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Assalto speculativo eolico all’Asinara!


 

La Seva s.r.l. (Aosta) ci riprova: ha presentato lo scorso 30 aprile 2012 alla Capitaneria di Porto di Porto Torres (SS) l’istanza per l’ottenimento della necessaria concessione demaniale marittima per la realizzazione di una centrale eolica off shore nel Golfo dell’Asinara, davanti a Porto Torres, davanti al parco nazionale dell’Asinara, davanti alla spiaggia della Pelosa di Stintino.

28 aereogeneratori, alti 90 metri sul pelo dell’acqua, con potenza complessiva di 100,8 MW.    A breve distanza dalla costa, visti gli alti fondali, a differenza delle centrali eoliche off shore del Mare del Nord.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano già inoltrato (26 giugno 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti in proposito: con l’azione legale ecologista sono stati interessati il Ministero dell’ambiente, la Capitaneria di Porto di Porto Torres, la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Porto Torres.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra inoltreranno nel periodo previsto (1-30 giugno 2012) uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima e fin d’ora sono disponibili a fornire il necessario supporto alle amministrazioni locali, associazioni, comitati, singoli cittadini che volessero porre in essere azioni analoghe (contatto: grigsardegna5@gmail.com).

In materia, proprio con il sostegno del Gruppo d’Intervento Giuridico, è stata l’on. Caterina Pes, deputata del Partito Democratico, a presentare nel marzo 2011 una proposta di legge per assegnare la competenza sui procedimenti di valutazione di impatto ambientale relativi ai progetti di centrali eoliche off shore alle Regioni interessate.    Importante proposta in questo momento di clima opaco ritenuto favorevole al far west eolico.

Questo, comunque, è l’ennesimo episodio di speculazione eolica in Sardegna: dalle 27 centrali eoliche attuali (453 MW di potenza), se fossero realizzate le altre 34 in attesa di autorizzazione, si giungerebbe a 61 parchi eolici con ben 1.265 MW di potenza.

Basti pensare che oggi l’Isola è del tutto autonoma rispetto alla rete nazionale. Puo contare sulla potenza installata di circa 2.200 MW, pur impiegandone ogni giorno di solito 1.730 (e la notte solo 1.300). Con il  potenziamento dei trasporti via cavo (SAPEI e SACOI) fra Sardegna e la Penisola, non ne potranno esser esportati più di 1.000 MW.    Chi ci guadagna, quindi, nel tenere immagazzinati altri 800 MW originati dall’eolico? Certo non la Collettività.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

da La Nuova Sardegna on line, 20 maggio 2012

Asinara minacciata dall’eolico off shore. La società valdostana Seva ci riprova e chiede la concessione per un impianto in mare con 28 aerogeneratori. Pinuccio Sabahttp://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/05/20/news/asinara-minacciata-dall-eolico-off-shore-1.4819223

 

  1. Mara
    maggio 21, 2012 alle 4:50 PM

    Invitiamo gli amici valdostani a VEDERE com’è il nostro mare, forse hanno ragionato solo guardando Google Earth. Se così non fosse, inondiamoli amorosamente di tostissimo fil’e ferru e poi offriamo loro una sigaretta.

  2. capitonegatto
    maggio 21, 2012 alle 5:04 PM

    Gia’ chi arriva a P.Torres con il traghetto ha questo brutto spettacolo di impianto petrolchimico che stride con una vocazione turistica dell’isola. La ciliegina sulla torta sarebbero le pale eoliche !!! Non permettiamo di imbruttire il paesaggio ulteriormente.
    Si sta facendo di tutto per allontanare il turismo : dal carissimo traghetto , alle strade mal tenute , specie la prima parte della 131 piena di asfalto deteriorato.

  3. maggio 21, 2012 alle 6:43 PM

    A.N.S.A., 21 maggio 2012
    Eolico: progetto impianto off shore all’Asinara. No ai 28 aerogeneratori da parte di La Spisa ed ecologisti: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/05/21/Eolico-progetto-impianto-off-shore-Asinara_6908514.html

    da L’Unione Sarda on line, 21 maggio 2012
    Eolico all’Asinara: 28 giganti alti 90 m. Gli ambientalisti sul piede di guerra: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/274002

    da Stintino Notizie, 21 maggio 2012
    Eolico off-shore, presentata una richiesta di concessione demaniale per 28 pale eoliche davanti all’Asinara: http://www.stintinonotizie.it/approfondimenti/eolico-off-shore-presentata-una-richiesta-di-concessione-demaniale-per-28-pale-eoliche-davanti-allasinara/

  4. icittadiniprimaditutto
    maggio 21, 2012 alle 7:20 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. Michele
    maggio 21, 2012 alle 10:56 PM

    Ci riprovano perchè hanno capito che in fondo in fondo si può riprovare magari con successo perchè i nostri anticorpi sono attualmente debolissimi o comunque facilmente minabili.

  6. maggio 22, 2012 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 22 maggio 2012
    Parco eolico, la Seva incassa i primi «no». (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/05/22/news/parco-eolico-la-seva-incassa-i-primi-no-1.5113116)
    Il progetto della società valdostana non piace agli ambientalisti: «Il golfo dell’Asinara non si tocca».

    PORTO TORRES. Arrivano i primi “no” al progetto della valdostana Seva srl che ha depositato in capitaneria di porto una domanda di concessione per la realizzazione di un parco eolico off-shore fra Porto Torres e l’Asinara. La prima reazione è di Legambiente. «Cosa direbbero i valdostani – si domanda Massimo Fresi, coordinatore politiche energetiche di Legambiente Sardegna – se su quelle magnifiche montagne si volesse realizzare un analogo impianto? Provi la Seva a fare una proposta analoga alle autorità di quella regione che vive, soprattutto, del patrimonio naturale alpino. Neppure noi possiamo rinunciare a quel patrimonio costituito dal Parco dell’Asinara e dal suo golfo. Altre sono le aspettative delle comunità che si affacciano su quello specchio di mare». Legambiente considera indispensabile per il futuro e la salute della Terra lo sviluppo delle energie rinnovabili, «ma ciò non deve compromettere le qualità paesaggistica e ambientale che rappresentano una ricchezza insostituibile e anche troppo insidiata da proposte come questa, ma anche come quella che vorrebbe il ritorno del carcere all’Asinara». Secca la presa di posizione dell’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa che si dice assolutamente contrario ai parchi eolici off shore in Sardegna. «Nell’ambito dell’area di crisi del Sassarese il potenziamento del Parco come attrattore turistico rientra tra le priorità di rilancio – ha detto La Spisa – La nostra posizione sarà tanto più convincente quanto più concrete saranno le iniziative finalizzate alla riqualificazione produttiva dell’area di crisi. Gli obiettivi prioritari da raggiungere – ha aggiunto La Spisa – riguardano la realizzazione della rete idrica nell’isola dell’Asinara e il finanziamento della rete del gas e della fibra ottica nell’area industriale di Porto Torres». Altrettanto decise le associazioni Amici della Terra e Gruppo di intervento Giuridico che hanno preannunciato la presentazione, in capitaneria di porto, di «uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima» e si dicono «disponibili fin d’ora a fornire il necessario supporto alle amministrazioni locali, ad associazioni, comitati, singoli cittadini che volessero porre in essere azioni analoghe». Per il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della terra è in atto «un assalto speculativo eolico all’Asinara» ricordando che a differenza di quanto accade nel Mare del Nord, la centrale eolica off-shore della Seva deve essere realizzata a breve distanza dalla costa visti gli alti fondali del Golfo dell’Asinara.

  7. Porico's
    maggio 23, 2012 alle 4:47 PM

    Ma perchè non le fanno a casa loro le torri eoliche da 90 metri ? In Val D’Aosta starebbero
    benissimo sui monti… un magnifico richiamo per il loro turismo.
    Sul golfo dell’Asinara no, per favore.

  8. mudadum
    maggio 23, 2012 alle 9:58 PM

    Complimenti per la difesa all’ennesimo attacco alle nostre coste, chi è che ha firmato la relazione tecnica sull’impatto ambientale?

  9. maggio 25, 2012 alle 12:28 PM

    Gentile Deliperi,
    un link da Il Fatto che riporta la notizia e cita (anche) il vostro (ottimo) lavoro.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/eolico-mare-allasinara-vento-spira-contro-comune-regione-ambientalisti/241313/
    Cordialmente,

  10. maggio 25, 2012 alle 3:05 PM

    da Il Fatto Quotidiano on line, 25 maggio 2012
    Asinara. Eolico in mare, ma il vento spira contro. No di istituzioni e ambientalisti.
    La richiesta della società valdostana Seva per la concessione demaniale è arrivata ad aprile. Legambiente Sardegna parla di “progetto irricevibile”. Il sindaco di Porto Torres e il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci contrari. Ma il piano regionale per le energie rinnovabili non c’è ancora. (Monia Melis): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/eolico-mare-allasinara-vento-spira-contro-comune-regione-ambientalisti/241313/

    da Ecoo, 25 maggio 2012
    Eolico in mare nel golfo dell’Asinara, le proteste degli ambientalisti: http://www.ecoo.it/articolo/eolico-in-mare-nel-golfo-dell-asinara-le-proteste-degli-ambientalisti/20777/

    da Stintino Notizie, 26 maggio 2012
    Eolico off-shore, insorgono anche Grig e Amici della Terra “Pronti con un atto di opposizione”: http://www.stintinonotizie.it/territorio/eolico-off-shore-insorgono-anche-grig-e-amici-della-terra-pronti-con-un-atto-di-opposizione/

    da Eacca.it, 27 maggio 2012
    Assalto all’Asinara: http://eacca.it/ambiente/49-ambiente/113-assalto-allasinara.html

  11. Michele
    maggio 27, 2012 alle 12:29 PM

    Anche Figus, dell’Unione Sarda, scrive!

  12. maggio 28, 2012 alle 2:47 PM

    “il parlamentare del Pdl Mauro Pili, al quale si deve la primogenitura della lotta contro l’eolico nell’Isola”? Cosaaaa??? Ma quando mai?
    Proprio con Mauro Pili Presidente della Regione c’è stata la spaventosa “invasione” eolica in Sardegna: sono pervenute (luglio 2001 – aprile 2004) ben 88 istanze per 3.765 megawatt (2.814 aereogeneratori) in Sardegna (dati Servizio V.I.A. Assessorato difesa ambiente R.A.S., 2004). La più alta concentrazione delle istanze pervenute nell’intero territorio nazionale (368 proposte per una potenza complessiva di 13.300 megawatt).
    Va bene fare da “cassa di risonanza” per il buon Mauro Pili, ma un briciolo di decenza L’Unione Sarda e Anthony Muroni dovrebbero conservarla.

    da L’Unione Sarda, 28 maggio 2012
    Lo spericolato assalto all’Asinara dell’uomo che sdava la morte. Le torri o shore di De Benedetti, ex campione dello sci estremo. (Anthony Muroni): http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=198019&v=2&c=1489&t=1

  13. maggio 29, 2012 alle 4:38 PM

    dal sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna, 29 maggio 2012
    Energia – Cappellacci, stop progetto eolico off-shore largo Asinara; Giunta delibera diffida e iniziative legali: http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=198246&v=2&c=125&t=1

    da La Nuova Sardegna on line, 29 maggio 2012
    No della Giunta regionale alle centrali eoliche in mare,
    Il provvedimento arriva dopo la presentazione di un progetto per la costruzione di un impianto off-shore davanti alle coste dell’Asinara: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/05/29/news/no-della-giunta-regionale-alle-centrali-eoliche-in-mare-1.5173616

    da L’Unione Sarda on line, 29 maggio 2012
    Cappellacci ferma l’eolico all’Asinara: “Non vendiamo il nostro patrimonio”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/275048

  14. Paolo
    maggio 29, 2012 alle 8:48 PM

    Salve a tutti e grazie per il lavoro che fate..per me appena iscritto al primo anno del corso di giurisprudenza è una bella fonte dato il mio interesse verso la tutela dell’ambiente e della salubrità dello stesso.
    Da cittadino di Porto Torres penso che tutto questo non vada bene e spero che tutti si attivino per bloccare questa subdola e lucrosa iniziativa..
    Paolo

  15. maggio 30, 2012 alle 2:47 PM

    da La Nuova Sardegna, 30 maggio 2012
    Nuovo stop della Regione: «No all’eolico all’Asinara».
    Il presidente Cappellacci dà mandato ai legali per adottare gli atti tesi a contrastare le richieste di realizzare impianti off-shore nel mare dell’isola. (Pinuccio Saba)

    PORTO TORRES. Nuovo stop del presidente della giunta regionale Ugo Cappellacci all’impianto eolico off shore che la società Seva srl, con sede in Val D’Aosta, vuole realizzare tra Porto Torres e l’Asinara. «La nostra comunità non svende il suo patrimonio naturalistico e le sue bellezze paesaggistiche» ha detto Cappellacci spiegando le ragioni che hanno portato la giunta regionale ad approvare una delibera nella quale si da mandato all’ufficio legale di «adottare tutti gli atti tesi a contrastare le richieste di realizzare impianti eolici off-shore nel mare antistante le coste dalla Sardegna». La richiesta di concessione demaniale è stata depositata in capitaneria di porto alla fine del mese di aprile, e il 17 maggio è stata affissa in bacheca del comando della guardia costiera. La comunicazione dell’avvenuta richiesta di concessione, firmata dal comandante Marco Nobile, fissa in trenta giorni (dal 1° al 30 giugno) i tempi entro i quali presentare eventuali osservazioni e ricorsi. Ricorsi peraltro già annunciati dalle associazioni Amici della Terra e Gruppo di intervento giuridico e Legambiente. Il progetto della Seva srl prevede la posa di 28 aerogeneratori alti 120 metri su un’area di quasi tre milioni di metri quadrati, a breve distanza dalla costa. Di questi, 12 andrebbero posizionati davanti allo stagno di Pilo (Sito di interesse comunitario) e davanti alla spiaggia di Fiume Santo, spiaggia che dovrebbe essere restituita agli usi civili con la demolizione dei gruppi di produzione 1 e 2 della termocentrale di proprietà E.On. Illustrando le implicazioni di natura giuridica della delibera, Cappellacci ha ricordato che la Corte Costituzionale ha ribadito le «indeclinabili funzioni e attribuzioni della Regione in materia paesistico-ambientale e di gestione del territorio ai sensi dello Statuto speciale». A queste si aggiungono le disposizioni introdotte con il Piano casa, che vietano espressamente impianti off shore nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia e la realizzazione di linee elettriche diverse da quelle strettamente necessarie e funzionali agli insediamenti urbanistico-edilizi. «Le energie rinnovabili – ha chiarito il presidente della giunta regionale – devono essere uno strumento di salvaguardia dell’ambiente, idoneo a produrre benefici economico-sociali che migliorino la qualità della vita. Quando invece dietro l’etichetta rinnovabili ? si nascondono progetti che non solo non rispettano tali finalità ma rappresentano un palese tradimento delle stesse, la Regione si opporrà n tutte le sedi».

    da Sardegna Quotidiano, 30 maggio 2012
    AFFARI RINNOVABILI. La Regione stoppa l’eolico offshore, ma è giallo sulla richiesta nel Golfo. (Marcello Zasso): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20120530083238.pdf

  16. mudadum
    giugno 2, 2012 alle 6:26 PM

    Per le azioni di contrasto all’off-shore complimenti anche a Capellacci, che nonostante i precedenti devastanti danni ambientali a Furtei provocati dalla sua Sardinia Gold Mining (Capellacci era l’amministratore). Ora Capellacci e i politici interroganti Pili, Vella, Murgia, Porcu e Nizzi stanno provando a bloccare un progetto di un’azienda con sede fiscale in Valle d’Aosta e uffici operativi a Milano che non ha alcun interesse per la salvaguardia delle nostre coste ma solo interessi nell’utilizzo delle infrastrutture elettriche inutilizzate dalla centrale termoelettrica ora in disuso. I precedenti della S.E.V.A. srl con impianto simile come anche la strategia di richiesta alla Capitaneria di Livorno invece che alla Regione, Comune ed Ente Parco fu depositata nel 2011. Eppure l’amministratore della S.E.V.A. Srl De Benedetti l’ex sciatore alpinista nelle pagine della Stampa del 4/9/2010 dichiarava «Pensiamo a piattaforme ancorate al fondale marino sulle quali impiantare i generatori eolici. Vantaggi? Non inquinano, neanche il paesaggio. Li pensiamo lontano dalle coste, anche 9 chilometri, e dalle località turistiche». Sicuramente non inquinano il paesaggio di chi fa il turista sulle Alpi ed invece in Sardegna quelle distanze per il nuovo progetto della società di Stefano De Benedetti si sono ridotte di molto rispetto alle sue intenzioni di pochi anni fa.

  1. giugno 1, 2012 alle 10:55 PM

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