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Il piano di utilizzo dei litorali di Cagliari va alla consultazione pubblica.


Cagliari, Poetto e Marina Piccola dalla Sella del Diavolo

Cagliari, Poetto e Marina Piccola dalla Sella del Diavolo

E’ in corso la procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S. relativa alla variante del piano urbanistico comunale di Cagliari – P.U.C. per l’individuazione delle c.d. spiagge urbane (Poetto, Giorgino) con le nuove zone urbanistiche “GHLn” e per l’approvazione definitiva del piano di utilizzo dei litorali – P.U.L., già adottate rispettivamente con deliberazioni Consiglio comunale n. 75 e n. 76 del 31 ottobre 2012.

Il Comune di Cagliari ha previsto una serie di presentazioni pubbliche, secondo il seguente calendario:

Soggetti competenti in materia ambientale e Enti territorialmente competenti: 23 gennaio 2013, ore 9.30, presso la Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro, fronte laghetto, Cagliari, via Cadello n. 9/b;

Pubblico interessato (pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale, le rappresentanze sindacali, specifiche associazioni e categorie di settore): 24 gennaio 2013, ore 9.30, presso il Search, sottopiano del Palazzo Civico, Cagliari, Largo Carlo Felice n.2;

Pubblico (persone fisiche o giuridiche, le associazioni, le organizzazioni e i singoli cittadini): 25 gennaio 2013, ore 9.30, presso il Search, sottopiano del Palazzo Civico, Cagliari, Largo Carlo Felice n.2

Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della "civiltà"

Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della “civiltà”

Si ricorda, inoltre, che gli atti di “osservazioni” possono esser inviati via posta elettronica agli indirizzi varianteurb.partecip@comune.cagliari.it e vas-pul.partecipazione@comune.cagliari.it entro la data dell’11 febbraio 2013.

Come noto, dall’esito delle due procedure dipende – fra le numerose previsioni – anche la definitiva sistemazione della spiaggia del Poetto e relativi servizi, inclusi i “baretti”.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno già inoltrato un atto d’intervento con “osservazioni” il 30 agosto 2012, prenderanno parte allo specifico incontro pubblico e alla prosecuzione delle procedure.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

Cagliari, Poetto, Mondo Ichnusa Festival (2010)

Cagliari, Poetto, Mondo Ichnusa Festival (2010)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. gennaio 12, 2013 alle 10:03 PM

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  2. agosto 28, 2013 alle 2:52 PM

    da La Nuova Sardegna, 28 agosto 2013
    Il viaggio burocratico della variante al vecchio Pul. (Stefano Ambu)

    CAGLIARI. Pul e nuovo lungomare sono le parole chiave per capire quale sarà il futuro del Poetto. E, per quanto riguarda il piano di utilizzo dei litorali, anche di Giorgino, Calamosca e Sant’Elia. Per quanto concerne il piano di utilizzo del litorale, il problema sino a qualche settimana fa poteva essere la istituzione, approvata in passato dal Consiglio, della zona cosiddetta Ghl per consentire ai baretti di stare in piedi lungo tutti i dodici mesi dell’anno. Osservazioni, in questo senso, erano state presentate durante la procedura della Vas, valutazione ambientale strategica. Ma ora con la nuova variante che avrà comunque bisogno di un suo iter burocratico Comune e Regione dovrebbero correre verso il definitivo via libera con la parola che dovrebbe tornare alla fine proprio all’assemblea civica che dovrà finalmente varare il documento sul litorale. Pul in sintonia con il nuovo progetto del lungomare: i lavori per la rivoluzione al Poetto, salvo complicazioni, dovrebbero iniziare in autunno. L’annuncio è stato dato a suo tempo e confermato di recente dall’assessore ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras.

    ——————————————————-

    Poetto. La Capitaneria delinea i confini della massima tutela.

    CAGLIARI. Ultima variante al Puc: per i titolari dei baretti la speranza è che significhi anche ultimo smontaggio dei manufatti. Il termine rimane quello del 31 dicembre: entro quella data, se le cose dovessero rimanere così come sono, bisogna spostare i chioschetti dall’arenile. Per i baretti si tratta di arretrare di qualche metro in direzione della strada. Sembra una roba da poco, ma la differenza è invece sostanziale: significa uscire dalla blindatissima zona H, già al massimo delle volumetrie per la presenza degli storici stabilimenti balneari, ed entrare in un’area che, pur rimanendo del demanio, dal punto di vista urbanistico ora è destinata alla viabilità. I nuovi manufatti saranno sistemati nella fascia che costeggia da una parte l’arenile e dall’altra la strada. Mentre la piattaforma, il plateatico, riservato ai tavolini potrà rimanere in zona H perché non aggiunge nulla alle volumetrie esistenti. Per far diventare operativa la variante serve una nuova perimetrazione con la Capitaneria di porto per stabilire quali siano i confini della zona H, quella sottoposta a massima tutela, e dove comincia la fascia ora destinata alla viabilità.

  1. aprile 6, 2013 alle 5:02 PM

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