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Musei sottomarini nel mare gallurese.


bovini in spiaggia

bovini in spiaggia

Non sanno più che cavolo inventare per buttare a mare buon senso e soldi pubblici.

Perlomeno sulle coste di Trinità d’Agultu non saranno spesi soldi pubblici, mentre a Golfo Aranci saranno spesi più di 500 mila euro per piazzare sott’acqua 13 statue.

Li chiamano musei sottomarini.

E le autorizzazioni?                                         Per ora non ci sono.

E se non ci saranno nemmeno in futuro?

Metteranno le statue nel giardinetto del sindaco?

Non c’era un modo meno indecente per spendere i soldi pubblici?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

L'Unione Sarda, 4 giugno 2013, "Quando l'arte va in apnea"

L’Unione Sarda, 4 giugno 2013, “Quando l’arte va in apnea”

Golfo Aranci, statue in arrivo

Golfo Aranci, statue in arrivo

 

 

 

 

 

 

da Il Fatto Quotidiano on line, blog,  25 luglio 2013

Sardegna, soldi pubblici buttati in mare

In Italia le amministrazioni pubbliche gestiscono quotidianamente i nostri soldi, i nostri sacrifici e le nostre speranze. Le nostre tasse e le nostre imposte spesso vengono utilizzate non certo per servizi pubblici o per rendere le nostre comunità più efficienti. Basta controllare qualche bilancio e qualche determinazione di qualche Comune per addentrarvi in un mondo incantato.

Meritano un premio alla “fantasia” le allegre e spensierate spese pubbliche che vengono fatte dall’amministrazione comunale di Golfo Aranci.

L’ultima nata, dopo la “famosa” casa di Babbo Natale (casetta in legno già esistente e di seguito tinteggiata per l’occasione)  al costo di 93.000 euro oltre pista di finto ghiaccio al costo di 70.000 euro, l’ultima trovata è il museo sottomarino, denominato “MuMart”.

Il Comune di Golfo Aranci ha un bilancio medio annuo di circa 4 milioni e mezzo di euro.

Nel novembre 2012 l’amministrazione annuncia in grande stile che ad aprile 2013 sarebbe nato a Golfo Aranci, nella acque cristalline del paese, il museo sottomarino.

In un articolo della Nuova Sardegna del 16 novembre 2012 si chiariva che il progetto del Museo veniva realizzato dallo studio Micheletti e Partners di Milano e donato al Comune di Golfo Aranci.

Quindi tutto lasciava intendere che il progetto fosse già pronto e soprattutto gratis.

Nel dicembre 2012, senza nessuna autorizzazione per il posizionamento delle statue sui fondali marini, l’amministrazione Comunale, con le determinazioni n. 1628, 1630, 1631,1632,1633, 1634, 1635, 1636,1637, 1638, 1639, 1740 e 1741 acquistava direttamente e senza bando 13 statue da posizionare nei fondali antistanti il paese ad un importo totale, compreso di una statua da inserire in una rotatoria del paese, di euro 500.000,00 (cinquecentomila euro). Non è dato sapere chi abbia dato il valore economico alle statue.

Il 26 marzo 2013 la Giunta Comunale con delibera n. 20 diceva testualmente: “Considerato che l’idea progettuale, così come donata dallo Studio Micheletti, pur essendo corredata da rappresentazioni grafiche, non presenta le caratteristiche tecniche necessarie per la realizzazione di un’opera pubblica.” …”Preso atto che la struttura tecnica di questo Ente non è, al momento, in grado di eseguire la progettazione dell’opera;…che l’importo stimato per l’affidamento del progetto è inferiore a  40.000 €; Ritenuto per quanto di competenza, che l’Arc. Micheletti vada interpellato, al fine di verificare la possibilità di procedere per procedere all’affidamento diretto;

Come è facile capire siamo già di fronte a qualche anomalia. Un progetto presentato come dono, già non lo è più. Tale notizia veniva riportata, non senza imbarazzo, da qualche quotidiano locale e apertamente criticata sui social network.

Guarda caso, in data 16/04/2013 la Giunta Comunale con la delibera n. 32 , dopo aver premesso che l’arch. Micheletti non aveva proposto alcuna offerta entro i termini richiesti e successivamente aver “rinunciato” all’incarico, stranamente e al contrario di quel che veniva deliberato in precedenza, (venti giorni prima)  individuava quali progettisti gli stessi tecnici Comunali.

Naturalmente il “progetto donato” aveva anche bisogno di una relazione geologica e di indagini propedeutiche alla realizzazione del museo. Venne incaricato in data 10/06/2013 direttamente un geologo di Siena per un importo di euro 4.281,02.

Passa, quindi la primavera e del progetto ancora nulla. In data 12/07/2013 con determinazione del Servizio Finanziario del Comune di Golfo Aranci viene impegnata la somma di euro 1.073,22 per convocare presso la sede del Comune di Golfo Aranci il critico d’Arte Crippa, la dott.ssa Mormino e l’Arch. Micheletti, (“donatore del progetto”), per una riunione tecnica sulla realizzazione del museo.

Dopo tanto silenzio, ecco il solito articolone locale che informa che il 26 luglio 2013 verrà inaugurato il Museo, alla presenza del Presidente della Regione Sardegna (siamo in campagna elettorale per le prossime regionali) e del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Sempre nell’articolo, il Sindaco informa che il museo, a 6-7 metri di profondità e in una delle zone più belle del paese, potrà essere visto grazie ad un “sottomarino” che verrà comprato appositamente dal Comune.

Naturalmente, al momento, non è dato sapere con quali somme e a quale cifra. Non finisce qui, con determina del 16/07/2013 il Comune individua il direttore artistico del Museo.

Indovinate chi? E si l’Arch. Micheletti di Milano, il tutto ad un importo di euro 12.100,00.

Finite le spese pubbliche? E no. Con determina del 23/07/2013 viene affidata alla società sempre dell’Arch. Micheletti e Partnes il compito di seguire l’inaugurazione del Museo. Costo euro 20.000,00. Ieri le statue sono state sistemate nella banchina del Porto Commerciale di Golfo Aranci, e in tale sede vengono formati i basamenti in cementoIl loro trasporto è costato euro 8.607,36.

Ad oggi le statue sono ancora lì e l’inaugurazione sarà solo simbolica.

Questi i crudi e nudi dati. Di certo vedere tanti soldi pubblici di una piccola comunità spesi in progetti di discutibile utilità e con criteri e forme poco conformi all’amministrazione della cosa pubblica non lascia ben sperare per le sorti della finanza locale.

Il tutto senza che ancora ci sia la certezza che gli organi competenti rilascino le autorizzazioni per rovinare uno dei fondali più belli della Sardegna.

Andrea Viola

(foto A.V., S.D., archivio GrIG)

  1. luglio 26, 2013 alle 7:16 am

    Tra l’altro è lo stesso consigliere che hanno accusato di essere il “saviano sardo”
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/20/golfo-aranci-consigliere-denuncia-infiltrazioni-giunta-accusa-sei-saviano-sardo/631500/

  2. Mara
    luglio 26, 2013 alle 8:08 am

    Una statua “naturale” a questi imbecilli, con blocchetto di cemento sui piedi? Da immergere in mare senza inaugurazione. Non se ne può più di sperperatori di soldi NOSTRI.

  3. Danielina
    luglio 26, 2013 alle 9:50 am

    Sfioriamo il ridicolo. Sento odore di imbroglio. Non credo che i meravigliosi fondali di Isola Rossa e Costa Paradiso abbiano bisogno di statue. Il diving locale si è sempre vantato che i fondali sono come quelli del Mar Rosso. Delle statue li rovinerebbero. C’è sotto qualcosa che non mi convince, anche se (ma è vero?) non sono soldi pubblici. Ci sono senz’altro interessi personali. Se riescono a raccogliere fondi, li impiegassero a migliorare il territorio. Il mare è già bello così. Ogni intervento umano servirebbe a rovinarlo.

  4. luglio 26, 2013 alle 10:35 am

    I musei devono essere VISIBILI a tutti, alla luce del sole! Avete pienamente ragione: è solo una speculazione.

    • Danielina
      luglio 26, 2013 alle 11:24 am

      Più ci penso e più mi sembra una bufala: perché si fanno tanta pubblicità se non c’è nessuna certezza che arriveranno le autorizzazioni (e credo che non arriveranno mai)? Qual è quel matto che autorizzerebbe uno scempio tale? E poi di pessimo gusto. Si tratta di certo di qualche interesse personale. Scopriremo quale e di chi…

  5. Shardana
    luglio 26, 2013 alle 10:53 am

    La sardegna è già un museo all’aria aperta dobbiamo solo acquisirne la consapevolezza……. Ma i tossici del cemento e delle tangenti continuano a non vedere

  6. Danielina
    luglio 27, 2013 alle 9:09 am

    Barriera corallina artificiale? Ma a che cosa serve? E poi se colonizza le statue… le statue spariscono. Mi sembra ridicolo!

  7. Danielina
    luglio 27, 2013 alle 9:13 am

    Quello che mi fa meraviglia è che ci siano tecnici comunali ed esperti marini che vanno dietro a questa faccenda, rischiando il discredito per dar retta a qualcuno che ha messo in piedi tutta questa pagliacciata (il termine non è mio, ma di un biologo marino che conosco) per probabili interessi personali.

  8. luglio 28, 2013 alle 9:07 am

    da La Nuova Sardegna, 28 luglio 2013
    Sgarbi battezza il «MuMArt». Golfo Aranci, il critico ha inaugurato il nuovo museo d’arte ancorato a 4 metri di profondità. (Alessandro Pirina)

    GOLFO ARANCI. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha tenuto a battesimo il MuMArt, il museo d’arte contemporanea sommerso nel fondale marino di Golfo Aranci. Per ora le 14 sculture, tutte firmate da artisti di fama mondiale, sono posizionate sul lungomare, ma da domani cominceranno le operazioni per collocarle lungo il percorso sottomarino che, appunto, diventerà il MuMArt. Venerdì è stata calata la prima pietra nel fondale al largo della Terza Spiaggia– con tanto di benedizione dal gommone del vescovo Sebastiano Sanguinetti – e nel giro di poche settimane il museo dovrebbe diventare visitabile. La particolarità di questo progetto, ideato dall’architetto Lucio Micheletti che lo ha donato al Comune, è che si tratta di un museo sotto l’acqua, a una profondità tra 4 e 7 metri. A fare da cornice all’arte contemporanea ricciole, orate, razze e cernie. Per poter essere visitato ci sono tre alternative sono due. O salire su una specie di mini sottomarino acquistato dal Comune proprio per il MuMArt, immergersi con le bombole dietro l’attenta guida dei centri diving o semplicemente con maschera e boccaglio. All’inaugurazione, al fianco del sindaco Giuseppe Fasolino era presente il presidente del museo del Parco di Portofino, Daniele Crippa, che ha affiancato il Comune nella realizzazione del progetto. Le 14 sculture portano la firma di artisti di arte contemporana di fama mondiale Angi, Boero, Bricalli, Cardillo, Carloni, Chapalain, Ciccobelli, Cogorno, Kosice, Mustica, Nussbuam, Patterson, Polesello, Sturla. Le statue, tutte raffiguranti soggetti legati al mare, verranno ancorate al fondo seguendo una forma elicoidale, un omaggio alla natura e alla forma della conchiglia.

  9. agosto 28, 2013 alle 2:58 PM

    una sirena con gonna plissettata che emerge dall’acqua due volte al giorno?! Un modo demenziale di spendere i soldi pubblici.

    da La Nuova Sardegna, 28 agosto 2013
    Disneyland a Golfo Aranci c’è una sirena sottomarina. Oggi l’inaugurazione della statua canterina che emergerà due volte al giorno Apre i battenti una fiera nautica e da venerdì al via una gara di pesca d’altura. (Dario Budroni)

    GOLFO ARANCI. Un pacchetto azzurro e generoso. Golfo Aranci omaggia il mare genitore, tra battute di pesca, una fiera nautica e il canto di una sirena. Agosto vola via accompagnato da tre importanti eventi, capaci di dare un ulteriore impulso alla vocazione turistica del paese. Da oggi a domenica, il Comune spalmato ai piedi di Capo Figari si trasformerà in un grande teatro marino: questa sera l’inaugurazione della statua “Canto della Sirena” e l’apertura della prima esposizione “Mare & Sardegna”, mentre venerdì al via il secondo “Figari International Fishing Cup”, una spettacolare gara di pesca alla traina. Gli eventi sono stati presentati dal sindaco Giuseppe Fasolino, dall’assessore al turismo Gianni Prontu e dal delegato all’ambiente Giuseppe Langella. La sirena sottomarina. Elegante e con un futuro da star. La statua bronzea “Canto della Sirena”, realizzata dallo scultore Pietro Longu, sarà inaugurata questa sera alle 19 sul nuovo lungomare. Installata nel fondale marino, alta tre metri e cinquanta centimetri e pesante cinque quintali, emergerà dall’acqua almeno due volte al giorno, accompagnata da melodie propiziatorie della tradizione isolana. Voluta dal Comune golfarancino con l’intenzione di farne un po’ il simbolo del paese, la statua rappresenta una sirena sinuosa e slanciata, ispirata però all’unicità della donna sarda. Al posto della pinna, infatti, indossa una lunga gonna plissettata tipica del costume tradizionale, mentre il viso ricalca i tratti tipici della bellezza isolana. Avrà il nobile compito di salutare gli abitanti, di portare fortuna ai pescatori e di accogliere i turisti. Della sirena si occuperà anche la trasmissione Rai “Uno Mattina”. La fiera nautica. Sempre più affacciato sul mare. Golfo Aranci ha adesso anche la sua esposizione: si chiama “Mare & Sardegna–Fiera nautica Golfo Aranci” ed è organizzata dal Comune e dalla Star Solution 5 di Nuccio Merone. Aprirà oggi sul lungomare e ospiterà circa venticinque aziende che esporranno imbarcazioni nuove e usate, in vendita o semplicemente da ammirare. Ma la fiera ospiterà anche numerosi artigiani del mare, cioè realizzatori di nasse e reti da pesca, maestri d’ascia e anche alcuni chef che si esibiranno nella preparazione di piatti a base di cozze. La fiera, tutta all’insegna della nautica e della pesca, rimarrà aperta fino a domenica primo settembre. Gara di pesca. In alto mare, tra le isole di Figarolo e di Tavolara. Da venerdì a domenica va in scena la seconda edizione del “Figari international fishing cup”, patrocinata dal Comune di Golfo Aranci e curata dalla Great events di Carmelo Mereu. Si tratta di una gara di pesca alla traina di assoluto rilievo internazionale, valevole come prova del quindicesimo Grand Slam e per la partecipazione alla Coppa del mondo. Numerosi i team in gara, pronti a contendersi i primi tre posti. E soprattutto il primo, visto che comporterà l’iscrizione al sessantatreeesimo trofeo “Hemingway” che si terrà a Cuba (L’Avana) il prossimo anno. La gara di Golfo Aranci, sotto la direzione tecnica del capitano Paolo Sala, è infatti un po’ il simbolo del gemellaggio tra il paese e il Club nautico international di Cuba, rafforzato lo scorso giugno proprio nella capitale cubana.

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