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Capo Ferrato, non c’è alcun intervento autorizzato, c’è la presentazione di un progetto per un parcheggio.


Muravera, Capo Ferrato, materiali da costruzione (agosto 2019)

Sono pervenute le risposte all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (19 agosto 2019) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo un cantiere a ridotta distanza dal mare sulla costa di Capo Ferrato, in Comune di Muravera (SU).

Così è possibile comprendere di che cosa si tratta. In precedenza, nelle scorse settimane, nessun cartello “inizio lavori” indicava la finalità dei lavori e, soprattutto, gli estremi delle necessarie autorizzazioni amministrative.

La Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari ha affermato (nota prot. n. 19443 del 29 agosto 2019) che i suddetti “lavori … risultano essere privi di autorizzazione paesaggistica” (art. 146 del decreto legislativo n,. 42/2004 e s.m.i.).  Risulta, invece, un’istanza allo sportello SUAP del Comune di Muravera (prot. n. 5839 dell’8 agosto 2019) per opere non conosciute, risulta convocata una conferenza di servizi asincrona per il 2 ottobre 2019 e non risulta rilasciata alcuna autorizzazione paesaggistica.

La Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari ha chiesto (nota prot. n. 19436 del 29 agosto 2019) al Servizio tecnico del Comune di Muravera l’adozione dei provvedimenti amministrativi del caso.

Muravera, Capo Ferrato, parcheggio autoveicoli (agosto 2019)

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – Ispettorato di Cagliari ha confermato (nota prot. n. 60558 del 6 settembre 2019) che sull’area di 4 ettari sul mare è stato presentato il progetto per la realizzazione di un parcheggio stagionale scoperto ed è stata effettuata la ripulitura del terreno dalla vegetazione secca con la realizzazione di una serie di paletti con un cordino “a delimitare la proprietà”, mentre sono state rinvenute “accatastate alcune pedane di legno comunemente utilizzate per il trasporto delle merci (pallets)”.

Si ricorda che la fascia costiera dei 300 metri dalla battigia marina, oltre a esser tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), è difesa anche con vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.), conseguentemente così classificata nel piano paesaggistico regionale (P.P.R. – 1° stralcio costiero) per la salvaguardia di un tratto pregiato di costa.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. G.Maiuscolo
    settembre 9, 2019 alle 7:24 am

    Ah ecco…
    Come volevasi…

    Giornata serena a tutti: a chi gradisce ed anche a chi no.

  2. capitonegatto
    settembre 9, 2019 alle 1:24 pm

    Fare SOLO il parcheggio auto vicino al mare , fatto bene , ad una distanza agevole, e con un costo non esoso per gli utenti , non mi sembra un abuso , ma un utile servizio per incentivare il turismo. Ci vuole solo TRASPARENZA sulle autorizzazioni che obbligatoriamente devono essere date dal comune , su chi deve fare i lavori , il costo , ecc. E’ solo questione di BUONSENSO.

    • settembre 9, 2019 alle 3:42 pm

      Non è un posto per fare parcheggi, è zona protetta,h2, le macchine creerebbero inquinamento, su una spiaggia piccola, ch, tra l’altro,per metà del tempo è ricoperta di posidonia, intoccabile anche quella. Non si può sempre parcheggiare ovunque. prima ce ne rendiamo conto, meglio è. C’è posto poco prima, sulla strada e sotto gli alberi, gratis. basta fare pochi metri a piedi Se il terreno è classificato come protetto, chi ha pensato di farci un parcheggio ha pensato male, è speculazione e basta.

    • Antonio Montecchi
      settembre 9, 2019 alle 4:58 pm

      quel poco che è rimasto della Sardegna naturale, proteggiamolo e difendiamolo dalle effimere idee (non progetti intelligenti) di turismo e posti di lavoro. Teniamoci stretto quello che è rimasto della natura, non seguiamo l’esempio di joe bolsonaro. Per nostra fortuna c’è chi ha redatto la costituzione, e c’è chi ha varato le leggi sulla protezione e mantenimento del territorio. e se proprio vogliamo siamo corti di idee, guardiamo come parecchi anni fa la toscana ha difeso il territorio.

  3. SINCERO
    settembre 9, 2019 alle 4:34 pm

    Sono d’accordo con te Capitano, fare un parcheggio sterrato , fatto bene, nel rispetto dell’ambiente, così da eliminare le barriere architettoniche e garantendo che la spiaggia possa essere raggiunta anche dalle persona diversamente abili è una cosa davvero positiva .

  4. medusa
    settembre 9, 2019 alle 4:46 pm

    Mi sembra che in questo caso non c’entra voler incentivare il turismo, che è ben altro tipo di organizzazione. E’ solo voler fare soldi facili stando seduti su una sedia aspettando che arrivano le auto rovinando un territorio intatto

  5. SINCERO
    settembre 9, 2019 alle 4:58 pm

    Vedo più come speculazione e come deturpamento dell’ambiente, delle costruzioni a meno dei 300m dalla linea di battigia marina,così come lo sono proprio quelle difronte alla spiaggia in oggetto .

  6. medusa
    settembre 9, 2019 alle 5:56 pm

    di fronte alla spiaggia in oggetto non c’è nessuna costruzione che deturpa. All’interno, oltre i 300 mt, c’è un villaggio di case rurali per coltivatori, costruito negli anni trenta, e conservato con lo spirito e le leggi rigide, infatti davanti al mare erano stati lasciati tutti terreni agricoli e incostruibili. Fanno gola, adesso, e non tiriamo fuori le favole che ci sono dei benefattori per le persone diversamente abili. La spiaggia è comunque raggiungibile attraverso un sentiero comunale dalle auto, e un piccolo spiazzo permette già ora a chiunque, anche alle persone diversamente abili, di venire accompagnati fino in riva al mare.

  7. SINCERO
    settembre 9, 2019 alle 6:19 pm

    Difronte alla spiaggia , quelle case che ha indicato lei ,sono costruite sotto i 300m , può semplicemente collegarsi su goole earth e prendere le rispettive misure.
    Non ho ben capito , quindi si sta parlando di terreni agricoli e non di macchia mediterranea così come indicato nell’ultima foto di questo articolo? Perchè nel caso sono ancora più convinto della tesi che le ho esposto prima.

  8. medusa
    settembre 9, 2019 alle 6:48 pm

    le chiacchere stanno a zero, ci sono le regole. Quelle case,se anche sono entro i trecento metri, stanno lì quasi da un secolo, molti sono proprietari che ci vivono, di pascolo e agricoltura, i terreni appartenevano alle case. E’ un esempio di edilizia agricola, non certo di seconde case fatte da costruttori speculativi. Buttiamo giù tutto quello entro i trecento metri? io sono d’accordo….praticamente il 99 per cento di tutte le coste sarde tornerebbe finalmente libero da costruzioni,con e senza licenza.Si sta parlando di terreni a protezione h2, protezione paesaggistica totale, non semplicemente agricoli. Se chi ha acquistato voleva realizzare soldi con i parcheggi, doveva orientarsi su un altro tipo di terreno.Semplice

  9. settembre 10, 2019 alle 3:01 pm

    da Sarrabus News, 9 settembre 2019
    MURAVERA, Gli ambientalisti: “Non autorizzato il cantiere a Capo Ferrato a pochi passi dal mare”: https://ilsarrabus.news/muravera-gli-ambientalisti-non-autorizzato-il-cantiere-a-capo-ferrato-a-pochi-passi-dal-mare/

    ____________

    da Alghero Live, 9 settembre 2019
    Capo Ferrato, GrIG: ” non c’è alcun intervento autorizzato, c’è la presentazione di un progetto per un parcheggio”: http://algherolive.it/2019/09/09/capo-ferrato-grig-non-ce-alcun-intervento-autorizzato-ce-la-presentazione-di-un-progetto-per-un-parcheggio/

  10. Donatella
    settembre 12, 2019 alle 12:52 am

    Ma insomma ,l’autorizzazione non c’è, c’è solo la presentazione di un progetto . Speriamo che questo parcheggio non venga mai autorizzato!

  11. Perseo
    settembre 13, 2019 alle 12:28 pm

    Sono della zona, conosco il posto e si tratta di un terreno agricolo. Non vedo cosa vi sia di male alla realizzazione di un parcheggio, senza uso di cemento e senza modificare il piano di campagna. Vorrei che l’ area venga utilizzata anche per fare dei concerti in stile rocce rosse, sarebbe una cosa in più per i turisti. Spero comunque che questa attenzione che si sta concentrando su quell’ area venga estesa a tutte quelle case che deturpano il paesaggio e che sono nella fascia dei trecento metri, quelle si che sono uno scempio ambientale e andrebbero demolite subito .

  12. medusa
    settembre 13, 2019 alle 1:14 pm

    non è un terreno agricolo! è un terreno h2, protezione totale, di fronte al mare,c’è una fauna, c’è macchia mediterranea, c’è la posidonia…se si stravolge, se si apre la macchia mediterranea e si levano le radici, la spiaggia entra col vento e scompare….ma quale concerti? ma gli “umani” devono sempre stare ovunque? ma ci deve essere ovunque inquinamento ambientale , acustico, e di qualsiasi altro tipo? vogliamo lasciare qualche fazzoletto libero alla natura per farla rigenerare o dobbiamo occupare ogni centimetro? rumore, uomini, motori, spazzatura…..e non ci sarebbe niente di male? ma per favore

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