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Contestatori, delinquenti, idioti.


contestatori EXPO

Quando si riuscirà a capire la differenza fra contestatori e delinquenti o, se va bene, idioti, si farà un grande passo in avanti.

Quando i contestatori isoleranno i delinquenti faranno fare un ancor più grande passo in avanti alle loro rivendicazioni.

E spesso si tratta di rivendicazioni giuste, talvolta sacrosante.    Ma l’azione di delinquenti ne riduce l’impatto, di parecchio.

Il giorno dopo tutti parlano (e male) della devastazione fatta da pochi delinquenti, quasi nessuno delle giuste rivendicazioni dei contestatori dell’Expo 2015.

E’ così difficile da capire?

Stefano Deliperi

 

contestatori EXPO, 2

da Il Fatto Quotidiano, 1 maggio 2015

Expo 2015, il sacrificio di Milano: il racconto della guerriglia urbana in centro. (Davide Milosa)

Scontri Expo, la strategia dei black bloc: blitz ripetuti per devastare le città.  (Alessandro Bartolini)

 

da Huffington Post, 1 maggio 2015

Manifestante No Expo: “Giusto spaccare tutto, è stata una bella esperienza”.

Expo, tute nere bruciano la sua auto. Donna urla e piange dal balcone: “Aiuto la mia auto”.

 

 

 

(immagini dalla pagina Facebook “Tua madre è leggenda”)

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  1. maggio 2, 2015 alle 5:55 pm

    A.N.S.A., 2 maggio 2015
    Expo, pm indagano per devastazione. Renzi: Quattro teppistelli non rovineranno la festa’.
    Un milione e mezzo dalla Regione Lombardia per risarcire i cittadini, Pisapia: Milano reagisce ai violenti. Napolitano: Su ieri, capovolta la realtà: http://www.ansa.it/canale_expo2015/notizie/news/2015/05/01/expo-manifestazione-no-expo-davanti-agli-ingressi-_0bb4c8e7-1512-41c0-afcb-038a3fe112e0.html

  2. M.A.
    maggio 2, 2015 alle 7:23 pm

    Su internet ho visto fior di video pronti a giurare e spergiurare che nei black block vi fossero poliziotti infiltrati, con lo scopo di sorvegliare e non reprimere questi teppisti in modo tale che i mass media parlino degli scempi causati da questi “esseri” in modo tale da distogliere l’attenzione dal fatto che 400000 persone abbiano manifestato per esprimono il loro dissenso, con il duplice scopo di marchiare negativamente queste manifestazioni. Che dire? Mah…che sia vero o no chi lo sa..ma una cosa è inconfutabile, in quella merdaiai c’è il fallimento della società, di una generazione, della politica, dei genitori e del modello educativo. Nelle interviste di questi ragazzi ho visto il vuoto…persone annoiate, che non hanno uno scopo nella vita, non hanno ideali.. ma sfruttano queste manifestazioni per sentirsi vivi e assaporare una botta di adrenalina. Infinita tristezza!

  3. max
    maggio 2, 2015 alle 7:34 pm

    so per esperienza DIRETTA avendo fatto il ’68 che meta’dei delinquenti sono sfigati, probabilmente in buona parte dei centri sociali, morti di fame alla deriva, gente senza dignita’ ne onore, fancazzisti senza futuro destinati a rimanere ai margini della societa’e comunque candidati a lavori di basso profilo. insomma dei perdenti ed eternamente dei subordinati.
    l’altra meta’ di delinquenti sono figli di papa’ viziati, annoiati, in cerca di forti emozioni per combattere la frustrazione di avere un padre stupidamente rigido e spesso destrorso o una madre distratta presa dalle partite a canasta o troppo assillante e castrante o entrambe le figure. alla sera probabilmente andavano poi a cena al club e poi in disco.quello che ho visto in tv mi ha fatto incazzare come una bestia perche’ho rivissuto le miei pacifiche dimostrazioni sempre rovinate dai delinquenti che scatenavano l’ira delle forze dell’ordine che poi menavano ( e uccidevano) senza tante distinzioni. questa volta hanno tenuto un profilo basso.spero solo che le riprese multimediali consentano di risalire ai colpevoli che devono essere incriminati ( x terrorismo principalmente) e poi sanzionati cosi’ pesantemente che i genitori dovranno indebitarsi per sempre.

  4. Alessandro Nonnoi
    maggio 2, 2015 alle 11:05 pm

    Che strategia politica si nasconde dietro i Black Block? Come sviare le porcate dell’Expo con programmati atti di puro teppismo? Come sviare una sacrosanta pacifica protesta facendo passare tutti per esagitati? Genova e il famoso G8 insegnano. Non dimentichiamoci quel giorno di vergogna. Come non dimenticarci che, pur con i fuorvianti atti di stronzaggine, che cosa l’Expo rappresenta. Poteri forti e multinazionali, corruzione, devastazione e distruzione ambientale, omologazione della biodiversità, cibi killer, lobbies del transgenico, e chi più ne ha ne metta. Insomma una truffa contro l’umanità pilotata dalla MC Donald, Farinetti, Monsanto, etc.

  5. maggio 3, 2015 alle 12:46 am

    povero Vincenzo.

    da Il Corriere della Sera, 2 maggio 2015
    Il padre del ragazzo No Expo: «Mattia? Un pirla, non un violento».
    Parla Vincenzo Sangermano, il papà del ventunenne che ha detto «è giusto spaccare tutto». «Se gli chiedete i motivi della manifestazione fa confusione. Ci vergogniamo». (Olivia Manola): http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_02/padre-ragazzo-no-expo-mattia-pirla-prendere-sberle-come-ha-fatto-mamma-baltimora-b239ad36-f0d6-11e4-a840-81cad89c3055.shtml

  6. Pietro
    maggio 3, 2015 alle 10:37 am

    Guarda caso anche stavolta i black block arrivano al momento giusto e con le LORO DEVASTAZIONI annunciate trasformano tutti in delinquenti…..Impariamo a non generalizzare.Quattro delinquenti che servono a denigrare chi si batte contro l’operato di multinazionali e poteri forti.Genova insegna

    • maggio 3, 2015 alle 1:14 pm

      appunto, Pietro. Appunto. Sono però poche le persone che non generalizzano e bisogna imparare soprattutto a isolare i pochi delinquenti (e pure gli idioti), per non far passare all’opinione pubblica “messaggi negativi” riguardo proteste e contestazioni giuste, giustissime.

      Stefano Deliperi

  7. Mara
    maggio 3, 2015 alle 3:43 pm

    Verissimo: povero Vincenzo! Quello che più sconvolge è che i manifestanti per bene (sono certa che ce ne fossero molti) non siano stati in grado di isolare e circondare gli idioti – uno per uno – e riempirli di calci in culo, tutti quelli che i loro genitori non hanno dato al momento giusto.

  8. Pietro
    maggio 3, 2015 alle 3:47 pm

    Penso Stefano,che spetti alla polizia fermare i facinorosi,non agli organizzatori della manifestazione nò expo,con i quali condivido gli obbiettivi.Come possono le multinazionali che distruggono il pianeta, gestire un evento il cui messaggio è la sostenibilità ?

    • maggio 3, 2015 alle 9:50 pm

      purtroppo nel mondo dell’immagine, proprio dei nostri tempi, non funziona proprio così.
      Mara ti ha risposto…

      Stefano Deliperi

  9. maggio 3, 2015 alle 9:49 pm

    bravi, questi milanesi 😉

    A.N.S.A., 3 maggio 2015
    Nessuno tocchi Milano, migliaia in corteo.
    Ventimila in marcia a due giorni dagli scontri e dai danneggiamenti dei black block, con tute e spugne per ripulire la città. Pisapia: ‘Mattarella entusiasta della risposta della città’. Vecchioni: ‘Una delle giornate più commoventi della mia vita’: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2015/05/03/nessuno-tocchi-milanomigliaia-in-corteo_53dfc06e-971c-4314-b831-a348a9051e1e.html

  10. max
    maggio 4, 2015 alle 6:45 am

    la gente e’ stufa di cortei violenti e la risposta dei 20 mila milanesi ne e’ la chiara dimostrazione. tuttavia chi voleva offuscare la protesta pacifica ci e’ riuscito. il pericolo e’ ora che con il “pretesto”dei cortei a rischio si interdica l’accesso alle legittime manifestazioni organizzate. occhio alle dittature illuminate” o “dittature soft”… circa le multinazionali che distruggono il pianeta noi siamo correi essendo gli acquirenti di prodotti che essi stessi o le metodiche di trasformazione inquinano. forse se leggessimo cosa c’e’ scritto sulle etichette( quando c’e’ scritto) e scartassimo quelle che non ci garbano forse daremmo indicazioni precise ai produttori.il marketing ha le sue leggi; basta influenzarlo e noi consumatori possiamo.perseveriamo nel controllo, denuncia e rinnovati stili di vita e vedremo presto i cambiamenti. il marketing dice che i produttori danno al mercato cio’ che vuole; quindi mostriamoglielo cosa vogliamo.il marketing talvolta induce al consumo di questo prodotto o quel servizio a volte se non dannoso inutile; non facciamo i moralisti se poi compriamo tonnellate di tecnologia inutile. solo x fare un banale esempio.
    i consumatori, che ci piaccia o no, hanno una responsabilita’ ENORME.

    • riccardo
      maggio 4, 2015 alle 12:07 pm

      infatti quei teppisti sono i primi a mangiare al fast-food,a comprare merendine e biscotti con olio di palma, ad avere i-pad e simili etc… 3 tv in casa, auto e motorini etc… etc…

  11. Pietro
    maggio 4, 2015 alle 11:10 am

    Sfondi una porta aperta max…….

  12. Fabrizio De Andrè
    maggio 4, 2015 alle 8:35 pm

    Discorsi troppo semplicistici,difficile confrontarsi senza deragliare.Delinquenti i black e su questo non ci piove.Le multinazionali sponsor dell’expo invece?Quanto patrimonio comune distruggono per il tornaconto delle loro tasche?Non vorrei essere frainteso ma siamo tutti black block con i nostri acquisti NESTLÈ FERRERO COCA COLA MC DONALD’S UNILEVER EAT TAGAZZU

  13. maggio 4, 2015 alle 9:41 pm

    “i milanesi sono fatti così: non hanno nulla da ridire contro gli appalti truccati, le lauree comprate, le cliniche degli orrori, i politici ladri, la ‘ndrangheta e la camorra. Ma se gli rompi la vetrina di una banca, van fuori di testa”

    Grazie alla rivolta, ora il mondo sa che l’Italia non approva expò e tutto lo stuolo di corrotti e mafiosi che l’hanno voluto.
    Prima dei “teppisti” c’era solo EXPO e gli spot istituzionali.

    • max
      maggio 5, 2015 alle 7:11 am

      caro senza nome(pessimo biglietto da visita) mi sa che hai le idee confuse sui milanesi al pari di quelle che hai su di te ma non perdero’ tempo a spiegarti perche'( non faccio mai cose senza senso o inutili). circa expo 2015 e’ un’esposizione universale come tante altre sono accadute in passato ( hai presente la tour eiffel?), che affronta tematiche attinenti ai tempi. le contestazioni sono sempre lecite spesso opportune purche’sino condotte entro i binari della legge e sopratutto siano ATTINENTI. una parte del mondo approva expo. una parte no ( minoranza esigua). e’ cosi’ da sempre e ( spero) sara’ sempre cosi’. circa la pubblicita’al no, grazie ai teppisti, forse e’ meglio che rileggi la tua ultima riga e ti commenti da solo; forse a freddo conoscerai una parte di te che non conosci e che non controlli.

  14. Bio IX
  15. Fabrizio De Andrè
    maggio 5, 2015 alle 12:46 pm

    Grazie bio……

  16. Alessandro Nonnoi
    maggio 5, 2015 alle 12:59 pm

    Sono perfettamente in sintonia con la disamina di Max che penso abbia centrato l’obiettivo. Sul blog di Grillo c’è un’interessante video sulle modalità di azione dei Black Block . Questo video mostra una chiara strategia destabilizzatrice studiata a tavolino in ambienti altolocati.
    Si sta cercando di delegittimare un movimento accusandolo di violenza gratuita per poi varare una legge per decreto che impedirà qualsiasi tipo di manifestazione. Mi ricorda tanto la vecchia strategia della tensione sugli opposti estremismi. Sulle responsabilità civili rivolte alla popolazione relativa ad una sua maggiore consapevolezza e attenzione sulla qualità dei oggetti di comune consumo, non sempre è facile districarsi fra le rinnovate frodi che sviano le località di produzione, trasformazione, etc. Abbiamo il potere del borsellino, ma spesso la giungla del mercato è piuttosto intricata e la cultura di massa è ben lontana dal poter individuare molteplici falsificazioni. Non sono d’accordo che l’expo possa costituire una opportunità per i paesi emergenti, quando la loro visibilità e completamente oscurata dalle grosse multinazionali. Se l’EXPO fosse una reale manifestazione indirizzata verso un generale diritto al cibo, come si giustificherebbero alcuni scontrini dove un caffè può raggiungere cifre fino a 5 €. Dove sta qui il diritto all’alimentazione per una popolazione che con quei 5 € ha la possibilità di acquistare una quantità di beni, e non merci, ben più consistente.

    • max
      maggio 6, 2015 alle 7:13 am

      e a mia volta concordo con Alessandro Nonnoi quando sostiene che purtroppo all’expo le proposte dei paesi emergenti sono ( da sempre) oscurate dalle grandi multinazionali. la solidarieta’, aggiungo, c’e’ quando fa vetrina o nella peggiore delle ipotesi, quando non disturba troppo o addirittura quando fa comodo ( uso della cooperazione in alcuni casi x coprire traffici illeciti). dico sempre che non bisogna mai abbassare la guardia ma anche di non farsi troppe illusioni; la natura umana e’ intrisa di cupidigia e ci sara’ sempre chi vuole prevalere sull’altro. occorre sempre SINGOLARMENTE lavorare su se stessi x migliorarci e poi collegialmente agire di conseguenza in tutte quelle forme e manifestazioni lecite di dissenso che considero la ns parte + creativa e costruttiva.

  17. max
    maggio 5, 2015 alle 3:36 pm

    le persone in buona fede financo un po’ ingenue credono alla tesi del “contenimento”per evitare incidenti peggiori ( tipo genova). e la mia logica e onesta’ intellettuale mi porta a sperare sia cosi’.poi antefatti come si evince dai doc di bio ix e un po’ di mal pensiero ( a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre) ti fanno vedere quello che non vorresti ovvero che le forze dell’ordine soggiocate dai politici fanno quello che ti fa ribrezzo.
    ma come ; le forze dell’ordine mi salvano da ladri e assassini ( vero) spesso con atti di abnegazione e poi se io divento ” pericoloso” per lo status quo benche’ inerme e pacifico mi caricano e mi menano… le forze dell’ordine come i militari agiscono secondo regole d’ingaggio; possono essere + o – “zelanti”( fattore umano) ma non sono autonomi. se gli dicono di menare menano, se gli dicono di “contenere” contengono. effettivamente anche il “contenere”ha una sua violenza; induce la gente a evocare governi forti e se occorre repressivi viste le devastazioni. il libero pensiero e’ l’incubo dei governanti del mondo ed a cascata dei lacche’ che se occorre ordiscono le trame + becere ( vedi appunto l’articolo su Kossiga, con la K come scrivevamo noi 40 anni fa’).
    ma tutto questo e’ storia passata presente e futura.

    ma come diceva “quel tale” HASTA SIEMPRE.

  18. giugno 30, 2015 alle 2:55 pm

    da Il Corriere della Sera, 30 giugno 2015
    LA STORIA. Mara, la black bloc con le pietre. «Tav? Non so per cosa protesto».
    Dopo gli scontri: se mi chiamano vado, basta che mi diano qualcosa per il gas. (Marco Bardesono): http://www.corriere.it/cronache/15_giugno_30/mara-black-bloc-le-pietre-tav-non-so-cosa-protesto-79c46868-1efa-11e5-be56-a3991da50b56.shtml

    • Mara
      luglio 1, 2015 alle 8:33 am

      Il Corrierone nazionale fa bene a pubblicare articoli come questo sulla mia omonima demente. (Poveraccia, a me fa solo pena). Altrettanto BENE farebbe a spiegare le nobilissime, giuste, condivisibili ragioni dei NOTAV, ma questo toccherebbe troppi interessi…
      In quanto ai black-bloc, una pala in mano e lavorare piegando la schiena. Imparerebbero a vivere.

  19. max
    luglio 1, 2015 alle 9:48 am

    cosi’ come avremo sempre + spesso a che fare con il terrorista della porta accanto o lupo solitario ( paragone che offende i lupi) con il profilo psicologico di un disadattato,emarginato, collezionista di insuccessi ecc che cerca il momento di gloria con l’atto eclatante soprattutto se il rischio ( x lui) e’ basso ( vedi fare una strage tra disarmati ed inermi), sempre + spesso vedremo giovani genericamente incazzati che vengono reclutati a gettone x una giornata di casino generale, senza spesso sapere xche’ sono li’ a comportarsi come dei decelebrati. mancano valori. manca la politica. manvano i genitori. c’e’ troppa partitica.troppe regole e troppe deroghe. troppi proclami e pochi fatti. stiamo costruendo una generazione di falliti a tutto campo che genereranno altri falliti messi al mondo x noia.

  20. novembre 12, 2015 alle 2:49 pm

    A.N.S.A., 12 novembre 2015
    Scontri “No Expo” del Primo maggio a Milano, 10 arresti. (http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2015/11/12/arresti-per-scontri-primo-maggio_aea9e6a8-3a5b-4fe5-805d-7afe0d5b0a4b.html)

    Dieci arresti per gli scontri “No Expo” del primo maggio scorso, giorno di inaugurazione dell’esposizione, in cui Milano venne messa a ferro e a fuoco. Sono tutti accusati di devastazione e saccheggio, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e travisamento.

    Le dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip di Milano Donatella Banci Bonamici su richiesta del sostituto procuratore Piero Basilone coordinato dal Procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. La Polizia di Stato sta eseguendo gli arresti a Milano e contestualmente in Grecia con la collaborazione dei relativi uffici di Polizia. Altre persone sono indagate in stato di libertà per gli stessi reati.

    I destinatari sono 5 giovani milanesi appartenenti alla locale area anarco-squatter-antagonista, già noti agli agenti della Digos milanese e 5 anarchici greci. A questi si aggiungono 5 indagati a piede libero per i medesimi reati: 3 milanesi, 1 comasco e 1 greco.

    Gli investigatori hanno visionato, analizzato e comparato oltre 600 Gb di materiale fotografico e video inerente il giorno della manifestazione. “Sono stati estrapolati – spiega la questura di Milano – centinaia di fotogrammi evidenziando ogni più piccolo dettaglio utile ad individuare e identificare gli autori dei reati di devastazione, saccheggio, resistenza aggravata e travisamento. Sono stati quindi isolati i comportamenti dei singoli soggetti riuscendo ad attribuire ad ognuno le specifiche azioni compiute e penalmente rilevanti”.

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