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Colate di cemento sulle dune di Badesi (OT).


Badesi, cantiere edilizio sulle dune

Badesi, cantiere edilizio sulle dune

Bisogna affrettarsi, l’occasione è quasi più unica che rara: “pezzi” di rari litorali dunali sardi sono in vendita nella “macelleria” della speculazione immobiliare.                 A Badesi.

“Le abitazioni sono immerse nel verde della macchia mediterranea, in un’atmosfera intrisa dai profumi del mirto e del lentischio, di fronte al mare turchese della baia.

L’esclusività del Gioiello delle Dune Bianche è avvalorata dalla generosità che la natura ha saputo donare a questo luogo incantato che rientra nell’area Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), per la presenza di una flora e di una fauna da proteggere per l’unicità dell’ambiente.

Le residenze de il Gioiello delle Dune Bianche sono un’imperdibile occasione per assicurarvi un posto in prima fila a pochi metri dal mare, infatti grazie a una regolare autorizzazione, precedente alla legge “salvacoste”, abbiamo potuto fare oggi ciò che ormai in tutta l’isola è vietato: costruire sulla costa! Una particolarità in grado di garantire all’investimento margini di rivalutazione immobiliare notevolissimi. Finalmente nel mese di settembre 2011 la regione ha dato l’ultimo ok alle autorizzazioni e quindi, entro la fine dell’anno inizieranno i lavori. La consegna è prevista per la primavera del 2013. I prezzi degli alloggi partono da €. 119.000. Il progetto prevede 90 alloggi, ne sono già prenotati 52”.

E’ tutto chiaro nella pubblicità on line di “La Casa Bianca” (Gruppo La Casa Bianca Italia s.p.a.), ecco allettanti offerte di vendita di ville e appartamenti nei complessi Il Diamante delle Dune Bianche” (9 ville previste) e “Il Gioiello delle Dune Bianche” (90 appartamenti).

Badesi, lavori sul litorale

Badesi, lavori sul litorale

I lavori sono iniziati recentemente in base a “una regolare autorizzazione, precedente alla legge ‘salvacoste’, così giura la Società realizzatrice.

Sarà vero?  Vogliamo accertarlo.      Come consente la legge.

Ma non è facile, perché le amministrazioni pubbliche coinvolte tacciono quasi tutte, a iniziare dal Comune di Badesi.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (25 ottobre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi in proposito.      Sono stati coinvolti il Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio, la Direzione regionale della pianificazione urbanistica e della vigilanza edilizia, il Servizio regionale tutela paesaggistica, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il Comune di Badesi.   Informate, per gli aspetti di competenza, le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Tempio Pausania e di Cagliari, nonché la Commissione europea.

Una precedente analoga istanza (25 agosto 2011) aveva comportato – di fatto – il mancato inizio dei lavori.

Finora è solo giunta la risposta del Servizio regionale tutela paesaggistica per la Provincia di Olbia Tempio: “In riferimento alla nota inviata via PEC, pervenuta in data 29.10.2012, prot 61353, inerente la richiesta di informazioni riguardo alla realizzazione di interventi edilizi nella località di cui all’oggetto si comunica che, dall’esame degli atti presenti in questo Ufficio non risultano, allo stato attuale, rilasciate delle nuove autorizzazioni paesaggistiche. Ad ogni buon conto, si rammenta che l’area interessata, essendo compresa all’interno di un piano di lottizzazione, precedentemente autorizzato, rientra, per gli effetti della L.R. n. 28/98 tra le competenze in materia paesaggistica delegate all’Amministrazione Comunale.

Quindi, forse, le autorizzazioni paesaggistiche – se esistenti e legittime – sono state emanate dal Comune di Badesi, che tace.

Badesi, cantiere sulle dune

Badesi, cantiere sulle dune

Recentissime segnalazioni pervenute hanno indicato – oltre all’alacre prosecuzione dei lavori – la presenza di un cartello “inizio lavori” portante l’indicazione del rilascio della concessione edilizia n. 2868 del 17 aprile 2012 per “realizzazione di unità abitative nel lotto T” in favore della Le Case della Sardegna s.r.l. (sede: Via Roma n. 25, Alzano Lombardo, BG), con progettista l’ing. Giovanni Antonetti (Via Roma n. 11, Valledoria, SS), direttore dei lavori Lionello Paris, impresa esecutrice Costruzioni Edili Bergamelli s.p.a.

L’ing. Giovanni Antonetti è una presenza ricorrente in quel di Badesi: oltre a progetti edilizi da lui curati in zona (ovviamente ulteriori rispetto a questo), si è occupato degli studi relativi al nuovo piano urbanistico comunale (l’unico in Sardegna attuato senza il superamento della verifica di coerenza, senza che la Regione autonoma della Sardegna facesse nulla a tutela della legalità) e, secondo il suo curriculum vitae, è “Consulente Settore Urbanistica e Lavori Pubblici” dal gennaio 2000. Per esempio, nel 2011 ha svolto per il Comune di Badesi un “incarico professionale a supporto dell’Area Tecnica – Lavori Pubblici”.

Conseguentemente, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (26 dicembre 2012) una nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi in proposito.    Sono stati nuovamente coinvolti il Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio, la Direzione regionale della pianificazione urbanistica e della vigilanza edilizia, il Servizio regionale tutela paesaggistica, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il Comune di Badesi. Informate, per gli aspetti di competenza, le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Tempio Pausania e di Cagliari, nonché la Commissione europea.

dune

dune

Le spiagge (costituenti parte del demanio marittimo, art. 822 e ss. cod. civ.) e la fascia dei 300 mt. dalla battigia marina sono tutelate con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), l’area in argomento, sul mare e ricoperta in buona parte da macchia mediterranea evoluta, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e rientra nel sito di importanza comunitaria – SIC “Foci del Coghinas” (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora, D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.).

Il sito del cantiere rientra in un vecchio piano di lottizzazione (rep. n. 1104 del 3 ottobre 1975), ma vi sono parecchi dubbi sulla sua vigenza, vista la durata decennale (art. 28 della legge n. 1150/1942 e s.m.i. e art. 10 conv.) e la non conoscenza di eventuali atti di proroga o nuovi atti convenzionali: secondo la giurisprudenza dominante, la scadenza del termine comporta l’inedificabilità dei residui comparti e singoli lotti non realizzati.

Non si sa nemmeno se sia stata svolta sul progetto edilizio la procedura di verifica preventiva (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), con la valutazione anche degli impatti cumulativi.

Cosa pensare?   Senza dubbio, in un Paese normale non ci sarebbe bisogno di un esposto da parte di un’associazione ecologista perché intorno a ruspe e mattoni su dune costiere s’affollassero immediatamente agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, tecnici comunali, funzionari regionali, giornalisti, tutti tesi ad accertare se i lavori fossero legittimi o meno.

Ma evidentemente non siamo in un Paese normale e in tempi di “macelleria sociale” c’è anche una rinomata “macelleria del territorio”: chissà come andrà a finire.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

Badesi, cartello "inizio lavori", cantiere sulle dune

Badesi, cartello “inizio lavori”, cantiere sulle dune

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    dicembre 27, 2012 alle 9:39 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. dicembre 27, 2012 alle 9:41 am

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  3. dicembre 27, 2012 alle 10:36 am

    che vergogna! e Badesi è solo la punta dell’iceberg della infame speculazione costiera di quel tratto di Sardegna. Da Olbia a Posada, senza addentrarsi nell’interno, lungo la Orientale sarda si è costretti a vedere da decenni gru, strade e nuove costruzioni ovunque, anche sulle rive di piccoli, preziosi stagni con i poveri fenicotteri dentro!
    raniero massoli-novelli

  4. Mara
    dicembre 27, 2012 alle 11:45 am

    Ricordatevene tutti, quando andate a votare. Chi nel programma di governo (sic) dichiara di avere a cuore l’ambiente?

  5. Juri
    dicembre 27, 2012 alle 1:21 PM

    Quanto sta avvenendo a Badesi è di una gravità inedita anche nel poco edificante quadro delle speculazioni edilizie lungo le coste sarde.
    Situazioni che appaiono perfettamente simili a questo sconcio di Badesi, altrove hanno portato a gravi imputazioni per lottizzazione abusiva e distruzione di bellezze naturali. Nella non distante Stintino, per un fatto del tutto simile, per dire, è scaturito un procedimento penale con sequestro preventivo del cantiere edilizio. In questo caso l’area interessata da questi lavori risulta non urbanizzata e a meno di 200 m dalla battigia. Il piano di lottizzazione, che secondo il Comune permetterebbe ancora l’edificazione, risulta scaduto da decenni e già dal 1993 la fascia dei 300 m dalla battigia è sottoposta al vincolo di inedificabilità assoluta. Ci sono decine di sentenze, amministrative e penali che hanno stabilito che in casi come questo, l’edificazione non è più consentita.
    E quindi com’è possibile che tutte le Istituzioni coinvolte, amministrative e giudiziarie, assistano allo sventramento del cordone dunale ricoperto da macchia mediterranea senza muovere un dito?

  6. bug
    dicembre 27, 2012 alle 4:36 PM

    Badesi, periferia dell’impero: nessun anticorpo ad impedire lo scempio!

  7. deltap2
    dicembre 28, 2012 alle 7:14 am

    ……e Monti che dice? più case ..più IMU ?
    Il Comune di Badesi andrebbe commissariato per mancatai capacità amministrativa del bene ambientale..

  8. Vic
    dicembre 28, 2012 alle 12:32 PM

    Questo e’ DANNO AMBIENTALE puro e semplice. Da denunciare all’autorità giudiziaria come DISASTRO AMBIENTALE.
    Da Perseguire sia il consiglio comunale che lo stato italiano. Penso che questo di Badesi sia un fatto gravissimo e illuminante. Un manifesto della cultura italiana in Europa . Per il presente e per il futuro. Per ultimo come cittadino chiedo le dimissioni del Sindaco di badesi, se esiste.

    • teresa
      dicembre 28, 2012 alle 1:43 PM

      Condivido la richiesta di dimissioni del sindaco e mi chiedo come mai si possa solo pensare di costruire sulle dune che a me risultano come zone particolarmente protette.Bisogna rivolgersi immediatamente alla magistratura che sembra l’unica rimasta a tutelare un minimo di legalità(se aspettiamo i politici…….!)

  9. dicembre 28, 2012 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2012
    Badesi, un villaggio turistico sulle dune? Esposto degli ambientalisti per accertare se la società immobiliare ha un’autorizzazione regolare. (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121228090641.pdf)

    BADESI. Nuovo assalto alle coste in Gallura, a pochi metri dal mare. Lungo il litorale di Badesi, addirittura sulle dune, sono in corso lavori di sbancamento per la realizzazione di un insediamento turistico. Lavori sui quali le associazioni ambientaliste Grig (Gruppo di intervento giuridico) e Amici della terra chiedono di fare chiarezza con un esposto inviato alle procure della Repubblica di Tempio e di Cagliari e alla Commissione europea. Nell’esposto viene sollecitata la richiesta di informazioni a carattere ambientale e immediati interventi per fermare il progetto. Nell’esposto, gli ambientalisti hanno espresso dubbi sulla regolarità delle autorizzazioni del gruppo immobiliare “La Casa bianca Italia spa” che, nei complessi residenziali “Il diamante delle dune Bianche” sta vendendo 9 ville e nel “Gioiello delle dune bianche” 90 appartamenti. «Il cantiere – ha spiegato il portavoce delle associazioni ecologiste – rientra in un vecchio piano di lottizzazione che risale addirittura al 1975, ma ci sono parecchi dubbi sulla sua vigenza, vista la durata decennale delle autorizzazioni e la non conoscenza di eventuali atti di proroga o nuove convenzioni. Secondo la giurisprudenza – hanno insistito dal Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra – la scadenza del termine comporta l’inedificabilità dei residui comparti e dei singoli lotti che non erano stati realizzati». Le associazioni ambientaliste avevano presentato istanze per conoscere tutti i particolari sul progetto già nell’agosto 2011 riuscendo così a bloccare l’inizio dei lavori. Che sono ripartiti di recente: «in base a regolare autorizzazione, precedente alla legge salvacoste», avrebbe sostenuto la società che sta realizzando l’intervento. «Sarà anche vero – hanno replicato gli ambientalisti –, ma crediamo sia necessario accertarlo con le carte alla mano. Un passaggio non facile visto che le amministrazioni pubbliche coinvolte finora hanno taciuto ed evitato di rispondere ai nostri quesiti, a cominciare dal Comune di Badesi». Il 25 ottobre 2012, Grig e Amici della terra avevano inviato richiesta di informazioni al ministero dei Beni culturali, alla direzione regionale per il Paesaggio, a quella della Pianificazione urbanistica e della vigilanza edilizia, al servizio regionale di Tutela paesaggistica, alla Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, al corpo forestale regionale e al comune di Badesi.

  10. dicembre 28, 2012 alle 3:27 PM

    So per certo che a Badesi nel paese non si può costruire, detto da uno del posto che ha dovuto farsi la casa in una frazione poco distante. Mentre invece fanno costruire villaggi su villaggi al primo impresario che viene a speculare. La colpa è di noi sardi che ci stiamo vendendo tutto al peggior offerente.

  11. dicembre 29, 2012 alle 12:02 PM

    A.G.I., 27 dicembre 2012
    EDILIZIA: COMPLESSO RESIDENZIALE IN GALLURA, ESPOSTO ECOLOGISTI. (http://www.agi.it/cagliari/notizie/201212271341-cro-rca1036-edilizia_complesso_residenziale_in_gallura_esposto_ecologisti)

    Cagliari, 27 dic. – Una nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e di interventi per fermare un progetto di edilizia residenziale vicino alle dune di Badesi (Gallura) e’ stata inoltrata ieri dalle associazioni ecologiste Gruppo d’intervento giuridico (Grig) e Amici della Terra. Un esposto e’ stato inviato anche alle procure di Tempio Pausania e Cagliari e alla Commissione europea. Gli ambientalisti esprimono dubbi sulla regolarita’ delle autorizzazioni vantate dal gruppo La Casa bianca Italia spa, che offre in vendita ville e appartamenti nei complessi “Il diamante delle Dune Bianche” (nove ville) e “Il diamante delle dune bianche” (90 appartamenti).

  12. dicembre 30, 2012 alle 2:10 PM

    In merito alle affermazioni del sindaco di Badesi Toni Stangoni contenute nell’articolo “Nessun abuso edilizio sulle dune di Badesi” (La Nuova Sardegna, edizione del 30 dicembre 2012), si conferma che alle richieste di informazioni a carattere ambientale effettuate dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra il 25 agosto 2011, il 25 ottobre 2012 e il 26 dicembre 2012 non è mai pervenuta alcuna risposta da parte del Comune di Badesi.

    da La Nuova Sardegna, 30 dicembre 2012
    LA REPLICA DEL SINDACO STANGONI. «Nessun abuso edilizio sulle dune di Badesi». (http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/12/30/news/nessun-abuso-edilizio-sulle-dune-di-badesi-1.6272979)
    Il primo cittadino risponde alle accuse del Gruppo di intervento giuridico: «A Baia delle Mimose non è prevista la realizzazione di nuovi villaggi turistici».

    BADESI. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Badesi, Tony Stangoni, in merito alle accuse del Gruppo d’intervento giuridico che in un documento ha chiesto di accertare la regolarità delle autorizzazioni da parte delle società immobiliari interessate per i lavori in corso sulle dune di Badesi dove si sta realizzando un villaggio turistico. Chiarendo che l’amministrazione non poteva rispondere alle domande degli ambientalisti in quanto «la lettera è pervenuta in data successiva alla consegna della stessa agli organi d’informazione», il sindaco afferma che il Comune, «nel pieno rispetto della normativa vigente in tema di accesso ai documenti, non ha mai taciuto né, tantomeno, evitato di rispondere alle richieste proposte da singoli cittadini ovvero da società o associazioni di qualunque colore politico ed ha sempre puntualmente evaso ogni istanza». Stangoni ricorda le attività della propria amministrazione a tutela e salvaguardia del territorio e dell’ambiente: «Il Puc negli 8 chilometri di costa non ha programmato, salvaguardando integralmente tutta la fascia dunale, nuove zone di espansione, abbattendo del 50 per cento la cubatura delle tre uniche lottizzazioni presenti lungo la costa ormai antropizzate e in fase di completamento». Inoltre il primo cittadino di Badesi afferma che «nell’area sita in località Baia delle Mimose sono stati effettuati degli interventi di carattere ambientale attraverso finanziamenti regionali e comunali pari a 1.500.000 di euro a tutela e salvaguardia delle dune e della foce del Coghinas»; e che «da anni nel periodo estivo si tutela quest’area limitando l’accesso solo ai pedoni escludendo il traffico veicolare». La scorsa estate è stata creata anche una spiaggia per i cani, e sono iniziate «collaborazioni con l’Università ed il Cnr di Sassari per effettuare dei rilievi sulla flora unica e rara che si trova su queste dune intraprendendo attività informativa e di didattica ambientale». Inoltre il sindaco ricorda «il percorso per il recupero e la manutenzione dei percorsi pedonali, la piantumazione e vari interventi migliorativi di carattere ambientale con l’Ente foreste che gestirà circa 20 ettari in prossimità della foce del Coghinas». Tony Stangoni rende inoltre noto «a puro titolo informativo» che l’Unione europea e l’assessorato regionale all’ambiente nel 2002 hanno stralciato dall’area Sic il villaggio di Baia delle Mimose considerandolo equiparato ad un centro urbano a tutti gli effetti, con tutte le opere di urbanizzazione già completate. (apal)

  13. Andreina
    dicembre 30, 2012 alle 6:21 PM

    Certo che il sindaco di Badesi ha una bella faccia a sostenere che la zona di Baia delle Mimose non è zona SIC! ci faccia vedere la documentazione! E poi sostiene che la zona di Baia delle Mimose verso la foce del Coghinas d’estate viene vietata al traffico delle auto, non è assolutamente vero, io c’ero e vi posso garantire che era un andirivieni continuo di auto che parcheggiavano tranquillamente sulle dune e anche intere recinzioni sradicate probabilmente con l’ aiuto di auto , Suv ecc. traffico anche di autobus, che viaggiavano completamente vuoti con un sevizio di diverse corse giornaliere sempre rigorosamente vuoto, capisco che la regione ha sovvenzionato l’acquisto ma non è detto che lo si debba far girare a vuoto e respitrare così fumi del tubo di scappamento, mi chiedo come sia possibile che licenze edilizi8e rilasciate nel 1975 siano ancora in vigore, e poi costruzioni sul mare, ma vermanete sul mare non è un modo di dire. Il fatto stesso che la spiaggia per i cani sia in zona che dovrebbe essere vietata alle auto, la dice lunga, perchè non è stato assolutamente vietato nulla. Credetemi potrebbe essere un paradiso e invece diventa un inferno per la mancaza di sensibilità delle autorità locali,ora costruiscono altri 100 appartamenti, sta diventando un paese, ma il sindaco di Badesi ha mai visto veramente dove il territorio è protetto sono dei piccoli gioielli, ma evidentemente lui conosce solo la realtà Badesiana, forse sarebbe ora che prendesse un traghetto e visitasse il resto dell’Italia.

    • gennaio 3, 2013 alle 4:55 PM

      Buonasera,
      Intervengo in questo spazio per precisare che la linea di trasporto pubblico che transita all’interno del complesso “Baia delle Mimose” è nata per garantire, in maniera prioritaria, ai lavoratori di Badesi impiegati presso il villaggio il diritto alla mobilitá senza essere costretti ad usufruire della macchina propria, secondariamente per dare la possibilitá ai turisti dello stesso villaggio di recarsi a Badesi o alla spiaggia de Li Junchi, senza utilizzare la propria macchina. Adesso Le chiedo sig.ra Andreina: quante volte si è recata a Badesi oppure quante volte è andata al mare alla spiaggia del paese?visto che è così attenta alle tematiche ambientali perchè non ha utilizzato la linea di trasporto pubblico invece della macchina privata?Di seguito le lascio gli orari della linea pubblica:
      -9:05-12:51-14:50-18:49
      Non mi sembra che questo sia un girare a vuoto ma io lo vedo come un sevizio minimo che una Regione dovrebbe garantire sia ai turisti che soprattutto ai lavoratori.
      La linea pubblica transita in una strada asfaltata e mai sulla sabbia come Lei vorrebbe far credere e nel 2012 lungo tutta la linea (Badesi-Li Junchi-Baia delle Mimose) gli autobus che Lei reputa vuoti hanno trasportato circa 30.000 persone, circa 7.000 auto in meno in movimento e non le saprei dire quanto inquinamento in meno, questa considerazione la lasci a Lei che sembra alquanto esperta.
      La saluto cordialmente e ringrazio per l’opportunità che mi è stata concessa per descrivere quanto viene svolto da un impresa privata al servizio dei cittadini e dei turisti anche se questa mia risposta non sarà mai pubblicata.
      Luca Soro
      Sardabus

  14. Vic
    dicembre 31, 2012 alle 1:10 am

    Un sindaco che difende una schifezza del genere argomentando “e’ tutto in regola” , e’ una persona potenzialmente pericolosa per i cittadini

  15. arpia
    dicembre 31, 2012 alle 1:18 am

    Ho la certezza che l’unica fonte di salvezza per il territorio sia ormai solo uno TSUNAMI visto che i cervelli sono ormai da tempo privi di materia grigia. L’avidita’, l’ignoranza cronica, la pessima amministrazione e la connivenza tra politica e costruttori e’ una faccenda lurida e squallida. Tutto fatto senza barriere e senza pudore. Siamo ormai alla necrosi etico-sociale creata da una massa di imbecilli che ci dobbiamo subire. E tutti tacciono, nei piccoli paesi il silenzio e’ quasi d’obbligo altrimenti diventi un target di personaggi squallidi e dei loro amici di merenda.

  16. Andreina
    gennaio 6, 2013 alle 11:08 am

    .Gent,mo Sig,Soro
    Io non ho mai affermato che l’autobus che circola all’interno del villaggio Baia delle Mimose transitasse sulla sabbia, bensì sostengo che transita all’interno di un villaggio con una circolazione già resa difficile dalla strada stretta (quella fronte mare) a ridosso delle abitazioni e quando si incrocia l’autobus su questa strada bisogna fare retromarcia per pezzi lunghi in quanto manca lo spazio sufficiente per transitare in due, anzi la larghezza della strada non dovrebbe consentire neppure il transito dell’autobus perchè non vi sono neppure i metri previsti. Detto ciò, il servizio per i turisti si può continuare, basterebbe avere l’accortezza di fare una fermata vicino all’albergo, dove peraltro c’è più spazio, così chi volesse utilizzare questo servizio basterebbe che si recasse alla fermata evitando ai poveri turisti disloccati in tutto il villaggio di respirare aria malsana, le garantisco che io non sono di quelle persone che usano in continuazione l’auto, inquinando, perchè è sufficiente posare la maccchina quando si arriva, utilizare la spiaggia di Baia delle Mimose che poi è la stessa di quella di Badesi mare e usare l’auto solo per fare la spesa (cosa che tra l’altro sarebbe impossibile avere lo stesso servizio con l’autobus).
    Grata se mi vorrò rispondere.
    A risentirla
    Andreina

  17. Andreina
    gennaio 11, 2013 alle 5:44 PM

    Mi dispiace che il sig. Soro non si sia più degnato di rispondere alle mie precisazioni, forse non sa come controbattere??? Oppure è sempre convinto di essere dalla parte del giusto??? Vorrei ancora fare una precisazione. Non le sembra che il trasporto di 30.000 persone nell’estate 2012, quando tutte le strutture della sardegna piangevano per il turismo assai dimezzato (vuoi la crisi, oppure per il caro traghetti ) non sia veramente sproporzionato, anche perchè ho visto interi villaggi semivuoti (vedi la Costa del Turchese, Baia delle Mimose, ecc.ecc.) e quindi stento a credere che l’autobus in questione abbia trasportato un così alto numero di turisti, noi non li abbiamo visti, almeno durante il periodo estivo…… forse lei si riferisce al periodo autunnale???………….erano forse tappati in casa. Se poi si pensa che 90% del turismo raggiunge la Sardegna con il mezzo proprio, e in genere si sposta per visitare i dintorni, mi creda, mi riesce veramente dificile credere che 30.000 persone abbiano usufruito di un servizio pubblico nei due mesi estivi (anche perchè nei mesi maggio-giugno- e settembre non mi risulta fosse così affollata la Sardegna) anzi….. e quindi mi consenta….come direbbe B…..sono molto scettica,anzi incredula. Rimango comunque in attesa!!!
    Andreina.

    • luca soro
      gennaio 21, 2013 alle 8:05 PM

      Buonasera sig.ra Andreina, purtroppo i miei impegni non mi consentono di seguire in modo assiduo il blog e di conseguenza la risposta non sempre è immediata.
      Per prima cosa il dato che ho dato si riferisce alle persone che hanno usufruito della linea per tutti i 100 giorni di durata in tutte le corse giornaliere.
      Secondariamente, come da Lei suggerito, il bus esegue due fermate all’interno del villaggio e una di queste è proprio vicina all’ingresso dell’hotel.
      Inoltre non mi risulta che Costa del Turchese e Le Dune fossero vuoti, visto che il primo ha presentato una richiesta alla nostra società di incrementare il numero di corse e nei mesi di Luglio-Agosto e Settembre (sino al 15) hanno avuto una occupazione del 70/80%..
      Ancora riguardo alle sue affermazioni circa la larghezza della carreggiata, prima di istituire la linea sia un funzionario della Regione che un funzionario della Motorizzazione Civile hanno fatto un sovralluogo e una “corsa di prova” per verificare la fattibilità e i tempi di percorrenza della linea.
      Mi spiace contraddirla ancora ma non è assolutamente vero che il 90% dei turisti arriva a Badesi e/o in Sardegna con il proprio mezzo, per verificare questi dati basterebbe vedere i flussi di traffico.
      Sig.ra Andrein accetti solo un consiglio, non usi la stessa tattica del signor B e cioè ridicolizzare le argomentazioni altrui per far emergere le proprie, lo lasci fare a chi lo può fare. La saluto cordialmente e se vorrà le offriro volentieri un caffè quando tornerà dalle nostre parti.
      Cordiali saluti
      Luca Soro

  18. Andreina
    gennaio 27, 2013 alle 6:03 PM

    Buonasera a Lei sig. Soro, come vede la mia risposta non è stata immediata, in quanto anch’io ho diversi impegni e quindi…, capisco quanto da lei affermato, è vero la l’autobus esegue una fermata vicino all’hotel nel villaggio Baia delle MImose, che sarebbe sufficiente per tutti i turisti presenti, in quanto le distanze case-hotel non sono poi così lontane da non poter fare due passi a piedi, ma lei non ha risposto alla mia domanda, e cioè come mai quando si incrocia l’autobus si è obbligati a fare retromarcia per lunghi pezzi in quanto la carreggiata è veramente appena sufficiente per due auto e neppure, figuriamoci per un autobus e una macchina, allora forse sarebbe meglio ovviare a tutto questo facendo un puinto di raccolta vicino all’hotel, e se proprio ciò non fosse possibile, in quanto si sa i villeggianti sono pigri e quando sono in vacanza non vogliono affaticarsi, si faccia almeno un senso unico per ovviare all’inconveniente che sopra ho esposto, non crede?????
    Aspetto sue notizie, e per il caffè è probabile che potremo prenderlo insieme.
    Cordiali saluti
    Andreina

  19. Andreina
    gennaio 31, 2013 alle 1:51 PM

    Come ho potuto sapere i lavori sulle dune di Badesi (Baia delle Mimose) proseguono, probabilmente è tutto regolare!!! come dice il sindaco le licenze ci sono e quindi la italcase può vendere indisturbata, si è sperato in un intervento della magistratura, ma evidentemente i tempi si fanno lunghi, e intanto le costruzioni aumentano e si ergono sul quel paradiso che erano le dune di Baia delle Mimose (zona Sic) almeno per quanto si è a conoscenza. Povera Italia!!!! Anzi povera Sardegna, così bistrattata dall’egoismo degli uomini!! Se ci saranno degli sviluppi??? ormai ci credo poco.

    Grazie

  20. Andreina
    febbraio 26, 2013 alle 2:29 PM

    Purtroppo dopo aver gridato al lupo, al lupo, tutta la questione dune di baia delle mimose è stata dimenticata, non se ne parla più, e intanto loro continuano a costruire indisturbati, non era esattamente ciò che pensavamo di ottenere, comunque sia le cose stanno così. ma come mai tutti coloro che inizialmente scrivevano indignati, ora non si fanno più sentire?????
    Grazie ancora per lo spazio che vorrrete concedermi

  21. Andreina
    aprile 4, 2013 alle 3:37 PM

    Ho chiesto più volte di avere notizie sulle costruzioni di Baia delle Mimose, ma più nessuno ha risposto, perchè????Purtroppo sono a conoscenza che le costruzioni avanzano indisturbate e pronte per i prossimi mesi, non siamo riusciti a sapere se le licenze erano in regola oppure no, è possibile tutto questo. Dalle nostre parti non ti puoi concedere assolutamente nulla di illecito, la Sardegna invece è immune dalle leggi che si attuano nel territorio nazionale?? Spero ancora tanto in una risposta.
    Grazie

  22. Andreina
    luglio 23, 2013 alle 6:34 am

    Ho scritto ai vari enti ma nessuno si è degnato di rispondere, come volevasi dimostrare i lavori sono già molto avanzati e le vendite completate, sono incredula nel vedere che nulla e nessuno sia riuscito a fermare questo disastro. Grazie per il vostro interessamento.
    Andreina

  1. ottobre 9, 2016 alle 10:16 PM

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