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Il Lupo Ezechiele è tornato nei suoi boschi.


Bella storia a lieto fine, una volta tanto, fra lupi e umani.

E’ tornato nei suoi boschi, libero, Ezechiele junior, uno splendido esemplare di due anni di Lupo italiano (Canis lupus italicus), ritrovato agonizzante da un escursionista nei giorni scorsi presso Nocera Umbra (PG) a causa di bocconi avvelenati (probabilmente da diserbanti).

Grazie al Corpo forestale dello Stato e al locale Servizio veterinario, in pochi giorni Ezechiele junior è stato dichiarato fuori pericolo ed è stato liberato a S. Giovanni di Boschetto, nell’Appennino umbro lo scorso 6 marzo 2013.

Il Corpo forestale dello Stato sta indagando per scoprire i responsabili dell’avvelenamento: si sospetta, infatti, una vera e propria campagna di avvelenamenti organizzata da delinquenti senza scrupoli, visto che nelle scorse settimane sono stati ritrovati diversi Lupi uccisi da bocconi avvelenati fra la Valnerina e il Maceratese.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di Mara
    Mara
    marzo 23, 2013 alle 8:33 am

    Una bellissima corsa verso la libertà! Grazie a tutti quelli che l’hanno resa possibile. Ma cosa vuol dire “una campagna di avvelenamenti”? Addirittura “organizzata”? E’ inconcepibile, preferisco pensare all’azione isolata di uno squilibrato…

  2. Avatar di max
    max
    marzo 23, 2013 alle 9:20 am

    purtroppo la pratica dei bocconi avvelenati e’equamente diffusa su tutto il territorio nazionale ed e’ un pericolo non solo x i selvatici ma anche x i cani da caccia o semplicemente in passeggiata con i propi conduttori, con o senza guinzaglio(i cani , anche al guinzaglio intercettano l’aroma e prima che il conduttore se ne renda conto , con mossa fulminea inghiottono il boccone che x fortuna spesso e’ un pezzo di pane avanzato da umani).i colpevoli sono da ricercarsi tra i contadini che non amano i cacciatori e quindi operano vendette trasversali sui loro cani e tra gli allevatori che temono i predatori.
    tengo a precisare x chi non vuole intendre che ovviamente non tutti i contadini e gli allevatori fanno questo.purtroppo non e’ facile coglierli sul fatto quindi anche leggi tipo antiterrorismo come x gli incendi temo servano a poco.penso che farli sentire dei poveri bifolchi ignoranti e criminali possa aiutare ( si pensi che chi ha cani da guardia x armenti tipo il ns maremmano abruzzese o quei cagnoni dei pirenei o dell’asia centrale o del caucaso)vede il fenomeno annullarsi.
    x i contadini,sarebbe sufficente un filo di ferro ( non spinato ovviamente)che delimiti le loro propieta’lungo tutto il perimetro; ma questi semplici interventi attengono alle persone di buona volonta’ dotate di saggezza ed un minimo di intelliggenza.

  3. marzo 23, 2013 alle 12:47 PM

    Ringraziamenti e gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a salvare il giovane Ezechiele. Sarà felice, spero, anche Papa Francesco!

  1. marzo 23, 2013 alle 8:06 am

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