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Niente più carcere all’Asinara!


Muflone (Ovis musimon)

No, non se ne sa molto di più delle parole del Ministro della giustizia Paola Severino.

Ma una cosa è certa: l’Asinara è un parco nazionale, niente più carcere!

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

da La Nuova Sardegna on line, 20 marzo 2012

Carceri, Severino: “Riflettiamo su apertura Asinara e Pianosa”: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/03/20/news/carceri-severino-riflettiamo-su-apertura-asinara-e-pianosa-5717368

(foto J.I., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    marzo 21, 2012 alle 2:33 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. marzo 21, 2012 alle 2:53 PM

    da L’Unione Sarda on line, 21 marzo 2012
    Il ministro Severino: riapriamo l’Asinara. Pili: “L’Isola non è la Cayenna d’Italia”.
    “Occorre compiere una approfondita riflessione sull’opportunità di riaprire, previa idonea ristrutturazione, gli istituti presenti nelle isole di Asinara e soprattutto Pianosa”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, durante l’audizione in commissione parlamentare antimafia: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/258469

  3. marzo 21, 2012 alle 10:21 PM

    A.N.S.A., 22 marzo 2012
    Carceri: Pisanu, su riapertura Asinara ministro frainteso. In Commissione Antimafia parlato solo di Pianosa: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/03/21/visualizza_new.html_154959724.html

    da L’Unione Sarda on line, 22 marzo 2012
    Severino visiterà isole Pianosa e Asinara. Il ministro: “Non ci saranno i 41 bis”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/258672

  4. marzo 22, 2012 alle 12:00 PM

    Conosco abbastanza bene la situazione dell’Asinara e mi permetto quindi una piccola provocazione: perché no?
    Oggi il Parco dell’Asinara è una promessa mancata: i pochi visitatori sono scoraggiati dal pessimo servizio di trasporto da e per l’isola, e dalla carenza di strutture e servizi sull’isola.
    Mancano risorse per bonificare le tante costruzioni esistenti e per avviare una serie di interventi che potrebbero migliorare la fruibilità del Parco con impatti positivi o comunq

  5. marzo 22, 2012 alle 12:43 PM

    …o comunque non negativi sull’ambiente.
    Quindi, perché non pensare ad un carcere non più di massima sicurezza, da destinare a detenuti a basso rischio che potrebbero tranquillamente convivere con i visitatori del Parco e nel frattempo potrebbero bonificare e/o recuperare le centinaia di edifici esistenti e il sistema di approvvigionamento idrico, ridare vita alle colonie agricole, preparare il ripopolamento del borgo di Cala d’Oliva che è la migliore garanzia di una futura sostenibilità del Parco?
    Si potrebbe pensare ad un programma di lavori della durata di una quindicina d’anni, al termine del quale si avrebbe la dismissione programmata del carcere.
    Si potrebbero coinvolgere Università e altri enti che, con il lavoro (volontario e retribuito) dei carcerati e il concorso economico dell’amministrazione carceraria, potrebbero contribuire alla realizzazione di strutture didattiche e laboratori destinati ad integrarsi nel Parco.
    Tutto il patrimonio edilizio recuperabile (al netto di ciò che andrà demolito) potrebbe essere ristrutturato in funzione dell’autosufficienza energetica dell’isola, facendone anche un piccolo “Parco tecnologico”.
    Non è facile immaginare che tutto ciò possa realizzarsi in presenza di un carcere: d’altra parte il mancato decollo del Parco in questi 15 anni, e le prospettive di lacrime e sangue che si annunciano per tutto il settore, non fanno pensare che il Parco potrebbe farcela da solo.
    Un progetto del genere sta, mi rendo conto, a metà tra il fantasioso e l’utopistico: a occhio e croce, però, credo che costerebbe assai meno di una ristrutturazione in funzione della “massima sicurezza” che comporterebbe la cancellazione del Parco senza contropartite.
    Poi si può sempre decidere che è meglio difendere il Parco “così com’è”: battaglia nobilissima, ma troppo difensiva e poco entusiasmante…

  6. marzo 22, 2012 alle 2:57 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 22 marzo 2012
    La Severino andrà all’Asinara poi deciderà: possibile un «carcere leggero».
    «Ho già deciso di verificare di persona la situazione a Pianosa e all’Asinara»: il ministro della Giustizia puntualizza la sua «necessità di compiere una riflessione sull’opportunità di riaprire le diramazioni» nell’isola-carcere: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/03/22/news/la-severino-andra-all-asinara-poi-decidera-possibile-un-carcere-leggero-5723005

  7. marzo 27, 2012 alle 3:46 PM

    da L’Unione Sarda on line, 27 marzo 2012
    Asinara, il presidente del Parco: “No alla riapertura del carcere nell’Isola”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/259533

  8. giugno 17, 2013 alle 10:17 PM

    ancora?

    da La Nuova Sardegna on line, 17 giugno 2013
    Carceri, Berretta: «Non sappiamo se l’Asinara riaprirà».
    Il sottosegretario alla Giustizia, in visita a Cagliari, parla della situazione dei penitenziari sardi. «La Sardegna ha comunque già una serie di strutture attrezzate”. Cappellacci: «La riapertura all’Asinara sarebbe un crimine»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/06/17/news/carceri-berretta-non-sappiamo-se-l-asinara-riaprira-1.7275383

    ____________________________

    da L’Unione Sarda on line, 17 giugno 2013
    Mafiosi in arrivo nelle carceri dell’Isola. Berretta: “Potremmo riaprire l’Asinara”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/06/17/mafiosi_in_arrivo_nelle_carceri_dell_isola_berretta_potremmo_riaprire_l_asinara-6-318992.html

    ______________________________

    da Sardinia Post, 17 giugno 2013
    Lai (Pd): “Non si è mai parlato di riaprire l’Asinara. Cappellacci è nervoso e fa allarmismo”: http://www.sardiniapost.it/politica/lai-pd-non-si-e-mai-parlato-di-riaprire-lasinara-cappellacci-e-nervoso-e-fa-allarmismo/

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