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A quando il Cretinity Day?


Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, già delle nidiata di Forza Italia e ora nel N.C.D., ha voluto fortemente il #fertilityday, programmato per il prossimo 22 settembre 2016.

Nel mondo di Bea si scodellano gemelli, seppure in età avanzata, insieme a un compagno alto dirigente della RAI e magari si pensa che sian tutti così.

Gli obiettivi della squisita iniziativa dall’ormai consueto titoletto british?

Eccoli: “mettere a fuoco con grande enfasi:

  • il pericolo della denatalità nel nostro Paese
  • la bellezza della maternità e paternità
  • il rischio delle malattie che impediscono di diventare genitori
  • l’aiuto della Medicina per le donne e per gli uomini che non riescono ad avere bambini

Raramente s’è vista un’iniziativa governativa così sganciata dalla realtà, così fuori come un balcone.

Vuol sapere costei perché in Italia nascono meno bambini?

Fondamentalmente perché chi è in età fertile, per usare termini cari alla nostra geniale ministra, e vorrebbe metter al mondo piccoli italiani non ha lavoro o guadagna quattro soldi con un lavoro part-time oppure in nero, insomma cerca di mettere insieme il pranzo con la cena.     In più le varie Istituzioni della Repubblica lo sostengono con miseri sgravi fiscali per i figli minori, tagliando i fondi per gli asili nido, facendo sborsare 150-200 euro all’anno per i libri della scuola dell’obbligo e almeno 400 euro all’anno alle scuole superiori e così aiutando.

A quando il #cretinityday?    Con Bea & Co. sarebbe un successo in partenza…

Stefano Deliperi

 

Cagliari, Piazza Martiri, manifestazione spontanea per l'Unità d'Italia (2011)

Cagliari, Piazza Martiri, manifestazione spontanea per l’Unità d’Italia (2011)

(foto da http://www.lercio.it, S.D., archivio GrIG)

 

 

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  1. Mara
    settembre 2, 2016 alle 8:00 am

    Incommentabile! Sono comunque curiosa di sapere a quale Corpo dello Stato verrebbe affidato il controllo…… 🙂

  2. Angelo
    settembre 2, 2016 alle 9:07 am

    Non riesco ad abituarmi a tanta insipienza; mi domando sempre se i nostri ministri siano veramente così fuori dal mondo reale da non comprendere più quali siano le difficoltà e i problemi che ogni giorno un normale cittadino affronta per arrivare a fine mese più meno dignitosamente.
    Eppure, mi dico, i dati statistiche le analisi sociologiche non mancano e l’individuazione del nesso causa effetto riguardo il fenomeno denatalità non è così difficile.
    E allora perchè iniziative come queste ? non vedono i nostri uomini e donne al governo che nel migliore dei casi risulterebbero ridicoli agli occhi dei cittadini o più facilmente e peggio ancora offensivi ?

  3. settembre 2, 2016 alle 2:44 pm

    A.N.S.A., 1 settembre 2016
    Renzi, Fertilty day? Non ne sapevo nulla. Figli non si fanno per effetto di campagna pubblicitaria. (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/09/01/renzi-fertilty-day-non-ne-sapevo-nulla_b5cf98e7-eaea-4c17-837e-4b084ee0dbbd.html)

    ROMA, 1 SET – “Non sapevo niente della campagna del Ministero, non l’avevo vista, avevo problemi più importanti da seguire. Certo non conosco nemmeno un amico che fa un figlio perché ha visto un cartellone, se vuoi creare una società che scommette sul futuro devi creare le condizioni strutturali, gli asili nido, i servizi, creare lavoro. Nei paesi dove si fanno figli non credo che sia per effetto di una campagna”. E’ la reazione di Matteo Renzi, intervistato da Rtl 102.5, alla campagna del ministero della Salute sulla fertilità, oggetto di ironie e polemiche.

    ——————

    Fertility Day: Renzi contro, Lorenzin cambia campagna.
    Ministro, abbiamo 22 giorni per modifiche, spot costano 28mila euro: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/09/01/ferility-day-lorenzin-rivedremo-due-cartoline_ef25f33a-bf13-4352-847b-db786e0d7643.html

  4. Occhio nudo
    settembre 2, 2016 alle 3:41 pm

    Pittica sa scimpra.

  5. settembre 3, 2016 alle 8:03 pm

    Bea, impara qualcosa.

    A.N.S.A., 2 settembre 2016
    Sindaca, che pena campagna fertility day.
    Lettera aperta dal Sulcis,”qui non riusciamo ad aprire un asilo”: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/09/02/sindaca-che-pena-campagna-fertility-day_b1a098ad-e7c9-4318-851e-6b52a74387cb.html

  6. settembre 22, 2016 alle 2:56 pm

    perchè Bea non se ne torna nella sua casetta con le tendine a quadretti?

    A.N.S.A., 21 settembre 2016
    Fertility day: bufera su nuova campagna. Ritirato opuscolo e aperta indagine.
    Revocato l’incarico al direttore della comunicazione. Polemica anche perchè le foto, accusate di razzismo, era state usate in altre occasione: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/09/21/fertility-day-nuova-campagna-accusata-di-razzismo_666caa4b-f9c7-4fb9-9e4a-e595842eb13c.html

    ___________________

    da Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2016
    Fertility Day, Lorenzin ‘licenzia’ direttore comunicazione dopo le polemiche per il nuovo opuscolo “razzista”.
    Ironia sui social e critiche al volantino – ora ritirato – che contrappone “le buone abitudini” di due coppie di bianchi alle “cattive” di ragazzi di colore e con i rasta. Il ministro revoca il mandato a Daniela Rodorigo che però al Fatto.it dice: “Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale”. Il commento del Tg La 7 Mentana: “La contrapposizione è da tribunale di Norimberga della pubblicità regresso”. Oggi manifestazioni in tutta Italia: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/21/fertility-day-lorenzin-licenzia-direttore-comunicazione-dopo-le-polemiche-per-il-nuovo-opuscolo-razzista/3047805/

  7. ottobre 26, 2016 alle 10:57 pm

    quando si giunge al fondo, si deve iniziare a scavare.

    da L’Huffington Post, 26 ottobre 2016
    Virginia Raggi insiste sul complotto dei frigo: “Il ritiro degli ingombranti interrotto all’improvviso prima del ballottaggio”: http://www.huffingtonpost.it/2016/10/26/raggi-frigo-ingombranti_n_12652740.html

    __________________

    da Il Fatto Quotidiano, 25 ottobre 2016
    Roma, Raggi: ‘Frigoriferi lasciati in strada’. Muraro rincara: ‘C’è una volontà’: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/25/roma-raggi-frigoriferi-lasciati-strada-muraro-rincara-ce-una-volonta/3120592/

    ————

    Virginia Raggi e il “complotto dei frigoriferi”, l’ironia della rete: “Ma chi c’è dietro ai frigoriferi? A casa mia un muro”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/25/virginia-raggi-e-il-complotto-dei-frigoriferi-lironia-della-rete-ma-chi-ce-dietro-ai-frigoriferi-a-casa-mia-un-muro/3120374/

    ______________

    da Affari Italiani, 26 ottobre 2016
    Raggi è tornata: dalla funivia al “gomblotto” dei frigoriferi abbandonati.
    Era da un po’ di tempo che la sindaca di Roma Virginia Raggi era “quieta”. (Giuseppe Vatinno): http://www.affaritaliani.it/politica/raggi-tornata-dalla-funivia-al-gomblotto-dei-frigoriferi-abbandonati-447072.html

    • Mara
      ottobre 31, 2016 alle 9:16 pm

      E’ molto spiacevole vedere pubblicato sul “nostro” sito un articolo dal giornalaccio di infimo livello che si chiama Affari Italiani. In quanto alla Raggi… lasciatela lavorare almeno un anno, please!

      • ottobre 31, 2016 alle 11:24 pm

        non puoi negare, cara Mara, che l’uscita sul complotto dei frigoriferi sia esilarante, chiunque l’abbia fatta 😊

        Stefano Deliperi

      • Mara
        novembre 1, 2016 alle 8:40 am

        Vero, carissimo Stefano. Il fatto è che tutti i giorni qualche politico spara cazzate (scusa l’eufemismo) ma non ne fanno interi articoli di giornale. Siamo tristemente colonizzati dalla stampa renziana e questo accanimento contro la povera Raggi è assai deprimente. Ne convieni?

      • novembre 1, 2016 alle 10:11 am

        il livello della stampa nazionale e regionale è spesso piuttosto basso e Renzi, come chiunque altro al potere prima di lui, ne approfitta, ma i cittadini qualsiasi – quelli che si arrabattano ogni giorno fra mille problemi, pagano le tasse e ancora possono votare – hanno il diritto di non esser presi per i fondelli oltre al diritto di criticare e anche farsi un paio di risate sulle fesserie fatte dai nostri rappresentanti ai vari livelli nelle Istituzioni.
        Come la Lorenzin ha fatto una cretinata epocale con il “Fertility Day” così la Raggi s’è fatta ridere dietro quando ha evocato il “complotto dei frigoriferi” o, peggio, il progetto di funivia urbana.
        L’una dovrebbe pensare a far funzionare la sanità in Italia, l’altra dovrebbe iniziare con una decente gestione dei rifiuti a Roma: due compiti immani, dovrebbero tacere e soprattutto fare di più.

        Stefano Deliperi

    • Juri
      novembre 1, 2016 alle 12:04 pm

      Ho letto l’intervista della Raggi e non ha parlato di complotto. Ha dato una risposta maldestra (su cui poi è stato costruito ad arte un caso nazionale) ad una domanda su un problema la cui causa costituiva la vera notizia e cioè l’incredibile cessazione del servizio di ritiro domiciliare avvenuta a causa del mancato rinnovo dell’appalto da parte della precedente amministrazione commissariale, fulgido esempio di dilettantismo, incapacità o peggio (però siccome la responsabilità era dell’Amministrazione commissariale di Tronca, messo lì da Renzi violando principi basi della democrazia con la dimissione notarile dei consiglieri comunali, non si poteva dire).
      Piuttosto a me pare molto preoccupante l’asservimento governativo a cui è giunta la c.d. grande stampa, come dimostra anche il fatto che una notizia di stretto carattere locale come quella dell’intervista alla Raggi è diventata per due giorni notizia da prima pagina sui principali quotidiani nazionali (come successe con la falsa notizia della critica dell’Osservatore Romano alla giunta Raggi, “sparata” come titolone in prima pagina su Corriere e Repubblica), con un risalto molto superiore, ad esempio, ai 31 arresti nell’indagine sulla TAV Milano-Genova e altri grandi opere o al respingimento da parte del PD della legge per la riduzione degli stipendi dei parlamentari, notizia di assoluto rilievo non foss’altro che è stato proprio il PD a basare l’intera campagna per lo stravolgimento della Costituzione su una presunta riduzione dei costi del Parlamento.
      E mi pare che neppure nei periodi più radiosi del “regime berlusconiano” si fosse lontanamente arrivati a una tale “coralità” filo-governativa, visto che in RAI la terza rete (o la seconda quando Berlusconi era all’opposizione) era sempre assegnata all’opposizione (mentre oggi canta all’unisono con Tg1 e TG2, cosa mai accaduta da quando esiste RAI3) e il Gruppo Espresso non era certo un house organ di maggioranza come oggi.

      • novembre 1, 2016 alle 1:45 pm

        nulla di nuovo sotto il sole, nihil novi sub Jovi.
        Quanto a frigoriferi e funivie, ne parla abbondantemente Il Fatto Quotidiano, che non può certo esser definito al soldo del premier Renzi. 😉

        Stefano Deliperi

      • Mara
        novembre 1, 2016 alle 4:33 pm

        Grazie Juri per la perfetta esposizione dei fatti! Sei solennemente e pubblicamente baciato in fronte. Buon tutto.

      • Juri
        novembre 1, 2016 alle 6:52 pm

        Grazie Mara 🙂

      • Juri
        novembre 1, 2016 alle 7:18 pm

        Il FQ ne ha parlato (come era doveroso fare, ci mancherebbe) ma dando alla notizia la giusta importanza, senza lasciarla in testa all’home page due giorni di fila (come ha fatto repubblica.it) e senza occultare notizie oggettivamente molto più importanti ma scomode per il governo.
        Quello che fa rabbia è che se giornaloni, TG e presunti opinionisti di “grido” esercitassero, e avessero esercitato, lo stesso rigore critico che hanno scoperto per il M5s verso tutte le forze politiche, sindaci e governo, l’Italia sarebbe una nazione di gran lunga migliore.
        Vedere la c.d. grande stampa trasformata in manganellatrice dell’ unica opposizione e nel contempo del tutto compiacente con il governo (fino ad occultare notizie di grande importanza, o fare penose inversioni a U come per il no alle olimpiadi, ottimo quando lo disse Monti, segno di aberrazione politica ora che l’ha detto Raggi) a mio parere è indice di una democrazia tutt’altro che in buone condizioni di salute.

      • novembre 1, 2016 alle 7:25 pm

        la nostra è stata sempre una “democrazia malaticcia”, con una stampa e una classe politica specchio fedele della situazione. Lo constatiamo ogni giorno.
        Qui, però, siamo davanti a fesserie, piccole o grandi: non cambierà nulla e bisogna mantenere il senso delle cose, ma una sana risata credo che possiamo farcela, no?

        Stefano Deliperi

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