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Eccellenze sarde da esportare: l’esempio di Carloforte.


isola ecologica carloforte

 

La Commissione europea, dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile.   I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.

Il Patto dei Sindaci è l’unico movimento di questo genere che coinvolge gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi europei, e proprio per le sue caratteristiche è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello.

In concreto, i firmatari del Patto (ossia gli enti locali) si impegnano a preparare un Inventario di Base delle Emissioni e a presentare, entro l’anno successivo alla firma, un Piano d’azione per l’energia sostenibile in cui sono delineate le azioni principali che essi intendono avviare.

Oltre il risparmio energetico, i risultati delle azioni dei firmatari sono molteplici: la creazione di posti di lavoro stabili e qualificati non subordinati alla delocalizzazione; un ambiente e una qualità della vita più sani; un’accresciuta competitività economica e una maggiore indipendenza energetica.

Queste azioni vogliono essere esemplari per gli altri, in modo particolare con riferimento agli “Esempi di eccellenza” (esempi rilevanti di iniziative che costituiscono un vanto per i firmatari del Patto, i Coordinatori e i Sostenitori, e che sono da essi sostenute quali azioni vantaggiose replicabili da altri enti locali, province, regioni o reti) una banca dati di buone prassi creata dai firmatari del Patto.

Il Catalogo dei Piani d’azione per l’energia sostenibile è un’altra eccezionale fonte d’ispirazione, in quanto mostra a colpo d’occhio gli ambiziosi obiettivi fissati dagli altri firmatari e le misure chiave che questi hanno identificato per il loro raggiungimento.

Carloforte, centro storico visto dal mare

Carloforte, centro storico visto dal mare

E tra le tante fonti d’ispirazione, troviamo anche il Comune di Carloforte, il quale ha sottoscritto il Patto dei Sindaci nel novembre 2010 con il progetto pilota San Pietro – Isola Ecologica del Mediterraneo e le tante azioni realizzate negli ultimi anni, diventate veri e propri Esempi di eccellenza per tutta l’Europa, come si può leggere nel sito appositamente dedicato all’iniziativa.

Tra gli Esempi, insieme ai progetti legati alla diffusione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ad uso domestico, alla riattivazione della centrale fotovoltaica di Nasca, alla promozione dell’uso di mezzi di trasporto elettrici, al miglioramento dell’illuminazione pubblica, al workshop dedicato al Progetto, anche l’EcoSportello di Carloforte, gestito dal Gruppo d’Intervento Giuridico, con l’obiettivo di rappresentare un punto d’incontro tra cittadini e amministrazione relativamente alle tematiche legate alle fonti rinnovabili, al risparmio energetico, al riciclo, alla raccolta differenziata.

Siamo felici di aver dato il nostro piccolo contributo al grande progetto Isola Ecologica del Mediterraneo e non possiamo che augurare all’Isola di San Pietro di diventare sempre più un esempio di rispetto per l’ambiente e di vita “sostenibile”.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Falco della Regina (Falco eleonorae)

Falco della Regina (Falco eleonorae)

(foto I.D., S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    dicembre 20, 2012 alle 11:59 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. capitonegatto
    dicembre 20, 2012 alle 12:28 PM

    Piano di miglioramento trasporto turistico ? Servirebbe un piano di ammodernamento dei traghetti , magari a propulsione elettrica . E’ fantascienza ?

  3. dicembre 23, 2012 alle 1:15 am

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  4. luglio 31, 2013 alle 11:51 PM

    da La Nuova Sardegna, 31 luglio 2013
    La scelta di Carloforte: pedalare senza faticare e senza inquinare.
    Tutto cominciò nel 2007 con le bici elettriche del Comune. Adesso la pedalata assistita conquista turisti e residenti. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Andare in bici a fare la spesa, una lunga scampagnata o al mare, percorrendo diversi chilometri quasi senza sforzo e ad “impatto zero”. E’ questa l’attività che ha preso piede a Carloforte, per muoversi nel centro storico e verso le suggestive mete che offre l’isola di San Pietro, adoperando la bici elettrica. Le due ruote che si muovono con pedalata assistita da un motore alimentato da una batteria, hanno ormai superato il centinaio di esemplari utilizzati, sia da parte di privati proprietari che di turisti. Nonostante il costo elevato (intorno ai mille euro, per un prodotto di buona qualità), in tanti hanno deciso di compiere un piccolo investimento, magari pagandolo anche a rate, una volta scoperta l’utilità del mezzo, che ha costi di gestione molto bassi e ti consente di muoverti agevolmente, potendo affrontare salite e lunghe percorrenze senza faticare troppo e senza inquinare. Un input fondamentale per la loro diffusione, è giunto dal protocollo ministeriale “San Pietro Isola Ecologica del Mediterraneo”, siglato a fine 2007 tra Ministero dell’Ambiente, Regione Sardegna, Provincia di Carbonia Iglesias, Comune di Carloforte e Parco Geominerario, in quanto, tra le azioni da compiere, vi era la promozione della mobilità sostenibile. Le prime venti bici, sono state acquisite ed utilizzate dall’amministrazione comunale, per mostrarne i benefici alla comunità. Poi, qualcuno le ha provate e l’iniziale scetticismo ha lasciato spazio ai primi acquisti veri e propri, credendo nelle potenzialità del mezzo. A quel punto, il settore commerciale ha fiutato l’affare ed alcuni esercenti si sono attrezzati per vendere o noleggiare il prodotto. Così, chi sbarca a Carloforte oggi sa cosa può chiedere per muoversi evitando i distributori di carburanti, il costo dei parcheggi e noie varie, con la possibilità di andare al mare arrivando fino in spiaggia liberamente, evitando di intasare strade e parcheggi con auto, moto e scooter. Stenta invece a decollare l’utilizzo di altri veicoli elettrici, senz’altro più costosi ed ancora poco diffusi, ma che potrebbero contribuire a migliorare la caotica viabilità isolana. Altrimenti, c’è sempre il classico ed efficiente bus pubblico, che serve l’isola tutti i giorni in tutte le direzioni.

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