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Portoscuso-Cagliari, traffico di rifiuti industriali a giudizio. Sit-in!


Venerdi 20 maggio 2011 si apre davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari il processo con rito abbreviato nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.

Si tratta del primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente un’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo.

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Il prossimo 10 novembre 2011 compariranno davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi;  Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi; Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.).

Sono tutti stati rinviati a giudizio lo scorso 8 febbraio 2011 dal G.U.P. del Tribunale penale di Cagliari Giovanni Massidda, il quale ha riconosciuto la costituzione quale parte civile delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (avv. ti Lia Pacifico e Annalisa Zedde) insieme ad amministrazioni pubbliche (Comuni di Portoscuso, di Serramanna, di Settimo S. Pietro, A.S.L. n. 8 di Cagliari).  L’udienza, dopo l’apertura dello scorso 10 dicembre 2010 e dopo alcuni rinvii, è proseguita con l’esame delle singole posizioni degli indagati, al termine del quale ne è stato disposto il giudizio.

Il Comitato popolare Carlofortini preoccupati promuove quindi un sit in all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustizia, monitoraggi ambientali e sanitari, salute pubblica.

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra sono, naturalmente, dalla parte della giustizia, della salvaguardia ambientale, della tutela della salute pubblica.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Venerdì 20 maggio, presso il Palazzo di Giustizia di Cagliari, si terrà il processo con rito abbreviato al responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme srl, Aldo Zucca, 58 anni, di Gonnosfanadiga, e alla responsabile della gestione rifiuti dello stesso stabilimento, Maria Vittoria Asara, 39 anni, di Sestu.

I due responsabili della Portovesme srl sono accusati di aver sotterrato abusivamente diecimila metri cubi di scarti industriali (15.000 tonellate di rifiuti) tossico nocivi nelle zone di Settimo San Pietro, Serramanna e nei sottofondi stradali dell’ ospedale Businco di Cagliari.

La Portovesme srl avrebbe in questo modo risparmiato dai 600.000 ai tre milioni e 600.000 euro.

Dietro la società Portovesme srl, che recupera fumi d’acciaieria, si cela la multinazionale svizzera “Glencore”, tristemente nota per l’inquinamento che causa in buona parte del pianeta.  E’ notizia recente il trasferimento in Sardegna versola Portovesme srl dei camion carichi di materiale radioattivo (Cesio 137) e provenienti dall’ Alfa Acciai di Brescia. Già l’estate scorsa, e in precedenza nel 2007, alcuni camion carichi di materiale radioattivo, verosimilmente diretti alla Portovesme S.r.l, erano stati bloccati a Genova. Forse, arrivati a questo punto, sarebbe lecito chiedersi come mai il portale radiometrico che dovrebbe intercettare la radioattività sia gestito dalla Portovesme srl e non sia invece collegato a nessun ente pubblico preposto al controllo, Asl, Arpas o Provincia?

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

A questa domanda attendiamo ancora risposta.

Nel frattempo lo Stato Italiano,la Provincia di Carbonia-Iglesias e la Regione incentivano la Portovesme srl e si apprestano a dare il via libera all’ampliamento della già colma discarica di rifiuti tossici di Genna Luas a Iglesias, che è controllata dalla stessa azienda. E nell’ultima delibera del Cipe si prevedono investimenti di 141 milioni di euro dei quali 20 milioni, interamente a carico dello Stato, a favore della Portovesme srl.

Noi non abbiamo bisogno della prova provata, non ci serve la conferma o l’ammissione di colpa perchè la verità la vediamo, la viviamo ogni giorno sulla nostra pelle e la leggiamo nelle statistiche che parlano di morti e malattie. Il popolo sardo non può e non deve rimanere impassibile di fronte a questo scempio ambientale.

Per far sentire la nostra voce diamoci tutti appuntamento presso il Palazzo di Giustizia Venerdì 20 Maggio 2011 dalle 9:30.

Carlofortini Preoccupati

Portoscuso, porto e zona industriale di Portovesme

il sit in.    Oggi, 20 maggio 2011, si è tenuta l’udienza di apertura del processo con il rito abbreviato.   Quasi conclusa la fase dibattimentale (il pubblico ministero ha chiesto pene detentive per 3 anni), terminerà – con le conclusioni – il prossimo 12 luglio 2011.

sit in 20 maggio 2011

(foto T.C., S.D., archivio GrIG)

sit in 20 maggio 2011

  1. maggio 19, 2011 alle 10:44 pm

    da Il Minuto, 19 maggio 2011
    Processo Portovesme srl. Domani a Cagliari sit in del comitato “Carlofortini preoccupati”: http://www.ilminuto.info/2011/05/processo-portovesme-srl-domani-a-cagliari-sit-in-del-comitato-carlofortini-preoccupati/#more-14808

  2. maggio 21, 2011 alle 1:04 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 maggio 2011
    Scorie nell’asfalto, chiesti 3 anni. Il pm: condanna per due dirigenti aziendali. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Arrivano le prime richieste di condanna per la vicenda dei fumi d’acciaieria della Portovesme srl usati come sottofondo stradale: il pm Daniele Caria ha chiesto tre anni per il responsabile della gestione ambientale Aldo Zucca (58 anni) di Gonnosfanadiga e per la responsabile gestione rifiuti dello stabilimento Maria Vittoria Asara (39 anni) di Sestu.
    Il gup Giovanni Massidda ha aggiornato l’udienza al 12 luglio, quando parlerà il difensore Ivano Iai. Gli imputati hanno chiesto e ottenuto di poter fare dichiarazioni spontanee e nel giro di quasi due ore hanno spiegato di essere del tutto estranei alla scelta, assunta da altri, di smaltire illegalmente le scorie trasportandole alla discarica di Settimo San Pietro. In sostanza tutto si sarebbe verificato a loro insaputa.
    La vicenda è nota. I fumi d’acciaieria prelevati alla Portovesme srl sono finiti in una discarica di Settimo San Pietro, diecimila tonnellate di scorie pericolosissime per la salute, una miscela di arsenico, piombo, zinco, cadmio, rame, nichel, fosfati e fluoruri. Poi le scorie, una quantità che corrisponde al carico di settecento autoarticolati come quelli che ogni giorno fanno la spola tra il porto di Cagliari, lo stabilimento sulcitano e il sito di smaltimento di Genna Luas, sono state lavorate in mezzo ai materiali usati per costruire sottofondi di strade e aree di sosta. Una è certamente quella di fronte all’oncologico Businco, a Cagliari. Tutto questo è accaduto tra il 2005 e il 2007 e a scoprirlo sono stati i carabinieri del Noe grazie a una segnalazione che si è rivelata fondata. A rispoderne sono otto persone, accusate di reati che vanno dal traffico illecito di rifiuti industriali al falso ideologico in atti pubblici. Zucca e Asara hanno scelto il rito abbreviato, mentre al giudizio ordinario sono andati l’amministratore unico della Tecnoscavi Massimo Pistoia (48 anni) di Monserrato, i dipendenti della società Stefano Puggioni (24 anni) e Giampaolo Puggioni (59) entrambi di Quartu e Larbi El Oualladi (38) di Bouznica (Marocco), residente a Selargius. Con loro anche il socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio Tecnochem Srl Danilo Baldini (53 anni) di Iglesias, il gestore della società Gap service Srl Lamberto Barca (58 anni) di San Giovanni Suergiu. Tutti dovranno presentarsi il 10 novembre davanti al giudice monocratico. Il giudice ha ammesso come parti civili i comuni di Portoscuso, Settimo San Pietro e Serramanna, l’Asl 8 di Cagliari e le associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo di Intervento giuridico.

  3. maggio 22, 2011 alle 4:31 pm

    da L’Unione Sarda, 21 maggio 2011
    Processo abbreviato per Aldo Zucca e Vittoria Asara, della Portovesme sr. “Rifiuti tossici, tre anni”. Le richieste del pm Caria per i veleni nell’asfalto. (Massimo Ledda)

    Scocca l’ora del giudizio per due dei presunti responsabili del traffico di rifiuti pericolosi provenienti dallo stabilimento ex Enichem di Portovesme che sarebbero stati smaltiti illegalmente e persino riutilizzati come asfalto nei parcheggi dell’ospedale Binaghi e della cittadella sanitaria di Cagliari. Ieri mattina il pm Daniele Caria ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione per Aldo Zucca, 58 anni di Gonnosfanadiga, responsabile della Portovesme srl, e per Maria Vittoria Asara, 40 anni di Sestu, a capo della gestione rifiuti dello stabilimento. Al termine dell’inchiesta erano stati gli unici ad aver scelto il rito abbreviato che in caso di condanna garantirà loro uno sconto di un terzo della pena. Il 12 luglio, davanti al Gup Giovanni Massidda, parleranno i legali della difesa. Poi la sentenza.
    GLI ALTRI IMPUTATI. Dall’accusa di traffico illecito di rifiuti si devono difendere altri otto imputati che all’udienza preliminare dell’8 febbraio avevano scelto la strada del dibattimento, il cui inizio è previsto per il 10 novembre davanti al Tribunale di Cagliari. Si tratta dell’amministratore della Tecnoscavi Massimo Pistoia, 49 anni, di Monserrato; del gestore della società Gap service srl Lamberto Barca, 59 di Quartu; dei dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, 25, Giampaolo Puggioni, 60 (entrambi quartesi) e Larbi El Qualladi, 39, marocchino; del socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem srl Danilo Baldini, 54 di Iglesias. In entrambi i processi si sono costituiti parte civile il Gruppo d’intervento giuridico, gli Amici della terra, la Asl 8 di Cagliari e i comuni di Portoscuso, Serramanna e Settimo S. Pietro.
    LE ACCUSE. Secondo il pm Caria, tra il 2005 e il 2007, dalla Portovesme srl, la società che recupera metalli dai fumi di acciaieria, sono uscite 15.000 tonnellate di rifiuti con alte concentrazioni di arsenico, piombo, zinco, rame, nichel, solfati e fluoruri. Scorie tossiche che sarebbero state interrate in una cava nelle campagne di Settimo San Pietro, adibita al recupero e all’estrazione di materiale per i sottofondi stradali, e in una zona di miglioramento fondiario, a Trunconi, nel territorio di Serramanna. Lì i rifiuti – secondo la procura – sarebbero stati miscelati con terra di cava e inerti da demolizione frantumati per poi essere riutilizzati per la costruzione di sottofondi stradali nei cantieri della Asl. A Pistoia, Zucca, Barca e Baldini è contestato anche il falso ideologico: su istigazione di Zucca e Barca, Baldini avrebbe formato il certificato di analisi dei rifiuti contenente dichiarazioni fasulle su natura, provenienza e caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti pericolosi costituiti dai fanghi delle vasche ex Enichem.

  4. PS
    agosto 28, 2011 alle 8:59 am

    …e intanto c’è chi si batte per riattivare il polo industriale di Portovesme aumentando la capienza del bacino di fanghi rossi. Politici e amministratori hanno promesso ai lavoratori che la Regione acquisterà l’Alcoa per riattivare a regime il processo produttivo. Sinceramente non ho fiducia nella giustizia, intorno a questa faccenda gravitano troppi interessi.

  5. dicembre 26, 2012 alle 12:46 am

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  6. dicembre 26, 2012 alle 12:47 am

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  1. maggio 30, 2011 alle 3:12 pm
  2. giugno 23, 2011 alle 2:17 pm
  3. luglio 12, 2011 alle 3:01 pm
  4. agosto 25, 2011 alle 3:20 pm
  5. settembre 3, 2011 alle 1:27 pm
  6. settembre 26, 2011 alle 4:45 pm
  7. ottobre 4, 2011 alle 5:20 pm
  8. novembre 6, 2011 alle 11:56 am

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