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Ma noi che cosa ci guadagniamo davvero dal progetto della Qatar Holding?


Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell'Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell’Hotel Romazzino

Il progetto immobiliare della Qatar Holding, naturalmente, sta facendo discutere parecchio nella zona dove dovrebbero concentrarsi i primi investimenti.

Non tutti sono disposti ad accogliere ad occhi chiusi la proposta turistico-edilizia dall’innegabile forte impatto ambientale.

Abbiamo ricevuto da Giuseppe Muzzu, gallurese, e pubblichiamo molto volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

 

 

Il piano del Qatar sta suscitando discussioni giornaliere su tutti i media.

Dopo le prime impressioni espresse da vari giornalisti, ora è il turno dei politici e dei sindacati.

È vero che siamo in piena campagna elettorale ed è legittimo che ognuno esprima il proprio parere sull’argomento, ma è anche vero che pochi sono quelli che analizzano l’argomento dai principali punti. Pensiamo ai progetti del piano presentato ufficialmente: la realtà è che in questo momento non sono realizzabili, se non in piccola parte, per effetto dei PPR.

Il secondo punto, quale ricaduta economica, al di fuori di un breve periodo per realizzare le opere, può portare al territorio?

Ci ritroviamo daccapo: cedere il territorio per creare fasce costiere di cemento, per creare posti di lavoro prettamente stagionale (se di stagione si può parlare, visto che ormai si parla di due, tre mesi) e con ruoli di sola manovalanza.

Abbiamo bisogno di investimenti che creino veri posti di lavoro legati ai servizi e che abbiano una durata di almeno sei mesi, senza stravolgere il paesaggio e le bellezze naturali.

Ciò che fa specie è l’atteggiamento di alcuni politici ma ancor più dai rappresentanti di CGIL CISL e UIL che rimangono perplessi della fattibilità dei progetti degli stazzi (la maggior parte ricadenti in zone H), ma non del resto che ritengono un buon investimento soprattutto per la ricaduta economica sul territorio. Non si tiene conto del vincolo che hanno certe zone come “Liscia Ruia”,” Monti Zoppu” e “Razza di Juncu”.

Teniamo conto del fatto che i quattro alberghi storici della Colony sono ormai vecchi e non più all’altezza per turisti esigenti. Però non si pensa a ristrutturare questi, si pensa a costruirne degli altri.

E proprio su questo argomento, i progetti di ristrutturazione presentati dalla Colony dell’Hotel Romazzino e del Pitrizza hanno ottenuto l’autorizzazione sotto un ipotetico “piano casa”, a cui, visto come vanno avanti i lavori, non possono riferirsi visto che si costruiscono delle vere e proprie ville in terreni confinanti all’Hotel Romazzino e soprattutto all’interno della fascia protetta dei trecento metri, a pochi passi dalla famosa omonima spiaggia.

Tutto ciò non tenendo conto neanche dell’ordinanza del TAR Sardegna n. 135 del 18 marzo 2011 che solo pochi mesi fa espresse un parere contrario alla realizzazione del progetto.

Giuseppe Muzzu

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell'Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell’Hotel Romazzino

(foto Giuseppe Muzzu, S.D., archivio GrIG)

  1. max
    febbraio 9, 2013 alle 7:43 am

    basta stabilire un do ut des e porre la domanda ai politici; se c’e’ ricaduta palese ed inconfutabile sull’economia locale i progetti possono andare avanti ( uso il plurale xche’ la qatar investement holding ne ha parecchi soprattutto nella costa del sud) nel rispetto dell’ambiente ( compromesso inevitabile), altrimenti i sardi devono bloccare tutto.
    e qui’ possono dimostrare cosa sanno fare; azioni concrete e non solo chiacchiere.

    • teresa
      febbraio 10, 2013 alle 2:19 PM

      La ricaduta sull’economia locale non è sufficiente perchè potrebbe essere una “ricaduta”dannosa per l’ambiente(come sembra che sia in tutti gli interventi di questo tipo,ho sentito parlare di lavori per 20 anni:ma che cantiere da incubo è un cantiere aperto per 20 anni?)Il rispetto per l’ambiente,poi,è un’illusione,se così fosse si penserebbe al recupero e ristrutturazione(giustissima)degli alberghi esistenti e poi non parlerei in modo schizzinoso degli aspetti “culturali”(così come io ho il massimo rispetto del lavoro degli altri e capisco che il momento è difficile).perchè ci aiutano a preservare il NOSTRO patrimonio ambientale.P.S un’investimento di queste proporzioni dovrebbe essere discusso in Regione insieme all’opposizione e non portato avanti dal solo Cappellacci come se fosse lui il solo proprietario della Sardegna che promette e vende (senza la debita autorizzazione e cercando di aggirare le leggi la pelle degli altri)

  2. Fabio Carboni
    febbraio 9, 2013 alle 8:19 am

    Non si potrebbe far presente questa situazione alla Guardia Forestale ed alla Procura della Repubblica?

  3. capitonegatto
    febbraio 9, 2013 alle 9:43 am

    Oggi non dovrebbe piu bastare la ricaduta economica su qualsiasi investimento, ma anche la ricaduta culturale , la mentalita’ della gente, le prospettive di utilita’ per la comunita’ allargata a molti e non solo da chi guadagna monetariamente da quegli investimenti.

  4. riccardo
    febbraio 9, 2013 alle 11:38 am

    in base a ciò che si legge nei giornali di ricaduta ci sono milioni di metri cubi di cemento, a noi sardi come sempre due posti di lavoro in più come camerieri, quattro calci in culo e la nostra casa (l’ambiente) distrutta.nessuno viene ad investire denaro per il benessere dei sardi ma ovviamernte per il proprio…40 anni di turismo lo dimostrano, se non fosse così oggi saremmo tutti ricchi.

  5. max
    febbraio 9, 2013 alle 11:52 am

    x capitonegatto:occhio a distinguere tra mondo reale e libro dei sogni. nel veneto dicono piuttosto che niente e’ meglio piuttosto…se siamo a pancia piena abbiamo tempo x acculturarci ( salvo essere dei trogloditi comunque) e crescere come esseri umani, ma se siamo in fortissima recessione con prospettive pari a zero, direi che non c’e’ da fare troppo i sofisti. stabiliamo delle regole affinche’ nessuno faccia il furbo, valutiamo le ricadute economiche CERTE, controlliamo che l’ambiente non ne risenta troppo ( gia’ il fatto che l’uomo esiste e’ un problema x l’ambiente comunque), tappiamoci il naso e tuffiamoci.
    l’alternativa si che e’ il SARDISTAN ma inteso che comunque arriva l’emiro di turno, compra tutto ( politici inclusi) ei sardi tornano alla pastorizia nel 100% dei casi.
    scegliamo il male minore…
    orgoglio si ma anche lungimiranza e capacita’ negoziali.

    • arpia
      febbraio 9, 2013 alle 8:32 PM

      Che bel discorso, complimenti!

  6. Juri
    febbraio 9, 2013 alle 1:23 PM

    Il solo fatto che amministratori “comunali” (si fa per dire), “sindacalisti” (si far per dire) e persino il “presidente della Regione” (si fa per dire) ignorino il piccolo particolare che i progetti presentati sono fuorilegge (in violazione del Piano Paesaggistico Regionale) – fatto che da solo dovrebbe imporre l’immediato e brusco respingimento al mittente – rende superfluo ogni commento sulla totale sottomissione della c.d. classe dirigente sarda nei confronti di questi moderni colonizzatori. Il fatto che poi da questi stessi soggetti ci vengano pure impartite, pare pure senza vergogna, lezioni di autonomia, sovranità e autodeterminazione fa virare la questione verso il tragicomico.

  7. Pietro
    febbraio 9, 2013 alle 2:24 PM

    Io personalmente non rifarei l’ho stesso sbaglio accaduto negli anni 70!Saremo poi predisposti a inchinarci a 90°,ogni qualvolta arriva qualche” BEDUINO”per un suo capriccio personale,e solo per persone simili a lui!A regalare gli ultimi lembi di terra incontaminata “credo”che ci rimanga.Tanto gente comune,ho come un piccolo imprenditore non credo che si possa permettere il lusso di spendere cifre esorbitanti,per un soggiorno in uno !Stazzù Gallurese”come già descritto nei progetti del Qatar.Questi io li chiamo…”Progetti personali”
    Tengo a ribadire…ricordiamoci che la nostra isola a problematiche più importanti da prendere in considerazione un piccolo promemoria per qualcuno…!!!La Costa rica a deciso di fare a meno dell’esercito nell’oro paese più di 40 anni,investendo nell’eco turismo,e nell’istruzione.
    1)Mandare a casa L’esercito che più che “Morte è Distruzione”non lascia!
    2)Bonificare L’esponenziale territorio contaminato da “Nord a Sud”!
    3)Bonificare i fondali marini dalle granate inesplose,missili,ecc….!
    4)Preservare Aree marine protette!
    5)Reintegrare alberi che riguardano la macchia mediterranea!
    6)Fermare l’estrazione dalle cave,Granito,marmo,oro,Ecc!!
    7)Chiudere raffinerie.Ci costa meno comprarlo dalla penisola.(Pur avendo quattro raffinerie..)
    8)Rimappare:Proprietà,Terreni,Illegalità,ecc..
    9)Investire sull’istruzione,ricerca!
    10)Abolire assolutamente le Concessioni demaniali!!
    11)Sostenere Culturalmente un turismo Ecologico!
    12)Tutelare la nostra identità!
    13)Incentivare L’artigianato!
    Ne avrei da elencare….Ma credo che con questi tredici comandamenti potremmo vivere tranquillamente,come sta facendo la Costa rica!!

  8. arpia
    febbraio 9, 2013 alle 4:33 PM

    Stanno facendo passare la cosa per sito d’interesse pubblico. Nonostante dicano che il comune e’ sovrano e che nessuno puo’ dirgli nulla, poi in relta’ sapendo che la cosa non funziona allora qualcuno li puo’ aiutare a livello ministeriale! La cosa si fa’ passare per progetto di interesse pubblico. Forse l’academy! serve a creare l’interesse pubblico in campo istruzione con annesso l’ospedale, che un momento serve per i sardi in un altro per i turisti a cui servono servizi coi fiocchi, poi magari gli stazzi e gli alberghi saranno i campus con laboratori e alloggio per gli studenti! Di sicuro se stanno andando in pellegrinaggio da due anni e’ perche’ le stanno o le hanno pensate tutte. Le uscite finto ecologiste! Commenti della discarica non discarica , la pista go-kart si fa’ su un sito che era discarica ma non discarica, pensano, se diciamo discarica dicono vedi lo hanno recuperato il sito ma bisogna pure dire che non era proprio discarica in caso qualcuno dica ma se era una discarica perche’ non l’avete pulita voi! Quindi come su tante cose si danno due versioni! Ma la cosa tenera del discorso sul progetto e’ stata su quanto sia bellino il progetto con la pista macchinine per bambini, queste sono le cose che toccano profondamente il cuore!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Chi ci guadagna? E’ chiaro che sia chi investe che ovviamente essendo i pozzi sempre meno e sempre meno produttivi devono investire in vari settori, diversificare, poi ci guadagna chi gli da’ retta. Chi vogliamo che ci guadagni, i soliti come sempre ma non la cittadinanza di sicuro. Mi ricorda un’ attivita’ dove uno guadagna soldi vendendo altri, si capisce cosa intendo! Per non usare un linguaggio volgare!

  9. mimma
    febbraio 10, 2013 alle 10:33 am

    sono nata ad arzachena ma non ci sono mai vissuta ;ho trascorso sempre solo le estati e nel corso di tanti anni ho visto prima lentamente poi sempre piu’ velocemente trasfomare il territorio soprattutto in alcune zone in un vero e proprio scempio stravolgendo con interventi troppo radicali la fisionomia originale del territorio stesso e cosa forse piu grave precludendo l’accesso di molte zone ai comuni mortali in virtu’ di una privacy di pochi eletti col beneplacito della amministrazione comunale. Riguardo i nuovi interventi sono quindi particolarmente scettica sia riguardo il rispetto dell’ambiente sia sulla ricaduta economica di una popolazione che gia in passato ha mal interpretato il benessere non programmando niente a lungo termine favorendo esclusivamente il consumismo e privandosi, svendendo , del proprio territorio .Teniamo gli occhi aperti questa volta non lasciamoci incantare !!!!!!

  10. febbraio 10, 2013 alle 12:52 PM

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  11. max
    febbraio 10, 2013 alle 3:42 PM

    messaggio x i sigg,ri no ( a prescindere); non pensate che se nessuno investe + in sardegna ( con gli opportuni limiti gia’ espressi allo sfinimento) i sardi torneranno nei nuraghi e i + facoltosi pascoleranno gli ovini. pensate davvero che un’offerta ” alberghiera” naif o la vendita di un po’ di artigianato possa salvare l’isola dal Sardistan? si xche’i sardi saranno sempre + poveri e ignoranti e si svenderanno a qualche alcoa di turno o lavoreranno in miniera come i loro nonni x 4 soldi pur di non mangiare solo pecorino e rimarranno quello che sono sempre stati e che sono attualmente.
    allora quale e’ il male minore? dando x scontato la buona fede mi pare di leggere commenti di gente arrivata da marte . comunque auguri xche’ ne avete bisogno.se continuate a dire no siete senza speranza e nel vs futuro ci sara’ sempre un arabo o un locale che fara’ il bello e il cattivo tempo.

  12. arpia
    febbraio 10, 2013 alle 4:57 PM

    Volevo dire a un certo max che si aggira nei commenti dicendo cavolate del tipo o cemento del Qatar o tornate alla pastorizia al 100% che le sue uscite sono quelle del tipico turista che mette i piedi a mollo in Sardegna, impara porcetto arrosto e mirto e crede di aver fatto una full immersion nel mondo sardo. Siccome di questa gente ne vedo e sento tanta e c’e’ spesso un subdolo razzismo e la presunzione che chi viene da fuori sappia sempre cosa sia meglio per i sardi, volevo ricordargli che oltre al pastore esistono tante altre professioni anche se questo lo sorprendera’ come in tutti i posti dal farmacista al veterinario dall’avvocato all’ insegnante dall’agricoltore al panettiere dall’impiegato al medico e cosi’ via. Magari potremmo anche occuparci di politica due ex presidenti della repubblica erano infatti sardi e uno di origini sarde Saragat, su undici, non e’ male. Gramsci e Berlinguer sai da dove venivano? Se sei Veneto, non e’ che tutti possiamo fare allevamento intensivo e riempirci di pollai! Noi non puntiamo ad un modello come Jesolo, quello e’ piu’ lo stile Qatar con piscine e scivoloni d’acqua. L’acqua è preziosa e non vogliamo neppure sprecarla nei campi da golf. Magari fateli venire in veneto e fategli fare Venice2 che magari ripuliscono pure la laguna. A noi di tapparci il naso come dici tu e di buttarci ancora nella tanta m….. in cui ci hanno fatto buttare non interessa se dobbiamo tapparci il naso e’ per buttarci nelle acque cristalline del nostro mare e tu poi farlo in qualche lido. Vedi noi qua stiamo parlando di voler preservare il territorio e il popolo anche per le generazioni future e per una volta il turismo di massa e il cemento non sono nella nostra lista dei desideri! Piu’ che sognare vorremmo toglierci da un incubo di decenni di imposizioni e inganni che hanno portato alla distruzione del territorio, dalle fabbriche, alle strutture militare al cemento. se poi hai letto e seguito i discorsi esistono i piani di protezione del territorio ma li vogliono aggirare. Sai com’e’ capita. Ricordati che piu’ la gente impara ed è informata e meglio e’ per tutti, penso che Ghandi non si riempisse la pancia ma ha avuto parecchio da dire e da insegnare al suo popolo e al mondo. Quando io vado come turista in un posto ci vado con umilta’ e anche se mi invitano in una casa chiedo permesso prima di entrare, il rispetto e’ una cosa che tanti visitatori si lasciano a casa quando vengono in Sardegna! Fai i compiti e poi ritorna piu’ saggio per favore!

  13. max
    febbraio 10, 2013 alle 5:39 PM

    sono un certo max itinerante esperto in cavoli che manda a dire a rapaci di vario genere che finche’si fa’ gli spocchiosi e si finge di non capire non si approdera’ da nessuna parte.
    personalmente sono di bocca buona e non ambisco a resorts lussuosi; quello che mi offre la sardegna che conosco da 40 anni e dove ho persino fatto il militare mi basta.
    io faccio sempre i compiti a casa. falli anche tu xche’ scrivi cose ovvie e un po’ prevedibili.
    nb jesolo mi fa schifo tanto x la cronaca tante’che in quella zona vado nel delta del po’ in un capanno. pensa un po’…!

  14. arpia
    febbraio 10, 2013 alle 8:34 PM

    Se vai in Sardegna da 40 anni non ti rende nessuno, sai anche i colonizzatori vanno in Africa da secoli nuovi e vecchi e con la scusa di portare progresso si fregano le risorse del popolo, un intero continente in ginocchio che ha tutte le risorse per essere leader. Vedi come sta’. Hai detto delle mega cavolate e non hai idea del fatto che il cemento che da 50 anni e’ presente in modo incalzante sulle coste sarde distruggendone il paesaggio e l’ecosistema riguarda capitali che vengono portati fuori magari anche ad arricchire le tasche dei veneti e dei lombardi ecc. Smettila di dire cose insensate e s…….e come io non vado a dire ai veneti come preservare la propria identita’ e il proprio territorio gradirei lo facessi anche tu, sembri uno che va’ al ristorante e democraticamente vuole scegliere forzatamente il il piatto per poi lo deve mangiare! Sinceramente mi rende felice l’aumento dei biglietti del trasporto dalla penisola e sai perche’, perche’ c’e’ tanto cemento tante case, pure troppe se non le hai notate, che si riempiono di un turismo che non serve a nessuno meglio un turismo francese e inglese fatto di gente che magari dice please and thank you! Fammi il favore non pensare che i sardi abbiano tutti il desiderio di sentire il tuo pensiero senza senso. Cosa volete che i Sardi siano sempre camerieri? Scusa ma prendere coscienza della situazione per chi ci vive e’ estremamente importante. Tu hai parlato di pratiche di protezione ambiente dei progetti senza averci capito nulla come non hai capito nulla di come funziona il cemento e il mondo che vi e’ intorno, lascia che ne parli chi lo conosce magari da piu’ di 40 anni! Ti e’ sfuggito che di recente nel solito nome dei posti di lavoro hanno cercato di sganciarci gli impianti nucleari anche se noi produciamo ben oltre le nostre necessita, credi fosse per il posto di lavoro o per far grasso chi investiva, magri regalandoci i rischi di perdite, esplosioni e scorie. Con la scusa dell’energia di recente si sono ingrassati con i pali eolici a noi i pali nel terreno e nel paesaggio! E ad altri i soldi! Pali eolici che in UK per esempio ormai proibiscono perche’ deturpano il territorio , io diro’ cose banali ma tu dice c…. a iosa.
    Ti ricordo che i pastori esistono anche in Francia, UK, Austraia ecc, solo per nominarne alcuni. Vai a dirla a loro la storia del pastore. Mio zio fece il militare in Piemonte e questo non lo rende piemontese! Penso che a tanti dia fastidio l’idea della presa di coscienza di alcuni sardi li vogliono in un certo modo! I tempi cambiano adeguati e le sparate che facevi prima magari non le puoi piu’ fare, sai certe uscite razziste degli anni passati ora non si possono piu’ fare, sono passate di moda, magari un po’ di buon gusto non farebbe male! Oltre al fatto che il tuo italiano fa’ paura!

  15. arpia
    febbraio 10, 2013 alle 8:49 PM

    Tutti 100% pastori ma senza invasori ce lo possiamo anche stampare sulle magliette! No problem!

  16. max
    febbraio 11, 2013 alle 7:01 am

    cara arpia io invece mi devo complimentare con te xche’ al di la’ delle cose ovvie e banali che scrivi, certamente il tuo italiano e’ buono x un abitante del 3° mondo e questo avvalora la tesi che il colonialismo ha qualche sgradevole effetto collaterale ma certamente rende + umani chi …insomma ci siamo capiti.
    nb il mio italiano fa paura xche’ non studi; applicati ed anche tu diverrai italiano.
    adesso ti lascio, vorrei stare ore e ore a c…re con te ma i mie negretti mi aspettano x la quotidiana lezione di come mangiare con le posate.
    nb si sincero/ra; non vedevi l’ora che ti rispondessi…!

    • arpia
      febbraio 11, 2013 alle 5:48 PM

      Forse non ti aspettavi che qualcuno ti parlasse del tuo livello di patetico razzismo! A dir la verita’ volevo che sparissi! Perche’ personaggi come te non hanno posto in un luogo di commenti costruttivi! Io parlo dal mio dialetto a varie lingue e nulla ha a che fare con la cementificazione o il saccheggiamento da parte in particolare del nord Italia. Guarda un po’ in Veneto la popolazione di manovalanza a basso costo che siete riusciti a mettere insieme! Quasi sempre chi si arricchisce lo fa’ sfruttando! Mi sa’ che a te invece 40 anni di visite in Sardegna non ti hanno insegnato nulla neanche il rispetto! Se tu avessi un po’ di buon senso ti prenderesti il dizionario e ti leggeresti la definizione di razzismo e ti scuseresti, perche’ continui a fare uscite razziste nei tuoi commenti, fosse mia competenza non ammetterei commenti del genere. Su razzismo, omofobia e un paio d’altre cose la mia e’ tolleranza ZERO! Mi ricordi tanto i leghisti parlano di terroni e terronia e poi vengono con una bella faccia di tolla a volersi aprire le sedi in terronia! Come se un afro americano volesse iscriversi al kkk! Ma tanto e’ bello il Po che vengono tutti a farsi le vacanze in terronia tra i terroni! Bello! Complimenti per la coerenza. Cerca di pensare bene prima di parlare. Noi potremmo anche starcene da soli o anche inseme alla Corsica, ma sai come si starebbe BENE. Fai attenzione con chi o dove spari i tuoi commenti razzisti, in Italia magari la passi liscia ma in un altro paese potresti anche incorrere in qualcosa di piu’ serio, attento anche che magari disprezzando i pastori no ne incontri qualcuno che ti tiri una forma di formaggio! Di gente come te ne vedo e ne sento da anni avete sempre la bocca piena di cose patetiche avrete qualche senso di inferiorita’ e dovete far sentire gli altri inferiori per sentirvi importanti. Frequenta e commenta su un blog ecologista veneto che e’ meglio, con quella laguna e gli scarti degli allevamenti intensivi nonostante si una regione economicamente solida non riesce a darsi una pulita! Sei andato a fare commenti su quei gravi problemi e a dire alla tua gente qualcosa sul tema insultandoli?! Non venire qua ad insultare l’intelligenza altrui.HAI I CARI TIROLESI LI’ VICINO INSULTI ANCHE LORO E FAI COMMENTI RAZZISTI SU DI LORO? O NON HAI LA STOFFA PER FARLO PERCHE’ TI DIREBBERO CHIARO DOVE ANDARE?!.

  17. max
    febbraio 11, 2013 alle 6:23 PM

    le spari veramente grosse e sinceramente mi fai pena; non so se bevi, fai uso di sostanze psicotrope o semplicemente 6 bipolare ma se rileggi il ns “carteggio”scoprirai che 6 partita x la tangente non riuscendo neppure a distinguere tra reale ed immaginario, tra quello che scrivo e quello che credi che io scriva.
    non ti rispondero’ + x rispetto vs i lettori ma ti consiglio di uscire, vedere gente, fare sport,trovarti un hobby finaco andare dal medico xche’ hai bisogno di aiuto.
    trovati un’altra “vittima”.
    passo e chiudo.

    • arpia
      febbraio 11, 2013 alle 7:53 PM

      Carteggio! Di che VOSTRO! Carteggio parli?! Mi deve essere sfuggito vai e rileggiti i tuoi commenti! Altro che carteggio! Metti insieme il tuo carteggio e riproponilo. Mi fa’ piacere se non ti ripresenti piu’ qua ad insultare in tutti i modi il tuo pensiero non serve a nessuno. Ricordati che il Veneto non e’ tutto Piazza San Marco che i veneti hanno storia contadina e si sono dovuti fare le valige e emigrare per la poverta’, mi dispiace deluderti ma non faccio uso di nessuna sostanza ma rispetto anche chi per qualsiasi motivo ne fa’ uso e se e’ uno e’ malato bipolare ha tutto il mio rispetto perche’ le malattie mentali sono delle malattie da rispettre come qualsiasi altra malattia, mentre la tua ignoranza e’ una cosa incurabile! Non sei abituato che la gente tenga testa su queste cose, mi dispiace deluderti ma qua la gente non e’ piu’ pronta a lasciarsi fare, fattene una ragione. Goditi il Po.

  18. arpia
    febbraio 11, 2013 alle 6:36 PM

    Su economia, sviluppo territorio e turismo anche i politici sono sempre uno spasso, qua articolo della nuova Sardegna trasformatosi in una mini campagnetta elettorale con diversi punti senza senso ma pare che enogastronomia, masterplan e modello vincente riferito alla Costa Smeralda siano tra i temi piu’ in voga. Ora si punta ad unire costa con interno, ottima idea! Un ponte di calcestruzzo che copra tutto sara’ la prossima bella trovata, ma tra’ i tanti bei commenti uno e’ incredibile: “la Sardegna deve puntare sui servizi essenziali come i campi da Golf!”!

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/02/10/news/il-flop-della-sardegna-l-isola-non-piace-piu-1.6508325

  19. febbraio 11, 2013 alle 7:37 PM

    invitiamo i commentatori a moderare i toni: si possono esprimere le proprie opinioni senza andare sopra le righe.

  20. teresa
    febbraio 12, 2013 alle 1:30 PM

    Credo che Max sia in buona fede quando “suggerisce”di tapparsi il naso,ma non lo condivido per niente.Penso che non sia giusto lasciare che qualcuno depredi la propria terra per l’incapacità della classe dirigente(comunale e regionale)di trovare soluzioni alternative.Si sa,sforzarsi nella ricerca di uno sviluppo sostenibile,è difficile e faticoso(è molto più facile divorare tutto e subito).In ogni caso,se non si può prescindere dal mattone,come minimo questo deve tenersi lontano dalla costa(secondo me almeno 1 km e gli interventi all’altezza del nostro bellissimo patrimonio:mai più di un piano).In quanto al ritorno alla pastorizia,credo che non sia nè un’offesa nè una cattiva idea,se fatta con mezzi moderni e opportunamente sostenuta,così come agricoltura e pesca.,sarebbe una direzione per il futuro visto che abbiamo un territorio incontaminato(.Inoltre pare (anche se la notizia non è molto diffusa)che in Sardegna si stia sviluppando molto il settore informatico.Queste sono solo le prime cose che mi vengono in mente,ma nel frattempo cerchiamo di tenerci quello che abbiamo di più prezioso e insostituibile!

  21. arpia
    febbraio 12, 2013 alle 6:10 PM

    Scusa ma non penso che uno sia in buona fede o accettabile quando usa un linguaggio razzista, con i sardi le persone di colore e usa per offendere malattie mentali. Capisco che alcuni da anni tendano a lasciar passare i commenti razzisti come battute ma non lo sono, sono commenti razzisti puri e semplici. Capisco che in Italia ci sia l’abitudine di dire che i calciatori di colore devono accettare una battuta e uno scherzo razzista, ma non sono ne scherzi ne battute e in altri paesi ti assicuro sono reati, non scherzi. Se la gente non mette i paletti non si finisce piu’. Da anni sento questi luridi commenti a ruota libera e nessuno dice nulla. Se uno usa le malattie mentali per insultare qualcuno non mi sembra un genio e sai perche’ lo fa’, perche’ c’e’ un enorme ignoranza e stigma contro le malattie mentali, prova a fare la battuta con chi ne soffre e con le loro famiglie e vedi quanto ridono! Se parlasse di cancro o sedia a rotelle per insultare la sua triste uscita non verrebbe fatta passare. Riflettiamo e prendiamo le cose per quello che sono. A me non lo ha insegnato nessuno a non essere razzista ma ho avuta la capacita’ di capire da me cosa sia corretto, cosa sia giusto e accettabile. Ci sono dei miei amici veneti a cui viene il volta stomaco a sentire certi commenti, ho vissuto in posti dove la gente si sogna di fare delle uscite del genere. Razzismo e xenofobia, mancanza di rispetto per chi soffre sono per me totalmente inaccettabili e su questo non negozio, ogni spiraglio che si lascia aperto da’ l’impressione che vada bene offendere. Pensa vado in un sito di gente della Sierra Leone dove parlano di volersi liberare dagli sfruttatori e dalla corruzione e io mi introduco e dico, dai tappatevi il naso se no dovrete essere trafficati e tornare nelle capanne, suona razzista? A me si! Sara’ che ho l’orecchio ben allenato.

    Ps: incontaminato, magri, visti i vari disastri. Il settore informatico non appare oggi, ci sono diverse persone che lavorano in campo informatico. Spetta alle istituzioni invece di regalare i fondi investirli su inziative e tipi di formazione serie e attivita’ non inquinanti e che non distruggono per esempio. C’e’ una marea di tripli e quadrupli lavori e c’e’ chi di lavoro no ne ha per nulla! Lavoro sommerso e mal pagato e senza protezione, sono tutti problemi che non rendono le cose semplici. Lasciamo la parola e l’attivita’ di pastore ai pastore e a chi vuole fare quel lavoro, che fanno un lavoraccio e che io non riuscirei mai a fare. Ci sono una marea di attivita’ che la gente puo’ fare, ma forse non si e’ capito bene che il cemento non e’ ora una fonte di guadagno per i sardi in generale a parte piccoli rari casi, quindi non e’ che se non si continua a cementificare si muore di fame! La Corsica che abbiamo vicino e’ un esempio che punta alla tutela del verde e del territorio. Il tipo di turismo mostro che si e’ creato qua e’ un turismo che prenota online o in uffici per la maggior parte non sardi quindi come al solito i guadagni vanno altrove. Un turismo che pensa che in terra sarda non ci siano regole e dove siano tutti liberi di fare cio’ che vogliono, il divieto di cani in spiaggia diventa , si va’ bhe’! La recinzione di protezione nelle dune diventa si dai saltiamoci sopra, i divieti di sosta diventano altri segnali di prego parcheggiati! La lista e’ lunga. Ma quando io vado negli altri posti stranamente devo rispettare le regole altrui! Non perche’ qualcuno me lo ha dovuto dire ma perche’ e’ giusto che sia cosi’.

  22. max
    febbraio 12, 2013 alle 6:37 PM

    volevo tenermi alla larga da agora’nelle quali partecipano invasati integralisti e realmente razzisti che sproloquiano fuori contesto senza sapere cosa dicono cercando disperatamente consensi adducendo a esperienze personali che forse sono anch’esse frutto d’immaginazione , di elucubrazioni e congetture. cara arpia 6 una persona negativa, scrivi incongruenze, mi ricordi certi sessantottini figli di papa’che frustrati da una vita mediocre si ergevano a giudici senza sapere di che parlavano. fatti un regalo vai allo zoo ( ops parco faunistico xche’ zoo e’ out e parco faunistico e’ in). 6 la saga del luogo comune. mi faccio una domanda ; ma 6 umana o frutto di qualche mutazione genetica? ( andavi in vacanza a salto di quirra?). sparisci che questo e’ un contesto x umani ( anche se comincio a trovarti divertente). comunque anche se 6 una nullita’ dovresti avere un po’ + di stima x te stessa.

    • arpia
      febbraio 12, 2013 alle 11:09 PM

      Hai detto che per rispetto non ti ripresentavi okkio! Esistono anche leggi europee su i tuoi commenti, non allargarti ancora.

  23. febbraio 14, 2013 alle 2:53 PM

    mah…

    da L’Unione Sarda on line, 14 febbraio 2013
    Il Piano del turismo alla Bit. Due “Costa Smeralda” al Sud. Presentato alla Bit di Milano il nuovo piano strategico del turismo 2020. Il Governo punta a creare almeno due poli di livello nel Mezzogiorno d’Italia sul modello della Costa Smeralda. (Emanuela Zoncu): http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/304603

  24. arpia
    febbraio 14, 2013 alle 6:32 PM

    Il solito discorso della Sardegna da mangiare e mangiare il piu’ veloce possibile togliendo ostacoli burocratici agli investitori che tradotto significa aggirare le leggi di protezione nel nome di far fare soldi a questa gente e a chi ha la faccia di accompagnarli e sostenerli per motivi loro, Svendere la terra del popolo e’ una enorme vergogna. Quando si pensa che le schifezze abbiano raggiunto il limite della tolleranza si scopre che continuano all’infinito. In Sardegna credo non esista un sito online con un networking di piccole attivita’ fatte dai sardi per sardi che puo’ occupare giovani dinamici e donne che possono far conoscere la vera Sardegna ed incrementare anche quei piccoli business che non hanno soldi e/o conoscenze per farsi dare premi o riconoscimenti. La regione tenendosene fuori politicamente potrebbe finanziare tipi di progetto simili specialmente per un attento turismo straniero che ama la genuinita’ della gente e dei prodotti ed e’ ben felice di incrementare l’economia locale invece di nutrire i grossi squali. Il fair trade e’ un concetto molto apprezzato in tanti paesi.
    Dagli alloggi alle varie attivita’ ai vari prodotti ai vari luoghi da vistare senza le masse.
    Mi sembra una cosa molto piu’ logica altro che cemento.
    Se no, siamo proprio sempre piu’ come i villaggi di stranieri in Africa dove il turista arriva in un luogo di stranieri per stranieri si fa’ le vacanze e la popolazione locale e’ tagliata fuori in termini monetari , di accesso alle strutture e al loro territorio e i turisti non sono mai usciti dal centro vacanze . Poi c’e’ gente che dice sono stato in vacanza in Senegal in Kenia e non hanno mai visto nulla del paese se non un hotel di stranieri che potevano vedere ovunque.

  25. febbraio 14, 2013 alle 8:48 PM

    ricordiamo a tutti i frequentatori del blog che i commenti sono sempre graditi quando sono un contributo per la discussione, tuttavia – come è chiaramente scritto a lato nel box “Come utilizzare il blog” – eventuali commenti anonimi, diffamatori, offensivi, pretestuosi e fuori tema rispetto agli articoli presenti non verranno resi pubblici.
    Questo è appunto un blog, non una chat nè un luogo dove battibeccare.
    Ci raccomandiamo all’intelligenza e alla sensibilità di tutti.

  26. febbraio 15, 2013 alle 2:54 PM

    da La Nuova Sardegna, 15 febbraio 2013
    Il “Costa Smeralda” non trova spazio nei piani del Qatar. Nessun accenno all’aeroporto di Olbia né a Meridiana fly ma non si esclude che la trattativa con l’Aga Khan continui. Oggi nello scalo assemblea indetta da Cgil, Cisl e Uil. (Guido Piga)

    Una grande assemblea, forse la più grande di sempre. Almeno questa è l’intenzione di quelli che l’hanno convocata: Cgil, Cisl e Uil. Oggi (ore 15, aula magna dell’università all’aeroporto di Olbia) i sindacati, rappresentati dai segretari nazionali dei trasporti, hanno convocato tutti i dipendenti del gruppo Aga Khan: non solo quelli di Meridiana fly, ma anche quelli di Maintenance (i dipendenti dell’hangar) e di Geasar (la società di gestione dello scalo olbiese). Oggetto: relazionare sullo stato di salute del vettore, dalle cui sorti, in qualche modo, dipendono anche gli altri due rami. Da una parte, sarà l’occasione per fare l’analisi sui conti del gruppo e cercare di capire che cosa possono fare i lavoratori. Dall’altra, fornirà l’occasione ai dipendenti di dire la loro. Anche se i lavoratori hanno già dato: nei primi dieci mesi del 2012, grazie alla cassa integrazione, la compagnia ha risparmiato ben 33 milioni di euro. Altrimenti la perdita accumulata sarebbe stata più cospicua di quella realizzata: 79 milioni (per i dati si veda il collegamento http://bit.ly/YWHXfZ). di Guido Piga wOLBIA Non lo chiamano Masterplan, quelli del Qatar. Nome troppo sfortunato. Eppure, nelle 134 pagine del “Progetto strategico” della Costa Smeralda, consegnato un paio di settimane fa ai comuni di Arzachena e Olbia, del piano immobiliare che fu dell’Aga Khan c’è molto. A cominciare dagli investimenti sul mattone, la voce principale: non a caso il programma si fonda sul piano casa del 2009, in cui è «inserito efficacemente». Eppure un’assenza (pesante) c’è. Rispetto al passato, dal sistema Costa Smeralda sparisce l’aeroporto di Olbia e la compagnia aerea, Meridiana fly. Nel “Progetto strategico” dello scalo si parla molto. Ma solo di quello che è. Non di quello che sarà, o potrebbe essere. Il Qatar non fa neppure un cenno all’ipotesi di acquisto dell’aeroporto o della compagnia di Karim. Più turisti, pochi voli. Sotto un certo punto di vista è una sorpresa: perché il “Progetto strategico” – i cui investimenti (se approvati) si svilupperanno nei prossimi dieci anni, per un valore di 1 miliardo di euro – ipotizza che arriveranno molti più turisti, ma non spiega come. Solo per restare alle strutture alberghiere, è illustrato chiaramente quanto aumenterà l’offerta degli hotel della Costa Smeralda: i quattro esistenti (Cala, Cervo, Romazzino, Pitrizza) arriveranno, finiti gli ampliamenti in corso, a 416 camere; i nuovi quattro (Pevero, Harrod’s, Family, Young)avranno 515 camere. Insomma, il doppio dell’offerta attuale. Chi li riempirà? E soprattutto, come arriveranno i nuovi turisti visto che i voli per Olbia sono fatti, in larghissima parte, da Meridiana fly? Nel piano del Qatar questo punto è trattato marginalmente. Meglio le low cost. Ecco il passaggio significativo: «Il territorio è soggetto a sempre maggiori pressioni competitive da parte di mete concorrenti – scrivono i qatarioti -. Lo sviluppo dei voli low-cost rende facilmente raggiungibili anche destinazioni sulla costa meridionale del Mediterraneo, assai più competitive a livello di prezzi. Ma anche la costa settentrionale offre soluzioni a prezzi assolutamente più concorrenziali (si pensi alla Spagna o alla Francia, che godono di aliquote Iva molto più basse). È evidente quindi la necessità di creare una nuova offerta turistica, in grado di raggiungere l’ambizioso obiettivo della destagionalizzazione dei flussi, con politiche territoriali che che progettino nuovi prodotti. È dunque necessario uno sforzo organizzativo e creativo importante degli attori coinvolti». Sì all’aviazione generale. Tutto qui. Nelle 134 pagine non sono mai citati l’Aga Khan né le sue società: Meridiana fly e quella che gestisce lo scalo, Geasar. Anzi, viene messo in luce il valore delle low cost, principali concorrenti del vettore olbiese. L’unico riferimento esplicito è per l’aviazione generale, «un grande e moderno terminal». È quello l’oggetto del desiderio dell’emiro del Qatar (Hamad bin Khalifa) e dello sceicco (il primo ministro Hamad bin Jassim). Più tasse. Perché? Difficile pensare a una dimenticanza. Il piano è dettagliatissimo. Per esempio, i tecnici del Qatar (anche se il progetto è firmato ancora da Tonino Fadda, ingegnere di Cagliari) danno conto di quanto dovrebbe crescere il gettito fiscale per i prossimi 10 anni con i cantieri aperti: 30 milioni all’anno tra Irap, Iva e Irpef a vantaggio della Regione e dei comuni di Olbia e Arzachena. Fonti vicine ai nuovi padroni della Costa sostengono che, per rispetto verso l’Aga Khan, non è opportuno concentrare l’attenzione su Meridiana fly e l’aeroporto. Una scelta diplomatica. Ma l’aeroporto resta fondamentale, e loro lo vogliono. Non solo per il gusto del possesso in sé. In arabo il verbo avere non esiste. Nella loro lingua non dicono “abbiamo un aeroporto”, ma “l’aeroporto (è) per noi”. Il senso è lo stesso, però. E infatti, informalmente, i contatti ci sono. L’Aga Khan è impegnato a salvare il salvabile. Poi, come ammesso dalla sua società, «servirà un partner forte». Non ci sono molte compagnie intenzionate a spendere per un “vettore regionale”, qual è l’attuale Meridiana fly. Solo il Qatar ha un interesse oggettivo per (ri)creare il sistema Costa Smeralda, dai voli alle stanze dell’hotel. La marina. Sempre secondo i ben informati, la trattativa fra gli Al Thani e l’Aga Khan potrebbe giocarsi sulla marina di Porto Cervo. Quando si comprò la Costa Smeralda, Barrack gliela promise: sarà tua. Poi non rispettò il patto. E l’Aga Khan, da allora, ha preso le distanze da tutto ciò che rappresenta il suo vecchio impero. È probabile che anche ora non lo aiuti il fatto che nella copertina del “Progetto strategico” compaia Colony Capital, la società di Barrack. Anche qui, perché? C’è un accordo tra il finanziere americano e il Qatar? Le carte, ancora una volta, parlano, anche se implicitamente. Proprio per la marina di Porto Cervo, il piano del Qatar ricalca quello di Barrack: via il cantiere nautico, ecco ville in riva al mare. Il che renderebbe il porto meno competitivo da una parte, ma più attraente dall’altra. E dunque: se Al Thani vuole l’aeroporto, l’Aga Khan potrebbe chiedere in cambio la marina. Un affare complicato da chiudere, ma non impossibile.

  27. febbraio 16, 2013 alle 5:23 PM

    il Comune di Arzachena inizia a cambiare registro 😉

    da La Nuova Sardegna on line, 16 febbraio 2013
    Costa Smeralda 2, no all’acquapark proposto dall’emiro.
    Da Arzachena stop anche agli interventi edilizi nell’area protetta di Monti Zoppu. Il Comune replica agli ecologisti. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/02/16/news/costa-smeralda-2-no-all-acquapark-proposto-dall-emiro-1.6544905

    Il punto. Go-kart al vaglio finale dopo il primo sì.

    Primo semaforo verde per la pista di go-kart dell’emiro. Nelle scorse settimane era stato presentato il progetto per realizzare un circuito stile Le Mans nella frazione di Abbiadori, a due passi da Porto Cervo. Un circuito esteso su oltre due ettari da realizzare su una vecchia discarica di inerti. Il settore Ambiente ha già dato il via libera alla pulizia dei terreni e alla bonifica del cimitero di materiali edili. Attende invece le autorizzazioni il progetto per realizzare il circuito a due piste, una da 1500 metri per gli adulti e una per i baby go-kart, in cui correranno solo macchine elettriche capaci di andare fino a 200 chilometri orari. L’impianto, che comprende anche 180 parcheggi, un ristorante e una club house, sarà gestito da Flavio Briatore. Ha invece poche probabilità di essere approvato il piano di trasformazione di 27 stazzi in suite per nababbi. La giunta Ragnedda ha già espresso un giudizio politico negativo. Almeno 7 stazzi sono beni identitari.

  28. arpia
    febbraio 17, 2013 alle 3:07 am

    Non facciamoci illusioni, sono dei furbetti, si inizia cosi’ e si sa’ dove si va’ a finire. Mi dispiace che non ci sia piena liberta’ di parola per esprimere la profonda rabbia che si sente dentro, ma le cose vanno sempre nella direzione sbagliata e si riempiono sempre le tasche coloro che non dovrebbero riempirsele e a pagare sono sempre i soliti. Condivido il pensiero di mimma che dice che pur non avendo vissuto in Gallura quando torna vede i luoghi rovinati e strappati alla gente del luogo. Quando si torna nella terra della tua infanzia e i luoghi dove andavi a cercare funghi e saltare sulle piccole liane, dove correvi col cane e dove vedevi le rocce e la natura ora li vedi sfregiati dal cemento ti si spezza il cuore. Nessuno puo’ capire piu’ di chi lascia la terra e poi vi torna per vedere quanto faccia male vedere certe cose. Mi chiedo i politici che oggi pensano a se, cosa vogliono lasciare e insegnare ai propri nipoti e alle future generazioni? Devono riflettere e capire che e’ un LORO DOVERE MORALE PRESERVARE LA TERRA e che quello che loro di bello hanno conosciuto e’ un DIRITTO sacro da tramandare alle generazioni future e non c’e’ dollaro che possa pagare o comprare questo privilegio. Possibile che un volgare pugno di dollari tolga a tanti il senso della realta’?

  29. arpia
    febbraio 17, 2013 alle 9:39 PM

    20 anni di lavori ad Arzachena in Gallura e in Sardegna!!!!!!!!!! Su la nuova, bene cosa significa secondo chi ha un briciolo di cervello per ragionare?! O che hanno pochi fondi e non mi pare o e’ il caso che hanno gli operai piu’ lenti del pianeta o che hanno dei piani di investimento vastissimi. Il Qatar ha pochissima popolazione e tra una ventina di anni i pozzi sono a secco senza contare le implicazioni politico religiose, ecco m’e’ scappato! Per parafrasare il commento di un filosofo francese sula reazione di alcuni francesi sugli investimenti del Qatar, non hanno problemi a comprare con i soldi ma la storica democrazia europea non ha prezzo! Scirarindi come dicono i cagliaritani. O scitetivi come si dice in Gallura! Scieteivi! E’ ora di scitavvi! Se si continua alla sassaresa drommi drommi Ciccitta drommi si finisce in trullallera e trullalla’!!!!!!!!!!!!!!!

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