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La Sirena con la gonna plissettata, che canta su e giù nel mare di Golfo Aranci.


Golfo Aranci, "sirenona"

Golfo Aranci, “sirenona”

 

 

 

Pensavate forse che l’Amministrazione comunale di Golfo Aranci si limitasse al museo sottomarino con tanto di statue e soldi pubblici sprecati, pardon, investiti in cultura?

Nooooo, certamente no.

Copenaghen ne ha una, piccina e per giunta donata da un privato.

Golfo Aranci ora ne ha una, alta tre metri e mezzo, pesante 7 quintali, con una gonna plissettata, tutta in bronzo, che andrà su e giù, dentro e fuori dall’acqua, cantando in sardo, davanti al Lungomare.

Al modico costo di 70 mila euro + quanto servirà per l’ingranaggio.

Ma che cos’è?     Altro che sirenetta, una bella sirenona, come mai s’era visto.

Crepino tutti d’invidia, i danesi per primi.

Chissà se, fra una boiata e l’altra, avanza qualche soldo per provare a piantare qualche albero nei 500 ettari devastati dal drammatico incendio del 24 giugno scorso.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Oloturia (Holothuria poli)

Oloturia (Holothuria poli)

 

 

da La Nuova Sardegna, 28 agosto 2013

Disneyland a Golfo Aranci c’è una sirena sottomarina. Oggi l’inaugurazione della statua canterina che emergerà due volte al giorno Apre i battenti una fiera nautica e da venerdì al via una gara di pesca d’altura. (Dario Budroni)

GOLFO ARANCI. Un pacchetto azzurro e generoso. Golfo Aranci omaggia il mare genitore, tra battute di pesca, una fiera nautica e il canto di una sirena. Agosto vola via accompagnato da tre importanti eventi, capaci di dare un ulteriore impulso alla vocazione turistica del paese. Da oggi a domenica, il Comune spalmato ai piedi di Capo Figari si trasformerà in un grande teatro marino: questa sera l’inaugurazione della statua “Canto della Sirena” e l’apertura della prima esposizione “Mare & Sardegna”, mentre venerdì al via il secondo “Figari International Fishing Cup”, una spettacolare gara di pesca alla traina. Gli eventi sono stati presentati dal sindaco Giuseppe Fasolino, dall’assessore al turismo Gianni Prontu e dal delegato all’ambiente Giuseppe Langella. La sirena sottomarina. Elegante e con un futuro da star. La statua bronzea “Canto della Sirena”, realizzata dallo scultore Pietro Longu, sarà inaugurata questa sera alle 19 sul nuovo lungomare. Installata nel fondale marino, alta tre metri e cinquanta centimetri e pesante cinque quintali, emergerà dall’acqua almeno due volte al giorno, accompagnata da melodie propiziatorie della tradizione isolana. Voluta dal Comune golfarancino con l’intenzione di farne un po’ il simbolo del paese, la statua rappresenta una sirena sinuosa e slanciata, ispirata però all’unicità della donna sarda. Al posto della pinna, infatti, indossa una lunga gonna plissettata tipica del costume tradizionale, mentre il viso ricalca i tratti tipici della bellezza isolana. Avrà il nobile compito di salutare gli abitanti, di portare fortuna ai pescatori e di accogliere i turisti. Della sirena si occuperà anche la trasmissione Rai “Uno Mattina”. La fiera nautica. Sempre più affacciato sul mare. Golfo Aranci ha adesso anche la sua esposizione: si chiama “Mare & Sardegna–Fiera nautica Golfo Aranci” ed è organizzata dal Comune e dalla Star Solution 5 di Nuccio Merone. Aprirà oggi sul lungomare e ospiterà circa venticinque aziende che esporranno imbarcazioni nuove e usate, in vendita o semplicemente da ammirare. Ma la fiera ospiterà anche numerosi artigiani del mare, cioè realizzatori di nasse e reti da pesca, maestri d’ascia e anche alcuni chef che si esibiranno nella preparazione di piatti a base di cozze. La fiera, tutta all’insegna della nautica e della pesca, rimarrà aperta fino a domenica primo settembre. Gara di pesca. In alto mare, tra le isole di Figarolo e di Tavolara. Da venerdì a domenica va in scena la seconda edizione del “Figari international fishing cup”, patrocinata dal Comune di Golfo Aranci e curata dalla Great events di Carmelo Mereu. Si tratta di una gara di pesca alla traina di assoluto rilievo internazionale, valevole come prova del quindicesimo Grand Slam e per la partecipazione alla Coppa del mondo. Numerosi i team in gara, pronti a contendersi i primi tre posti. E soprattutto il primo, visto che comporterà l’iscrizione al sessantatreeesimo trofeo “Hemingway” che si terrà a Cuba (L’Avana) il prossimo anno. La gara di Golfo Aranci, sotto la direzione tecnica del capitano Paolo Sala, è infatti un po’ il simbolo del gemellaggio tra il paese e il Club nautico international di Cuba, rafforzato lo scorso giugno proprio nella capitale cubana.

 

 

(foto da Sassari Notizie, S.D.,archivio GrIG)

  1. Guendalina
    agosto 29, 2013 alle 1:55 pm

    “La sirenetta vuole rappresentare L’importanza della donna nella civiltà sarda” sono le parole pronunciate dal sindaco Giuseppe Fasolino, ieri, in occasione dell’inaugurazione della sirenetta prima di emergere dalle acque del mare, a pochi metri dal pontile del lungomare di Golfo Aranci.Una frase che è sfuggita probabilmente a tanti, ma di certo è una frase che valorizza e vuole ricordare l’importante ruolo della donna.

  2. agosto 29, 2013 alle 2:54 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 agosto 2013
    La sirena acchiappa turisti ha la gonna e canta in sardo. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2013/08/29/news/la-sirena-acchiappa-turisti-ha-la-gonna-e-canta-in-sardo-1.7653076) Emerge due volte al giorno dal mare. È l’ultima trovata del sindaco creativo Dopo il museo sommerso e la casa di Babbo Natale sarà la nuova attrazione. (Antonello Palmas)

    GOLFO ARANCI. L’atmosfera è quella del grande evento, con il lungomare arredato come un salotto nello spazio riservato alle autorità civili, militari e religiose, come si dice in questi casi. Ma le poltroncine che via via si riempiono non sono rivolte verso un palco: guardano il mare. I pochi che non sono informati e chiedono cosa stia succedendo, pensano a una gara di tuffi ma si sentono rispondere “inaugurano la sirena”. Così si aggiungono a una folla imponente che preme sulla zona Vip spinto dalla curiosità di vedere l’ultima folle (lo ammette lui stesso) trovata del “sindaco creativo” Giuseppe Fasolino. È il giorno tanto atteso e un po’ temuto, quello dell’inaugurazione del “Canto della sirena”, la statua bronzea sommersa che due volte al giorno esce dalle acque e canta in sardo. Il muro umano cresce di minuto in minuto, i discorsi di rito si dilungano un po’ troppo, il fresco della sera comincia a pungere man mano che cala il sole e, come in tutti i paesi, la gente mormora. Fasolino, in versione particolarmente riccioluta, è in prima fila con la fascia tricolore che stacca benissimo sull’abito scuro e il viso abbronzatissimo. Al microfono della brava presentatrice parla della «necessità di avere idee e osare, senza piegarsi alle critiche e alle stupidaggini, se si vuole dare un futuro al paese». Applausi, ma dalla zona circoscritta dalle boe a una ventina di metri dalla riva non si intravede ancora uscire la tanto attesa sirena di bronzo ma dall’ugola d’oro. Che la mattina, in occasione delle prove, era già stata presa a testate da una coppia di delfini, infastiditi da un sibilo sottomarino emesso dal meccanismo. La svolta quando viene invitata a cantare una Maria Giovanna Cherchi di bianco vestita e in splendida forma: si scopre così che è sua la voce della sirena, che emergendo dal mare, canta “Procurade ’e moderare”: ed eccola finalmente la diva tanto attesa alzarsi dalle onde. Lo fa compiendo un angolo di 90 gradi, in maniera un po’ inquietante. «Sembra un Leviathan» ironizza qualche irriverente, riferendosi a una scena del noto film di fantascienza. Insieme agli smartphone si leva un brusio, misto di perplessità e stupore. C’è chi scherza sul possibile utilizzo della sirena ai fini della pesca. E mentre il coro locale “Sos Astores” si esibisce e la gente già sciama verso la fiera nautica, altra attrazione inaugurata ieri, c’è chi bolla come “kitsch sublime” la trovata turistica. Ma il primo risultato è stato ottenuto: «Al di sopra delle aspettative – dice Fasolino –, non eravamo pronti a un’invasione di queste proporzioni. La prima impressione? Molto positiva. Lo so, è un progetto un po’ “folle”, ma ci vuole coraggio. E poi non abbiamo speso cifre esagerate: 70 mila euro per una statua che comunque farà parlare di Golfo Aranci. Già lo spazio pubblicitario su Uno Mattina ci ripaga in parte. E tanti turisti verranno sicuramente attratti dalla sirena. Il museo sommerso, la casa di Babbo Natale? Può anche essere, kitsch, mi va tutto bene. Ma a me interessano i risultati e sarà il tempo a dire se ho ragione: se tra qualche anno tutto questo avrà trasformato Golfo Aranci in un paese degno di attenzione si dirà che sono stato bravo, altrimenti…».

    ———————————————

    L’opera dello scultore Pietro Longu. Un anno di lavoro e un investimento di 70mila euro. (Dario Budroni)

    GOLFO ARANCI. La sirena di bronzo, senza squame e senza pinna, è «figlia» dello scultore nuorese Pietro Longu. È lui l’artista che l’ha realizzata su commissione del l’amministrazione comunale. «Il sindaco Fasolino è rimasto entusiasta quando gli ho esposto la mia idea – racconta Longu, un passato da professore e preside dell’istituto d’arte di Nuoro -. Sì, è una sirena. Ma è un omaggio alla donna sarda. Ed è interamente realizzata nell’isola». Alta tre metri e cinquanta e pesante cinque quintali, è realizzata interamente in bronzo, nel grande studio dello scultore a Nuoro. «Dopo una lunga serie di stampi, l’ho fusa in bronzo con la tecnica della cera persa – continua Longu -. La sirena è un’opera unica, rifinita a mano in ogni particolare. Ho cominciato a lavorarci a settembre dello scorso anno. In realtà la sirena è una donna sarda. Al posto della coda ha infatti una lunga gonna plissettata, con le pieghe tipiche del costume tradizionale. Poi è avvolta dalle stelle della Via Lattea, che richiama gli elementi che compongono l’identità del mondo sardo, e rivolge lo sguardo a una navicella nuragica, che rimanda alle nostre antiche origini di navigatori ». Scolpita la statua, al resto ci ha invece pensato un’equipe di specialisti che ha progettato e poi realizzato il sistema di sollevamento a motore idraulico, che permette appunto alla statua di emergere dall’acqua. Ad architettarlo è stato il cantiere olbiese Dilmar di Alberto Caiazzo, specializzato in lavori subacquei e marittimi: «È la prima volta che svolgiamo un lavoro del genere. Il sistema è azionato da un timer che fa emergere e cantare la statua. Ora vedremo quante volte al giorno e per quanto tempo. Comunque non penso che rimanga fuori per più di 20 minuti. Poi abbiamo anche utilizzato degli oli naturali, in caso di perdite minime». Durante le prove generali, ieri mattina, un curioso imprevisto: mentre la sirena emergeva dall’acqua, si sono infatti avvicinati alcuni delfini. È possibile che siano stati richiamati dal fischio prodotto dal sistema idraulico, simile appunto al verso dei mammiferi marini.

  3. Mara
    agosto 29, 2013 alle 5:40 pm

    Acchiappa-turisti? Non ci sono parole per stigmatizzare tanta imbecillità. Qualcuno ha fatto il calcolo dei costi di manutenzione? Sempre a carico nostro….

  4. agosto 29, 2013 alle 5:44 pm

    Ormai, “cretinate” del genere “Gardaland” si trovano dappertutto. Non solo al mare ma anche in montagna a oltre 2mila m, di quota, come in Alta Val Venosta, in zona Watles, nelk comune di Malles!

    • agosto 29, 2013 alle 5:50 pm

      e che cosa han combinato lassù?!

      • agosto 29, 2013 alle 8:44 pm

        Hanno costruito una piscina a bassa profondità per i bambini e questa può anche essere una cosa positiva. Ma per far divertire anche gli adulti hanno costruito un groppo pallone a tenuta stagna nel quale gli adulti entrano e, spingendo con le braccia, fanno rotolare sull’acqua il pallone nel quale sono chiusi, non so con quale divertimento. A ciò hanno aggiunto una serie di animali in carta pesta, dall’orso,al cervo ecc. e, sprovveduti cacciatori si cimentano con arco e freccia a colpire le sagome. Cosa estremamente pericolosa con un regolamento che, illegalmente, attribuisce la resposabilità di qualsiasi incidente al turista. La cosa più ridicola è che la stragrande maggioranza sale con una seggiovia a 4 posti e poi, pagando un apposito biglietto, può scendere con una vetturetta tipo gokart sino alla stagione a valle dove pagherà altri 20 euro per rimandare a monte la vetturetta, appesa alla seggiovia. Una cosa assolutamente demenziale!
        Per fortuna, l’investimento per la realizzazione di GARGALAND-CIRCO è stato a carico di un gruppo di privati.
        Personalmente, ne ho parlato criticamente con il sindaco del Malles, lo stesso che, ricorderete, vuole intubare l’ultimo fiume, il Rio Ram, che scorre dalla sorgente, in territorio svizzero, e sconfina per soli 8 km in Italia prima di gettarsi nell’Adige. Progetto, per fortuna non ancora realizzato ma esiste già una domanda di un privato per avere la licenza per costruire la mega centrale per produrre energia elettrica da vendere ad Austria e Svizzera confinanti dal momento che già ora la provincia di Bolzano vende il 70% dell’energia prodotta.
        Ho scritto nel mio blog che una volta i “barbari” scendevano da nord verso sud. Adesso, sentito l’odore dei soldi, anche nel ricco Alto Adige, che già gode del ritorno del 90% dell’Irpef incassato come regione e province autonome, sono in atto, la stampa nazionale ne ha parlato ampiamente, gli stessi sistemi truffaldini che esistono nelle storiche regioni come la Sicilia, la Camppania, il Lazio o la Lombardia dove interi consigli regionali e provinciali sono stati processati e messi in galera.
        Ciao..

  5. Michele
    agosto 29, 2013 alle 6:01 pm

    Ma è orribile!

  6. Occhio nudo
    agosto 29, 2013 alle 6:14 pm

    A quel punto, potevano far andare su e giù un cantante vero, pitticcu su spassiu.

  7. panurk
    agosto 29, 2013 alle 9:18 pm

    arte? no, che schifo!

  8. agosto 29, 2013 alle 10:06 pm

    cordialdo :

    Hanno costruito una piscina a bassa profondità per i bambini e questa può anche essere una cosa positiva. Ma per far divertire anche gli adulti hanno costruito un groppo pallone a tenuta stagna nel quale gli adulti entrano e, spingendo con le braccia, fanno rotolare sull’acqua il pallone nel quale sono chiusi, non so con quale divertimento. A ciò hanno aggiunto una serie di animali in carta pesta, dall’orso,al cervo ecc. e, sprovveduti cacciatori si cimentano con arco e freccia a colpire le sagome. Cosa estremamente pericolosa con un regolamento che, illegalmente, attribuisce la resposabilità di qualsiasi incidente al turista. La cosa più ridicola è che la stragrande maggioranza sale con una seggiovia a 4 posti e poi, pagando un apposito biglietto, può scendere con una vetturetta tipo gokart sino alla stagione a valle dove pagherà altri 20 euro per rimandare a monte la vetturetta, appesa alla seggiovia. Una cosa assolutamente demenziale!
    Per fortuna, l’investimento per la realizzazione di GARGALAND-CIRCO è stato a carico di un gruppo di privati.
    Personalmente, ne ho parlato criticamente con il sindaco del Malles, lo stesso che, ricorderete, vuole intubare l’ultimo fiume, il Rio Ram, che scorre dalla sorgente, in territorio svizzero, e sconfina per soli 8 km in Italia prima di gettarsi nell’Adige. Progetto, per fortuna non ancora realizzato ma esiste già una domanda di un privato per avere la licenza per costruire la mega centrale per produrre energia elettrica da vendere ad Austria e Svizzera confinanti dal momento che già ora la provincia di Bolzano vende il 70% dell’energia prodotta.
    Ho scritto nel mio blog che una volta i “barbari” scendevano da nord verso sud. Adesso, sentito l’odore dei soldi, anche nel ricco Alto Adige, che già gode del ritorno del 90% dell’Irpef incassato come regione e province autonome, sono in atto, la stampa nazionale ne ha parlato ampiamente, gli stessi sistemi truffaldini che esistono nelle storiche regioni come la Sicilia, la Camppania, il Lazio o la Lombardia dove interi consigli regionali e provinciali sono stati processati e messi in galera.
    Ciao..

    insomma, una porcherìa demenziale, ma che produce dei bei guadagni 😉

  9. lucia
    agosto 30, 2013 alle 10:27 am

    Che trovata geniale!! Un Q.I. notevole, ‘sta gente!? Poveri noi e poveri i nostri soldi…
    Paga, farloccone italiano, paga!!!

  10. agosto 30, 2013 alle 2:53 pm

    costose boiate made in Sardistàn.

    da La Nuova Sardegna, 30 agosto 2013
    I curiosi sul lungomare, la sirenetta è già una star. Golfo Aranci, fa discutere la statua realizzata dallo scultore Pietro Longu Previste due emersioni «canterine» al giorno, una alle 13 e l’altra alle 19.30.

    GOLFO ARANCI. Sedotto da una diva tutta voce e bronzo fuso. Il paese sposa la sua femme fatale, che emerge dall’acqua due volte al giorno, statica e sempre canterina. La sirena golfarancina è già una star: il “day after” scivola via tra folle incuriosite, foto ricordo, un sindaco soddisfatto e qualche polemica annunciata. Ma in fondo lo scopo di Giuseppe Fasolino era questo: far parlare di Golfo Aranci. E c’è riuscito. Ieri, per esempio, il nuovo lungomare è stato preso d’assalto. Alle 13, nonostante l’orario di “apparizione” fosse ancora sconosciuto, una folla di trecento persone ha invaso lo spazio davanti alla statua sottomarina, realizzata dallo scultore nuorese Pietro Longu. «Penso che richiamerà sempre molte persone, tra un gelato e una passeggiata – commenta Alberto Caiazzo della Dilamar, impresa che ha costruito il sistema idraulico che permette alla statua di sollevarsi dal fondale -. Adesso, però, dobbiamo definire ancora alcune cose. Questi giorni serviranno un po’ per programmare il futuro della statua». Al momento, infatti, la sirena, che si solleva in “modalità zombie” accompagnata dalla voce della cantante Maria Giovanna Cherchi, emerge dall’acqua due volte al giorno: alle 13 e alle 19.30. E rimane all’aria aperta per ben 20 minuti, ovviamente cantando a squarciagola. Uno spettacolo curioso e che fa sorridere, una prelibatezza per turisti. Ma sicuramente da limare, da modificare almeno durante il periodo invernale. Insomma, la statua è in rodaggio. Ma una cosa è certa: farà ancora parlare di sé. Per esempio in questi giorni il dibattito si è scatenato, tanto al bar quanto su Facebook, tra strenui difensori della sirena, da loro vista un po’ come una mega calamita per turisti, e chi invece critica l’amministrazione per aver speso 70mila euro per una statua di bronzo. (d.b.)

    • settembre 1, 2013 alle 11:33 am

      da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2013
      Golfo Aranci e la sirena: il pienone sul lungomare. Tanta curiosità intorno alla statua realizzata dallo scultore Pietro Longu. Proseguono intanto la fiera «Mare & sardegna» e la «Figari fishing cup».

      GOLFO ARANCI. Colonne di pellegrini marciano su Golfo Aranci. Si fanno spazio, si accalcano sul lungomare, con lo sguardo fisso e lo smartphone puntato verso l’azzurro. Poi la sirena di bronzo emerge dall’acqua. E quindi via con gli scatti, gli applausi e il sorriso soddisfatto del sindaco. La diva golfarancina è un vero fenomeno, fa il pienone ogni sera. «Non mi aspettavo nemmeno io questo successo, è incredibile. Se ne sta occupando anche la trasmissione Uno Mattina – commenta Giuseppe Fasolino -. Ogni sera, secondo me, assistono allo spettacolo delle 19.30 più di mille persone. Alcune arrivano anche da altri paesi della Gallura. E questo va benissimo, perché poi la gente rimane a Golfo Aranci, si prende un gelato o ne approfitta per mangiare in ristorante». Il sindaco sorride davanti alla statua realizzata dallo scultore Pietro Longu, diventata nel giro di pochissimi giorni meta di un pellegrinaggio profano. «Stiamo comunque pensando di annullare lo spettacolo delle 13, perché a quell’ora la gente pranza o è al mare. Magari lasceremo soltanto quello delle 19.30 – continua Fasolino -. Ho voluto la sirena con lo scopo di richiamare turisti e curiosi. Così come il museo sottomarino. Il paese deve essere capace di offrire qualcosa». Tra canti e apparizioni della sirena, Golfo Aranci vive i suoi giorni tutti dedicati al mare. Fino a oggi, infatti, il paese ospita anche una fiera nautica e un’avvincente battuta di pesca. Sul lungomare numerosi stand compongono l’esposizione “Mare & Sardegna”, organizzata da Comune e Star Solution 5. Presenti numerosi cantieri navali del territorio, che espongono imbarcazioni, motori e idee. Ma anche alcuni veri e propri artigiani del mare. Come per esempio il maestro Massimo Loddo di Santa Giusta, realizzatore di Fassoni, antiche imbarcazioni utilizzate dai pescatori e costituite da sola tifa. Ma ci sono anche gli artigiani della Cala del Nostromo, di Golfo Aranci, armatori di reti e grandi fornitori dei pescatori della zona, e il cantiere navale di Alberto Del Giudice della Maddalena, attivo dal 1957 ed estremamente specializzato nella lavorazione del legno. Si concluderà oggi anche la spettacolare gara di pesca alla traina “Figari International Fishing Cup”, tra Figarolo e Tavolara, curata dalla Great Events, patrocinata dal Comune e gemellata con il Club Nautico International di Cuba. Numerosi i team coinvolti, per una gara valida come prova del quindicesimo Grand Slam e per la partecipazione alla Coppa del mondo. (d.b.)

  11. ottobre 14, 2013 alle 4:52 pm

    da Il Fatto Quotidiano – blog di Abdrea Viola, 14 ottobre 2013
    Golfo Aranci, come spendere allegramente i soldi pubblici: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/14/golfo-aranci-come-spendere-allegramente-i-soldi-pubblici/742841/

  12. ottobre 19, 2013 alle 11:05 am

    costose pagliacciate.

    da La Nuova Sardegna, 19 ottobre 2013
    Spunta un «piano casa» anche per Babbo Natale. Golfo Aranci, il Comune amplierà la «capanna» di legno in piazza La Piccola Sotto l’albero altri 47mila euro destinati a nuovi spazi per gli elfi e per i regali. (Alessandro Pirina)

    GOLFO ARANCI. Babbo Natale non lascia, ma raddoppia. Il comune di Golfo Aranci punta ancora sul turismo legato alla figura di Santa Claus e destina altri 47mila euro per ampliare il suo villaggio. Così, accanto all’ufficio postale già inaugurato un anno fa, presto sorgerà nella piazza La Piccola un’altra casetta in legno che ospiterà la camera da letto del vecchio più amato dai bambini. Ma non solo. In questo circuito natalizio il progetto della giunta Fasolino prevede anche uno spazio per gli elfi e uno per la spartizione dei regali che poi Santa Claus distribuirà ai bambini. Una vera e propria Disneyland sotto l’albero, dominata dalla mega slitta luminosa trainata dalle renne, che fin da subito ha attirato non poche polemiche, ma che ha nel sindaco il primo sostenitore. «Io credo molto in questo progetto – dice Giuseppe Fasolino –, perché i numeri mi dicono che devo crederci. La casetta di Babbo Natale è il sito più visitato di tutta Golfo Aranci. Ogni giorno vengono decine di persone. Per non parlare delle letterine che arrivano: in un anno oltre tremila bambini hanno scritto a Babbo Natale. Per questo motivo io e la mia amministrazione abbiamo deciso di potenziare l’offerta, di creare nuove attrazioni. E, infatti, quest’anno, all’interno del Christmas Park ci sarà anche un presepe vivente permanente. Inoltre, prevediamo anche servizi a pagamento che permetteranno alla coop che gestisce la struttura di avere un ritorno economico». Per il Christmas Park il Comune l’anno scorso aveva speso la bella cifra di 93mila euro: 25mila per l’ufficio postale, 18mila per la mega slitta e le renne luminose, 46mila per i costi di gestione. A questi ora vanno aggiunti gli ultimi 47mila, che portano così il costo totale del villaggio natalizio a 140mila euro. Una cifra, per nulla indifferente, che ha suscitato le forti critiche del consigliere di opposizione Andrea Viola. Ma lui, Fasolino, non solo va avanti, ma annuncia anche altri progetti con Drobak, la città norvegese di Babbo Natale, con cui Golfo Aranci è gemellata dal 2012. «Nel nostro paese ci sarà una mostra di fotografi norvegesi, mentre a Drobak se ne terrà una di fotografi sardi che esporranno foto di Golfo Aranci. Anche questo è un modo per promuovere il nostro territorio all’estero. Inoltre, nella cittadina norvegese c’è un famoso museo sui fumetti e molto presto noi ospiteremo un’esposizione di queste opere». Insomma, a Golfo Aranci si prospetta un Natale ricco di eventi (e di polemiche), con il concertone di San Silvestro di Salmo come fiore all’occhiello della programmazione.

  13. giugno 1, 2014 alle 3:07 pm

    …ma ovviamente non poteva finire qui.

    C’è anche una “sirena” in carne e ossa che nuota per la felicità di grandi e piccini, nel fantastico mondo che, prima o poi, sarà visitato da giudici e carabinieri, forse senza Pinocchio.

    da La Nuova Sardegna, 30 maggio 2014
    Silvia Ledda, 18 anni, sassarese, professione sirena.
    Vive a Golfo Aranci ed è stata arruolata dal Comune per nuotare davanti al porto. Presto con lei anche un “tritone”. (Antonello Palmas): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/05/30/news/silvia-ledda-18-anni-sassarese-professione-sirena-1.9326224

  1. ottobre 14, 2013 alle 2:40 pm
  2. ottobre 14, 2013 alle 3:13 pm
  3. ottobre 14, 2013 alle 4:33 pm
  4. ottobre 15, 2013 alle 10:19 am
  5. maggio 29, 2014 alle 7:20 am

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