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Ecco il solito “incidente” di caccia in Sardegna.


Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

 

Mentre il Presidente della Regione e candidato Ugo Cappellacci promette il suo immediato impegno per ampliare le occasioni di caccia, è accaduto un nuovo, consuetudinario, incidente di caccia in Sardegna.

Un cacciatore di 59 anni di Carbonia, le cui generalità non sono state rese note, è stato ferito gravemente durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi di Terraseo (Narcao, CI) e trasportato all’Ospedale di Carbonia. Indagano i Carabinieri di Carbonia per appurare lo svolgimento dei fatti e le relative responsabilità.

Nel corso della stagione venatoria 2013-2014, nella sola Sardegna, siamo già a dodici incidenti di caccia, con quattro morti (un altro è morto d’infarto) e nove feriti, tutti cacciatori.

In tutta Italia nel corso dell’attuale stagione venatoria 2013-2014 siamo già a 55 morti (53 cacciatori, 2 persone comuni) e a 78 feriti (65 cacciatori, 13 persone comuni).

La contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 si è fermata in tutta Italia, a ben 60 morti (54 cacciatori, 6 persone comuni) e 106 feriti (92 cacciatori, 14 persone comuni) umani. 

Di questi 5 morti (tutti cacciatori, dei quali uno per infarto durante una battuta di caccia e uno travolto da un torrente in piena) e 11 feriti (10 cacciatori e 1 agricoltore) in Sardegna.

L’11 novembre 2012 in Sardegna era stato colpito addirittura un bambino nel bel mezzo di una battuta di caccia al cinghiale. Purtroppo è morto due giorni dopo.

A livello nazionale, hanno destato particolare emozione i recenti casi (21 ottobre 2013) del cacciatore sparato da un collega di battuta di caccia notturna nel parco naturale regionale di Veio.   Caccia illecita, in un parco naturale, in orario non consentito, un morto, anche a causa del mancato soccorso da parte dei due colleghi di battuta, poi arrestati. E quello del cercatore di funghi (8 dicembre 2013) sparato da dietro una siepe a Serrapetrona.

Bella immagine della caccia, della lealtà, del rispetto delle regole.

Forse sarebbe il caso che si faccia una volta per tutte un’approfondita e seria riflessione sulle condizioni di sicurezza della caccia, ormai da tempo divenuta oggettivamente un’attività pericolosa per chiunque frequenti boschi e campagne.

Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia 

"incidente" di caccia

“incidente” di caccia

 

 

stagione venatoria 2013-2014 in Sardegna

morti: Mariano Pintus (ferito a Viddalba, 26 dicembre 2013, morto presso l’Ospedale civile di Sassari il 14 gennaio 2014), Mariano Marras (Villanova Monteleone, 29 dicembre 2013), Raffaele Lostia (fra Nuoro e Orune, 24 novembre 2013), Luciano Floris (S. Teodoro, 7 novembre 2013)

feriti: cacciatore sconosciuto cinquantanovenne di Carbonia (Terraseo, 30 gennaio 2014), Filiberto Sanna (Santulussurgiu, 19 gennaio 2014), Andrea Lunardi (Carbonia, 12 gennaio 2014), Antonello Canu (Alà dei Sardi, 29 dicembre 2013), operaio sconosciuto (Armungia, 10 dicembre 2013), Virgilio Sabiu (fra Nuoro e Orune, 24 novembre 2013), Giovanni Sirigu (Orroli, 14 novembre 2013); Angelo Demurtas (Bitti, 10 novembre 2013), cacciatore sconosciuto cinquantasettenne di Serrenti (Santulussurgiu, 7 novembre 2013).

 

 

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

 

 

da L’Unione Sarda, 30 gennaio 2014

Narcao, cacciatore ferito da proiettile forse partito dall’arma di un compagno. Incidente di caccia, questa mattina, nelle campagne di Terraseo, vicino a Narcao.

Durante una battuta al cinghiale, un cacciatore di 59 anni, di Carbonia, è stato ferito da un proiettile di rimbalzo partito accidentalmente dall’arma di un suo compagno.  L’incidente è avvenuto in una zona particolarmente impervia, che ha reso difficoltose le operazioni di soccorso.

Le condizioni del cacciatore sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.   Sul posto ha operato una squadra medicalizzata del 118, che ha trasportato il ferito all’ospedale Sirai di Carbonia dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia.

Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta dai carabinieri di Carbonia per accertare eventuali responsabilità su quanto accaduto.

 

 

(foto da La Nuova Sardegna, R.M.N., S.D., archivio GrIG)

  1. gennaio 30, 2014 alle 4:15 PM

    da Nuova Sardegna, 30 gennaio 2014
    Narcao, cacciatore ferito da una fucilata dell’amico.
    L’uomo è stato centrato superficialmente al torace, non è in pericolo di vita. (Gianfranco Nurra): http://lanuovasardegna.gelocal.it/carbonia/cronaca/2014/01/30/news/narcao-cacciatore-ferito-da-una-fucilata-dell-amico-1.8569164

    ___________________________

    da Sardinia Post, 30 gennaio 2014
    Narcao, incidente di caccia nelle campagne: un ferito: http://www.sardiniapost.it/cronaca/narcao-incidente-di-caccia-nelle-campagne-un-ferito/

    _________________________

    da Sardegna Oggi, 30 gennaio 2014
    Incidente di caccia a Narcao, 59enne ferito al torace: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2014-01-30/24163/Incidente_di_caccia_a_Narcao_59enne_ferito_al_torace.html

  2. M.A.
    gennaio 30, 2014 alle 4:22 PM

    Meno male, gli auguro una pronta guarigione!

  3. gennaio 30, 2014 alle 8:28 PM

    ed eccone un altro, ora siamo a 10 feriti.

    da L’Unione Sarda, 30 gennaio 2014
    Battuta di caccia con infortunio a Lodè. Cacciatore di Posada cade in un dirupo. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/01/30/battuta_di_caccia_con_infortunio_a_lod_cacciatore_di_posada_cade_in_un_dirupo-6-352263.html)
    L’uomo è stato trasportato in ospedale su un elicottero.

    Un cacciatore di 48 anni, di Posada, è rimasto ferito nelle campagne di Lodè, in località S’abba lughente, dopo esser caduto in un dirupo mentre partecipava ad una battuta assieme ai suoi compagni. Sono stati questi ultimi a dare l’allarme e sul luogo sono intervenuti il 118, il Corpo nazionale alpino e speleologico ed un elicottero del Settimo Reparto volo della Polizia di Stato. Il ferito, che ha riportato la frattura di un arto, è stato preparato per essere caricato con un verricello sull’elicottero col quale è stato portato all’ospedale di Nuoro.

  4. Pietro
    gennaio 30, 2014 alle 9:01 PM

    Altro che le stragi del sabato sera…….oramai tutti giorni di caccia ci scappa la vittima.

    • M.A.
      gennaio 30, 2014 alle 9:34 PM

      bah io non capisco, questo pseudo “pietismo” e interassamento per la caccia. A volte sembrano che ci siano dei “gufi” la domenica proprio per pregare che ci scappi il morto per poi poter dire”che bella immagine della caccia”, “la caccia è un’attività pericolosa” oppure come il caso di altri siti sentire commenti della serie: “ben gli sta, uno in meno!”, “evviva, chi semina morte raccoglie morte”, “se fosse rimasto a casa sarebbe vivo”, o altri commenti per i feriti :” peccato poteva spararsi in testa!!”, “no solo ferito, la prossima volta speriamo di più!” . Tutte queste belle frasi provengono da chi si sente tanto pieno di Empatia per gli animali, e nasconde un odio profondo verso gli uomini! Ora mi chiedo, ma fin quando gli incidenti di caccia capitano ai cacciatori, persone coscienti del rischio che corrono, il problema e l’indignazione dov’è?? Se un poveretto cade in dirupo o gli scende un’accidenti perché era a caccia, che colpa ne ha?? Se fosse successo al bar o a lavoro e ci avrebbe rimesso la pelle sarebbe cambiato qualcosa? No, ci avrebbe rimesso la pelle ugualmente. Ogni scusa pare buona per fare una brutta pubblicità ad una sana e bellissima attività come la caccia.

  5. M.A.
    gennaio 30, 2014 alle 10:43 PM

    Ne converrai con me, che chi manifesta gioia e soddisfazione per la morte di un uomo, tanto apposto di cervello non è !!!

    • gennaio 30, 2014 alle 10:50 PM

      non ho visto nessuno manifestare “gioia e soddisfazione per la morte di un uomo”.

      Stefano Deliperi

    • AERTEMIDE
      gennaio 31, 2014 alle 9:23 am

      La Stampa, 31/01/2014
      New York dichiara guerra ai cigni: saranno sterminati.
      Oltre 2200 esemplari verranno uccisi entro il 2025: secondo il Dipartimento di Stato per la Conservazione Ambientale sarebbero troppo invasivi e pericolosi.
      Per molti sono uno dei simboli dell’amore. In molti vengono fotografati l’uno di fronte all’altro perché con il loro lungo collo e la testa viene a crearsi la forma di un cuore. Ma non tutti la pensano così, soprattutto a New York dove presto i cigni verranno sterminati perché considerati una specie troppo invasiva.
      Il Dipartimento dello Stato di New York per la Conservazione Ambientale ha dichiarato guerra a questi volatili: la loro presenza metterebbe a rischio l’habitat delle anatre e oche native, sarebbero colpevoli di frequenti attacchi alle persone e sarebbero una minaccia per i voli aerei.
      Eppure erano stati introdotti dall’Europa alla fine dell’Ottocento in virtù del loro «appeaALAMIER@HOTMAIL.ITl» estetico sono diventati una minaccia per l’ambiente. Ora li aspetta un triste destino: verranno gassati e presi di mira da tiratori scelti, mentre le loro uova coperte di grasso per non farle dischiudere. Il tutto con l’obiettivo di eliminare tutti i circa 2.200 esemplari entro il 2025.
      Lo sterminio non si feARTEMIDErmerà solo ai volatili presenti nelle acque demaniali, ma lo Stato chiederà anche il permesso a privati e governi locali di fare altrettanto sui loro terreni. Ovviamente c’è già chi non è d’accordo con il progetto: «Se sono nati qui dovrebbero esser considerati specie locali», ha detto al New York Times, Michael Vangi, uno dei tanti appassionati di questi animali.
      «Sappiamo che ci sono molti “difensori” dei cigni, ma non possiamo basare le nostre decisioni sull’aspetto estetico di un uccello quando questo comporta così tanti problemi» ha commentato Bryan Swift, esperto di uccelli acquatici del Dipartimento Ambientale.
      La drastica decisione ha convinto anche molti biologi che invece puntano il dito nei confronti dei cittadini e turisti che per anni hanno nutrito questi animali provocando un aumento incontrollato della popolazione che negli ultimi anni è triplicata.

      IN SARDEGNA INVECE A CAUSA DELL’IPOCRISIA ANIMALISTA SI PROTEGGONO ANCHE LE CORNACCHIE E LE NUTRIE !

  6. M.A.
    gennaio 30, 2014 alle 11:07 PM

    Non mi stavo riferendo agli utenti di Grig, che come ho detto in altre occasioni, sono soddisfatto del loro atteggiamento civile. Tra tutti gli ecologisti sono i migliori, perché sardi e convivono con certe realtà. Se ti fai una panoramica su facebook e cerchi gruppi “Contro la caccia” la loro soddisfazione e gioia per la morte di un’ uomo, di un ragazzo o di un bambino è agghiacciante! Altro che persone empatiche, persone senza cuore, e senza cervello. Nei loro commenti ricordano vagamente le confessioni pubblicate in tv o nelle radio dei criminali durante l’interrogatori mentre confessavano un’omicidio. Descrivevano il tutto come se fosse la cosa più normale del mondo, sparavano ad un uomo, così come se stessero sparando ad una lepre o un cinghiale. Roba da far venire i brividi!

    • gennaio 30, 2014 alle 11:14 PM

      non si uccide per divertimento e non si gioisce per la morte di nessuno.
      Abbiamo “in moderazione” un commento – che non pubblicheremo – di un imbecille che si dichiara cacciatore, gioisce per la morte di un noto ecologista e augura la morte agli ecologisti.
      Che cosa dobbiamo farne? Lo denunciamo?

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        gennaio 30, 2014 alle 11:32 PM

        infatti si uccide solo con il fine di mangiare, perché natura in primis (e poi Stato) ce lo consentono. Poi se uno mentre lo fa si diverte, oppure potrebbe fare a meno di mangiarsi una pernice perché la notte prima si è mangiato un pollo, questi sono problemi suoi. Fatto sta che di questi atteggiamenti di gioia verso gli incidenti di caccia sono pieni il web, e fanno proprio un certo effetto perché viene da chi si mette a sfilare con le bandiere “peace” in favore degli animali. E l’uomo che cos’è se non un animale?? Un robot? I commenti di quel cacciatore per la morte di quell’ecologista sono tanto vergognosi quanto quelli fatti da molti anticaccia nei confronti di noi cacciatori. Ne più ne meno, solo che a volte certi commenti non vengono nemmeno censurati. La vita per me è tanto sacra quella di un uomo quanto quella di un animale e merita rispetto. Noi rispettiamo gli animali che uccidiano espletando il ruolo che natura ha decretato, ossia mangiando e non sprecando, dall’altra parte davanti a certe tragedie sarebbe gradito un sentimento che non è empatia..ma “umanità”.

      • gennaio 30, 2014 alle 11:44 PM

        di persone insensibili o peggio stupide è pieno il mondo, però qui, ripeto, non ho visto nessuno manifestare “gioia e soddisfazione per la morte di un uomo”.

        Stefano Deliperi

  7. M.A.
    gennaio 31, 2014 alle 2:26 PM

    Ieri si è conclusa la stagione venatoria della caccia grossa, purtroppo non in allegria come è nostro solito. Ci sono stati 1 morto e 2 feriti. Il morto è scivolato in un dirupo. Le rocce umide vengono rese ancora più viscide dal muschio. Oltre a fare sentite condoglianze alla famiglia, e augurare una pronta guarigione ai feriti, vorrei fare un augurio alla nostra bellissima fauna selvatica. Auguro a quest’ultima di incrementare sempre di più, di cercare di immunizzarsi a diverse malattie, auguro di fuggire dai predatori e di poter allevare una prole consistente 🙂 . Infine ringrazio lei per le numerose “fotografie mentali” di cui si è resa protagonista e che ho “scattato” quest’anno durante numerose scene di caccia, e soprattutto la ringrazio per averci regalato le loro carni prelibate e deliziose 🙂 . Atros annos (Deus cherfara) 😉

  8. gennaio 31, 2014 alle 3:05 PM

    ed ecco anche un altro morto. Ora siamo siamo a 5 morti (e un altro morto d’infarto) e 10 feriti “umani” nella sola Sardegna durante la stagione venatoria 2013-2014.

    da La Nuova Sardegna, 31 gennaio 2014
    Caccia tragica: 54enne di Villanova cade in un dirupo e muore.
    La tragedia, accaduta nel pomeriggio di ieri, è stata scoperta nella tarda serata di una giornata segnata da altri gravi incidenti a Lodè e a Narcao. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/01/31/news/caccia-tragica-54enne-cade-in-dirupo-e-muore-1.8574367)

    VILLANOVA MONTELEONE. Giornata di caccia tragica, cominciata con un uomo ferito da una fucilata del compagno a Narcao e chiusa con un morto nelle campagne di Villanova Monteleone. Il morto è Giuseppe Livesu, 54 anni.
    Gli amici lo hanno cercato a lungo, ieri. Si era allontanato da loro nel pomeriggio durante la battuta di caccia. Lo aspettavano, pensavano di vederlo ricomparire da un momento all’altro sorridente e fiero del suo bottino. Ma quando l’attesa è diventata troppo lunga si sono preoccupati e hanno chiamato i carabinieri. A tarda sera la tragica scoperta: Giuseppe Livesu, di Villanova Monteleone era scivolato in un dirupo ed è morto dopo aver battuto la testa contro un masso.
    I carabinieri avevano chiesto il supporto dei vigili del fuoco di Sassari e Alghero intorno alle 20 perché la zona dove si sono concentrate le ricerche è abbastanza impervia e soprattutto serviva un’illuminazione adeguata per individuare il punto in cui poi è stato trovato il corpo.

    _________________________

    da Sardinia Post, 31 gennaio 2014
    Tragico giovedì di caccia, un morto e due feriti: http://www.sardiniapost.it/cronaca/tragico-giovedi-di-caccia-un-morto-e-due-feriti/

    _______________________

    da L’Unione Sarda, 31 gennaio 2014
    Cacciatore cade e muore. Incidente ieri nel sassarese: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/01/31/cacciatore_cade_e_muore_incidente_ieri_nel_sassarese-6-352347.html

  9. Nico
    febbraio 1, 2014 alle 12:05 PM

    quando finisce la mattanza?

  10. Pietro
    febbraio 2, 2014 alle 8:13 PM

    Quando finiscono questi discorsi così assurdi?!?!?!?!?!

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