Home > beni culturali, coste, difesa del territorio, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale > Qualche informazione rilevante sul progetto di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.

Qualche informazione rilevante sul progetto di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.


Toscana, paesaggio agrario

Il Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 16677 del 3 settembre 2012) ha risposto con encomiabile rapidità alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrata dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus  (29 agosto 2012) riguardo i lavori avviati nel maggio 2012 eattualmente in corso di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto-Donoratico.

Di fondamentale importanza è il  piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana, approvato con deliberazione Consiglio regionale n. 32 del 16 giugno 2012 e avente valore di piano paesaggistico in attuazione del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., con una serie di indicazioni e indirizzi vincolanti per la sottordinata pianificazione urbanistica comunale.      

Il sito interessato rientra nella scheda n. 76 (U.T.O.E. n. 6 – Serristori) del vigente Regolamento urbanistico (RU), così delineata:

Toscana, oliveto

Obiettivi:

L’obiettivo è il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente dell’ex fattoria Serristori e dell’originario Club Mediterranée. Altro obiettivo è il recupero dei percorsi e delle strade campestri delle essenze e dell’ambiente agricolo colturale esistente.

Destinazione d’uso:

Attività ricettiva alberghiera ( L.R. n. 42/2000).

Attività ricettiva extra alberghiera (L.R. n. 42/2000).

Modalità di intervento:

Intervento non immediatamente operativo, soggetto a proposta di piano attuativo ai sensi dell’art. 6

Salvaguardie

In assenza dell’approvazione del piano attuativo che renda operativo l’intervento di cui alla presente scheda, non sono ammesse trasformazioni del sistema ambientale e paesaggistico tipico dell’insediamento storico-agrario consolidato, caratterizzato da valori antropici, storico-culturali ed estetico-percettivi, evidenziati dalla scheda dell’ambito 22 Maremma settentrionale del Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana. Non sono altresì ammessi interventi di ristrutturazione urbanistica sui fabbricati, ancorché realizzabili ai sensi del presente RU in caso di piano attuativo.

Sono sempre ammesse:

– attività agricole e attività ad esse complementari e connesse,

– opere di ripristino delle componenti strutturali del sistema insediativo e paesistico agrario, quali viabilità poderale, presenze vegetazionali, reticolo idrografico,

– interventi di restauro e di ristrutturazione edilizia sugli edifici esistenti., secondo le categorie individuate dal presente RU.

Queste le recenti vicissitudini del progetto di ristrutturazione a fini turistici, come ricostruite dal Comune di Castagneto Carducci.

Toscana, spiaggia e macchia mediterranea

L’1 luglio 2009 le Società immobiliari Villa Donoratico e Carducci Sviluppo, titolari delle aree interessate, dopo la predisposizione di un progetto, presentarono una “richiesta dell’espletamento degli atti necessari alla definizione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e della Valutazione Integrata (VI) per l’intervento urbanistico”: la successiva conferenza di servizi concluse (29 aprile 2010) in proposito: “… dall’analisi dei contribuiti pervenuti si evince che il rapporto preliminare per la valutazione ambientale strategica ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e s. m. i. per il Piano Urbanistico Attuativo (Piano di Recupero – Regolamento Urbanistico Scheda n. 76 U.T.O.E. n. 6 Serristori) presentato, fermo restando la necessità di variare i vigenti strumenti urbanistici (Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico), è compatibile nei limiti e con le prescrizioni di cui ai pareri sopra riportati. I Soggetti proponenti nel redigere il RAPPORTO AMBIENTALE di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 152/2006, DOVRANNO RISPETTARE quanto osservato e prescritto da tutti gli Enti partecipanti alla Conferenza di Servizi di cui al presente Verbale”.

L’1 dicembre 2011 le Società immobiliari Villa Donoratico e Carducci Sviluppo presentarono istanza per il parere sul piano attuativo proposto, ma il 15 febbraio 2012 ne richiesero l’archiviazione.

In seguito è subentrata nella titolarità delle aree interessate la Società MEDonoratico s.r.l.    Il 22 giugno 2012 è stata presentata una richiesta “per demolizioni di manufatti all’interno del villaggio turistico ex Club Med”, ma “tale pratica risulta sospesa per mancanza di autorizzazione paesaggistica(6 luglio 2012).  La relativa istanza di autorizzazione paesaggistica è stata presentata il 10 luglio 2012, “esaminata dalla Commissione per il Paesaggio in data 18/07/2012 con esisto favorevole e … trasmessa in Soprintendenza Beni Ambientali di Pisa … in data 26/07/2012. Attualmente … in fase di acquisizione di tale parere”.

Toscana, oliveto

Il 16 luglio 2012 è stata presentata un’altra istanza di autorizzazione paesaggistica, per la manutenzione e sostituzione della recinzione perimetrale a fondo chiuso ‘Club Mediteranée’. La stessa è stata esaminata dalla Commissione per il Paesaggio in data 18/07/2012 con esisto favorevole ed è stata trasmessa in Soprintendenza Beni Ambientali di Pisa … in data 26/07/2012. E’ pervenuto il parere favorevole della Soprintendenza in data 13/08/2012 ed è stata predisposta Autorizzazione Paesaggistica n. 514 del 22/08/2012”.

Il 3 luglio 2012, inoltre, era stata presentata una comunicazione per la sostituzione di parti di recinzione e diradamento della lecceta.

Il Comune di Castagneto Carducci conclude: “ad oggi pertanto non risultano presentate pratiche relative a lavori di ristrutturazione dell’area ex Club Mediterranée che in virtù di quanto previsto dalla scheda n. 76, in attesa dell’attuazione della stessa, potrebbero essere attuate”.   In realtà, “in data 14/05/2012 la S.r.l. Medonoratico comunicava a questa Amministrazione di eseguire lavori all’interno dell’area, di cui all’ordinanza sindacale n. 2166 del 31/10/1992. Tale ordinanza prevedeva la demolizione di manufatti realizzati in assenza di titoli abilitativi.

Infine, “In data 17/05/2012 perveniva … comunicazione da parte del Comando di Polizia Municipale prot. n. 1603 PG relativa ad opere eseguite in Loc. Pianetti consistenti in una staccionata in legno che delimita l’area di passaggio di pedoni che si recano alla spiaggia libera ed accumulo di materiale da demolizione, richiedendo l’esatto inquadramento urbanistico delle opere realizzate. Con tale nota ci veniva altresì trasmesso il verbale di sopralluogo (ex art. 357c.p.p.) redatto in data 15/05/2012 congiuntamente dal personale del Comando Polizia Municipale e dal personale del Corpo Forestale dello Stato. A quanto richiesto” l’Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico “provvedeva a fornire indicazioni merito e in relazione alla staccionata realizzata, trattandosi di un’opera su suolo privato realizzata con strutture mobili per un periodo massimo di 120 giorni, in applicazione al D.P.R. n. 139/2010, non necessita di autorizzazione paesaggistica ai sensi del D.Lgs. n. 42/04”.

Toscana, cavalli al pascolo

Attualmente, quindi, non sono stati ancora presentati progetti di ristrutturazione degli immobili presenti, né per il posizionamento di “case mobili”, come segnalato da più parti.

Si ricorda, infatti, che anche i posizionamenti di “case mobili” sono considerati interventi di “nuova costruzione”, qualora non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee (art. 3, comma 1°, lettera e.5, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), soprattutto se allacciati alle reti di urbanizzazione (fognature, elettricità, gas, ecc.) e sono soggetti in via generale al preventivo rilascio del permesso di costruire (art. 10 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), nonché dell’autorizzazione paesaggistica (vds. Cass. pen., sez. III, 27 maggio 2009, n. 22054, ma anche Corte cost., 27 giugno 2008, n. 232).

L’intera fascia costiera, ricoperta in buona parte da macchia mediterranea evoluta, già interessata da edilizia di carattere turistico, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Inoltre la storica Tenuta  Serristori (dalla famiglia fiorentina che l’ebbe nel 1512 dai Medici) rivela anche un importantissimo interesse culturale, pur essendo parte di essa da tempo un importante azienda vinicola (Tenuta Argentiera).      Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica che i lavori siano correttamente inseriti in un contesto ambientale, paesaggistico e storico-culturale di rilevante interesse e siano preventivamente vagliati dalle amministrazioni pubbliche competenti per il mantenimento di quelle straordinarie caratteristiche ambientali e storiche che costituiscono l‘identità della Toscana.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Sovana, Tomba etrusca della Sirena (III-II sec. a. C.)

(foto E.R., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    settembre 5, 2012 alle 1:47 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. settembre 14, 2012 alle 10:23 PM

    un po’ di sana chiarezza è proprio il minimo, no?

    da Il Tirreno, 13 settembre 2012
    Case mobili, non bungalow Polemica sull’ex club Med. Interrogazione della Sinistra per Castagneto: «Rispettate le normative?» Chieste garanzie anche sull’utilizzo della strada che porta ai Pianetti. (Divina Vitale)

    CASTAGNETO. Sono ancora tante le curiosità e le domande attorno al progetto che dovrebbe far risorgere, dopo anni di degrado, l’ex Club Med di Donoratico. La nuova società, la MeDonoratico srl , subentrata dopo la vendita da parte della società Carducci Srl a cui era legato il grandioso progetto firmato Fingen, ha infatti già iniziato i lavori. Lo storico villaggio di vacanze francese dovrebbe essere pronto per l’estate 2013. L’investimento operato da due imprenditori del luogo, Riccardo Mariotti e Paolo Panico, potrebbe offrire oltre che un ulteriore meta per il turismo estivo anche, e soprattutto, un importante indotto occupazionale in un momento storico in cui il lavoro non è proprio una sicurezza. Dalle dichiarazioni degli stessi proprietari infatti si ipotizzava la possibilità di almeno 200 posti di lavoro per un investimento totale che sfiorerebbe i 35 milioni di euro. Per quanto riguarda il progetto di se per sé, prevede un recupero dell’esistente, senza aumenti di volumetrie o modifiche radicali. Solo un riassetto generale con la sostituzione dei tukul, la cui demolizione è in fase di conclusione , con case mobili integrate nell’ambiente. E proprio su questo punto insiste la Sinistra per Castagneto che chiede al sindaco delle risposte chiare. «Quali sono i progetti presentati dalla nuova proprietà dell’area in questione? – scrive in una interrogazione il capogruppo Paolo Francini – Ed è vero che la nuova società vuole sostituire i vecchi bungalow con le cosiddette case mobili? Se fosse così, tutto ciò è compatibile con le norme vigenti? In questo caso quali permessi dovrebbero essere rilasciati?» L’altra preoccupazione riguarda la strada di accesso al Club, attualmente pubblica per giungere alla spiaggia di Pianetti. «Vorremo sapere se tale strada (oggi classificata come strada vicinale ad uso pubblico) con il nuovo progetto sarà percorribile solo dai residenti e dagli ospiti della nuova struttura turistica? Infine quali sviluppi ha avuto la ristrutturazione di villa Serristori, un progetto presentato come rivoluzionario per il territorio ma ormai completamente fermo…» Ancora molto ermetico il sindaco di Castagneto Fabio Tinti “Ad oggi – risponde – non abbiamo visionato nessun progetto complessivo, presentato dalla proprietà. Ma solo comunicazioni per demolizione in base ad ordinanze di sostituzione di recinzioni e interventi di ripristino delle aree boscate. L’accesso al mare – conclude – rimarrà pubblico e al momento della presentazione del progetto chiederemo che sia migliorato il percorso di fruibilità della zona”.

  3. Assunta
    aprile 7, 2013 alle 11:15 am

    tra pochi giorni discuterò la mia tesi sulle tecniche di mediazione ambientale e mi risulta che il Comune di Castagneto Carducci abbia coinvolto i cittadini per la progettazione dell’area ex Serristori, è vero?

  4. Axy
    aprile 7, 2013 alle 8:33 PM

    Grazie per la velocissima risposta, purtroppo a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca (diceva un noto politico democristiano)!!! con ‘ste piazzole x le caravan, camper case mobili ecc. praticamente cementificano tutto il bosco di lecci e pini marittimi, ma non potevano dire chiaro e tondo che volevano fare uno di quei campeggi “stanziali” aberrranti dove la gente ci si trasferisce per 4 mesi (120 giorni) con tutti i confort come fossero a casa e poi magari non va neanche in spiaggia perchè deve fare la lavatrice!!!

  1. aprile 5, 2013 alle 9:16 am
  2. aprile 28, 2013 alle 12:35 PM
  3. Maggio 23, 2013 alle 2:23 PM
  4. giugno 15, 2013 alle 7:16 am

Rispondi a Assunta Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: