No allo snaturamento dei Piani di Castelluccio!


Monti Sibillini

Monti Sibillini

Piani di Castelluccio sono un altopiano carsico-alluvionale dell’Appennino Umbro-Marchigiano, sui Monti Sibillini, ai piedi del Monte Vettore, nei Comuni di Norcia (PG) e Castelsantangelo sul Nera (MC), nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Sono il fondo di un antico lago appenninico, ora prosciugatosi e noto per i suoi fenomeni carsici.  Estesi circa 15 kmq., sono a un’altezza media di mt. 1.350 e costituiscono un ambiente unico e straordinario.

Ora, tanto per cambiare, c’è un bel progetto per snaturarli.

Stiamo provando a fermarli e c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Piani di Castelluccio

Piani di Castelluccio

  • Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Segreteria Ministro, c.a. Avv. Vittorio Sepe

Segreteria Capo Gabinetto, c.a. Cons. Guido Carpani

e, p.c.

Direzione Generale PNM, c.a. Dott.ssa Maria Carmela Giarratano

Direzione Generale SVI, c.a. Dott. Francesco La Camera

  • All’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, c.a. Presidente Oliviero Olivieri
  • Alla Regione dell’Umbria, c.a. Presidente Catiuscia Marini
  • Alla Provincia di Perugia, c.a. Presidente Nando Mismetti
  • Al Comune di Norcia, c.a. Sindaco Nicola Alemanno

L O R O  S E D I

Piano di Castelluccio, fioritura

Piano di Castelluccio, fioritura

Oggetto: APPELLO ALLA RAGIONEVOLEZZA E AL RISPETTO AMBIENTALE PER LA SALVAGUARDIA E L’INTEGRITÀ DEI PIANI DI CASTELLUCCIO DI NORCIA

Con grande preoccupazione apprendiamo, casualmente, dell’esistenza e della definizione di un Piano per la Mobilità Dolce a Castelluccio di Norcia, del cui ‘anticipo’ abbiamo potuto prendere visione con l‘area parcheggio ‘sperimentale’ in pieno Pian Grande già funzionante.

Nella convinzione che

  • una “area protetta” è e deve restare tale, in specie un Parco Nazionale
  • la sua finalità è quella di proteggere la biodiversità e gli ecosistemi
  • il ‘problema traffico/sosta’ non dovrebbe neppure porsi in quanto evidentemente una contraddizione in termini
  • ogni e qualsiasi modificazione antropica e infrastrutturale determina un’alterazione permanente ed irreversibile sia degli equilibri ecosistemici, che dell‘assetto formale funzionale del paesaggio nonché la delusione delle aspettative di chi consapevolmente fruisce del Parco
  • i Piani di Castelluccio sono un Bene Comune, un Patrimonio dell’Umanità, un Sito di Importanza Comunitaria, che non può sottostare a motivazioni privatistiche o eminentemente finalizzate alla monetizzazione
  • la comunità di Castelluccio può trarre maggior beneficio economico, ritorno d’immagine, salvaguardando –come in larga parte ha fatto sinora- l’integrità naturalistica, ambientale, paesaggistica del proprio luogo di vita

CHIEDIAMO

  • per quale ragione non vi sia stata alcuna forma di partecipazione e consultazione per il PAMS e le decisioni già adottate, delle Associazioni Ambientaliste
  • se ci si sia resi conto e si siano valutati gli aspetti negativi che opere infrastrutturali permanenti possono determinare
  • se si sia valutato che si sta optando per una visione turistica ‘mordi/fuggi/depreda’ e infine ‘getta’, concentrata in un periodo limitato e delicatissimo come quello della Fioritura dell’altipiano, ignorando la possibilità di valorizzare un territorio unico nel suo genere, dall’aspetto integro e selvaggio ancorché prodotto dall’interazione millenaria, sapiente, lenta e rispettosa tra Uomo agricoltore-allevatore e Natura, attraendo e fidelizzando flussi turistici importanti e consapevoli diluiti e costanti nell’intero arco dell’anno. Ci riferiamo soprattutto al turismo europeo (inglesi, danesi, tedeschi,…) che predilige e frequenta questi luoghi in ogni stagione, proprio amandone e riconoscendone l’aspetto incontaminato, selvaggio, e le atmosfere magiche; al turismo scolastico indirizzato all’educazione ambientale; al turismo sportivo consapevole e regolamentato
  • se sia stata valutata la trasformazione inesorabile e progressiva del paesaggio e dei contenuti culturali che trasmette: da Parco Nazionale a Parco ‘a tema’, a Luna Park, senza soluzione di continuità, non considerando affatto che l’appeal e la cifra attrattiva di questi luoghi è l’atmosfera arcaica e selvaggia, la solitudine, il silenzio, l’ampiezza degli spazi incontaminati
  • se si sia tenuto conto che ‘lo spettacolo’, qui, è SOLO e SEMPLICEMENTE la Natura e le sue componenti ancestrali: Aria (non ammorbata dagli scarichi delle auto e delle moto), Acqua (non contaminata dagli scarichi dei camper, o ‘rapinata’ a valle per progetti tanto inutili quanto faraonici), Terra (dai magici colori e dalla grande generosità produttiva), Fuoco (dei tramonti e delle albe che arrossano e indorano i crinali delle montagne). Se si perde tutto questo nei rumori, nei lezzi, nel consumo di suolo, nell’apertura di nuova viabilità, si frantuma, banalizza, spezza il brand ‘Piani di Castelluccio’. Per tali motivi è indispensabile retrocedere da progetti invasivi e privi di senso.
  • se si sia considerato che nonostante sui Piani (zona A del Parco e Siti Natura 2000) insistano terreni proprietari privati e/o della Comunanza, ciò non significa che quest’area non sia soggetta a vincolanti e prescrittive leggi nazionali ed europee sulle aree protette

RITENIAMO

  • che attirare il cosiddetto ‘turismo ambientale’, riportare l’uomo in natura, non significhi ‘semplificare’, banalizzare, volgarizzare i territori protetti, rendendo tutto ‘comodo’ e facile: un facsimile di città con soluzioni azzardate e pasticciate volte a garantire il ‘comfort’ e l’assenza di ‘disagi’ dovuti all’ambiente naturale
  • che il turista vada educato alla ‘diversità’ di approccio e di contesto; al rispetto, alla consapevolezza di sentirsi ospite e non padrone, alla presa d’atto che anche altre forme di vita, sia animali che vegetali, sono co-proprietarie di quei luoghi e li co-abitano
  • che il problema del “traffico a Castelluccio” sia un problema mal posto in quanto, -per le ragioni sopra esposte-, lì le auto non dovrebbero proprio arrivare, coerentemente alla sua natura di area fra le più pregiate e suggestive del Parco (i’isolamento’, dovrebbe vendere, non la brutta imitazione di Cortina d’Ampezzo nell’ora di punta, o i fumi di un ingorgo sul Raccordo Anulare)
  • che i luoghi logisticamente deputati e già predisposti e in parte strutturati per ospitare parcheggi debbano essere le tre forche di accesso ai Piani: Forca di Presta, Forca di Gualdo/Monte Prata, Scentinelle, con servizi di navette elettriche a disposizione dei turisti nei periodi di maggior afflusso
  • che i campeggi debbano essere realizzati a valle, in area prive di impatti significativi
  • che il tema dell’ospitalità turistica debba essere risolto e ripensato -a Castelluccio e nei piccoli centri ricadenti nell’area d’influenza di cui trattasi- , in termini di ‘albergo diffuso’, oltre che valorizzando le strutture ricettive già presenti

Confidiamo ancora che la ragionevolezza e la trasparenza di scelte e procedure, prevalga su visioni di breve portata e inefficaci (che potrebbero ingenerare una sorta di circolo vizioso, una reazione a catena: più turismo + auto + parcheggi, e così via, in una spirale senza ritorno) e di corto respiro.

Luglio 2015

Promotori dell’Appello:

Prof. Bernardino Ragni (zoologo)

Mountain Wilderness Italia Onlus

WWF (Umbria e Marche)

Pro Natura Marche

Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus

Associazione Mediterranea per la Natura

Comitato per l’Acqua Bene Comune Terni

Lupus in Fabula Associazione Ambientalista Onlus

 

Piani di Castelluccio, fioritura (da Flickr)

Piani di Castelluccio, fioritura (da Flickr)

 

risposta del Sindaco di Norcia prot. n. 9863 del 12 agosto 2015

 

(foto da Wikipedia, S.D., archivio GrIG)

Annunci
  1. Terrae
    luglio 28, 2015 alle 1:00 pm

    È quel vischioso vizio di voler “valorizzare” e “rendere fruibile” ogni cosa e ogni dove che, giorno dopo giorno, sta trasformando il nostro mondo in un deprimente quanto dannoso divertimentifricio.

    Quante volte abbiamo sentito pronunciare in modo perentorio la frase “Dobbiamo sfruttare questa ricchezza!” accompagnata da un “rosario di proprietà curative” dell’economia e dei destini delle Comunità e dei singoli di cui sarebbe capace lo sfruttamento di un determinato bene, risorsa o patrimonio ambientale, storico e/o culturale?

    Ecco, mi pare che l’interesse verso questa magnifica e naturale tavolozza di colori che è Piani di Castelluccio sia dovuto ancora alla distorta equivalenza Sfruttamento = Valorizzazione, quasi a convincerci che un innaturale ed esagerato flusso di persone e mezzi, e la costruzione di “necessarie infrastrutture atte alla migliore fruibilità dei luoghi” possano rendere i suoi colori più vividi, i suoi silenzi più suggestivi, i suoi spazi più liberi e grandiosi … sino alla fine del tour … continuando a godere di tanta naturalità “anche a casa propria con una “raffinata selezione di prodotti a marchio IGP delle nostre contrade”.

    Quando si attenziona un luogo così significativo per natura o ambiente o memoria, quasi sempre il movente è esclusivamente economico.

    L’imperativo è fare soldi giocandosi tutto il bello che c’è, quasi che, alla fine della fiera, potessimo campare di soli soldi finanche a respirarne!

    Ovviamente se Piani di Castelluccio sarà attrattivo per intruppati visitatori pascolanti del weekend, come con la neve artificiale in montagna, qui sarà necessario provvedere all’installazione di prati e fioriture sintetiche e dotarsi di polizze contro le calamità naturali per prevenire i possibili danni da mancate fioriture … oppure simulare spettacolari e sempre diverse fioriture, anche fuori stagione, dotando ciascun visitatore di un cappellino a forma di corolla floreale. Sai come ti si mozza il fiato!

    • Francesca
      gennaio 5, 2016 alle 3:11 pm

      ma cosa stai dicendo???

  2. Francesca
  3. SerafinoPastore
    gennaio 5, 2016 alle 7:27 pm

    A Norcia c’è un meraviglioso parco detto “le marcite”.un tempo lo curavano gli agricoltori, falciavano l’erba tutti i mesi, manutentavano il sistema di chiuse per l’allargamento dei prati,pulivano i fossi e tenevano un ambiente pulito. Poi qualche scienziato decise di espropriare tali terreni e farci un eco museo.ora sono diventate una palude informe,sporca e brutta tutto l’anno. Volete far diventare così anche i piani di Castelluccio? La fioritura che vedete tutti gli anni e’ un lavoro di gruppo tra la natura e i Castellucciani.occupatevi delle marcite, prima che sia troppo tardi.

    • gennaio 5, 2016 alle 9:59 pm

      ma di che parla? Aree di sosta per i caravan, autobus, auto in tripla fila sono la “salvezza” dei Piani di Castelluccio? Ma ci crede davvero?

  4. gennaio 14, 2016 alle 6:41 pm

    Perché non venite a parlare direttamente con i Castellucciani invece di scrivere cavolate

  5. Serpas
    gennaio 16, 2016 alle 8:53 pm

    La fioritura esiste perché degli agricoltori seminano ogni anno dei campi e la natura insieme ai Castellucciano produce ogni anno questo meraviglioso spettacolo.per quanto riguarda l’uso civico, ne hanno diritto ad esercitarlo solo i Castellucciani. Quindi agli Stranieri questi problemi non li riguardano affatto. O sbaglio? Chi difende la natura senza secondi fini sono solo gli abitanti di castelluccio. Quale oscuro progetto si nasconde dietro le vostre battaglie?mi piacerebbe proprio saperlo.

    • gennaio 16, 2016 alle 10:46 pm

      nessun “oscuro progetto” né altro. Solo il desiderio che la Natura e i Castellucciani possano continuare a vivere come accade da secoli, senza “fioriture” di camper, autobus e automobili in doppia fila, che snaturano quel gioiello naturale e di vita umana che sono stati finora i Piani di Castelluccio.

  1. agosto 26, 2015 alle 1:01 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: