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Gli abusi edilizi non sono sanati dal trascorrere del tempo.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di abusivismo edilizio.
La sentenza Cons. Stato, sez. IV, 4 maggio 2012, n. 2592 – ribaltando la precedente T.A.R. Calabria, RC, 8 luglio 2011, n. 592 – ricorda che il principio dell’affidamento del privato nei confronti della pubblica amministrazione (valido in caso di provvedimenti positivi in seguito annullati o revocati) non può certo estendersi nei confronti della tutela di atti e comportamenti illeciti quali quelli connessi all’abusivismo edilizio.
Infatti, “v’è un soggetto che pone in essere un comportamento contrastante con le prescrizioni dell’ordinamento, che confida nell’omissione dei controlli o comunque nella persistente inerzia dell’amministrazione nell’esercizio del potere di vigilanza. Il fattore tempo non agisce qui in sinergia con l’apparente legittimità dell’azione amministrativa favorevole, a tutela di un’aspettativa conforme alle statuizioni amministrative pregresse, ma opera in antagonismo con l’azione amministrativa sanzionatoria, secondo una logica che al passare del tempo riduce o limita, sino ad annullare, il potere dell’amministrazione di reagire all’illecito, molto simile a quella che presidia i meccanismi decadenziali o quelli prescrizionali nel diritto penale”. Leggi tutto…
La villa in campagna, in zona agricola, è abusiva.
E’ un bel giochino, molto lucroso: si frazionano terreni agricoli e li si “vende” come tali, poi si chiede e si ottiene un’autorizzazione per struttura a servizio delle coltivazioni, si costruisce una bella villona e si vende a prezzi concorrenziali. Tanto il Comune non controlla che cosa realmente si costruisce (quando non vi sono complicità all’interno delle stesse amministrazioni comunali).
Ad Assemini ne hanno realizzato così forse 600, negli ultimi anni. Ma è una prassi comune anche nel Sinis, in Gallura, in tante altre varie parti della Sardegna e del resto d’Italia.
Eppure in area agricola (zone “E” degli strumenti di pianificazione urbanistico-territoriale) possono essere realizzate soltanto strutture legate all’attività agricola o ad attività ad essa strettamente connesse. Niente strutture residenziali o turistico-ricettive, tanto per capirci, come recentemente ribadito anche dalla Suprema Corte di cassazione (sent. sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369). Leggi tutto…
Abusivi e sfrontati. Baia delle Ginestre story.
E ora i vecchi soci della fallita Baia delle Ginestre s.p.a. hanno pure la faccia tosta di chiedere il risarcimento dei danni alla Regione autonoma della Sardegna e al Comune di Teulada per l’avvenuta demolizione della parte abusiva dell’omonimo complesso turistico-edilizio sulla costa di Portu Malu.
E’ una richiesta che non sta né in cielo né in terra, i 115.691.000,00 euro possono sognarseli.
Ricordiamo la vicenda, che dovrebbe servire da lezione in primo luogo per Regione e Comuni. Leggi tutto…



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