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Una lettera per noi da Giovanni Dore.


Cagliari, panorama

Cagliari, panorama

 

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.

Giovanni Dore, avvocato, amministratore locale, si propone un impegno particolare verso i temi della corretta gestione della cosa pubblica e della tutela dell’ambiente.

E’ candidato nella lista RossoMori, nella circoscrizione di Cagliari.

Gruppo di Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

 

 

Cara Amica, caro Amico,

presentarsi alle elezioni per rappresentare i cittadini è sempre un motivo di orgoglio. Farlo in un momento drammatico come quello attuale fa però correre il rischio di deludere le aspettative.

L’alluvione del novembre scorso, i tetti delle scuole che crollano e le inchieste sullo scorretto uso dei soldi pubblici, sono lo specchio del disagio di tante famiglie in difficoltà, delle persone senza lavoro, degli agricoltori ed imprenditori che chiudono la propria attività naufragando nei debiti e perdendo la propria dignità conquistata in una vita di sacrificio.

Un’intera classe dirigente della nostra regione ha fallito gli obiettivi  ed esaurito il credito dato dai cittadini col loro voto. Le ruberie o lo scorretto uso dei soldi pubblici hanno persino creato odio nei confronti di chi fa politica.

Come avvocato, in oltre vent’anni di libera professione esercitata tra Cagliari e Bruxelles, ho toccato con mano l’incompetenza e l’incapacità di tanti politici di tutelare le nostre produzioni e di creare migliori condizioni di vita e di lavoro.

In politica mi sono impegnato in tante battaglie civili: “No al nucleare”, Tutela dell’acqua pubblica, no al porcellum, contrasto al gioco d’azzardo, taglio delle indennità, ecc. E alcune sono state vinte anche grazie alla firme che io ed altri abbiamo raccolto, talora, nel fastidio della classe politica.

Nel 2011 sono diventato consigliere comunale a Cagliari risultando il più votato del mio partito.

Da allora mi sono impegnato, non solo in ambito comunale, per:

  • la trasparenza amministrativa ed il corretto utilizzo delle risorse pubbliche;
  • la pianificazione urbanistica e dei trasporti in linea con le città più vivibili d’Europa;
  • la continuità territoriale;
  • la tutela dell’ambiente (spiaggia del Poetto e Tuvixeddu in particolare), dei beni culturali e la promozione dello sport: scommesse, anche economiche, del futuro;
  • la tutela della piccola impresa e della agricoltura e la promozione della ricerca scientifica.

Dopo un anno di  inutili battaglie sullo scorretto utilizzo dei fondi pubblici ho abbandonato l’unico partito nel quale avevo militato per creare, insieme ad altri che credono nella legalità, il movimento “Sardegna Pulita”. Sono tra i fondatori dell’associazione Sardegna Sostenibile e Sovrana”, che fa dello sviluppo sostenibile della nostra isola il suo cavallo di battaglia.

Oggi, dopo un accordo politico tra Sardegna Pulita ed i Rossomori per la costituzione di un partito dei progressisti sardi e democratici, mi presento alle elezioni regionali per battermi con orgoglio per i diritti dei sardi.

Sono pronto a confrontarmi con ognuno di voi, non solo durante la campagna elettorale, ma per tutta la durata del mandato così come faccio quotidianamente da consigliere comunale.

È venuto il momento di riportare la serietà al centro della politica: questo è l’impegno che voglio prendere con voi.

                                                                                                          Giovanni Dore

 

 

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus)

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus)

 

Questa sarà la mia prima proposta di legge:

Le recenti inchieste hanno svelato che i fondi pubblici messi a disposizione per l’attività istituzionale delle ultime due legislature sono stati spesi, spesso, in modo scorretto (la posta a bilancio dei fondi complessivamente stanziati vale c.ca 8 milioni di euro).

Soltanto prima dello scioglimento del Consiglio questi fondi sono stati soppressi con la L.R. n. 2/2014. L’art. 10 però ha sancito un ulteriore spreco, consentendo ai gruppi di “elargire” i fondi non spesi (c.ca 2 milioni di euro) ad una qualsiasi onlus o associazione a propria scelta (comprese quindi quelle che, notoriamente, fungono da comitati elettorali !).

Nulla si dice invece sulle somme scorrettamente spese dai consiglieri.

La mia proposta sarà quella di:

a)     prevedere un nuovo articolo in base al quale “l’amministrazione regionale si costituisca parte civile in tutti i procedimenti penali riguardanti accuse di peculato a carico di consiglieri regionali o componenti della giunta, al fine di recuperare le somme in favore del bilancio regionale

b)    modificare l’art. 10, prevedendo che “i fondi non spesi o recuperati vengano resituiti al bilancio regionale, nei capitoli  destinare alle politiche per il lavoro

Con questo primo atto non cambieremo le sorti economiche dell’isola, ma intendiamo dare un esempio, per oggi ed il futuro, al popolo sardo sul fatto che il nuovo Consiglio Regionale, intenda invertire la rotta rispetto al passato sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

 

 

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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