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Il T.A.R. Sardegna sospende il calendario venatorio regionale sardo 2013-2014.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula)

Il T.A.R. Sardegna, con l’ordinanza n. 303/2013 del 17 settembre 2013, ha deciso la sospensione del calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 19 del 4 luglio 2013) accogliendo l’istanza presentata nell’ambito del relativo ricorso dalle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, grazie al prezioso operato dell’avv. Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza.  

I Giudici amministrativi sardi hanno ritenuto fondamentale l’assenza del preventivo e sostanzialmente vincolante parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), previsto dall’art. 18, comma 4°, della legge n. 157/1992 e s.m.i., disposizione che “costituisce norma fondamentale di riforma economico-sociale (cfr. Corte Cost. n. 227/2003 e 4/2000)” e che quindi “si impone anche alle Regioni ad autonomia speciale”.

L’udienza per la trattazione del merito del ricorso è stata fissata per il 19 marzo 2014.

Garzetta (Egretta garzetta)

Garzetta (Egretta garzetta)

Il ricorso ecologista è imperniato su vari motivi di illegittimità che investono l’intero calendario venatorio:

*  è stato emanato in assenza  di un piano faunistico-venatorio, violando le norme più importanti della Legislazione nazionale e regionale in materia faunistico-venatoria (artt. 10 della legge n. 157/1992 e s.m.i., 19-20 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.), in quanto la redazione del piano è stata voluta dal Legislatore come atto propedeutico e fondamentale per la pianificazione e programmazione della gestione della caccia e della conservazione del patrimonio faunistico;

* tuttora non risulta effettuata alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale e già richiesto anche  dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012;

* non è stato neppure sottoposto al preventivo parere all’I.S.P.R.A., nonostante l’art. 18, comma 4°, della legge n. 157\1992 e s.m.i. preveda che “le regioni, sentito l’Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi Ispra), pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno, il calendario regionale e il regolamento relativi all’intera annata venatoria”, con varie previsioni di caccia prive di motivazione (caccia alla Pernice sarda ormai rara, caccia alla Beccaccia fino al 19 gennaio 2014 e non al 10 gennaio 2014, perché dopo inizia la migrazione pre-nuziale secondo il noto “Key Concepts document on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU”, la guida comunitaria in materia).

Come si ricorda, le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno, poi, hanno inoltrato specifico ricorso (16 luglio 2013) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale approvato senza alcuna preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.).

Muflone (Ovis orientalis musimon)

Muflone (Ovis orientalis musimon)

Dall’istanza ecologista sono stati coinvolti anche il Ministero dell’ambiente e l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (Servizio tutela della natura e Servizio valutazione impatti).

In buona sostanza, constatata la scarsa sensibilità ambientale in sede di elaborazione del calendario venatorio regionale, nonché la perdurante assenza del legame cacciatore – territorio, non rimane che il terreno del diritto per ristabilire condizioni accettabili di gestione del patrimonio faunistico isolano.

Ricordiamo, poi che il legame cacciatore – territorio è uno dei punti fondamentali del quadro normativo in tema di caccia c.d. sostenibile, come riconosciuto anche recentemente dalla giurisprudenza costituzionale (sent. Corte cost. n. 142/2013),  tuttora assente in Sardegna nonostante le precise disposizioni della legge n. 157/1992 e s.m.i. e della legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i.

Non sono bastati alla classe politica regionale sarda più di vent’anni dalla legge nazionale e quindici dalla legge regionale per attuarlo, solo ed esclusivamente per fare un favore alle parti più retrive del mondo venatorio isolano.

Ora i Giudici amministrativi sardi hanno ancora una volta accolto le richieste ecologiste.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Associazione Vittime della Caccia, Earth

**********************

N. 00303/2013 REG.PROV.CAU.

N. 00659/2013 REG.RIC.           

 Stemma Repubblica Italiana

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 659 del 2013, proposto da:

Lac – Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth, rappresentate e difese dall’avv. Massimo Rizzato, con domicilio eletto presso Rosalia Pacifico in Cagliari, via Cervi n. 16;

contro

Regione Autonoma della Sardegna, rappresentata e difesa dagli avv.ti Giovanni Parisi e Sonia Sau, dell’ufficio legale dell’ente presso la cui sede in Cagliari, viale Trento, n. 69, è elettivamente domiciliata;

nei confronti di

Libera Associazione Sarda della Caccia, rappresentata e difesa dall’avv. Alberto Onorato, con domicilio eletto presso Alberto Onorato in Cagliari, via Tuveri n. 84;

e con l’intervento di

ad opponendum:

Federazione Italiana della Caccia, rappresentata e difesa dall’avv. Alberto Onorato, con domicilio eletto presso Alberto Onorato in Cagliari, via Tuveri n. 84;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

– del decreto dell’Assessorato Difesa dell’Ambiente n. 19 del 4.7.2013 e dell’Allegato 1 (costituente il Calendario Venatorio 2013/2014).

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Autonoma della Sardegna e di Libera Associazione Sarda della Caccia;

Visto l’atto di intervento di Federazione Italiana della Caccia;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 17 settembre 2013 il dott. Alessandro Maggio e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale.

Considerato:

che l’art. 18, comma 4, della L. 157/1992, laddove prescrive che il calendario venatorio sia emanato sentito l’INFS (ora ISPRA), costituisce norma fondamentale di riforma economico-sociale (cfr. Corte Cost. n. 227/2003 e 4/2000);

che come tale la disposizione si impone anche alle Regioni ad autonomia speciale;

che l’impugnato calendario venatorio è stato adottato senza acquisire il parere dell’ISPRA.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda)

Accoglie la domanda cautelare proposta e per l’effetto sospende l’impugnato calendario venatorio.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 19/3/2014.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 17 settembre 2013 con l’intervento dei magistrati:

Alessandro Maggio, Presidente, Estensore

Tito Aru, Consigliere

Giorgio Manca, Consigliere

 

 

IL PRESIDENTE,                   ESTENSORE

 

 

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 17/09/2013

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

Sardegna, foresta mediterranea

Sardegna, foresta mediterranea

(foto J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. M.A.
    settembre 18, 2013 alle 4:34 pm

    Grig che succederebbe nel caso che facessero un calendario venatorio, chiedendo il parere dell’Ispra, e approvvassero un calendario venatorio con parere sfavorevole? Un altro ricorso anche se la legge parla di parere OBBLIGATORIO, ma NON VINCOLANTE? che legge del piffero!

  2. Cristiana Verazza
    settembre 18, 2013 alle 5:14 pm

    FANTASTICOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!! CONDIVIDO SUBITO!

  3. settembre 18, 2013 alle 5:42 pm

    A.G.I., 18 settembre 2013
    CACCIA: SARDEGNA, TAR SOSPENDE CALENDARIO VENATORIO. (http://www.agi.it/cagliari/notizie/201309181126-cro-rt10100-caccia_sardegna_tar_sospende_calendario_venatorio)

    Cagliari, 18 set. – Con un’ordinanza depositata ieri il Tar ha sospeso il calendario venatorio della Sardegna, che prevedeva l’inizio della stagione domenica prossima, 22 settembre, con la caccia all’avifauna, escluse cornacchia, ghiandaia e colombaccio. La sospensiva era stata richiesta in un ricorso, che sara’ discusso nel merito il 19 marzo prossimo, da Lega per l’abolizione della caccia, Associazione vittima della caccia e Earth.

    _________________________________

    da La Nuova Sardegna on line, 18 settembre 2013
    Caccia, il Tar sospende il calendario venatorio regionale. La sospensiva è stata richiesta da diverse associazioni ecologiste e animaliste. Il ricorso sarà discusso il prossimo 19 marzo. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/09/18/news/caccia-il-tar-sospende-il-calendario-venatorio-regionale-1.7766260)

    CAGLIARI. Con un’ordinanza depositata ieri, il Tar ha sospeso il calendario venatorio della Sardegna, che prevedeva l’inizio della stagione domenica prossima, 22 settembre, con la caccia all’avifauna, escluse cornacchia, ghiandaia e colombaccio. La sospensiva era stata richiesta in un ricorso, che sarà discusso nel merito il 19 marzo prossimo, da Lega per l’abolizione della caccia, Associazione vittima della caccia e Earth.
    Le associazioni ecologiste ai primi di settembre avevano contestato davanti al Tar la mancanza di un piano faunistico-venatorio e della procedura di valutazione d’incidenza ambientale dell’attività venatoria nei Sic (Siti d’importanza comunitaria) e nelle Zps (Zone di protezione speciale). Inoltre, avevano evidenziato le ricorrenti, non era stato acquisito il parere preventivo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Proprio con questa motivazione, l’assenza del parere dell’Ispra, il Tar ha accordato la sospensiva e, di fatto, bloccato l’inizio della stagione della caccia nell’isola. Contro il calendario venatorio regionale, il 16 luglio scorso, avevano presentato ricorso alla Commissione europea e a quella per le petizioni del Parlamento europeo anche le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento giuridico, assieme alla Lega per l’abolizione della caccia.

    ____________________

    da CagliariPad, 18 settembre 2013
    Caccia, Tar sospende calendario venatorio. Domenica apertura a rischio.
    Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto la domanda cautelare degli ambientalisti sospendendo l’efficacia del calendario e fissando l’udienza di merito per il 19 marzo prossimo, a stagione venatoria pressochè conclusa: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=4673

  4. settembre 18, 2013 alle 6:07 pm

    A.N.S.A., 18 settembre 2013
    Tar sospende calendario,caccia a rischio. Ambientalisti esultano, serve acquisire parere Ispra. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/09/18/Tar-sospende-calendario-caccia-rischio_9318957.html)

    CAGLIARI, 18 SET – Domenica è a rischio la prima giornata di apertura della caccia nell’isola. Lega per Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth hanno segnato il primo punto contro il calendario, varato dal Comitato faunistico, impugnato al Tar che, con ordinanza, ha accolto la domanda degli ambientalisti (era necessario acquisire il parere dell’Ispra) sospendendo il calendario. Per consentire la caccia l’assessore dell’Ambiente Biancareddu dovrà riconvocare il Comitato faunistico.

    ______________________________

    da L’Unione Sarda on line, 18 settembre 2013
    Caccia, Tar sospende il calendario. Domani una riunione per evitare stop. Domenica è a rischio la prima giornata di apertura ufficiale della caccia in Sardegna. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/18/caccia_tar_sospende_il_calendario_apertura_stagione_venatoria_a_rischio-6-330127.html)

    Gli ambientalisti della Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac), Associazione Vittime della Caccia, Earth hanno, infatti, segnato il primo punto contro il calendario venatorio predisposto dal Comitato faunistico regionale e impugnato davanti ai giudici amministrativi. Il Tar, con un’ordinanza, ha accolto la domanda cautelare degli ambientalisti sospendendo l’efficacia del calendario e fissando l’udienza di merito per il 19 marzo prossimo, a stagione venatoria pressochè conclusa. Ora, per consentire la caccia nell’Isola, l’assessore regionale dell’Ambiente, Andrea Biancareddu, dovrà riconvocare il Comitato faunistico che dovrà varare a tempi di record il nuovo calendario.
    La strada, però, è tutta in salita perché uno dei motivi del ricorso degli ambientalisti è la mancanza del parere dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ed è anche quello che ha convinto i giudici a concedere la sospensiva. Secondo gli ambientalisti, il Comitato, quindi, dovrà chiedere questo parere all’Istituto per la Protezione ambientale e solo successivamente produrre un nuovo calendario venatorio, altrimenti potrebbero esserci nuovi ricorsi.
    “Questo fatto era stato da noi segnalato anche durante le riunioni del Comitato faunistico – spiega Stefano Deliperi, delegato per la Lac – Ora attendiamo di capire cosa farà la Regione, ma ci sono tempi tecnici che dovranno essere rispettati. Nel frattempo questa decisione del Tar è l’ennesima conferma che la politica ambientale in Sardegna è negativa”.
    Nel ricorso, oltre alla mancanza del parere dell’Ispra, si censurano l’assenza di un piano faunistico-venatorio e della procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività di caccia nelle aree classificate quali Siti di importanza comunitaria (Sic) e/o Zone di protezione speciale (Zps).

    LA RIUNIONE- E’ stato convocato per domani alle 15, nella sede dell’assessorato dell’Ambiente, il comitato regionale faunistico. All’ordine del giorno le comunicazioni del presidente, l’assessore Andrea Biancareddu. Secondo quanto si è appreso, gli uffici regionali hanno chiesto il parere dell’Ispra la cui mancanza ha provocato la decisione dei giudici amministrativi mettendo a rischio l’apertura della stagione prevista per domenica 22. Il parere dovrebbe arrivare entro questa settimana, prima quindi di domenica. Senza il nuovo calendario, supportato dal parere obbligatorio dell’Istituto per la protezione ambientale, infatti, non sarà possibile dare il via libera alle doppiette. Anche il Tar, nell’accogliere la domanda cautelare di sospensione del provvedimento, ha ritenuto necessaria l’acquisizione di questo parere.

    ________________________________________

    da Casteddu online, 18 settembre 2013
    Il Tar sospende il calendario della caccia sarda: vittoria ecologista. Accolto il ricorso della Lega per l’abolizione della caccia: http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/9003/il-tar-sospende-il-calendario-della-caccia-sarda-vittoria-ecologista.html

    _____________________________

    da Sardinia Post, 18 settembre 2013
    Il Tar sospende il calendario venatorio, caccia a rischio per le doppiette sarde: http://www.sardiniapost.it/cronaca/il-tar-sospende-il-calendario-venatorio-caccia-a-rischio-per-le-doppiette-sarde/

    _________________________________

    da Alguer.it, 18 settembre 2013
    Lega per Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth hanno segnato il primo punto contro il calendario, varato dal Comitato faunistico, impugnato al Tar che, con ordinanza, ha accolto la domanda degli ambientalisti. Sospeso calendario venatorio, caccia a rischio: http://notizie.alguer.it/n?id=62433

    _____________________________________

    da Sassari Notizie, 18 settembre 2013
    Caccia, la vittoria degli ecologisti. Sospeso il calendario venatorio: http://www.sassarinotizie.com/articolo-19712-caccia_la_vittoria_degli_ecologisti_sospeso_il_calendario_venatorio.aspx

  5. riccardo serreli
    settembre 18, 2013 alle 7:39 pm

    beni meda!

  6. Nico
    settembre 18, 2013 alle 9:32 pm

    grandissima notizia e ancora più grande gioia!!!

  7. Mara
    settembre 19, 2013 alle 10:04 am

    Chissà se ora gli accaniti sostenitori della caccia selvaggia capiranno che ci sono regole da rispettare? Nell’interesse di TUTTI?
    Non vedo commenti dei cacciatori…
    Ancora e sempre GRAZIE G.R.I.G.!

  8. Occhio nudo
    settembre 19, 2013 alle 10:14 am

    Ogni anno è la stessa storia, ma è possibile che non si riesca a fare un calendario in modo corretto? Si eviterebbero un sacco di rogne, anche nell’interesse degli stessi cacciatori. Mah.

  9. elena romoli
    settembre 19, 2013 alle 12:23 pm

    Che bella notizia, ce ne vorrebbe una al giorno, regione per regione.. e quante belle creature salvate, grazie GrIG!!

  10. settembre 19, 2013 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 19 settembre 2013
    Caccia, il Tar impallina la prima domenica. Sì al ricorso ambientalista, al calendario mancano parere Ispra e piano venatorio: oggi un vertice.

    CAGLIARI. Domenica è a rischio la prima giornata di apertura ufficiale della caccia in Sardegna. Gli ambientalisti della Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac), Associazione Vittime della Caccia, Earth hanno, infatti, segnato il primo punto contro il calendario venatorio predisposto dal Comitato faunistico regionale e impugnato davanti ai giudici amministrativi. Il Tar, con un’ordinanza, ha accolto la domanda cautelare degli ambientalisti sospendendo l’efficacia del calendario e fissando l’udienza di merito per il 19 marzo prossimo, a stagione venatoria pressochè conclusa. Ora, per consentire la caccia nell’Isola, l’assessore regionale dell’Ambiente, Andrea Biancareddu, dovrà riconvocare il Comitato faunistico che dovrà varare a tempi di record il nuovo calendario. La strada, però, è tutta in salita perchè uno dei motivi del ricorso degli ambientalisti è la mancanza del parere dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ed è anche quello che ha convinto i giudici a concedere la sospensiva. Secondo gli ambientalisti, il Comitato, quindi, dovrà chiedere questo parere all’Istituto per la Protezione ambientale e solo successivamente produrre un nuovo calendario venatorio, altrimenti potrebbero esserci nuovi ricorsi. «Questo fatto era stato da noi segnalato anche durante le riunioni del Comitato faunistico – spiega Stefano Deliperi, delegato per la Lac – Ora attendiamo di capire cosa farà la Regione, ma ci sono tempi tecnici che dovranno essere rispettati. Nel frattempo questa decisione del Tar è l’ennesima conferma che la politica ambientale in Sardegna è negativa». Nel ricorso, oltre alla mancanza del parere dell’Ispra, si censurano l’assenza di un piano faunistico-venatorio e della procedura di valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività di caccia nelle aree classificate quali Siti di importanza comunitaria (Sic) e/o Zone di protezione speciale (Zps). Oggi, alle 15, nella sede dell’assessorato dell’Ambiente, si riunirà il comitato regionale faunistico. All’ordine del giorno le comunicazioni del presidente, l’assessore Andrea Biancareddu. Secondo quanto si è appreso, gli uffici regionali hanno chiesto il parere dell’Ispra la cui mancanza ha provocato la decisione dei giudici amministrativi. Qualora non sia garantita la giornata di apertura, il consigliere regionale Udc-Fli, Ignazio Artizzu, ha annunciato di voler presentare una denuncia alla magistratura per chiedere «l’accertamento di eventuali responsabilità» da parte degli uffici dell’assessorato dell’Ambiente.

    —————————

    Cacciatori contro il Comitato. Ales, lo stop al calendario venatorio scatena la protesta delle associazioni. (Tigellio Sebis)

    ALES. Il Tribunale amministrativo regionale sospende il calendario venatorio, perché adottato senza acquisire il parere dell’Ispra, e dal presidente dell’associazione venatoria “Caccia-Ambiente-Pesca, Marco Pisanu, arriva una durissima reprimenda nei confronti dei componenti il Comitato faunistico regionale. «Molti cacciatori stanno lanciando maledizioni contro gli ambientalisti, perché credono che siano loro ad averci creato i problemi. Io non la penso così, anzi da un certo punto di vista ammiro il loro lavoro, la loro unione e la loro determinazione nel difendere la categoria», esordisce Pisanu. Che aggiunge: «Sono fermamente convinto che la responsabilità sia dei componenti, tutti, che occupano le poltrone nel Crf i quali, a parole dicono di essere vicino ai cacciatori ma nei fatti non lo dimostrano. Chi ne fa parte ha il dovere di informarsi, ha il dovere di studiare le leggi in materia venatoria, inoltre ha la responsabilità di rappresentare circa 42 mila cacciatori e la responsabilità di tutelare le attività commerciali che ruotano attorno all’attività venatoria». Intanto lo scorso otto settembre si è disputato a Riola Sardo il quarto Campionato italiano “Cpa” per cani da ferma che ha visto i concorrenti targati quattro mori primeggiare nelle diverse categorie. Antonio Figus di Busachi ha vinto il titolo di Campione italiano nella categoria dei Continentali, e il titolo di campione assoluto nel barrage disputato con il pugliese Frascella. Per le squadre, la Sardegna si è aggiudicata il titolo di Campione italiano nella categoria dei Continentali piazzandosi seconda negli Inglesi. Da segnalare il secondo posto di Bebo Paulis di Oristano negli Inglesi, e di Giampiero Camoglio, Sassari, nei Continentali. La cerimonia di premiazione, presenti gli assessore provinciali Emanuele Cera e Gianfranco Attene, si è tenuta nel porto turistico di Torregrande.

    ___________________________________________

    da L’Unione Sarda, 19 settembre 2013
    L’Enpa: intervenga la Corte dei Conti. Caccia sospesa,si riunisce il Comitato faunistico. Le doppiette sono in rivolta. (Lorenzo Piras) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20130919085445.pdf)

    Le doppiette sono in rivolta Il ricorso degli ambientalisti è stato accolto dal Tar, la prima giornata di caccia è a rischio per un parere necessario, ma non richiesto dalla Regione, all’Istituto protezione Ambiente.
    I CACCIATORI. Per 60mila doppiette, che aspettavano la “prima” alla stanziale nobile (lepre e pernice) dopo la pausa estiva, l’apertura forse slitterà di almeno una giornata che, se accadrà, andrà persa. L’assessore all’Ambiente Andrea Biancareddu ha convocato per oggi alle 15 il Comitato faunistico per capire come si può intervenire per evitare il rinvio. Ignazio Artizzu (Federcaccia) ribadisce: «Se domenica non si andrà a caccia, lunedì sarò in Procura per presentare un esposto contro ignoti», dice Artizzu. «È inammissibile che gli uffici della Regione non abbiano richiesto il parere dell’Ispra». Ed è stato proprio questo il motivo del ricorso. Ora dovrà esprimersi, modificando il vecchio o elaborando un nuovo calendario a tempo di record, il Comitato faunistico. La strada, però, è tutta in salita perché uno dei motivi della sospensiva è la mancanza del parere dell’Ispra. Per gli ambientalisti il Comitato, quindi, dovrà chiedere questo parere all’Istituto per la Protezione ambientale e solo successivamente produrre un nuovo calendario venatorio, altrimenti potrebbero esserci nuovi ricorsi. Si saprà comunque tutto all’ultimo momento: sabato sera gli occhi saranno puntati sul sito della Regione dove, all’eventuale arrivo del parere Ispra, il calendario sarà ripubblicato. Consentendo, solo in quel caso, la caccia domenica.
    IL RICORSO. A rivolgersi al Tribunale amministrativo erano state la Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac), ha Associazione Vittime della Caccia, Earth. Il Tar, con un’ordinanza, ha accolto la domanda cautelare degli ambientalisti sospendendo l’efficacia del calendario e fissando l’udienza di merito per il 19 marzo, a stagione pressoché finita.
    PROTESTE. Le associazioni ambientaliste, con Davide Erbì (Enpa), rigettano ogni responsabilità e accusano: «Poiché la sospensione non è che l’ennesima ripetizione di quanto accaduto negli anni precedenti, in quanto frutto di un’assenza di responsabilità, tanto paga la Regione», dice Erbì, «mi chiedo, visto il perseverare, se non sia ravvisabile un comportamento doloso con danni alla pubblica amministrazione, materia d’interesse per la Corte dei Conti».

  11. settembre 19, 2013 alle 8:00 pm

    A.N.S.A., 19 settembre 2013
    Inizio caccia slitta al 29 settembre. Parere Ispra a tempo di record dopo sospensione Tar a stagione. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/09/19/Inizio-caccia-slitta-29-settembre_9328070.html)

    CAGLIARI, 19 SET – Slitta di una settimana l’apertura della caccia nell’isola: le doppiette potranno sparare dal 29 settembre e non più da domenica 22. Dopo l’ordinanza del Tar che, a seguito di un ricorso degli ambientalisti, aveva sospeso il calendario per la mancanza del parere dell’Istituto per la protezione ambientale (Ispra), il Comitato faunistico si è riunito oggi per salvare l’intera stagione venatoria. Arrivato a tempo di record il parere dell’Ispra, il Comitato, ha quindi rivisto il calendario.

    _________________________

    da L’Unione Sarda on line, 19 settembre 2013
    Caccia, stagione al via il 29 settembreIl calendario slittato di una settimana: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/19/caccia_stagione_al_via_il_29_settembre_il_calendario_slittato_di_una_settimana-6-330384.html

    ______________________________

    da Sardinia Post, 19 settembre 2013
    Caccia, dopo lo stop del Tar la stagione inizia il 29 settembre: http://www.sardiniapost.it/cronaca/caccia-dopo-lo-stop-del-tar-la-stagione-inizia-il-29-settembre/

  12. Cristiana Verazza
    settembre 19, 2013 alle 10:02 pm

    La festa è durata ben poco. E’ bastato un solo giorno perchè stranamente tutto si risolvesse a favore della ripresa della caccia. SONO SENZA PAROLE.

  13. gennaio 22, 2015 alle 3:03 pm

    con sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 15 gennaio 2015, n. 50 è stata dichiarata l’improcedibilità per carenza d’interesse: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=G6PPM3EMIIVSGKS6IPVGURD7MU&q=

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