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Ma si può parcheggiare vicino alle Saline di Stintino?


Stintino, Saline, parcheggio auto e cartello “divieto di circolazione”

Ecco un mistero del turismo autenticamente made in Sardinia.   

A due passi dalle Saline di Stintino, vicino alla splendida omonima Torre de Armas, presso la Kitezone, campeggia un bel cartello indicante “divieto di circolazione”.

cartello “divieto di circolazione”

Da lì si entra in quello che a tutti gli effetti è un vasto parcheggio per autoveicoli, come testimoniano le foto scattate il 20-21 agosto 2012 da turisti piuttosto perplessi, che ce le hanno inviate con questa domanda: “se ponevano un cartello di ingresso al parcheggio, allora vietavano l’accesso alle auto?”

Le cose sono due: c’è il divieto di ingresso con le auto (quindi il parcheggio è abusivo) o chi ha posto il cartello ne ignora il significato…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Stintino, Saline, parcheggio auto e cartello “divieto di circolazione”

(foto per conto GrIG)

  1. Antiognio Mecerullosciu
    settembre 10, 2012 alle 7:54 am

    I soliti trogloditi.
    Vorrei vedere se a Milano oppure in tutto il Nord se si verifica una cosa del genere.

    • Daniela Scalia
      settembre 11, 2012 alle 2:47 PM

      Probabilmente succede anche di peggio. Basta con questa “esterofilia”.

  2. icittadiniprimaditutto
    settembre 10, 2012 alle 10:08 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. giovanni
    settembre 10, 2012 alle 11:37 am

    secondo me il parcheggio è abusivo…..

    • Juri
      settembre 10, 2012 alle 1:54 PM

      È impossibile che sia abusivo, visto che nessuna tra le varie autorità preposte ai controlli ne ha mai impedito l’uso come parcheggio. Dunque, siccome si tratta di un fatto eclatante, impossibile da non vedere e che andrà avanti sin dall’inizio della stagione estiva, bisogna per forza concludere che è perfettamente in regola. E il cartello deve essere solo decorativo.

      No?

      • Occhio nudo
        settembre 10, 2012 alle 4:18 PM

        Sono d’accordo con Juri, il cartello è puramente decorativo, serve ad abbellire il parcheggio, peraltro già bello di suo.

    • Juri
      settembre 10, 2012 alle 4:14 PM

      Aggiungo: dalla foto pare pure la tipica area di retro-spiaggia particolarmente tutelata da ordinanze, linee guida e contro-linee guida regionali, nonché oggetto di serrate campagne di sensibilizzazione a colpi di opuscoli, contro-opuscoli e conferenze stampa.
      Ma se le autorità preposte non hanno mosso dito, ribadisco, non può che trattarsi di un’illusione ottica.

  4. antonio carta
    settembre 24, 2012 alle 6:29 PM

    Il parcheggio che vedete è interno ad un’area umida all’interno della quale d’inverno l’acqua piovana ristagna. Non mi sembra si possa parlare di laguna in quanto non ha uno sbocco a mare ma può essere definito uno stagno ed infatti è conosciuto come stagno delle saline a causa della vecchia attività che un tempo vi si svolgeva. L’area è interna al SIC ITB10002 “Stagni di Pilo e Casaraccio”. La gestione è demandata al comune di Stintino. Mi sembra di ricordare che il piano di gestione sia regolarmente approvato anche se non ne conosco i contenuti. L’ambiente è un classico ambiente umido di retroduna. Facile comprendere che il calpestio delle auto e la conseguente costipazione del terreno che rende più difficoltosa la penetrazione di acque marine, non vanno a favore della tutela del sito. Oltre a ciò sistematicamente viene distrutta la poca vegetazione alofila presente. Come dicevo durante l’inverno le sue acque ospitano avifauna migratoria tipica delle zone umide, per fare solo due esempi il falco pescatore ed il fenicottero rosa che approfitta anche della presenza delle altre e limitrofe aree quali gli stagni (questa volta invece lagune) di Pilo e Casaraccio. L’area rappresentata nella foto, viene tutelata da un’ordinanza del sindaco di Stintino (non mi chiedete il numero che non lo ricordo ma lo posso recuperare). L’ordinanza prevede un divieto d’accesso all’area, se non autorizzati. Quindi direte voi l’in più sono le auto all’interno. No, perché sistematicamente, soprattutto nel mese di agosto quando il flusso turistico è maggiore, il sindaco sospende l’efficacia della sua stessa ordinanza motivando la sospensione con la mancanza di parcheggi in zona. Quindi le forze dell’ordine ovviamente intervengono se è presente uno strumento legislativo che glielo permette, altrimenti no. Altri strumenti che permetterebbero una tutela, se non presenti all’interno delle norme di protezione dei SIC (non conosco il piano di gestione del SIC in argomento). Ciò che nessuno ha mai approfondito è il fatto che nel sito è presente una concessione demaniale rilasciata ad una cooperativa di cui fa parte, o almeno sino a poco tempo fa così era, la moglie del Sindaco stesso. Su questo forse le forze di polizia non hanno mai approfondito più di tanto.
    Saluti

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