Home > "altri" animali, caccia > Torino, 17 Settembre 2011 – MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA.

Torino, 17 Settembre 2011 – MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA.


Sabato 17 settembre 2011. Corteo da Porta Susa (ore 14.30) a Piazza Vittorio Veneto.

Un corteo partirà da Porta Susa alle 15.30 e si concluderà in piazza Vittorio Veneto alle 17.30, con un momento di riflessione e di spettacolo, al quale parteciperanno il cantante Leo Fiore, il Coro Quartacanta e il gruppo Arabesque (danza orientale).                          

Contro la caccia

perché la caccia causa ogni anno l’uccisione di oltre 200 milioni di animali,

perché uccidere un animale per divertimento non è più eticamente accettabile,

perché la caccia minaccia la sopravvivenza di molte specie selvatiche,

perché la caccia causa sofferenze inutili per gli animali,

perché la caccia è pericolosa anche per gli esseri umani. Sono centinaia ogni anno i feriti e i morti a causa della caccia,

perché i costi della caccia sono pagati da tutta la comunità.

Con questa mobilitazione il mondo anticaccia proveniente da tutta Italia intende protestare contro l’apertura generale della caccia che avverrà domenica 18 settembre 2011.

La manifestazione si svolge a Torino per “lanciare” il referendum regionale contro la caccia che avrà luogo in Piemonte nella primavera del 2012, a 25 anni da quando 60.000 Piemontesi lo richiesero. In questo quarto di secolo tutte le Amministrazioni regionali (di ogni colore) ne hanno sempre impedito il legittimo svolgimento e solo una sentenza del Tribunale ha ripristinato il diritto negato.

Il prossimo referendum regionale piemontese ha come obiettivo la riduzione dell’attività venatoria incentrata su 4 punti:

1- Protezione per 25 specie selvatiche oggi cacciabili: Uccelli (17 specie), Mammiferi (8 specie)

2- Divieto di caccia la domenica

3- Divieto di caccia sulla neve

4- Limiti di carniere anche per le aziende private di caccia

pubblicità Federcaccia 2009

La manifestazione è promossa dalla LAC – Lega per l’abolizione della caccia e a questa aderiscono:

Animalisti Italiani Onlus, Associazione Vittime della caccia, A.P.D.A. Associazione Per i Diritti degli Animali, Associazione Veg Festival, AVDA  Associazione Veterinari per i Diritti Animali, Civica (Movimento democratico), Federazione dei Verdi, Gruppo delle Cinque Terre, LAV Lega AntiVivisezione, Legambiente Piemonte, Le Sfigatte Onlus, LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, Medicina Democratica, Movimento 5 stelle, Movimento vegetariano “No alla caccia”, OIPA, Oltre la specie, Progetto “Vivere Vegan”, PRO NATURA, WWF

Per informazioni:  

Cell:  348 4991623  

e-mail: INFO LACLAC PIEMONTE

 

la manifestazione è stata un successo!

 

Capriolo ucciso, a terra

(logo manifestazione, pubblicità Federcaccia, foto L.A.C.)

  1. settembre 16, 2011 alle 3:22 pm

    Lega Abolizione Caccia
    Via Solari 40, 20144 Milano
    Tel/Fax 0247711806

    Comunicato stampa, 16 settembre 2011

    Apertura della stagione venatoria: UNA CLASS-ACTION DELLA L.A.C. CONTRO GLI ASSESSORATI REGIONALI MOROSI DA 19 ANNI COI PROPRIETARI E CONDUTTORI DEI FONDI OVE SI SVOLGE L’ATTIVITA’ VENATORIA.

    Nell’imminenza dell’apertura generale della caccia fissata per un’ora prima dell’alba di domenica 18 settembre, fervono gli ultimi preparativi per la manifestazione nazionale in difesa della fauna, prevista per domani a Torino.Tra le prossime iniziative a tutela dei mammiferi e degli uccelli selvatici vittime della stagione venatoria 2011/12, la Lega per l’Abolizione Caccia inizia a raccogliere le adesioni dei proprietari e dei conduttori dei fondi (compresi nell’ l’80% del territorio agro-silvo-pastorale) ove si svolge la caccia, per una clamorosa class action civile –Regione per Regione- nei confronti delle giunte regionali che da ben 19 anni eludono una norma statale sulla corresponsione del c.d. “canone venatorio”.Nessuna Regione, infatti, ha mai dato piena e completa attuazione all’art. 15 della legge nazionale n.157 del 1992 sulla disciplina della caccia. La disposizione, ai fini della gestione programmata della caccia, impone che sia “dovuto ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura della amministrazione regionale in relazione alla estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente” ; una spesa a cui si dovrebbe far fronte con gli importi delle tasse di concessione venatoria regionali, ma a cui le Regioni stesse non hanno mai adempiuto.La Lombardia dovrebbe essere la prima realtà territoriale ove sperimentare la nuova class-action, attraverso uno studio legale di fiducia della Lega Abolizione Caccia, incaricato di patrocinare in un fronte comune tutti i proprietari ed i conduttori dei fondi rurali ove si svolge la caccia, che dovrebbero reclamare il canone 2011 non corrisposto, i 19 anni di arretrati e relativi interessi. Se salta il banco dei capitoli di spesa regionali per la caccia si metterà fine anche all’inutile spesa per ripopolamenti di “selvaggina” pronta-caccia a cui si assiste alla vigilia di ogni apertura della stagione venatoria.In sostanza i cacciatori, dal 1992, vanno a caccia gratis su 18 milioni di ettari di terreni rurali altrui, mentre attraverso le Regioni e le tasse di concessione venatoria regionali avrebbero dovuto pagare per fruire della sosta e del transito armato nei terreni privati per abbattere gli animali selvatici cacciabili (che mentre sono in libertà sono di proprietà dello Stato).La Lega Abolizione Caccia propone la sospensione di ogni attività venatoria fintanto che non saranno corrisposte a proprietari e conduttori dei fondi agro-silvo-pastorali le somme dovute per legge (stimabili nell’ordine di centinaia di milioni di euro).

    Lega Abolizione Caccia- Ufficio Stampa

    qui l’avv. Claudio Linzola spiega l’azione legale: http://www.youtube.com/watch?v=0kPQ3aisilQ

  2. Manuel Zanella
    settembre 16, 2011 alle 8:06 pm

    Questa è una bomba che non si scorderanno facilmente!!!!!!!
    Ora si che sono nei guai….

  3. settembre 18, 2011 alle 8:25 am

    da La Stampa, 18 settembre 2011
    LA PROTESTA. Da tutta Italia in corteo per dire no alle doppiette. Il corteo è iniziato verso le tre e mezza di ieri pomeriggio, scortati da polizia e vigili urbani gli animalisti hanno sfilato per il centro senza creare troppi disordini e problemi di traffico. Tra loro tanti bambini e cani al seguito degli adulti. Solo gli slogan erano aggressivi: «Caccia etica è ignoranza il rispetto va nella fogna».
    Il popolo anti caccia sfila in centro: “Ormai in Italia si spara a tutto e tutto l’anno”. (Antonella Mariotti):
    http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/420703/

    da GeaPress, 18 settembre 2011
    Torino: in 4000 alla manifestazione anticaccia (fotogallery e video).
    Il messaggio del Ministro del Turismo e le speranza dei promotori locali: http://www.geapress.org/caccia/torino-in-4000-alla-manifestazione-anticaccia-fotogallery-e-video/19320

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: