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Un altro morto in un ordinario incidente di caccia in Sardegna.


gemme, acqua, bosco

gemme, acqua, bosco

Un altro incidente di caccia in Sardegna.

Quasi non fanno più notizia queste consuete fatalità, mentre l’elaboratore[1] del noto neo-umanesimo alla Biancareddu e i rappresentanti venatori che han spinto per simile risultato gioiscono per l’abrogazione del divieto di partecipazione alle battute di caccia al cinghiale quali battitori dei minori di 16 anni.

Un morto, ancora, nel corso di una battuta di caccia in località Puttu Codinu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS).  Massimo Marras (48 anni, di Cagliari) è rimasto ucciso, colpito da una fucilata esplosa da un compagno di caccia, un quarantenne cagliaritano.

I Carabinieri indagano per appurare la dinamica dei fatti.

Nel corso della stagione venatoria 2013-2014, nella sola Sardegna, siamo già a sette incidenti di caccia, con tre morti e sei feriti, tutti cacciatori.

In tutta Italia nel corso dell’attuale stagione venatoria 2013-2014 siamo già a 42 morti (40 cacciatori, 2 persone comuni) e a 67 feriti (54 cacciatori, 13 persone comuni).

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

La contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 si è fermata in tutta Italia, a ben 60 morti (54 cacciatori, 6 persone comuni) e 106 feriti (92 cacciatori, 14 persone comuni) umani.

Di questi 5 morti (tutti cacciatori, dei quali uno per infarto durante una battuta di caccia e uno travolto da un torrente in piena) e 11 feriti (10 cacciatori e 1 agricoltore) in Sardegna.

L’11 novembre 2012 in Sardegna era stato colpito addirittura un bambino nel bel mezzo di una battuta di caccia al cinghiale. Purtroppo è morto due giorni dopo.

Hanno destato particolare emozione i recenti casi (21 ottobre 2013) del cacciatore sparato da un collega di battuta di caccia notturna nel parco naturale regionale di Veio.   Caccia illecita, in un parco naturale, in orario non consentito, un morto, anche a causa del mancato soccorso da parte dei due colleghi di battuta, poi arrestati. E quello del cercatore di funghi (8 dicembre 2013) sparato da dietro una siepe a Serrapetrona.

Bella immagine della caccia, della lealtà, del rispetto delle regole…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia

 

 

incidente di caccia

incidente di caccia

 

stagione venatoria 2013-2014 in Sardegna

morti: Mariano Marras (Villanova Monteleone, 29 dicembre 2013), Raffaele Lostia (fra Nuoro e Orune, 24 novembre 2013), Luciano Floris (S. Teodoro, 7 novembre 2013)

feriti: Mariano Pintus (Viddalba, 26 dicembre 2013), operaio sconosciuto (Armungia, 10 dicembre 2013), Virgilio Sabiu (fra Nuoro e Orune, 24 novembre 2013), Giovanni Sirigu (Orroli, 14 novembre 2013); Angelo Demurtas (Bitti, 10 novembre 2013), cacciatore sconosciuto cinquantasettenne di Serrenti (Santulussurgiu, 7 novembre 2013).

 

Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

Tordo bottaccio (Turdus philomelos)

 

da La Nuova Sardegna, 29 dicembre 2013

Incidente di caccia a Villanova Monteleone, muore un cagliaritano di 48 anni.

La tragedia è avvenuta nelle campagne del paese, nella zona di Puttu Codinu. I vigili del fuoco e il 118 sono dovuti intervenire con un elicottero. Per l’uomo niente da fare. Sul fatto indagano i carabinieri.

VILLANOVA MONTELEONE. Un cagliaritano di 48 anni, Massimo Marras, è morto stamattina nelle campagne di Villanova Monteleone in provincia di Sassari in un incidente di caccia nel corso di una battuta al cinghiale.     L’uomo è stato colpito da una fucilata esplosa da un amico, un cagliaritano di 40 anni. L’incidente è avvenuto poco prima delle 9 in località Puttu Codinu.

La zona è molto impervia e i soccorritori hanno avuto difficoltà a raggiungerla. Sul posto è stato inviato dalla base di Alghero anche elicottero dei vigili del fuoco con a bordo un equipe del 118.

Purtroppo per il cacciatore non c’è stato niente da fare. Sull’episodio indagano i carabinieri del comando provinciale.

 

 

Cinghiali (Sus scrofa)

Cinghiali (Sus scrofa)

 

da L’Unione Sarda, 29 dicembre 2013

Incidente di caccia nelle campagne di AlgheroL’amico spara per spaglio: muore un 48enne.

L’incidente è avvenuto nelle campagne di Villanova Monteleone, vicino ad Alghero.

Un cagliaritano di 48 anni, Massimo Marras, è morto questa mattina nelle campagne di Villanova Monteleone, in provincia di Sassari, in un incidente di caccia nel corso di una battuta al cinghiale. L’uomo è stato colpito da una fucilata esplosa accidentalmente da un amico, un cagliaritano di 40 anni. L’incidente è avvenuto poco prima delle 9 in località Puttu Codinu. La zona è molto impervia e i soccorritori hanno avuto difficoltà a raggiungerla. Sul posto è stato inviato dalla base di Alghero anche un elicottero dei vigili del fuoco con a bordo un’equipe del 118. Purtroppo per il cacciatore non c’è stato niente da fare. Sull’episodio indagano i carabinieri del Comando provinciale di Sassari.

Nei giorni scorsi un cacciatore di Osilo, Mariano Pintus, di 79 anni, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Sassari in seguito a un incidente avvenuto nelle campagne di Viddalba. L’anziano si era ferito da solo all’addome mentre saltava un muretto a secco.

 

cartello "attenzione - caccia al cinghiale"

cartello “attenzione – caccia al cinghiale”

(foto A.N.S.A., L.A.C., R.M.N., S.D., archivio GrIG)


[1] Andrea Mario Biancareddu con sentenza del Tribunale di Cagliari, Sez. I, del 7 febbraio 2013 è stato condannato per usurpazione di funzioni pubbliche per aver ritardato un po’ troppo a dare esecuzione alla sentenza n. 16889/06 del 24 luglio 2006 che lo dichiarava decaduto dalla carica di consigliere regionale.    Inoltre, è indagato per peculato nell’ambito di uno dei noti procedimenti penali avviati dalla Procura della Repubblica di Cagliari riguardo la gestione dei fondi dei gruppi consiliari.

  1. dicembre 29, 2013 alle 12:04 PM

    Biancareddu va ai funerali?

  2. M.A.
    dicembre 29, 2013 alle 1:25 PM

    Elisabetta Lelli :
    Biancareddu va ai funerali?

    Non è Biancareddu complice della morte di questo povero cristiano, è la fatalità. Probabilmente è giunta la sua ora, come arriverà per tutti. È successo a caccia, ma probabilmente sarebbe accaduto ugualmente in macchina, a casa o a lavoro perché doveva capitare. Esprimo le mie condoglianze alla famiglia.

    • dicembre 29, 2013 alle 1:43 PM

      …o la caduta di un meteorite, un branco di Piranha, le esalazioni venefiche da bombole di gas e via con altre diecimila potenziali cause di morte.
      Continuate così, cari cacciatori, continuate a far finta di niente, continuate a non riflettere nemmeno un momento su una situazione di scarsa sicurezza che oggettivamente è oggi ben presente nella caccia in Italia.
      Continuate così.
      Il peggio è che continuano così anche gli amministratori della “cosa pubblica”, pronti a vendersi per un pugno di voti.

      Stefano Deliperi

      • Antonio Pinna
        dicembre 30, 2013 alle 10:59 am

        Leggo oggi sui giornali – 9 persone morte in 4 giorni sulle piste da sci . Schumacher caduto ieri e in coma. Nessuno ne fa cenno. Fatemi capire i morti sono di serie A e di serie B ?
        Oppure sono tutti uguali. Portate un po di rispetto per favore.
        Lasciate da parte gli integralismi ideologici e fate le condoglianze ai familiari di tutti i deceduti, che ritengo nessuno abbia voluto .
        Saluti
        Antonio Pinna

    • faro
      gennaio 20, 2014 alle 11:40 am

      La fatalità non c’entra niente… è una cosa del tutto normale che quando si gioca con le armi prima o poi ci scappi il morto, visto che armi sono strumenti per uccidere. E’ da meravigliarsi se non ci scappasse: ora, finchè vi ammazzate tra di voi, chi se ne frega… ma siccome i morti e i feriti li fate anche tra chi con la cacci anon c’entra niente, la questione diventa grave! E mi fa abbastanza girare le scatole che qualcuno che potrebbe ferire me o qualche mio congiunto, dica che si tratta di fatalità!

  3. dicembre 29, 2013 alle 1:59 PM

    da CagliariPad, 29 dicembre 2013
    Incidente di caccia, muore colpito da una fucilata esplosa dall’amico.
    Sul posto è stato inviato dalla base di Alghero anche un elicottero dei vigili del fuoco con a bordo un’equipe del 118. Purtroppo per il cacciatore non c’è stato niente da fare: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=6522

    ___________________________

    da Sassari Notizie, 29 dicembre 2013
    Villanova Monteleone, un cacciatore perde la vita durante una battuta: http://www.sassarinotizie.com/mobile/articolo.aspx?id=21941#.UsAxQNLuK-k

    ___________________________

    da Hinterland Cagliari, 29 dicembre 2013
    ENNESIMO INCIDENTE DI CACCIA: MORTO UN 48ENNE CAGLIARITANO: http://www.hinterlandcagliari.it/cronaca-categorie/767-ennesimo-incidente-di-caccia-morto-un-48enne-cagliaritano.html

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    da Tiscali Notizie, 29 dicembre 2013
    Tragico incidente, muore per mano dell’amico: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/13/12/29/incidente-caccia.html?sardegna&sub=ultimora

    ____________________

    da Sardinia Post, 29 dicembre 2013
    Caccia grossa: un cagliaritano muore nel Sassarese, in Gallura un ferito grave: http://www.sardiniapost.it/cronaca/caccia-incidente-nel-sassarese-muore-un-cagliaritano-di-48-anni/

    ____________________________

    da Cagliari Globalist, 29 dicembre 2013
    Nuovo incidente di caccia: muore un 48enne cagliaritano.
    A Villanova Monteleone, un colpo di fucile è rimbalzato sul terreno e ha raggiunto l’uomo all’addome. Rabbia degli ambientalisti: 42esima vittima in Italia: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=94225&typeb=0&Nuovo-incidente-di-caccia-muore-un-48enne-cagliaritano-

  4. M.A.
    dicembre 29, 2013 alle 2:04 PM

    Gruppo d’Intervento Giuridico :
    …o la caduta di un meteorite, un branco di Piranha, le esalazioni venefiche da bombole di gas e via con altre diecimila potenziali cause di morte.
    Continuate così, cari cacciatori, continuate a far finta di niente, continuate a non riflettere nemmeno un momento su una situazione di scarsa sicurezza che oggettivamente è oggi ben presente nella caccia in Italia.
    Continuate così.
    Il peggio è che continuano così anche gli amministratori della “cosa pubblica”, pronti a vendersi per un pugno di voti.
    Stefano Deliperi

    Caro Stefano, tutto dipende da come ognuno di noi vive il concetto di “morte”. Io, come tanti altri cacciatori ed altre persone non cacciatori, abbiamo un idea “cristiana” della morte: ossia “quando ti chiama, devi andare”, ovunque tu sia qualunque cosa tu stia facendo. Se io come altri non la pensassi così avrei delle serie difficoltà nel vivere e godermi la vita. Non andrei a caccia, ma non salirei nemmeno in una macchina, non fare un viaggio in aereo, non farei niente di niente. Solo Lui sa quando giunge l’ora, e noi dobbiamo adeguarc al suo volere. Non so te, ma io credo molto nel destino; se questo è accaduto è perché doveva succedere.

  5. Mara
    dicembre 29, 2013 alle 4:07 PM

    “Gli uomini accumulano tutti gli errori della propria vita e creano un mostro chiamato Destino”

  6. M.A.
    dicembre 29, 2013 alle 6:52 PM

    Caro Stefano, io riesco a distinguere ciò che è definito “colposo” o intenzionale, quindi perseguibile a norma di legge, da ciò che è “casuale”, dove l’intenzione non c’è. In un incidente di caccia, il tuo amico non ti punta il fucile sopra, mira la preda e spara, è un rimbalzo “casuale” che ti uccide. Se tu vorresti abolire la caccia perché crea morti, benissimo, allora io opterei nel chiudere lo sci, l’alpinismo, il rally e ogni altra attività umana che comporta rischio per la propria incolumità e per quella altrui. Sfruttare gli incidenti di caccia per sensibilizzare l’opinione pubblica, non attacca con tutti, almeno non con chi riesce a pensare e possiede una propria etica della vita. Un uomo muore a caccia, (come in auto ) e non è la caccia o la guida che provoca la morte, si muore in questo modo perché si doveva morire. Per tutte le morti forzate, come quelle che hai elencato tu, esiste una legge. In questo caso invece, non ci soo più parole da utilizzare, ma solo un grande cordoglio.

    • dicembre 29, 2013 alle 7:26 PM

      caro M.A., secondo te, quindi, non esiste alcun problema di sicurezza nell’attuale modo di esercitare la caccia?

      Stefano Deliperi

  7. M.A.
    dicembre 29, 2013 alle 8:21 PM

    Per il problema “sicurezza” nella caccia ci sarebbe da parlare per ore. Tra i vari incidenti di caccia, tu che sei senza ombra di dubbio più informato di me, quanti di questi accadono nella caccia al cinghiale? Forse il 95%. Il forte incremento dei cinghiali a differenza di 20, 30 anni fa ha spostato la pressione venatoria dalla piccola selvaggina (tordo, coniglio migratoria in generale), al cinghiale. Questa preda assorbe quasi tutta la pressione venatoria. Più partecipanti vi sono nelle battute, tanti più possibili bersagli umani ci saranno. Inoltre, tanti più cinghiali ci saranno in una battuta, tante più fucilate ci saranno e tanti più proiettili vagheranno. Sai che significa trovare venti cinghiali in una battuta? Significa che la maggior parte delle poste sparano. Dieci anni fa, in 20 fucili, chi sparava era 1 massimo 2 o 3, oggi anche 10 persone, e se lo sbagliano ciascuno può fare a seconda del fucile, fino a tre colpi. Un altra considerazione. Munizioni: la legge consente solo la palla unica e la carabina. La carabina ha una velocità maggiore e il proiettile si disintegra all’impatto. Il cinghiale è vero che si spara verso il basso, ma se malauguratamente non dovesse impattare, in linea d’aria possiede una gittata anche di 1500 2000 mt (ossia da un monte all’altro, ciò significa che potrebbero essere pericolose anche per gli estranei alle battute). Un altra considerazione. Queste armi sono recenti in Sardegna, e a parte i relativi costi, la caccia grossa in Sardegna ha un filo unico e indissolubile con le tradizioni, tant’è che molti capi caccia la ripudiano e prediligono il vecchio caro fucile cal. 12. In Sardegna, le poste per sparare il cinghiale in mezzo alla macchia mediterranea sono strutturate in maniera tale da spare anche a soli 2 mt di distanza. Le carabinine invece vengono utilizzate in continente per sparare i cinghiali dalle altane a notevoli distanze. Sempre parlando d’incidenti ci svelano che questi vedono coinvolti i pallettoni. I pallettoni, sono cartucce aventi 6, 9, 12, 16 pezzi. Questi sono vietati per il cinghiale, ma ne è consentito l’uso (non per il cinghiale) e il porto. Questi pezzi sono soggetti ai rimbalzi, ma se fanno centro o impattano con il suolo si piantano. Anni fa quando era consentita la caccia al cinghiale anche con queste munizioni la Sardegna idealmente era divisa in due filoni tradizionali: nel Centro-Nord Sardegna si sparava da sempre con la palla unica, nel Sud invece tradizionalmente si è sempre sparato a pallettoni. Questa divisione era dovuta per conciliare l’esigenze venatorie e la sicurezza, inoltre era causata dalla diversità geo-morfologica della nostra Isola tra il Nord e il Sud. Sparare a pallettoni in mezzo a quei monti granitici della Gallura è altamente rischioso in quanto troverebbe un suolo adatto ai rimbalzi, per questo motivo si è sempre sparato a palla, tutt’altra storia sono i terreni sabbiosi dell’iglesiente o dell’arburese. Constatando ciò ti chiedo io un’altra cosa: gli incidenti avvengono più nel Sud o nel Nord Sardegna? Senza ombra di dubbio nel Centro Nord, ad opera di cacciatori spesso del Sud che cercano cinghiali con i cani da ferma ed utilizzano delle munizioni che oltre ad essere vietate, non è consono il loro utilizzo in quei determinati terreni. Non sono i pallettoni ad essere pericolosi, a differenza di ciò che si pensa, è il loro uso in determinate circostanze. Secondo me, la caccia al cinghiale con i cani da ferma è molto più pericolosa in quanto esce dai canoni delle battute tradizionali, in quanto non esistono poste e i componenti spesso 3 cacciatori, circondano un cespuglio ed essendo molto vicini tra di loro e non in linea, i rimbalzi potrebbero essere deleteri.

    • dicembre 30, 2013 alle 4:38 PM

      vedi, M.A., se ci si pensa anche solo qualche secondo, ci si rende conto che esiste un “problema sicurezza” nonll’attuale modo di esercizio della caccia, a prescindere dalla diversità delle posizioni.
      Comunque, negli ultimi anni c’è una prevalenza di “incidenti” in occasione della caccia al cinghiale, ma non è così netta.
      Sono numerosi i casi di imprudenza e negligenza delle elementari norme di sicurezza (es. attraversamento di fossi, scavalco di muretti/ostacoli con fucile carico, spari vicino strade/abitazioni, ecc.), qui trovi una casistica nazionale: http://www.abolizionecaccia.it/notizie/dicacciasimuore.html.
      Nel nostro blog sono riportate tutte le notizie relative alla Sardegna.

      Stefano Deliperi

    • faro
      gennaio 20, 2014 alle 11:59 am

      “Per il problema “sicurezza” nella caccia ci sarebbe da parlare per ore.” To!!!! E lo dice a noi. Lo dica a quei cacciatori che ad ogni morto tirano fuori la scusa della fatalità o, ancor più ridicolo, quella del “era giunta la sua ora!”. Gli incidenti di caccia ci sono perchè la caccia è un’attvità intrinsecamente pericolosa (e come tale non dovrebbe essere permessa vista che è solo uno svago e non una necessità); a ciò si aggiunga che spesso le licenze di caccia vengono rilasciate alla carlona, senza opportuni e oculati controlli nonchè a buzzurri imbecilli che poi girano armati e sparano per le nostre campagne.

  8. dicembre 30, 2013 alle 3:07 PM

    e c’è anche un ferito…

    da La Nuova Sardegna, 30 dicembre 2013
    Cacciatore ucciso dal compagno di battuta.
    Massimo Marras, 48 anni, cagliaritano, raggiunto da un proiettile all’addome È morto dopo pochi minuti, inutile l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco. (Vannalisa Manca, Leonardo Arru)

    VILLANOVA MONTELEONE. Una battuta di caccia finita tragicamente nelle campagne tra Romana e Villanova Monteleone. Un colpo di fucile partito da un muretto a secco e rimbalzato sul terreno: è questa la dinamica dell’incidente costato la vita, ieri mattina, a un cacciatore cagliaritano di 48 anni. La vittima, Massimo Marras, è stata raggiunta all’addome dalla fucilata partita dall’arma del compagno di caccia, un cagliaritano di 40 anni. Per Marras non c’è stato nulla da fare. La palla singola gli ha lacerato l’addome e lo ha ucciso nel breve volgere del tempo. I due amici che si trovavano con lui – una micro compagnia di caccia – hanno lanciato immediatamente l’allarme interpellando il 118. Sul posto è intervenuta subito una pattuglia del Corpo forestale, guidata dall’ispettore Antonio Pisanu, ed è stato chiesto l’intervento dell’elicottero, poiché la zona è particolarmente impervia.Quando l’elicottero dei vigili del fuoco, partito da Alghero con a bordo una équipe del 118, è arrivato sul posto, i sanitari non hanno potuto che constatare il decesso.Marras era partito all’alba con due amici per una battuta al cinghiale nella zona di Villanova, in regione Puttu Codinu. Un’area molto ricca di selvaggina e che i tre cacciatori avevano frequentato altre volte. Raggiunta una radura, il gruppetto si è separato. Intorno alle 9 la tragedia: un cacciatore appostato dietro un muretto a secco ha sparato, il colpo è rimbalzato sul terreno finendo per ferire a morte Marras. Il cacciatore, sposato e padre di due figli, è stato colpito da una palla secca, e il proiettile gli ha provocato una violenta emorragia. Il fucile dal quale è partito il colpo è stato messo sotto sequestro, in attesa delle verifiche del caso. Sul posto, insieme ai carabinieri della stazione di Villanova Monteleone, si è recato il magistrato Giovanni Porcheddu che, constatata la situazione, ha disposto il trasferimento della salma all’Istituto di Medicina legale di Sassari, per gli accertamenti necroscopici del caso. Secondo un bilancio degli ambientalisti anticaccia del Gruppo di intervento giuridico, nel corso della stagione venatoria si è arrivati a sette incidenti in Sardegna con tre morti e sei feriti, tutti cacciatori.

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    Ad Alà dei Sardi: È grave. Giovane olbiese colpito dall’amico con 50 pallini. (Nadia Cossu) (http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2013/12/30/news/ala-dei-sardi-giovane-olbiese-colpito-dall-amico-con-50-pallini-e-grave-1.8382643)

    ALÀ DEI SARDI. Circa cinquanta pallini che si sono conficcati nell’emitorace, nell’addome, nell’inguine e nelle gambe. Alle 22 di ieri Antonello Canu, 30 anni, di Olbia, stava entrando in sala operatoria e dopo l’intervento è stato disposto il trasferimento in Rianimazione dove l’uomo resterà in osservazione anche oggi finché i medici non scioglieranno la prognosi. L’incidente è avvenuto ieri alle 17 nelle campagne di Alà dei sardi. Canu, da sempre appassionato di caccia, aveva raggiunto quella zona partendo all’alba da Olbia con un gruppo di amici. Ed è stato proprio un suo compagno di battuta, anche lui olbiese, a ferirlo inavvertitamente con una scarica di pallini partita dal fucile che imbracciava. Subito è stato dato l’allarme dagli stessi amici che per qualche ora hanno temuto il peggio. I carabinieri della compagnia di Ozieri hanno coordinato le ricerche aiutando i soccorritori del 118 a raggiungere il punto esatto in cui era accaduto l’incidente, un tratto di campagna particolarmente impervio e nascosto e infatti non è stato per niente semplice riuscire a trovare il ferito. Il personale del 118 gli ha prestato le prime cure e poi lo ha trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia. Da qui il cacciatore è stato trasferito in Chirurgia per essere sottoposto a un delicato intervento che è durato diverse ore. L’uomo ha riportato numerose fratture in particolare agli arti inferiori ma, almeno stando ai primi accertamenti eseguiti dai medici, non sarebbe in pericolo di vita anche se un periodo di osservazione è d’obbligo. Soltanto oggi si potrà sapere qualcosa di più certo sulle condizioni di salute del trentenne.

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    da L’Unione Sarda on line, 30 dicembre 2013
    Nuovo incidente di caccia in Sardegna. Dopo morto ad Alghero, grave 30enne di Olbia: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/12/30/domenica_tragica_di_caccia_in_sardegna_un_morto_ad_alghero_un_ferito_grave_a_olbia-6-347678.html

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    da Sardegna Oggi, 30 dicembre 2013
    Caccia, nel 2013 sette incidenti con tre morti e sei feriti: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-12-30/23874/Caccia_nel_2013_sette_incidenti_con_tre_morti_e_sei_feriti.html

    • dicembre 31, 2013 alle 8:17 PM

      da La Nuova Sardegna, 31 dicembre 2013
      Alà. Cacciatore olbiese ferito, migliorano le sue condizioni.

      OLBIA. Migliorano le condizioni di Antonello Canu, 30 anni, di Olbia, rimasto ferito l’altro ieri durante un battuta di caccia ad Alà dei sardi. Il giovane, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale olbiese, è in condizioni stabili (non è in pericolo di vita) e i medici, ieri, stavano valutando la possibilità di ricoverarlo in un altro reparto, in chirurgia od ortopedia, a seconda dell’intervento che dovrò subire per ridurre le lesioni causate da un colpo, partito accidentalmente dal fucile di un amico e compagno di caccia. Cinquanta pallini che gli hanno colpito l’emitorace, l’addome, l’inguine e le gambe. Subito trasportato all’osprdale di Olbia, Antonello Canu è stato sottoposto a un intervento chirurgico, che è durato diverse ore e che ha avuto buon esito. Il trentenne, da quel momento, è stato tenuto sotto osservazione nel reparto di rianimazione. Ieri, le sue condizioni sono andate migliorando costantemente.

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      da L’Unione Sarda, 31 dicembre 2013
      Incidente di caccia nel Sassarese. Un indagato per la morte dell’amico: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/12/31/incidente_di_caccia_nel_sassarese_un_indagato_per_la_morte_dell_amico-6-347778.html

  9. dicembre 30, 2013 alle 4:30 PM

    da Videolina, 30 dicembre 2013
    DOPPIETTE A CAPODANNO: FUOCO INCROCIATO AMBIENTALISTI-CACCIATORI. E intanto fanno discutere le modifiche al calendario venatorio. Insorgono gli ambientalisti: la caccia al cinghiale aperta a Capodanno moltiplica i rischi di incidenti. L’Unione cacciatori invita alla prudenza: http://www.videolina.it/video/servizi/56189/doppiette-a-capodanno-fuoco-incrociato-ambientalisti-cacciatori.html

  10. dicembre 30, 2013 alle 4:33 PM

    Antonio Pinna :

    Leggo oggi sui giornali – 9 persone morte in 4 giorni sulle piste da sci . Schumacher caduto ieri e in coma. Nessuno ne fa cenno. Fatemi capire i morti sono di serie A e di serie B ?
    Oppure sono tutti uguali. Portate un po di rispetto per favore.
    Lasciate da parte gli integralismi ideologici e fate le condoglianze ai familiari di tutti i deceduti, che ritengo nessuno abbia voluto .
    Saluti
    Antonio Pinna

    tutt’altro che “integralismo ideologico”, facile far finta di nulla e metter la testa sotto la sabbia.
    Che esista un “problema sicurezza” nelle attuali modalità di esercizio della caccia lo capisce chiunque non sia superficiale o in malafede.

    Stefano Deliperi

  11. Mara
    dicembre 30, 2013 alle 4:42 PM

    Antonio Pinna :
    Leggo oggi sui giornali – 9 persone morte in 4 giorni sulle piste da sci . Schumacher caduto ieri e in coma. Nessuno ne fa cenno. Fatemi capire i morti sono di serie A e di serie B ?

    Oppure sono tutti uguali. Portate un po di rispetto per favore.
    Lasciate da parte gli integralismi ideologici e fate le condoglianze ai familiari di tutti i deceduti, che ritengo nessuno abbia voluto .
    Saluti
    Antonio Pinna

    Gentile Signor Pinna, a parte il fatto che non mi risulta che il povero Schumacher sia stato abbattuto da un suo compagno sciatore… Le pare che abbiamo mai mancato di rispetto a morti e feriti? E’ anche per loro che combattiamo per vietare finalmente la caccia. Lo chieda a vedove e compagne, se lascerebbero nuovamente girare armato il loro caro, in mezzo a compagni cacciatori come minimo incompetenti. Credo che Lei abbia sbagliato blog, qui non siamo fra quelli che augurano la morte ai cacciatori e neppure a chi si cura con medicine testate su animali.
    Le auguro un anno sereno, e… BUON ANNO A TUTTI!

    • M.A.
      dicembre 30, 2013 alle 5:00 PM

      Cara Mara, scusa se m’intrometto, secondo te le mogli e le madri non condividono la caccia? Loro sono le prime che ne usufruiscono culinariamente parlando. E poi se una donna che non ama la caccia conosce e sposa una persona che va a caccia, secondo te che ci può fare? Spesso funziona così: “o mangi di questa minestra o salti dalla finestra” della serie si accetta tutto il pacchetto e non una parte. Quando una donna sposa un uomo che va a caccia, questa è inclusa nel pacchetto. La caccia è un qualcosa di molto forte. Spesso chi ha avuto degli incidenti e son sopravvissuti, appena hanno potuto son riandati a caccia!

    • dicembre 30, 2013 alle 8:17 PM

      Bella risposta, Mara.
      Buon nuovo anno a te. Buon nuovo anno a chi è per la vita, non per la morte.

      Eli

  12. dicembre 30, 2013 alle 7:20 PM

    Ai signori cacciatori:
    il lavoro sporco (= di uccidere), non lo praticate con fucili, archi, pallottole speciali, punte dai nomi “carini” e quant’altro.
    Vi sentite tanto forti… tanto UOMINI? Cacciate con le vostre mani! Altrimenti abbiate la decenza di tacere, almeno! Eccheccaaaaaaaaaaaaaaaa!

  13. Pietro
    dicembre 30, 2013 alle 7:59 PM

    Ma siete sempre così,oppure è solo sotto le feste?

    • dicembre 30, 2013 alle 8:20 PM

      Se ti riferisci al “gusto” che NON proviamo ad uccidere, o al “gusto” che NON abbiamo di augurare la morte a qualcuno, umano e non umano… beh, sì, siamo sempre così, 365 all’anno. Anche di più 🙂

      • Antonio Pinna
        dicembre 31, 2013 alle 5:48 PM

        A parziale rettifica di quanto sopra non mi risulta che siate sempre così. Chieda al sig. paolo fiori che qualche tempo fa diceva :“non dico che sono felice, ma comunque sono contento che i cacciatori si sparino tra di loro o che siano vittime di incidenti”

        Le risulta ?

        Sia piu prudente nelle affermazioni.

        Buon Anno

        Passo e chiudo.

        Antonio Pinna

      • dicembre 31, 2013 alle 6:03 PM

        vede, Antonio, questi sono i consueti commenti dei cacciatori nei riguardi degli ambientalisti:

        Baingio Piredda · Istituto tecnico commerciale (https://www.facebook.com/profile.php?id=100006384133772)
        Quando chiuderanno la caccia noi usciremo lo stesso a cercare voi ambientalisti del cazzo che non capite proprio nulla ma xke non pensate a passeggiare in piazza d’Italia e a lasciarci i coglioni in pace tanto vinciamo noi xke voi non contate un cazzo e noi usciamo non solo la domenica ma tutti i giorni intesi?.. Ti posso invitare domani a crastare un maiale?? O ti fa troppo skiffo…… A domenica gia ti trova billi…….

        questo è tratto da http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/12/29/news/cagliaritano-di-48-anni-ucciso-dalla-fucilata-dell-amico-1.8377394 .

        Mi parte che la morale voi cacciatori non possiate proprio farla a nessuno.

        E lei sta ancora a rimestare un commento, seppure non condivisibile, fatto in un momento di sconforto dopo l’ennesima volta che il Comitato faunistico regionale dominato da voi cacciatori non ha voluto prendere in esame la questione “sicurezza”?

        Ma la pianti proprio qui e parli di cose più serie e concrete.

        Buon anno e buona caccia…

        Stefano Deliperi

  14. Pietro
    dicembre 30, 2013 alle 11:21 PM

    Non intendevo quello………

    • dicembre 31, 2013 alle 10:46 PM

      Mi chiedo perché continuiamo a girarci intorno. I cacciatori ammazzano, chi è contro la caccia non ammazza. Buon anno alla vita. Punto.

  15. dicembre 31, 2013 alle 10:42 PM

    Antonio Pinna,
    io non ho mai ammazzato qualcuno. Ne’ ho mai augurato la morte a qualcuno.
    Lei?

    • dicembre 31, 2013 alle 10:43 PM

      RETTIFICA:

      ho augurato la morte una volta… per esasperazione. Non lo pensavo assolutamente.

  16. Elisabetta Lelli
    gennaio 1, 2014 alle 5:29 PM

    Perdonatemi se lo posto qui, ma non so con chi condividere queste due craps.
    Dopo lo shot si danno anche il “cinque”… e non sanno neppure sparare, avendo causato sofferenza alla loro preda, prima che morisse.
    A CHI SEGNALARE QUESTA GENTE??

    Grazie…
    Eli

    P.S. L’unico Thumbs Down è il mio.

  17. Shardana
    gennaio 2, 2014 alle 1:31 PM

    Molto fine quel cacciatore ma anche voi pubblicate quei commenti e a volte ne censurate altri meno volgari e offensivi.Si può essere contro la caccia senza essere ambientalisti,o gaggio,e vedere castrare un maiale non mi fa skiffo ma pena……..lo schifo è per altre cose

    • gennaio 2, 2014 alle 3:28 PM

      noi non pubblichiamo i commenti che riteniamo “diffamatori” o “pretestuosi”, perchè si possono esprimere le proprie idee – anche in modo crudo – senza diffamare o offendere nessuno e perchè non si capisce il motivo per cui si deve esser coinvolti in eventuali querele a causa di commenti altrui.
      Non c’è proprio alcuna “censura”, c’è il rispetto delle regole di questo blog (ben visibili, a lato), il rispetto del buon senso e del codice penale.
      Tutto qui.

  18. Shardana
    gennaio 2, 2014 alle 4:34 PM

    Ah

  19. M.A.
    gennaio 2, 2014 alle 7:50 PM

    È innegabile che anche nel mondo venatorio risieda questa cultura pastorale, nel quale chi possiede un arma si sente un “balente”. È risaputo anche che in molte parti, la virilità di un uomo si misura anche nel saper praticare certe operazioni che oggi giorno a molti sensibili di cuore urtano. Chi non ci riesce o chi si rifiuta è considerato un mezz’uomo. La caccia, in quanto attività, non ha nulla a che fare direttamente con questi atteggiamenti, anche se certi di questi magari sono cacciatori. Vedi, tu hai pubblicato dei commenti scialbi di certi caccaciatori per poter rinfacciare il fatto che noi cacciatori non possiamo fare la morale. Non vorrei che gli utenti identificassero la figura tipom del cacciatore medio, magari una volta ma i tempi stanno cambiando. In merito a quella vicenda, anche se è una storia vecchia ormai, volevo dire che io ci trovo delle grandi differenze. Una cosa è se certe osservazioni vengano fatte da qualche “buzzurro”, il quale riesce ad esprimere i propri concetti solo con offese; un altra cosa è se certe affermazioni arrivano da un componente del comitato regionale faunistico, che siede in quella sedia per prendere delle decisioni nei confronti della caccia e quindi indirettamente colpisce i cacciatori, i diretti interessati della vicenda e affermazioni. Ammesso che “sbagliare sia umano”, ritengo anche che “perseverare diventa diabolico! “. Penso che il diretto interessato non commetterà più l’errore. Per l’altra utente Elisabetta Lelli, vorrei dire che nel 2013 essere contro la caccia, perché i cacciatori “ammazzano” è alquanto banale, e nasconde un certo grado di ignoranza in campo bio-socio-naturale. Se esistiamo è proprio perché direttamente o indirettamente “ammazziamo!”.

    Saluti e Buone feste a tutti.

    • gennaio 2, 2014 alle 8:47 PM

      <>

      ***
      Chapeau, monsieur!
      Votre culture me fait fondre… Oh, je tremble en votre présence, monsieur!
      Sauvez-moi de le dragon qui crache du feu, monsieur!
      Vous, oui, vous le pouvez! Sauvez vouz ce petit, ignorant, banal demoiselle… S’il vous plaît!

      Bonne année à vous… et bonne chasse 🙂

  20. M.A.
    gennaio 2, 2014 alle 9:52 PM

    Merci. Pour vous, je vous souhaite une coexistence pacifique avec la race humaine 😀
    Nous ne sommes pas des monstres, nous ne sommes que des hommes.
    Bonne année à vous aussi!

    • gennaio 2, 2014 alle 10:30 PM

      Convivo pacificamente con la razza umana, (a meno che non incappi in incontestabili idioti), non vivo nelle caverne (anche se mi piacerebbe, di tanto in tanto), amo gli animali, amo la musica, amo le belle persone, possibilmente non armate. So bene che molti cacciatori non sono “mostri” e non siete tutti scriteriati impallinatori di usignuoli, ma vi apprezzerei incondizionatamente se posaste il fucile. Tutto qui.
      Ciao.

  21. paolo anglisani
    gennaio 3, 2014 alle 9:22 PM

    ADESSO BASTA, IL TROPPO E’ TROPPO !!! MA quanti morti e feriti ci devono ancora essere prima che i politici prendono in considerazione il sistema di sicurezza per fucili TUTIUS ?!!!

    EGR. Sono un inventore di Torino, hò progettato un sistema di sicurezza per i fucili da caccia, dove si ridurranno gli incidenti venatori minimo del 70%.
    Tutto questo perchè le attuali sicure sui fucili da caccia non hanno la giusta sicura. Per questo motivo se un cacciatore inciampa parte il colpo per ferire o uccidere il compagno di caccia o lo stesso possessore, o addirittura un civile che dista centinaia di metri, ma che si trova nella stessa traiettoria del colpo partito accidentalmente, a volte capita cheun bambino tocca il grilletto del fucile del papà, parte il colpo, o un cane che appoggia la zampa sul grilletto parte il colpo, e tanti altri casi. come quest’ultimo successo.
    E la responsabilità di questo grave incidenti di chi sarà mai ?!! del cacciatore ? NO !!! E’ SOLO dell’attuale sicura che esiste sui fucili. per cui andrebbe attribuita ai costruttori di armi.

    PERCIO’ DICIAMO BASTA INCIDENTI DI CACCIA !!!

    ( RICORDIAMO SEMPRE )

    LA SICUREZZA DEI FUCILI DA CACCIA, DA DIFESA O ADDESTRAMENTO MILITARE, CHE DEVE SEMPRE ESSERE LA PRIMA IN ASSOLUTO.

    “lHJAA/www.youtube.com/watch?v=9HVeKt9dNNs …

    AIUTATEMI AD AIUTARE
    Guardando questo video sull’ invenzione del nuovo sistema di sicurezza per i fucili da caccia condividendolo con i vostri colleghi e amici,
    INSIEME SALVEREMO MOLTE VITE UMANE: GRAZIE !!!

  22. Shardana
    gennaio 6, 2014 alle 12:49 PM

    Avete visto l’attaccamento alla vita del picchio che lotta con il serpente per salvare la sua prole?

    • Elisabetta Lelli
      gennaio 6, 2014 alle 4:18 PM

      Da prendere ad esempio, Shardana.

    • M.A.
      gennaio 6, 2014 alle 7:04 PM

      Bellissimo, la Natura è veramente stupenda. Una volta in primavera avevo visto come una lepre spontaneamente si è fatta braccare da una volpe per distrarla dal suo piccolo, purtroppo però la volpe non ha abboccato. Vedete, io si sono un cacciatore, ma reputo che alcuni istinti naturali umani siano tipici anche del restante mondo animale. Primo tra tutti l’istinto materno, ma credo anche alcuni sentimenti o alcune emozioni, come ad esempio l’empatia. Famosa è quella degli elefanti o dei fenicotteri, ma credo veramente che esista anche nel restante mondo animale. Purtroppo però la natura è chiara. Per esempio, ammettendo che esista sia nel mondo dei conigli (che vivono in colonie, simili alle nostre comunità), esiste anche nel regno delle volpi, ma ciò non vieta alla volpe di mangiarsi il coniglio. Così come me, pur avendo compassione per tutto ciò che mi fa tenerezza : un leprotto, un cinghialetto striato (che sono veramente bellissimi), non mi vieta di uccidere la madre o il padre del leprotto o del cinghialetto per nutrirmi. Ovviamente non spreco una vita, ciò che ammazzo mangio! (Vorrei sapere quanto vale questo concetto nell’allevamento intensivo! Credo che ogni giorno per soddisfare una richiesta di mercato vengano macellati più animali di quanto richiesto, quelle vite uccise e non mangiate da noi consumatori sono vite sprecate). In natura la predazione funziona così. Per poter dimostrare tesi diverse, bisogna distaccarsi dalle sue leggi, ma in questo modo non saremo “naturalisti”.

      • gennaio 7, 2014 alle 4:57 PM

        M.A., non si tratta soltanto di cum+patior. Tanto meno si tratta di tenerezza. Ciò che la Natura stabilisce è LEGGE (ma guarda un po’?). Ciò che era naturale è stato reso sempre più artificioso, innaturale (indovina da chi?). Se tu, M.A., fossi un cavernicolo, giuro che ti “darei una mano” (nel voler sopravvivere). Ma non sei un cavernicolo. Tu, M.A., te ne vai in giro con un fucile carico, mentre il leprotto, il coniglietto, il cinghialino non hanno pallettoni (e nemmeno un cellulare degli anni ’90, tu pensa!). Loro uccidono, predano, “rubano”, seguendo la più antica e perfetta fra le leggi, quella naturale (appunto!). Tu no. Noi esseri umani, cacciatori e non, siamo la specie più innaturale in assoluto, la più artificiale e artificiosa.
        Allevamenti intensivi? Un’altra vergogna che oltretutto affama il mondo, invece di nutrirlo.
        Mamme che proteggono la prole? Quante news hai su mamme orse, o leprotte, o cinghialine striate… che gettano i loro figli nella monnezza? Di mamme umane avvezze a certe “pratiche” sono piene le testate, i tiGGGì, le strisce che ci fanno dire: “OhhhhhhhhhMMioDDio!!!”.
        Ah, già, ora mi risponderai che fra i mammiferi (animali) esistono mamme “cannibali”… Sarebbero quelle brutte scriteriate che addirittura mangiano i piccoli appena partoriti… perché gravemente malformati, perché quelle brutte mamme scriteriate e assassine sanno che quei piccoli non potranno sopravvivere.
        Ma no… Non basta! Occorrono i cacciatori, bravissimi e pregni di criterio, a “mantenere l’equilibrio naturale”.
        Ma mi faccia il favore, come direbbe De Curtis…!
        M.A., tu resta a pois, io resto a strisce. Queste sono querelle che, gira e gira, va a finire che ci si infogna sempre di più.
        Ciao,
        Eli
        (Perdona eventuali errori, sono a letto… con una colica al rene… uAu!).

      • faro
        gennaio 20, 2014 alle 11:49 am

        Ma per favore, non attaccate con la solita solfa del “nutrirmi”: nessuno oggi prende la licenza di caccia per nutrirsi… chi prende la licenza di caccia lo fa per divertirsi a sparare ad un animale. Anche perchè si cacciano anche specie non edibili, e quindi cade del tutto il ridicolo paravento del “ciò che ammazzo mangio”. A caccia ci si va per sparare non per mangiare. Tutto il resto sono baggianate da cacciatore

  23. Shardana
    gennaio 7, 2014 alle 4:06 PM

    Scusami M.A.,ma non ti puoi certo paragonare al serpente,lui lo capisco……ma se uccidi una madre che ha i cuccioli sei un killer.Non me ne volere ma proprio non posso capirti

    • gennaio 7, 2014 alle 5:09 PM

      Shardana! Cosa scrivi?!? Non hai notato che il picchio e il serpente erano entrambi armati?? E non hai notato anche (tra le squame e le piume) tenevano ben nascoste le cartucce? Marca TIGRE… le predilette dai grossi felini, suppongo. Tu pensa…

  24. M.A.
    gennaio 7, 2014 alle 5:41 PM

    scusatemi Shardana e Eli, ma con quale razionalità parlate? Ho sentito cose a dir poco comiche! “se uccido la madre o il padre del leprotto sono un killer” se uccidiamo i figli dei vitelli e delle pecore nei mattatoi cosa siamo? Perché non provate a mettere da parte la vostra empatia e provate ad analizzare il contesto naturale di cui l’uomo fa parte con un ottica scientifica naturalistica? Perché vi rifiutate di concepire k.appartenenza dell’uomo alla Natura e perciò alle sue leggi in quanto specie?? Siamo per caso esseri superiori? No per niente al mondo! Siamo esseri che devono vivere secondo natura ne più e ne meno! L’uomo ha un dono fornito dalla natura e allenato con l’evoluzione: “cervello”. Con questo arnese l’uomo non solo caccia, ma ci ha fatto armi, ipad, pc e quant’altro. Ma in quanto specie ha il diritto dovere di attenersi a ciò che la natura gli ha concesso! Da qui, empatici o non, non si scappa!

    • gennaio 7, 2014 alle 6:00 PM

      Sono tanto felice d’averti fatto ridere, M.A.
      E tante grazie per la tua sapienza!
      Quanto mi sento inferiore, però, ora… La mia autostima è pari a quella di un anellide, anzi… mi sento la cellula aggiunta in prova del connettivo sottoepiteliale dell’anellide 😦

  25. faro
    gennaio 20, 2014 alle 11:45 am

    “9 persone morte in 4 giorni sulle piste da sci . Schumacher caduto ieri e in coma. Nessuno ne fa cenno. Fatemi capire i morti sono di serie A e di serie B ?
    Oppure sono tutti uguali. Portate un po di rispetto per favore.
    Lasciate da parte gli integralismi ideologici e fate le condoglianze ai familiari di tutti i deceduti, che ritengo nessuno abbia voluto .”

    Strano che quando si parla di caccia non vogliate mettere nel conto anche infarti e cadute, ma poi confrontiate i morti a caccia proprio con attività dove i morti derivano solo da cadute. questo senza contare ovviamente che lo sci non è un’attività dove si ammazza, la caccia sì: quindi un morto su una pista da sci è davvero una fatlità, un morto a caccia è invece una morte annunciata. Le condoglianze alle famiglie? Se avevano a cuore i loro congiunti avrebbero dovuto fargli capire che la caccia, oltre che un’attività deplorevole, è anche molto pericolosa.

  26. faro
    gennaio 20, 2014 alle 11:54 am

    Antonio Pinna :
    A parziale rettifica di quanto sopra non mi risulta che siate sempre così. Chieda al sig. paolo fiori che qualche tempo fa diceva :“non dico che sono felice, ma comunque sono contento che i cacciatori si sparino tra di loro o che siano vittime di incidenti”
    Le risulta ?
    Sia piu prudente nelle affermazioni.
    Buon Anno
    Passo e chiudo.
    Antonio Pinna

    Chi è causa del suo male pianga se stesso. Il male cercato non è mai troppo. Se qualcuno che, per soddisfare il proprio distorto divertimento, tentava di fucilare animali che non ci sarebbe nessun bisogno di ammazzare, resta invece egli stesso vittima della propria imbecillità, io non ci piango di certo.

  27. M.A.
    gennaio 20, 2014 alle 12:36 PM

    Faro, Stefano Deliperi nelle sue discussioni mi ha dimostrato di saper ragionare e dialogare, tu invece in un paio di commenti mi hai fatto capire che non ne vale la pena.
    Saluti.

  28. Mara
    gennaio 20, 2014 alle 5:57 PM

    Amici, il dialogo serve a scambiarsi idee, magari essendo pronti a modificare le proprie. Ma tra pro-caccia e anti non c’è dialogo. Ognuno fermo sulle proprie posizioni, essendo certo di essere unico dalla parte della ragione. Perché questo è un argomento che tocca la sensibilità individuale e quella …. o c’è oppure no, e in ogni caso è diversa per ognuno di noi. Pace e Bene!

  29. M.A.
    gennaio 20, 2014 alle 7:08 PM

    Vedi Mara io non sono certo che ormai sia questione di empatia o sensibilità. Perché se si trattasse di questo ad un certo problema come l’esubero di cinghiali non si parlerebbe di metodi ecologici come questo: http://www.atnews.it/notizie/agricoltura/item/8342-nuove-forme-di-contenimento-per-cinghiali-e-caprioli.html?fb_action_ids=745786825434079&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=%5B1421463204737688%5D&action_type_map=%5B%22og.likes%22%5D&action_ref_map=%5B%5D
    Che cosa c’è di ecologico e naturale nella sterilizzazione con pastiglie chimiche? A mio avviso nulla. Sarebbe senz’altro più ecologico riconoscere la funzione di uomo come predatore naturale.
    Comunque ho un gran rispetto per chiunque la pensi diversamente da me.

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