Andiamo a vedere l’area archeologica di Tuvixeddu (Cagliari)!


Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

L’area archeologica di Tuvixeddu, nella città di Cagliari, rappresenta la più importante necropoli punico-romana del Mediterraneo, tuttora non completamente indagata sotto il profilo archeologico.

Circa duemila sepolture di varia tipologia dall’epoca punica fino all’alto medioevo, è stata di fatto il cimitero dei cagliaritani per un millennio.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG) promuove una visita gratuita alla prima parte del parco archeologico-ambientale comunale per domenica 29 novembre 2020, con inizio alle ore 9.15, nel pieno rispetto delle prescrizioni per il contrasto alla pandemia di coronavirus Covid-19.

Cagliari, Tuvixeddu, passerella del parco archeologico arruginita

Durante la visita è obbligatorio l’utilizzo di mezzi di protezione individuale (mascherine) e il rispetto del distanziamento fisico.

Chi fosse interessato deve prenotarsi scrivendo all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.  Essendo comunque previsto un numero ridotto di partecipanti, sarà determinato dalla priorità della prenotazione.

Ai partecipanti alla visita sarà donato il calendario 2021 del GrIG.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Tuvixeddu, tomba punica con disco rosso

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Srdn
    novembre 24, 2020 alle 4:13 pm

    Anche sui nostri beni archeologici c’è ne sarebbe da dire e da fare. Abbiamo la fortuna di essere un museo naturale da visitare a contatto con cultura e natura e, invece cosa facciamo? Parliamo ancora di Indastria, dopo 40 anni di inquinamenti, furti di danaro da parte di dirigenti che oggi circolano tranquillamente, miniere d’oro per i truffatori che ridono ancora oggi, basi militari,servite a smaltire tutto ‘uranio impoverito e ad uccidere chi inconsciamente lo manipolava……… Ma LORO sapevano che li stavano condannando a morte,ma hanno continuato, serial killer. Scirarindi sardegna, schiavi e ostaggi di una classe politica corrotta che ci vuole silenti e contenti se no……… Anche se é, per ora una guerra persa, liberiamo gli eroi di monti prama dalla schiavitú, senza dimenticarci di sa pala larga e di tutti i tesori avvolti nell’oblio rendiamo i siti fruibili a noi e al mondo in maniera sostenibile. Grazie grig per la vostra presenza sul territorio, sempre piu sordo e meno sardo.

  2. Donatella
    novembre 25, 2020 alle 12:03 am

    meglio comunque la passerella di ferro arrugginito che di plastica o altre schifezze, spero che non giunga nemmeno un sentore di una “riqualificazione” di codesta antichissima , preziosa e commuovente necropoli , tesoro da conservare così, al naturale, dove mettono le mani oggi ,operatori e mandanti, diventa uno scempio.

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