2017
    “Parco Geominerario socio di una fondazione a sua insaputa”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/parco-geominerario-socio-di-una-fondazione-a-sua-insaputa/

  7. aprile 18, 2018 alle 4:05 pm

    ecco il nuovo Consiglio direttivo del parco geo-minerario sardo.

    D.M. Ambiente n. 147 del 17 aprile 2018: http://www.sardiniapost.it/wp-content/uploads/2018/04/DM.-147.pdf

    ——————————————————

    da Sardinia Post, 18 ottobre 2018
    Parco geominerario, scelto il nuovo Consiglio direttivo: ecco i 10 nomi. (http://www.sardiniapost.it/economia/parco-geominerario-scelto-consiglio-direttivo-10-nomi/)

    Il Parco geominerario del Sulcis ha il nuovo Consiglio direttivo – presieduto da Tarcisio Agus – che resterà in carica per i prossimi cinque anni. Questi i nomi: Simone Deplano; Gianluigi Sanetti, rappresentante del Mise; Gianluca Lioni, indicato dal Mibact; Giacomo Oggiano, in rappresentanza dell’università di Sassari; Giovanni Pilia, scelto dalla Regione; Debora Porrà per il Comune di Villamassargia; Mario Calia, sindaco di Lula; Paolo Mascia per il Comune di Villasalto; Luciano Ottelli; Antonio Ecca

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