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Porto Taverna, la Procura della Repubblica di Tempio Pausania indaga sul un cantiere a due passi dal mare.


Loiri Porto S. Paolo, Porto Taverna, cantiere edilizio (dic. 2025)

Un cantiere edilizio in corso d’opera in riva al mare sulla costa di Porto Taverna, litorale di Loiri – Porto San Paolo, davanti all’Isola di Tavolara (OT).

Ruspe e mattoni all’opera, ma non è nemmeno un caso isolato.

Siamo in area tutelata con il vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), siamo nella fascia costiera di massima tutela (art. 10 bis della legge regionale n. 45/1989 3 s.m.i.), così disciplinata anche dal piano paesaggistico regionale (P.P.R. – 1° stralcio fascia costiera).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, inoltrato (29 dicembre 2025) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti per verificare la legittimità o meno dei lavori in corso.

Coinvolti il Ministero della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, l’Unione dei Comuni “Riviera di Gallura”, il Comune di Loiri – Porto San Paolo, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, la Guardia costiera, informata per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.

La Procura della Repubblica ha prontamente avviato un’indagine finalizzata ad appurare la regolarità dei lavori in corso.

Loiri Porto S. Paolo, Porto Taverna, cantiere edilizio (dic. 2025)

Nel frattempo, è pervenuta una prima risposta (nota prot. n. 2261 del 15 gennaio 2026) da parte del Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale Nord-Est della Regione autonoma della Sardegna, che ha chiesto “all’amministrazione comunale di effettuare le opportune verifiche in merito alla segnalazione … e di trasmetterne le risultanze al Servizio scrivente entro trenta giorni”, fornendo copia del provvedimento unico n. 456 del 4 ottobre 2023 di autorizzazione dei lavori di “REALIZZAZIONE DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE IN LOCALITA’ PORTO TAVERNA” in favore della titolare MAPO s.r.l.

La dichiarazione unica autocertificativa (DUA) presentata dalla Società immobiliare (prot. ricezione n. 6718 del 26 luglio 2023) ha a oggetto la “Demolizione di un edificio esistente e realizzazione di un edificio residenziale in località Porto Taverna zona B2.64”, tuttavia – in sede di conferenza di servizi del 28 settembre 2023 – “il Dottor Francesco Biancu – Responsabile dell’Ufficio servizi del territorio e tutela del paesaggio – Loiri Porto San Paolo … conferma il parere favorevole con prescrizioni trasmesso in data odierna. Suggerisce di esplicitare o meglio chiarire che l’istanza di cui trattasi, è da intendersi come richiesta di nuova edificazione (permesso di costruire) e non come demolizione ricostruzione (ristrutturazione edilizia), in quanto l’edificio principale è stato demolito anni or sono” e “l’Arch. Stefano Navone – tecnico incaricato .. concorda con la necessità di modificare l’oggetto della pratica così come suggerito dal Responsabile dell’Ufficio servizi del territorio e tutela del paesaggio – Loiri Porto San Paolo, facendo presente che comunque un edificio insistente nell’area sarà demolito”.

Loiri Porto S. Paolo, Porto Taverna, la struttura originaria (foto L’Unione Sarda)

Quindi, si tratta di “nuova edificazione”, perché la “villetta … appartenuta a Reiner Peter Besuch, l’imprenditore tedesco sequestrato nel 1978 e mai tornato a casa” è stata demolita “anni or sono”.

Alla conferenza di servizi – a cui s’era giunti perché in precedenza l’Area Urbanistica del Comune di Loiri Porto S. Paolo aveva espresso (nota prot. n. 14233 del 19 settembre 2023) parere assolutamente negativo in quanto “il Volume del piano interrato in progetto nel corpo di fabbrica destinato a ‘casa custode’ è in contrasto con l’art. 2 comma 6 delle N.T.A. allegate al P.U.C.” – sono risultati presenti soltanto il Responsabile dell’Ufficio Servizi del territorio e Tutela del paesaggio del Comune di Loiri Porto San Paolo e il Tecnico incaricato.

dune

Assenti le altre amministrazioni pubbliche competenti, ma sono comunque pervenuti

“- parere favorevole con prescrizioni dello STIR Tempio (nota prot. 62686 del 14.09.2023);

parere favorevole con prescrizioni della Polizia Marittima e Contenzioso – Capitaneria di Porto Olbia (nota prot. 25189 del 21.09.2023);

parere favorevole con prescrizioni / Relazione Tecnica Illustrativa ex art. 146 comma 7 del D. lgs. 42/2004 dell’Ufficio servizi del territorio e tutela del paesaggio – Loiri Porto San Paolo, nota prot. 14976 del 29.09.2023”,

mentre, “dato atto che non è pervenuta alcuna determinazione da parte delle seguenti amministrazioni tenute a esprimersi, il cui parere è pertanto da considerarsi favorevolmente acquisito ai sensi dell’art. 37, comma 7 della L.R. n. 24/2016:

· Ufficio SABAP – SS/OT/NU

· Ufficio Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche – sede Coordinata di Cagliari

· Ufficio Urbanistica e edilizia privata – Loiri Porto San Paolo”.

Irrilevante un corso d’acqua indicato nella cartografia I.G.M., perché “a seguito di sovralluogo effettuato in data 08.08.2023”, il Servizio Genio civile di Sassari della Regione autonoma della Sardegna “non ha riscontrato un tracciato che evidenzi la presenza di un elemento idrico ben individuato, considerata la permeabilità del suolo sabbioso che garantisce un sufficiente drenaggio e tenuto conto anche dell’esiguità del bacino imbrifero potenziale … detto elemento idrico non è più assoggettabile alla disciplina del R.D. 523/1904”, il testo unico sulle opere idrauliche.

D’altra parte, siamo in ambiente dunale.

In estrema sintesi, l’intervento edilizio ricade “in un terreno … di superficie pari a 4.587,00 mq, classificato con destinazione urbanistica ‘B2 – di completamento residenziale’ del vigente P.U.C, fanno parte del lotto anche le particelle n. 1118 e 143 di dimensione complessiva di 15.615,00 mq, classificate nel PUC con la destinazione urbanistica ‘H2 – di pregio ambientale’ … consiste nella demolizione di un edificio e nella realizzazione di due fabbricati, un edificio principale di circa 423 mq ed uno accessorio destinato al personale di circa 59 mq (quest’ultimo è situato in corrispondenza del fabbricato esistente che verrà demolito), è prevista anche la realizzazione di una piscina sul fronte mare del lotto di circa 140 mq e relative sistemazioni esterne” (nota CFVA Tempio Pausania prot. n. 62686 del 14 settembre 2023).

Le volumetrie sono pari a metri cubi 1.270,11 (edificio principale) + 158,14 (edificio accessorio), complessivamente metri cubi 1.428,25 sul mare (nota Ufficio Servizi del territorio e Tutela del paesaggio Comune Loiri Porto San Paolo prot. n. 14976 del 29 settembre 2023).

Il Comune di Loiri Porto s. Paolo ha individuato nel proprio piano urbanistico comunale (P.U.C.) in tale area costiera un paio di “ritagli” classificati zona “B2 – completamento residenziale” a cospicua distanza dal più vicino centro abitato degno di questo nome e la Regione autonoma della Sardegna – Assessorato EE.LL., Finanze Urbanistica non ha avuto nulla da obiettare in sede di obbligatorie verifiche di pianificazione (2021).

I lavori corrispondono a quanto autorizzato e, soprattutto, una “nuova costruzione” lì, a due passi dal mare, poteva esser autorizzata?

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania sta svolgendo i necessari accertamenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

da La Nuova Sardegna, 16 gennaio 2026

Porto Taverna, bufera sulla villa in spiaggia: «Ma non è un abuso edilizio».

Porto San Paolo, cantiere sotto accusa. Il sindaco Lai: «Intervento in regola». (Marco Bittau)

Loiri Porto San Paolo Un pugno in faccia forse sì, ma un abuso edilizio sicuramente no. Almeno sino a quando le opere saranno realizzate in conformità al progetto approvato, in linea con il Puc e con la pianificazione regionale. Tanto rumore per nulla? Può darsi, eppure ha fatto gridare allo scandalo la mega villa in ri-costruzione in una delle due zone B (completamento residenziale) esistenti sulla spiaggia candida di Porto Taverna, uno dei gioielli del litorale gallurese con vista sull’isola di Tavolara. Un pezzo di paradiso terrestre dove – purtroppo – si è costruito fin dagli anni Settanta e dove ancora oggi si può ricostruire. Tutto questo spiega la presenza di un cantiere sulla spiaggia nel cuore dell’Area marina protetta, tanto grande e tanto vicino al mare da far inorridire prima diversi cittadini e poi gli ambientalisti del Grig, il Gruppo d’intervento giuridico. Alla fine la vicenda è approdata in consiglio comunale a Porto San Paolo attraverso una interrogazione presentata giusto l’altro ieri dai consiglieri comunali d’opposizione al sindaco Francesco Lai.

Chi sta costruendo cosa non è dato sapere con certezza e dovizia di particolari. Sicuramente un fabbricato per uso residenziale. Forse una maxi villa, al posto di una vecchia abitazione. Risulterebbe che i proprietari hanno anche rilevato altre costruzioni vicine, sempre all’interno della zona B. La titolarità del cantiere è in capo alla Mapo srl con sede legale a Porto Cervo. Alla Camera di commercio risulta in esercizio dal 2006 con attività nel campo immobiliare (acquisto, ristrutturazione, costruzione, valorizzazione, gestione e vendita di beni immobili di proprietà sociale). Il presidente del consiglio d’amministrazione è una commercialista olbiese, Maria Olivia Navone, mentre un consigliere è tedesco, Hans Nolte. Nella loro interrogazione i consiglieri di minoranza (Maurizio Zirottu, Elio DecandiaFrancesco Carbone e Massimiliano Murrighili) hanno ricordato «che l’opera ricade in un’area tutelata da vincolo paesaggistico, nella fascia costiera di massima tutela disciplinata dal Piano paesaggistico regionale».

Non solo, gli stessi consiglieri hanno anche sottolineato «che le zone urbanistiche classificate come B devono essere obbligatoriamente comprese nel perimetro urbano e che l’area interessata dal cantiere edilizio è pure classificata come B ma non rientra nel perimetro urbano». «Una difformità – concludono i consiglieri comunali – che era stata già rilevata, eccepita e contestata in sede di discussione del Puc». Insomma, sembrerebbe uno scempio annunciato, ma così non è. Il sindaco Francesco Lai spegne sul nascere la polemica spiegando la genesi e la natura del cantiere: «Per quanto ci riguarda, è tutto in regola, in linea con la pianificazione urbanistica comunale e paesaggistica regionale, sempre che la realizzazione dell’opera sia fedele al progetto approvato, cosa che al momento non possiamo sapere». «Del resto – aggiunge il sindaco – non si tratta di una nuova costruzione, piuttosto della demolizione e ricostruzione di fabbricati esistenti sin dagli anni Settanta. A Porto Taverna esistono due zone B così classificate dal vecchio Piano di fabbricazione vecchio di decenni. È una zona fortemente antropizzata, con fabbricati di vecchissima costruzione anche al di sotto della distanza prevista dal mare. Come accade spesso, prima di gridare allo scandalo e denunciare presunti abusi edilizi basterebbe un accesso agli atti per verificare bene la situazione».

Ginepro, mare, cielo

da L’Unione Sarda, 15 gennaio 2026

Loiri Porto San Paolo. Villa sulla spiaggia di Porto Taverna, la Procura di Tempio apre un’inchiesta.

I lavori in un’area a massima tutela, con numerose segnalazioni da cittadini, ambientalisti e consiglieri comunali.

La Procura di Tempio ha aperto un’indagine su un cantiere aperto a pochi metri dal mare, in una delle calette più belle di Porto Taverna. Il capo dei pm galluresi, Gregorio Capasso, si sta occupando dell’intervento edilizio per la realizzazione di una villa (si parla di oltre 500 metri quadri) con vista sull’isola di Tavolara e l’ingresso a pochi metri dal bagnasciuga. I lavori in una zona di massima tutela e di straordinario valore ambientale e paesaggistico sono iniziati da qualche tempo. 

La Procura di Tempio ha ricevuto una nota del Grig (Gruppo di intervento giuridico) e ci sarebbero anche altre segnalazioni di privati, oltre a una richiesta di accesso agli atti della minoranza del Consiglio comunale di Loiri. Ai pm è stato chiesto di verificare la legittimità dei lavori in corso, perché l’area «è tutelata con il vincolo paesaggistico ed è nella fascia costiera di massima tutela».

Le verifiche sin qui effettuate avrebbero fatto emergere la conformità dell’intervento ai permessi ottenuti dalla società immobiliare committente. I lavori sarebbero perfettamente in linea con le autorizzazioni del Comune di Loiri Porto San Paolo e con un provvedimento ad hoc della Regione. I pm starebbero verificando (per ora non ci sono indagati o contestazioni formalizzate) la legittimità degli atti amministrativi.

Il tema è la presenza di una area classificata come Zona B a prevalente destinazione residenziale in un sito con dune e uno stagno. 

L’edificio in costruzione “recupera” le volumetrie della villetta (demolita) appartenuta a Reiner Peter Besuch, l’imprenditore tedesco sequestrato nel 1978 e mai tornato a casa. La srl committente dei lavori è riconducibile a diverse persone di cittadinanza tedesca. 

Gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis)

(foto L’Unione Sarda, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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