Delinquenza Calibro 12.


Domenica 11 ottobre 2026, mattina, nella campagna di Su Trambuccone, nel territorio comunale di Olbia, un cacciatore l’ha volontariamente ucciso e, secondo le dichiarazioni del proprietario, ha tentato poi di occultarne il corpo, minacciando l’uomo.

I Carabinieri hanno sequestrato le armi del cacciatore e hanno provveduto a denunciarlo alla magistratura.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) auspica con forza che il cacciatore responsabile dell’uccisione del Cane sia pesantemente sanzionato e gli venga permanentemente inibita la detenzione di qualsiasi arma, foss’anche una pistola ad acqua.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

da L’Unione Sarda, 12 ottobre 2026

Zeus, ucciso da un cacciatore mentre difendeva il suo terreno a Olbia.

Il pastore maremmano abbaiava contro l’intruso, che prima gli ha lanciato dei sassi contro poi ha imbracciato il fucile e lo ha ucciso. Quindi, lo ha trascinato verso un canalone per nasconderlo e ha minacciato di morte il proprietario. (Tania Careddu)

Ucciso con due colpi di fucile a pochi metri dalla porta di casa mentre tentava di difendere il suo territorio: così è morto Zeus, un pastore maremmano di tre anni, freddato da un uomo che si è introdotto in una proprietà privata confinante con il terreno dove viveva il cane, in località Su Trambuccone. «Erano le 8:30, una giornata di caccia, avevo chiesto a un cacciatore di allontanarsi dal terreno confinante con il mio, mi aveva risposto che pagava le tasse venatorie e avrebbe fatto quel che voleva ma alla fine si era allontanato», racconta il proprietario di Zeus. La voce rotta dal pianto, il padrone dell’animale ricostruisce la dinamica dei fatti, al vaglio dei Carabinieri, arrivati sul posto dopo l’allarme lanciato dall’uomo. «Poco dopo le 9:30, mi sono assentato per un quarto d’ora insieme a Zeus che al rientro è sceso dall’auto anticipando l’ingresso in casa».

Il racconto

È in quel lasso di tempo che una persona (armata) sarebbe entrata nel terreno recintato, attirando l’attenzione del maremmano che ha cominciato ad abbaiare per difendere il territorio. «L’intruso ha prima tentato di colpirlo con alcune pietre poi ha imbracciato il fucile, ed esploso due colpi contro Zeus, ammazzandolo», ha aggiunto il proprietario. Secondo la ricostruzione dell’uomo, che richiamato dagli spari è uscito di casa per raggiungere Zeus, il presunto responsabile avrebbe poi trascinato dalle zampe il corpo del cane verso un canalone con l’intento di occultarne il cadavere e minacciato di morte il padrone dell’animale, la cui carcassa è stata sequestrata dalla Asl per l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria. Al fianco della famiglia di Zeus, la Lida di Olbia che le ha garantito assistenza legale e che intende costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario: «Non faremo un solo passo indietro finché chi ha premuto quel grilletto non avrà pagato tutto ed esigiamo, inoltre, la revoca immediata e definitiva del porto d’armi e di tutte le armi in possesso di questo individuo».

Cane ucciso da un cacciatore a Olbia: sequestrato il fucile.

La prima ricostruzione sull’accaduto. Il proprietario dell’animale ha detto di essere stato minacciato.

Primi provvedimenti per il cacciatore accusato di avere ucciso un pastore maremmano nelle campagne di Su Trambuccone, a Olbia. (Andrea Busia)

I carabinieri hanno provveduto al sequestro del fucile che sarebbe stato utilizzato per uccidere il cane e di tutte le armi in possesso dell’uomo, inoltre sono scattate la sospensione della licenza di caccia e la segnalazione alla Procura della Repubblica per diversi reati (tutti da dimostrare). 

I fatti sono avvenuti la mattina dello scorso otto ottobre nella località Su Trambuccone, alla periferia di Olbia. I carabinieri hanno già identificato, dunque, la persona che avrebbe sparato almeno due colpi di fucile contro il cane Zeus, freddando il povero animale. Si tratta di un cacciatore che si trovava nella zona di Su Trambuccone per una battuta.

Il personale dell’Arma sta verificando anche un’altra circostanza, il proprietario del cane ucciso ha riferito di essere stato minacciato con il fucile dal cacciatore, al quale aveva chiesto (prima che freddasse il maremmano) di allontanarsi dal suo terreno. La persona sotto accusa avrebbe spiegato la sua reazione con l’atteggiamento aggressivo del cane Zeus nei confronti dei suoi segugi da caccia. Ma, stando ai primi elementi raccolti, per ora la condotta del cacciatore appare sproporzionata.

La Lida di Olbia ha confermato l’intenzione di supportare il proprietario di Zeus in un eventuale azione legale. 

cartello “Bandita di Caccia”

(foto da mailing list animalista, S.D., archivio GrIG)

  1. Al momento, non c'è nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.