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Posts Tagged ‘appello’

Rimbocchiamoci le maniche per difendere l’ambiente e il territorio della Sardegna!


ginepro, mare, cielo

L’obiettivo fondamentale della maggioranza politica che sostiene la Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci è stato fin dall’origine la modifica radicale di quell’odiato piano paesaggistico regionale (P.P.R.), che, pur con alcune carenze significative (es. applicazione dei vecchi strumenti urbanistici comunali in regime transitorio), consente la salvaguardia degli ambiti costieri della Sardegna.

Ci stanno tentando in tutti i modi, anche con provvedimenti per favorire le speculazioni immobiliari connesse con il golf e con un piano per l’edilizia fatto soprattutto per i grandi costruttori, ma le relative leggi regionali sono a giudizio davanti alla Corte costituzionale.

Le linee guida per la modifica del P.P.R. sono già pronte e approvate.

Ora è arrivato il grande annuncio: la Qatar Holding, braccio economico della famiglia reale del Qatar, ha stretto accordi con il Presidente della Regione Cappellacci e con i sindaci di Arzachena Ragnedda e di Olbia Giovannelli per una serie di interventi immobiliari con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di nuove volumetrie sulle coste, per ora in Gallura e in futuro in altri luoghi dell’Isola.   Leggi tutto…

Salviamo il Rio Ram!


Rio Ram, risoluzione

Il Rio Ram (o Rom) è uno dei pochi fiumi alpini ancora (quasi) allo stato naturale. Nasce in Svizzera (Cantone dei Grigioni) ed entra in Italia nella Val Monastero (Alto Adige/Südtirol), per poi confluire nell’Adige.

Eppure è a rischio. Un progetto per l’utilizzo a fini idroelettrici sta per cambiarne irrimediabilmente la natura.

Chi volesse, può sottoscrivere il seguente appello, segnalatoci dall’amico blogger Cordialdo.

Noi l’abbiamo fatto, facciamolo in tanti!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

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No alla divisione di statue e contesto archeologico di Monte Prama!


i Giganti di Monte Prama

 

Il complesso archeologico di Monte Prama (comune di Cabras, OR) in Sardegna è uno dei più impressionanti gruppi scultorei del mondo antico, costituito da almeno 28 statue colossali di guerrieri di età nuragica e di 16 modelli di nuraghe, indicativamente databili nella seconda metà dell’VIII sec. a.C.

Rinvenuto casualmente nel 1974 e recuperato da due immediate campagne di scavo, dopo l’esposizione di pochi esemplari al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la permanenza pluridecennale degli altri materiali nei suoi magazzini, il complesso è stato da poco restaurato su un totale di oltre cinquemila frammenti, ed è attualmente esposto al Centro Regionale di Restauro di Li Punti (SS).

Di fronte al legittimo obiettivo di restituire al territorio di origine questo straordinario ‘bene comune’ e ricomporre  con esso  i segni fondamentali dell’identità, ospitandoli in una struttura adeguata e facendone segno di sviluppo sostenibile, si sta purtroppo affermando l’idea di  separare il gruppo  in almeno due nuclei: uno al Museo Nazionale di Cagliari, parrebbe con la scelta dei pezzi ‘più significativi (!), uno al Museo Civico di Cabras (nelle sale di futura realizzazione, il cui progetto è stato aggiudicato), e forse qualcosa nel Centro Regionale di Restauro di Li Punti. Leggi tutto…

Sì al sostegno alle energie rinnovabili virtuose, no a quelle speculative!


ITALIA NOSTRA – AMICI DELLA TERRA – MOUNTAIN WILDERNESS COMITATO NAZIONALE PER IL PAESAGGIO – COMITATO PER LA BELLEZZA – MOVIMENTO AZZURRO

Comunicato stampa

Decreti rinnovabili elettriche/eolico

Appello di oltre 30 intellettuali italiani al Presidente Monti

Si al sostegno delle energie rinnovabili, purché gestito in modo virtuoso, rigoroso e senza ulteriori insostenibili sprechi. Basta con le speculazioni e con gli incentivi sovradimensionati che gravano sulle bollette dei cittadini e favoriscono il malaffare; e basta con l’eolico industriale, di irrilevante utilità, ma responsabile dei maggiori danni a molti preziosi paesaggi italiani. I Decreti presentati ieri dai Ministri Passera e Clini, pur rappresentando un significativo passo avanti, propongono pericolosi obiettivi che potrebbero portare a una ulteriore nociva crescita dell’eolico industriale da oggi al 2020. Leggi tutto…

Moratoria per gli impianti eolici inutili e devastanti!


 

Subito una moratoria dell’installazione di impianti eolici e riduzione degli incentivi!

Le richieste al Governo di Associazioni ambientaliste e Comitati.

Roma, 22 dicembre 2011 – “La decisione del Governo di aumentare a 23.000 MW, entro il 2016 (con 4 anni di anticipo sulle scadenze del 2020), la potenza installata fotovoltaica dovrebbe almeno scongiurare l’installazione di nuovi impianti eolici. Essi, infatti, rappresentano la massima preoccupazione per il paesaggio, perché hanno già causato danni irreparabili in molte zone del mezzogiorno e delle isole ed ora minacciano anche le zone naturalisticamente pregiate (e sempre meno ventose) del centro-nord”.

Questa, in sintesi, la posizione espressa da dieci Associazioni ambientaliste nazionali e da numerosi Comitati e Associazioni territoriali in una lettera inviata ai Ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, dei Beni culturali, dell’Agricoltura, del Turismo e dell’Economia, in previsione degli attesi provvedimenti di attuazione del dlgs 28 – 2011 sulle rinnovabili, in particolare di quello che riguarderà gli incentivi per gli impianti eolici. Leggi tutto…

Quello che i ricchi non fanno in Italia.


“Noi, presidenti o dirigenti d’imprese. Uomini o donne di affari, finanzieri, professionisti o cittadini fortunati, vogliamo l’istituzione di una ‘contribution exceptionnelle’ che colpisca i contribuenti francesi più favoriti. Questo contributo sarà calcolato in proporzioni ragionevoli, con la preoccupazione di evitare effetti economici indesiderabili, quali la fuga di capitali o l’aumento dell’evasione fiscale.

Siamo coscienti di aver pienamente beneficiato di un modello francese e di un ambiente europeo al quale siamo legati e che vogliamo contribuire a preservare. Questo contributo non è da solo una soluzione: deve iscriversi in uno sforzo più globale di riforma, tanto sulle spese che sulle entrate.

Al momento il deficit delle finanze pubbliche e le prospettive di aggravamento del debito dello Stato minacciano l’avvenire della Francia e dell’Europa, nel momento in cui il governo chiede a tutti uno sforzo di solidarietà, ci sembra necessario contribuire”. Leggi tutto…