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Volontari per l’Anfiteatro romano? No, grazie.


Cagliari, Anfiteatro romano oppresso dalla "legnaia"

Il Comune di Cagliari, con una nota co-firmata dall’Assessore comunale dei lavori pubblici Raffaele Lorrai e dal dirigente del Servizio edilizia pubblica 1 Mario Mossa (nota n. 107245 del 9 maggio 2011) ha cortesemente declinato l’offerta di oltre 300 ore di lavoro gratuito offerto da volontari in base all’appello promosso dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.

“Si ringrazia … per la collaborazione offerta, rammaricandosi per l’impossibilità di accettare l’offerta, che comporterebbe una non trascurabile economia per il bilancio comunale”, ma la specializzazione delle competenze di lavoratori e direzione, gli òneri della sicurezza non permetterebbero di accettare.

Alessandra Anedda, Roberta Aresu, Alessandro Baldussi, Claudia Basciu, Laura Chicca, Nicola Contini, Michela Cossu, Stefano Deliperi, Luigi De Magistris, Paolo Erasmo, Michele Fioraso, Massimiliano Farris, Paolo Fiori, Daniele Floris, Juri Iurato, Guido Loi, Graziella Marceddu, Barbara Mascia, Alessandro Murenu, Fabrizio Murgia, Marco Pitzalis, Marco Pratolino, Andrea Puddu, Andrea Scano, Pier Paolo Spanedda, Nicola Toro, Margherita Zanardi, Elena Zuliani sono i 28 volontari che hanno aderito all’appello promosso dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e si sono impegnati a mettere a disposizione almeno 10 ore del proprio tempo libero per smontare – sotto la direzione della Soprintendenza archeologica di Cagliari – la legnaiaabusiva che da troppi anni opprime l’Anfiteatro romano di Cagliari. Poi si sono aggiunti Nicola Sanna, Letizia Zoncu, Marcello Madau, Giovanna Bonino.

Almeno 310 ore di lavoro gratuito che possono contribuire ad abbattere i costi della manodopera per eliminare il rivestimento di legno (in parte marcio) e tubi che copre il più importante monumento romano della Sardegna.  L’elenco dei nominativi sarà inviato al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari.

L’Istituto centrale del Restauro e la Soprintendenza per i Beni Archeologici hanno nuovamente chiesto la rimozione della legnaia abusiva, la Procura della Repubblica (finalmente) indaga, il Comune di Cagliari tentenna mentre i soliti noti operatori degli spettacoli sbraitano.   Noi e i volontari abbiamo dato una risposta chiara e precisa: quando s’inizia a sbaraccare?

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

(elaborazione immagine GrIG, foto C.B., archivio GrIG)

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  1. Barbara M
    maggio 25, 2011 alle 8:35 pm

    “E’ necessario pertanto che il personale […] dovrà essere specializzato”.
    😀

  2. Sulcitana
    maggio 25, 2011 alle 9:02 pm

    Diciamo che la risposta sembra scritta in italiondo, è necessario che dovrà essere capita 😆

  3. Mara
    maggio 25, 2011 alle 9:56 pm

    Dai… Ragazze… un poco di pietà! Non vedete che sono Ing.? Non hanno avuto tempo di studiare la lingua italiana.
    A proposito, caro Stefano, se serve chiama, vengo anche io.

  4. giugno 3, 2011 alle 6:50 pm

    Massimo Zedda, da consigliere comunale e da consigliere regionale, ha più volte chiesto la rimozione “senza se e senza ma” della “legnaia”, anche con atti formali. Tenga fede a quanto affermato in precedenza e i campagna elettorale.

    da Radio Press facebook, 3 giugno 2011 (ore 8.32)
    Il neo sindaco Zedda a sorpresa sulll’Anfiteatro: “Potrebbe esserci una stagione estiva, ma siamo rispettosi delle sentenze”.
    Nella sua giornata d’insediamento al palazzo di via Roma, Massimo Zedda prende una posizione che potrebbe fare discutere. Il neo sindaco infatti sull’Anfiteatro si dice possibilista sulla stagione estiva di spettacoli, pur ribadendo il massimo rispetto delle sentenze del TAR e delle decisioni della Sovrintendenza “Potrebbe esserci una stagione estiva, ma non decidiamo da soli. Coivolgereme la sovrintendenza. Non vogliamo scavalcare nessuno e rispetteremo le sentenze del TAR”.
    “Abbiamo la necessità di individuare un’area eventi e di rimuovere le tribune per rendere visitabile il monumento. Da settembre lavoreremo su un concorso di idee che permetta di utilizzare l’Anfiteatro anche come area spettacoli”: http://www.facebook.com/notes/radio-press/il-neo-sindaco-zedda-a-sorpresa-sulllanfiteatro-potrebbe-esserci-una-stagione-es/10150204255293670

  5. Juri
    giugno 4, 2011 alle 1:13 pm

    Di cosa parla Zedda? L’autorizzazione paesaggistica è scaduta da anni, la Soprintendenza quest’anno non ha dato l’autorizzazione, è stato certificato che sono già stati causati danni gravi alla struttura, che è pure pericolante, e Zedda sta a disquisire su concorsi di idee e fumisterie di questo tenore? Dopo che in campagna elettorale si era espresso in modo definitivo sulla rapida rimozione dell’abuso?

  6. giugno 7, 2011 alle 2:58 pm

    da L’Unione Sarda on line, 7 giugno 2011
    Cagliari, contrordine di Zedda: “No ai concerti all’Anfiteatro”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/225341

    da La Nuova Sardegna, 7 giugno 2011
    Anfiteatro: «Un progetto per il futuro». Per Zedda il problema non è smontare le impalcature «ma utilizzare bene il monumento». (Giuseppe Centore)

    CAGLIARI. Slitta a domani la convalida degli eletti nel nuovo Consiglio comunale. La proclamazione dei 40 nuovi consiglieri era attesa per ieri pomeriggio, ma la commissione centrale elettorale presieduta dal magistrato Simone Nespoli è ancora riunita nell’ex vetreria di Pirri per la compilazione dei verbali, operazione che ha occupato tutta la serata.
    Il magistrato oggi è impegnato in tribunale, quindi le operazioni di convalida e l’ufficializzazione degli eletti sono previste per domani. La scorsa settimana la commissione aveva annunciato l’attribuzione del premio di maggioranza al centrosinistra guidato dal neo sindaco Massimo Zedda, e questo dato non dovrebbe cambiare.
    Entrano invece nel vivo, oggi, gli incontri istituzionali del primo cittadino. Questa mattina, a partire dalle 9, Zedda incontrerà i vertici della magistratura cagliaritana, a cominciare dal procuratore generale Ettore Angioni, per poi passare al procuratore della Repubblica Mauro Mura. A metà mattina vedrà il primo presidente della Corte d’Appello Grazia Corradini e poi si recherà in Castello per incontrare l’arcivescovo Giuseppe Mani, che nei giorni gli aveva inviato una lettera di auguri e di buon lavoro. In serata Zedda avvierà i primi incontri con le forze sociali, ma prima vedrà tutti i dirigenti nell’aula consiliare, per quello che si può definire un primo scambio di battute sui principali problemi amministrativi. Il primo di questi è già sul tappeto, e vede Zedda, se non fare un passo indietro, quantomeno precisare meglio quello che a molti è parsa una smentita su uno dei punti cardine del suo programma: il futuro dell’anfiteatro.
    «Ho detto e ripeto che il primo obiettivo della amministrazione è salvare la stagione nel suo complesso, non usare l’anfiteatro così come è, da subito. Probabilmente entro domani vedrò il soprintendente Minoja per concordare con lui un intervento serio e fattibile per smontare le tribune. Il punto vero è che liberare l’anfiteatro dalle impalcature di legno non è operazione semplice, facile e poco costosa. Servono 1,5 milioni di euro per liberarlo, e siccome questi soldi oggi il Comune non li ha in cassa, dovremo chiedere l’aiuto della Regione. Ma smontare le tribune solamente non è la soluzione del problema. Insieme dobbiamo individuare un futuro per questo spazio. Cinque anni fa proposi un concorso di idee per il “nuovo” anfiteatro; quella proposta è ancora valida, ma adesso mi trovo a gestire una emergenza che impone di rispettare le leggi e gli altri uffici pubblici e insieme pensare a cosa fare di questo monumento. Non basta smontare le impalcature, bisogna pensare adesso all’anfiteatro del domani, per renderlo vivo e fruibile per turisti e cagliaritani». Insomma, gli spettacoli questa estate non si faranno all’Anfiteatro, «anche perché sono arrivate richieste di autorizzazioni per altri spazi, così da renderli alternativi a questo», mentre il futuro del monumento ad oggi è quantomeno oscuro. La Soprintendenza impone il ripristino del sito, il Comune lo vuol fare ma non ha i soldi, gli operatori ripiegano su aree alternative e la città, in sostanza non riesce a capire cosa succederà nei prossimi mesi. «La mia prima preoccupazione – conclude Zedda è non lasciare l’anfiteatro in stato di abbandono. Su questo sono certo di trovare l’assenso anche del soprintendente Minoja. Adesso i due enti potranno finalmente lavorare insieme con gli stessi obiettivi».
    Archiviata, forse per le prossime ventiquattro ore, la pratica anfiteatro, Zedda prova a concentrarsi sugli assetti di giunta.
    La riduzione del numero di assessori, e le priorità di governo per i primi cento giorni, saranno oggetto degli incontri domani con le associazioni produttive, prima di affontare, in serata, il primo incontro collegiale con i partiti.

  7. giugno 7, 2011 alle 8:24 pm

    bravo Massimo Palmas, fai qualcosa di serio e di buono, una volta tanto 😉

    da La Nuova Sardegna on line, 7 giugno 2011
    Vecchioni, Sergio Mendes e Paolo Conte, annullate le date dei concerti: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/06/07/news/vecchioni-sergio-mendes-e-paolo-conte-annullate-le-date-dei-concerti-4389359

  1. settembre 7, 2011 alle 3:13 pm

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