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8 marzo, Giornata internazionale della Donna.


New York, incendio della Triangle Factory (25 marzo 1911)

Il 25 marzo 1911 a New York vi fu il terribile incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini), in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica.

New York, condizioni di lavoro nella Triangle Factory (inizio ‘900)

Le condizioni di lavoro erano durissime (turni di 14 ore al giorno, per una settimana lavorativa di 60-72 ore) e ai lavoratori di fatto era impedito di allontanarsi dal posto di lavoro.

camicetta “shirtwaist”

Gli ambienti di lavoro erano quelli di inizio ‘900: sotto le luci a gas, tessuti infiammabili immagazzinati dove capitava, scarti di stoffa sparsi per il pavimento, i “tagliatori” spesso fumavano, i rimedi contro gli incendi erano costituiti da pochi secchi d’acqua. Nessuna uscita o scala di sicurezza.

La fabbrica era agli ultimi tre piani di un palazzo di dieci, nel quartiere di Greenwich. Vi lavoravano circa 500 operai per 6-7 dollari alla settimana. Producevano le shirtwaist, camicette alla moda del tempo.

Nel pomeriggio del 25 marzo 1911 si sviluppò il disastroso incendio.

I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, scapparono, lasciando richiusi i lavoratori. Ben 62 di loro morirono lanciandosi dalle finestre per evitare la morte per asfissia.

Nel successivo processo penale furono assolti.

New York, incendio della Triangle Factory, riconoscimento delle vittime (25 marzo 1911)

L’assicurazione pagò ai titolari della fabbrica 445 dollari per ogni lavoratore morto.   Le rispettive famiglie ricevettero un risarcimento di 75 dollari.

Ai funerali parteciparono migliaia di persone.

L’8 marzo 1908, diversamente da quanto si ritiene generalmente, non andò a fuoco nessuna inesistente fabbrica Cotton a New York.

La data dell’8 marzo quale Giornata internazionale della donna prese piede dopo la risoluzione n. 33/142 del 16 dicembre 1977, con cui l’Assemblea generale dell’O.N.U. propose a ogni Stato nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” (“United Nations Day for Women’s Rights and International Peace“).

Conseguentemente l’8 marzo, già festeggiato in diversi Paesi (fra cui l’Italia, a partire dall’8 marzo 1945), venne scelto come la data ufficiale da molte Nazioni.

Ci sono ancora molti passi da fare per raggiungere un’effettiva giustizia sociale, perché il significato di una giornata diventi clima quotidiano di tutto l’anno.

Facciamoli insieme.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

New York, incendio della Triangle Factory, vittime sul marciapiede (25 marzo 1911)

 

Siria, Rojava, donna siriana si libera dal velo (giugno 2015)

(foto storiche, da Il Corriere della Sera, Wikipedia)

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  1. marzo 8, 2017 alle 9:54 pm

    ecco che cosa accadde probabilmente l’8 marzo del 415 d.C.

    da La Repubblica, 8 marzo 2017
    Ipazia. La prima donna vittima di un delitto politico. (Giorgio Dell’Arti): http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=58bfe7528eba2

  1. marzo 8, 2017 alle 3:15 pm

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