Destino, ma non solo.


Cinghiale (Sus scrofa)

Cacciatore spara e colpisce un Cinghiale (Sus scrofa).

Quest’ultimo, ferito, lo carica e lo uccide.

Destino, qualcuno dirà.

Un ciclista pedalava ignaro lungo il crinale della Val Tramigna, fra Cazzano e San Giovanni Ilarione.

Viene impallinato da un cacciatore, “sparando a un fagiano in direzione della strada”.

Cioè, molto probabilmente in violazione dell’art. 21, comma 1°, lettera f, della legge n. 157/1992 e s.m.i.

In zona ferito anche un cacciatore, forse per un colpo di rimbalzo.

E siamo solo all’inizio della stagione venatoria.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

A.N.S.A., 20 settembre 2021

Ferito da cinghiale cui aveva sparato, morto cacciatore.

L’incidente nell’Alessandrino. Fatale recisione arteria femorale.

ALESSANDRIA, 20 SET – E’ morto in ospedale ad Alessandria Lazzaro Valle, il cacciatore 74enne di Arenzano (Genova) aggredito ieri da un cinghiale durante una battuta di caccia nelle zone tra Castelletto e Silvano d’Orba. Fatale l’emorragia causata dalla recisione dell’arteria femorale, provocata dalle zanne dell’animale che, ferito dall’anziano, lo ha caricato.

Soccorso dai compagni di battuta e dal personale sanitario del 118, l’uomo era stato trasportato in elicottero al Santi Antonio e Biagio.

Fagiano (Phasianus colchicus, foto Bottazzo). Non è un ciclista e non gli somiglia nemmeno.

L’Arena, 19 settembre 2021

Due incidenti nel primo giorno di caccia: ferito anche un ciclista.

Primo giorno di caccia e purtroppo anche primi incidenti, fortunatamente non mortali. Entrambi sono avvenuti nell’Est Veronese.

Il primo ha coinvolto suo malgrado un ciclista che transitava sul crinale della Val Tramigna al confine fra i Comuni di Cazzano e San Giovanni Ilarione. Il cacciatore, sparando a un fagiano in direzione della strada, ha colpito anche il ciclista.

Il secondo incidente, sembrerebbe più grave e ne sarebbero stati protagonisti due amici che erano a caccia insieme. Si trovavano in un vigneto, in località Contini di San Giovanni Ilarione e dal fucile del cacciatore che stava più arretrato sarebbe partito un colpo in direzione di una lepre. Pare sia stato il rimbalzo del proiettile, forse deviato da un palo di cemento del vigneto, a colpire l’amico che era in posizione più avanzata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Giovanni Ilarione e l’ambulanza del 118. Entrambi i feriti sono stati trasferiti in ospedale. 

(foto Raniero Massoli Novelli, L.A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. Raffaella Venturi
    settembre 23, 2021 alle 10:59 am

    E che dire di questo? La caccia non è solo stagione venatoria, è ogni azione di crudeltà irresponsabile e gratuita sugli animali. https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/09/22/news/palio_fucecchio_cavallo_morto_animalisti-318958081/?ref=RHTP-VS-I270681067-P20-S11-T1

  2. Pietro Paolo
    settembre 23, 2021 alle 4:33 PM

    I cacciatori dicono che sono normali incidenti di un’attività umana, e qui scrivono trattati sulla sicurezza che loro da anni perseguono, però poi vai a vedere le dinamiche degli incidenti e quello che manca è proprio seguire le regole minime che dovrebbero essere il Vangelo per un cacciatore e di conseguenza gli incidenti non sono mai fatalità ma sempre imperizia e sottovalutazione del rischio come ad esempio il non rispetto delle distanze minime da abitazioni strade dalle macchine agricole o animali al pascolo, in più la categoria che invecchia sempre più e l’incidente è dietro l’angolo, purtroppo lo dimostrano i primi dati veramente pessimi della nuova stagione.

  3. Pietro Paolo
    settembre 24, 2021 alle 9:00 am

    se servivano conferme che sui modi di perseguire la sicurezza di questa categoria

    VENEZIA/VICENZA – «Tra i tanti “effetti collaterali’ della caccia, ci mancavano i blocchi stradali per inseguire le prede. Siamo alla follia, ma evidentemente le doppiette si sentono onnipotenti grazie anche a una politica regionale che le asseconda sempre e comunque». È il commento di Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, sull’episodio accaduto lungo la sp48,  tra Malo e Thiene, bloccata da alcuni cacciatori, con cani al seguito, che stavano braccando una lepre. «Le strade non dovrebbero neanche vederle, perché l’attuale legge prescrive una distanza minima di 50 metri, figuriamoci attraversarle».

    Arroganza e ignoranza questa è realtà della caccia
    non I racconti epici e bucolici ma tanta 💩

  4. ottobre 8, 2021 alle 10:57 am

    abilità venatoria.

    A.N.S.A., 8 ottobre 2021
    Parte un colpo mentre pulisce il fucile e ferisce la moglie.
    Tragedia sfiorata durante la notte nel Cagliaritano. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/10/08/parte-un-colpo-mentre-pulisce-il-fucile-e-ferisce-la-moglie_3e4561f8-a305-434b-b045-898b0d0498a7.html)

    Stava pulendo il fucile da caccia, quando è partito inavvertitamente un colpo che ha ferito la moglie alla gamba. Tragedia sfiorata durante la notte in una abitazione a Elmas, nella città Metropolitana di Cagliari.

    Una donna, incinta, di circa 30 anni è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Brotzu, ma non è in pericolo di vita.

    L’episodio è avvenuto intorno alle 22:30. Il marito stava pulendo l’arma da fuoco e inavvertitamente è partito un colpo che ha centrato alla coscia la moglie. È stato subito richiesto l’intervento del 118. Sul posto, insieme ai medici, sono intervenuti i carabinieri. I militari dell’Arma hanno avviato tutti gli accertamenti.

  5. ottobre 22, 2021 alle 2:42 PM

    si continua.

    da La Nuova Sardegna, 21 ottobre 2021
    Ferito a Prato Sardo durante una battuta di caccia, indagini: https://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2021/10/21/news/ferito-a-prato-sardo-durante-una-battuta-di-caccia-indagini-1.40835256

    __________________________

    da L’Unione Sarda, 21 ottobre 2021
    Incidente di caccia a Nuoro: ferito un uomo.
    Il ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale. (Fabio Ledda): https://www.unionesarda.it/news-sardegna/nuoro-provincia/incidente-di-caccia-a-nuoro-un-uomo-gravissimo-j2x3itqr

    • Pietro Paolo
      ottobre 23, 2021 alle 11:09 am

      Il problema di questa gente non è certo la sicurezza ma è poter sparare ancora, col nuovo calendario fatto ai tempi supplementari regalati dal loro cacciassesore a pernici e lepri altro che sicurezza e biodiversità ecc ecc, non gliene fotte niente del resto, ma solo sparare sparare sparare, sono irrecuperabili la loro è una patologia maniacale, sparatori compulsivi!!!

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