Home > biodiversità, coste, difesa del territorio, mare, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale > Sulla costa di Porto Cervo il Commissario straordinario blocca 20 ville sul mare.

Sulla costa di Porto Cervo il Commissario straordinario blocca 20 ville sul mare.


Arzachena, Porto Cervo, piano di lottizzazione Stemar s.r.l. (foto La Nuova Sardegna)

Arzachena, Porto Cervo, piano di lottizzazione Stemar s.r.l. (foto La Nuova Sardegna)

Ha quasi dello “straordinario” quanto ha fatto il Commissario straordinario del Comune di Arzachena Antonella Giglio in questi giorni.

Antonella Giglio è una dirigente della Regione autonoma della Sardegna nominata commissario straordinario del Comune di Arzachena dopo le dimissioni del sindaco Alberto Ragnedda fino alle prossime elezioni comunali.

Ma che cosa ha combinato?

Gallura, cantiere edile sulla costa

Gallura, cantiere edile sulla costa

Ha fatto il suo dovere e l’ha fatto bene.

Ha bocciato una richiesta di lottizzazione comprendente 20 ville di lusso sul mare di Porto Cervo applicando correttamente il quadro normativo di tutela costiera e la disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), fermando la proposta edificatoria che correva come un treno, munita dei pareri favorevoli della struttura tecnico-amministrativa e della precedente amministrazione.

Con la deliberazione commissariale – assunta con i poteri del Consiglio comunale – n. 14 del 13 febbraio 2017, ha respinto l’istanza edificatoria della Stemar s.r.l. di Olbia perché nella fascia costiera è vietata (art. 15 delle norme tecniche di attuazione del P.P.R.) l’adozione di nuovi strumenti attuativi (piani di lottizzazione, piani particolareggiati) in assenza di adeguamento dello strumento urbanistico comunale (P.U.C.) alla disciplina del P.P.R. (Arzachena ha ancora un vecchio programma di fabbricazione, totalmente inadeguato).

Inoltre, non si tratta di banali “lotti interclusi” in zona già urbanizzata, ma di “una grande macchia di zona ‘C’ non pianificata di oltre 14 Ha, posto ai margini della zona ‘C’ edificata, contigua alla zona ‘ F’ e alla zona ‘H’ e delimitata pressoché totalmente dalla strada provinciale n° 59 e per un breve tratto dal mare”.

E così le 20 ville sul mare vengono rispedite al mittente a norma di legge.

Un fatto quasi “straordinario”, appunto, nella Gallura del mattone.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

 

da La Nuova Sardegna, 18 febbraio 2017

Arzachena, il commissario blocca 20 ville sul mare.

Bocciato un piano a Porto Cervo, aveva il sì degli uffici comunali. Il caso del Qatar: i terreni lottizzati “a sua insaputa”. (Guido Piga)

PORTO CERVO. Venti ville, con piscina, da costruire sul mare e con vista (in molti casi) sullo yacht club della Costa Smeralda. Il piano di lottizzazione era pronto, lo aveva presentato una società di Olbia (la Stemar dei fratelli Mossa) anche per conto dei vicini, quelli del Qatar, per un affare a pieno regime, secondo alcune stime, da almeno 200 milioni. La struttura guidata dell’ex sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda aveva avanzato una proposta di deliberazione, poi lui si era dimesso, e la pratica – con il parere favorevole del capo dell’urbanistica, Libero Meloni – è arrivata sul tavolo del commissario straordinario. Sembrava un sì scontato. È arrivato un no: quell’area – di 14 ettari, nella collina di Porto Cervo che dà sul quartiere Busiri Vici (quello di Sa Conca e della chiesa Stella Maris) – non può essere lottizzata perché lo vieta il piano paesaggistico. Con sei pagine piene di riferimenti normativi, Antonella Giglio, commissario con grandissime competenze urbanistiche, sconfessa gli uffici e blocca così una colata di cemento di potenziali 58 mila metri cubi, fra le ville e un centro commerciale di cui, mai, si era pubblicamente parlato.

Il piano Casa. La Giglio, nella delibera approvata il 13 febbraio con i poteri del consiglio comunale di Arzachena, fa la cronistoria del piano di lottizzazione sul mare, nelle zone C della Costa Smeralda. L’aveva proposta la Stemar di Olbia, dei fratelli Mario e Stefano Mossa, attivi per anni nel ramo dei supermercati. Era l’agosto del 2014 e i Mossa chiedevano di avere le autorizzazioni sulla base del Piano casa dell’ex governatore Cappellacci, poi cambiato nel 2015 dalla giunta regionale di Pigliaru. I Mossa avevano dovuto modificare il progetto – realizzato dall’ingegner Sebastiano Chiodino e dall’architetto Luigi Stazza – e, per il commissario straordinario, a quel punto avrebbe dovuto essere sottoposto all’esame del piano paesaggistico dell’ex governatore Soru.

I terreni del Qatar. La macchina, però, non si era fermata. La Stemar aveva chiesto alla Land Holding Co. (società del Qatar, proprietario della Costa Smeralda) di partecipare allo studio della lottizzazione, non ottenendo risposta. La Stemar aveva fatto quello che la legge impone: aveva fatto avanzare il piano per i suoi ettari (tre) e anche per quelli del Qatar (undici). Lottizzati “a sua insaputa”, verrebbe da dire.

La fretta del Comune. Il lavoro dei progettisti è arrivato a conclusione nell’autunno del 2016, a fari spenti, senza clamore. Ed ecco come il commissario straordinario, nella delibera, illustra tutti i passaggi: «Con proposta di deliberazione n. 66 del 13 ottobre, si dava corso all’istanza di autorizzazione a lottizzare coattivamente. La proposta non è mai stata sottoposta all’esame del consiglio comunale di Arzachena poiché, il 12 dicembre, sono sopraggiunte le dimissioni del sindaco. Con una lettera, del 21 dicembre, la Stemar ha chiesto l’intervento sostitutivo della Regione. Con una lettera alla Regione, il 20 gennaio 2017, il dirigente della Pianificazione territoriale ha dato conto dello stato del procedimento, evidenziando l’esigenza di sottoporre l’argomento all’attenzione della commissaria il prima possibile».

Il primo sì. Emerge dunque che la lottizzazione sul mare – una rarità dopo l’introduzione del piano paesaggistico, con l’edificazione di 20 ville potenzialmente da 10 milioni ciascuna – avrebbe dovuto avere priorità e che avrebbe dovuto esserci, visto anche il parere favorevole espresso dal dirigente Libero Meloni, il lasciapassare.

Bocciatura senza appello. Invece, leggi alla mano, il commissario ha smontato tutto. Ha fatto riferimento proprio al piano Soru: «A dettare le regole è l’articolo 15 che – questa la sintesi – esclude la possibilità, fino all’adeguamento del Puc al Ppr, di approvare nuovi piani attuativi». E poi: «Quelli presentati (dalla Stemar, ndr), non sono interventi edilizi, bensì costituiscono vera e propria attività pianificatoria non ricompresa nel Ppr». E ancora, un’annotazione tecnica ma di fondamentale importanza: «Il terreno non presenta i requisiti di contiguità e di interclusione, come invece richiesto dai lottizzanti». Non è contiguo ad altre aree edificate, insomma, né intercluso fra le zone A e B. «Nel caso specifico – scrive il commissario Giglio – è pacifica l’assenza totale delle zone urbanistiche in questione nel comprensorio di Porto Cervo».

 

Sardegna, dune e ginepri sul mare

Sardegna, dune e ginepri sul mare

(foto da La Nuova Sardegna, Benthos, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

 

Advertisements
  1. Riccardo Pusceddu
    febbraio 21, 2017 alle 1:56 am

    Quale fantastica meravigliosa notizia! Un monumento dovrebbero farle!

  2. Lucia
    febbraio 21, 2017 alle 9:05 am

    Grandissima! Antonella Giglio for president!

  3. Felicia
    febbraio 21, 2017 alle 11:11 am

    Mi pare evidente che gli sceicchi del quatar vogliano trattare la Sardegna come una colonia da sfruttare . Negli anni con l’infinita arroganza dei tiranni di uno dei regimi più sanguinari del pianeta tratta I sardi , il territtorio sardo , gli amministratori sardi come fossero popolazioni assoggettate che devono obbedire al dominatore che come undio non puo essere discusso perché porta il petrodollaro con cui fanno affari le élite occidentali del macellesco neoliberismo attuale di stampo medioevale .
    Perché invece non ci si libera di questi cialtroni-speculatori made in quatar e si riqualificano stazzi e paradisi ambientali circostanti rendendo usufruibile per un turismo sostenibile responsabile senza cementificazioni di alcun genere , per Ie popolazioni locali anche per chi non è migliardario con musei , biblioteche , auditorium , centri di ritrovo sociale , un grande parco regionale con rispetto e vincoli assoluti per la natura ; niente megaparcheggi asfaltati all’interno del parco e neppure l’ombra di centri commerciali .Si circoli a piedi , in bicicletta ( non mountainbike o motocross !!!) ,o tramite cavalli anche equipaggiati di carozze per I visitatori .
    Che si insegni in questi stazzi ristrutturati rimanendo fedeli al modelli originari , fanno parte preziosamente della Storia sarda , la storia , la tradizione sarda , il rispetto per il grande tesoro che è l’ambiente naturale con I suoi spettacoli GRATUITI paesaggistici , faunistici , marini . Si insegnino I vecchi mestieri della tradizione sarda , italiana e mediterranea . E tutto questo con fierezza e orgoglio di appartenere al popolo sardo e a chi piaccia alla nazione italiana .
    Che si discuti di cultura vera , di libertà di pensiero e di come sviluppare il pensiero critico e magari anche come sviluppare e diffondere capillarmente VERAMENTE le free e green energy , energia verde e libera , contro le energie inquinanti il PETROLIO E GAS supercostosi in particolare, e si mandino a casa nei loro deserti I vari emiri emiretti ridimendionando le loro cialtronesche mire .

  4. Anna
    febbraio 21, 2017 alle 4:22 pm

    evviva, Antonella Giglio GRAZIE!

  5. Juri
    febbraio 22, 2017 alle 12:52 pm

    Pieno sostegno al Commissario Straordinario, che in un sol colpo ha bloccato la cementificazione di una delle ultime zone verdi di quell’ambito e ha svelato che in quel di Arzachena poteva tranquillamente accedere che un’edificazione manifestamente illegittima ottenesse come se niente fosse tutte le autorizzazioni urbanistico-edilizie.
    Sarebbe molto utile che la Magistratura indagasse per capire l’origine di queste singolari anomalie.

  6. febbraio 23, 2017 alle 2:46 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 febbraio 2017
    Ville sul mare, il giallo dei pareri.
    Fa discutere la lottizzazione a Porto Cervo. Il commissario: «Nessuno scontro»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2017/02/22/news/ville-sul-mare-il-giallo-dei-pareri-1.14921970?ref=hfnsolec-3

  1. febbraio 24, 2017 alle 10:49 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: