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Una lettera per noi da Gigi Ruggeri.


Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

 

 

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.

Gigi Ruggeri, medico, amministratore locale, dirigente del volontariato sportivo, si propone un impegno particolare verso i temi della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

E’ candidato nella lista Partito Democratico, nella circoscrizione di Cagliari.

Gruppo di Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Cardo (Sylibum marianum)

Cardo (Sylibum marianum)

 

Cari amici,

vorrei illustrarvi, approfittando dell’ospitalità, le mie proposte in relazione ai temi ambientali quale candidato consigliere regionale alle elezioni del 16 febbraio prossimo con il PD per Pigliaru.

Sono stato Sindaco di Quartu S. Elena e in tale veste mi sono battuto per l’inserimento della città nel tragitto della metro leggera e per il ripristino del tracciato complementare. Lo farò ancora da consigliere regionale, se eletto. In questo modo si possono evitare le centinaia di migliaia di auto sulle direttrici di pendolarità, stimolando la propensione al trasporto pubblico, la lotta all’inquinamento ed il risparmio per le numerosissime famiglie pendolari.

Sono riuscito a inserire nel piano strategico comunale gli incentivi alla autosufficienza energetica da fonti rinnovabili, quanto meno, per i quartieri periferici, dove l’installazione degli impianti poteva partire fin dal 2011, grazie al conto energia. In questo senso mi sono battuto per il mantenimento ed il rafforzamento degli incentivi. Purtroppo l’amministrazione successiva, al di là delle sue note traversie  giudiziarie, ha mutato radicalmente orientamento.  Ma questo sarà un mio impegno anche in Consiglio regionale, per estendere a tutti i Comuni questa virtuosa opportunità, puntando al massimo livello possibile di autosufficienza energetica delle famiglie.

Da Sindaco di una Città martoriata “storicamente” dall’abusivismo edilizio, l’ho affrontato procedendo a numerose confische, a demolizioni, rafforzando l’attività di vigilanza edilizia. Qualora eletto, sarà un mio impegno esteso alla nostra Regione, analogamente alla tutela degli usi civici, impedendone ogni sdemanializzazione o uso ai fini privati 

Vado orgoglioso di aver introdotto per la prima volta in un Comune di grandi dimensioni come Quartu S. Elena un  rigidissimo sistema di conferimento porta a porta dei rifiuti, tale da ottenere una percentuale di riciclo delle più alte in Sardegna ed il riconoscimento della R.A.S. e del Ministero dell’Ambiente: il mio impegno nel Consiglio regionale sarà anche quello di favorire politiche regionali di sostegno alla virtuosa gestione del ciclo dei rifiuti, privilegiando la diminuzione della produzione, il riciclaggio e riuso.

Un saluto cordiale a tutti voi.

Gigi Ruggeri

 

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(foto S.D. archivio GrIG)

  1. giannantonio
    febbraio 12, 2014 alle 9:04 am

    L’esperienza mi ha portato a valutare più dei buoni intenti i risultati concreti ottenuti dai nostri amministratori. Da cittadino di Quartu da oltre 20 anni, devo ammettere che ricordo con favore la buona amministrazione della Giunta guidata dal sindaco Ruggeri .

  2. Andrea
    febbraio 13, 2014 alle 1:57 pm

    Begli intenti, purtroppo però nella sua area politica il candidato Presidente utilizza espressioni che non promettono bene, niente di bene. Leggere cosa dice Pigliaru nella tana del lupo, quel lupo che ad Arborea all’assemblea per il progetto Eleonora si era fatto piccolo piccolo, e che parla solo quando non è di fronte ai popoli che vorrebbe mangiarsi voracemente. Di fronte a questo lupo, Pigliaru ha fatto l’agnello (o, forse, è d’accordo con il branco e fa finta di opporvisi, anzi neanche fa finta, semplicemente stende il tappeto rosso).
    Metano, salute, tutela dell’ambiene e del paesaggio per Pigliaru: ovvero, quando c’è da tirare fuori gli artigli, i leoni diventano agnellini, o meglio si tolgono la maschera da leoni:

    http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/02/11/news/cappellacci-e-pigliaru-sotto-torchio-1.8650071

    • Nico
      febbraio 13, 2014 alle 4:10 pm

      hai letto di fretta, dove Pigliaru avrebbe dato via libera alle trivelle? nell’articolo c’è scritto che ci vogliono valutazioni indipendenti senza soluzioni predeterminate.

  3. Andrea
    febbraio 13, 2014 alle 4:49 pm

    «Non esistono sì e no a priori COME DICE SEMPRE ANCHE CONFINDUSTRIA E IL CENTRODESTRA, MA ANCHE GIAMPAOLO DIANA E LA SARAS. Certo, il coinvolgimento delle comunità deve essere pieno e completo in ogni passaggio LA SARAS NON L’HA MAI FATTO (A PARTE LE ASSEMBLEE OBBLIGATORIE, HA FATTO SEMPRE DI NASCOSTO TUTTO), LA REGIONE NEANCHE, BASTA ANDARE AD ARBOREA E CHIEDERE SE è MAI PASSATO L’ASSESSORE ORISTANESE ALL’AGRICOLTURA OSCAR CHERCHI, ma i dibattiti pubblici devono partire sempre dalla conoscenza CHE è PIENA DA PARTE DEI COMITATI, ALL’ASSEMBLEA HANNO ZITTITO FACILMENTE I DELEGATI SARAS, POI SI VEDA LA BIBLIOGRAFIA DELLE NOTAZIONI INVIATE AL SAVI. Così la mia proposta è che le valutazioni preliminari su quelli che potrei definire interventi delicati, devono essere fatte esclusivamente da persone terze, non coinvolte E CHI?SE ANCHE OGGI C’è IL RISCHIO CHE UN INDIVIDUO AL VERTICE DEL SAVI VENGA COMMISSARIATO DA CAPPELLACCI SE NON Dà UN PARERE AD EGLI FAVOREVOLE? O VOGLIAMO PARLARE DI IGNAZIO FARRIS INDAGATO, AL VERTICE DELL’ARPAS? BISOGNA ASCOLTARE IL POPOLO E PUNTO. CHE è TERZO ED INDIPENDENTE IN QUANTO RAPPRESENTA Sé STESSO E NESSUN ALTRO. E I COMITATI SONO PREPARATISSIMI E INCORRUTTIBILI, CHE è LA COSA UNICA CHE CONTA, CIOè NON LI PUOI COMPRARE. ANCHE LA TORINO-LIONE è BOCCIATA DA TUTTI MA IL GOVERNO LA FA, perché è UN BUSINESS. ANCHE IL METANO è UN BUSINESS MA SOLO PER LA SARAS CHE AVREBBE DEI VANTAGGI, MA è UN DANNO PER IL POPOLO DI ARBOREA CHE NON HA ALCUN BENEFICIO. Ed è proprio da quelle valutazioni indipendenti che sempre dobbiamo partire prima di emettere il nostro giudizio definitivo CERTO COME NO, INFATTI TUTTI SANNO CHE LA SARAS INQUINA E CHE TANTE INDUSTRIE IN SARDEGNA HANNO INQUINATO, PER NON DIRE DEI POLIGONI, CI SONO STUDI INTERNAZIONALI, E ANCORA SI PARLA DI VALUTAZIONI INDIPENDENTI. MAI CHE SI PARLI DI DECISIONE POLITICA CHE FACCIA IL VOLERE DEL POPOLO CONSAPEVOLE». Cappellacci: «D’accordo sul coinvolgimento pieno delle comunità CERTO COME NO. Noi abbiamo seguito questa strada con il nuovo piano paesaggistico: siamo andati di Comune in Comune CERTO COME NO. È necessario però avere una grande capacità di ascolto NE HA AVUTO MOLTA LUI. Ogni suggerimento va pesato con molta attenzione e se possibile applicato fino a modificare il progetto iniziale CAPPELLACCI LO FA SEMPRE INFATTI. Ma sia chiaro: alla fine qualcuno deve pur caricarsi il problema sulle spalle, cioè decidere, e non può che essere il governo della Regione ECCO, ALMENO LUI L’HA DETTO ALLA FINE CHE LA SCELTA è POLITICA, INFATTI SE NE SBATTE LUI E TUTTI GLI ALTRI DELLE INDAGINI E VARI STUDI. PIGLIARU HA PAURA DI DIRLO, DI DIRE DAVANTI AI LEONI DI CONFINDUSTRIA CHE LUI FARà IL VOLERE DEL POPOLO E NON IL LORO VOLERE SPECULATIVO».
    Pigliaru. «L’impresa – ha detto – deve essere al centro dello sviluppo. La politica indirizza, ma sono i privati a realizzare il lavoro vero». Anche per lui meno tasse e burocrazia azzerata: «Non servono nuovi assessorati, ma una semplificazione profonda che rimotivi anche alla macchina regionale». Subito dopo, una politica agroalimentare MAGARI PARTENDO DA ARBOREA VERO? E DA TERRALBA VERO? DOPO CHE SARà TUTTO INQUINATO, perché COMUNQUE ANCHE GLI STUDI SPESSO NON HANNO PROTETTO DA CATASTROFI A PRESCINDERE DAI RISULTATI DEGLI STUDI STESSI che incentivi l’esportazione: «Basta con gli interventi a pioggia». Un piano energetico nei primi sei mesi di governo, con la disponibilità alla ricerca del metano in SardegnaQUINDI NON LO ESCLUDE, ma «servono regole certe, mentre oggi le maglie sono troppo larghe»QUINDI NON LO ESCLUDE. Ancora una continuità territoriale aerea differenziata fra turismo e business, per poi «rilanciare i trasporti interni che sono un disastro». Infine la disponibilità a rivedere il piano paesaggistico del 2004, quello di Soru, ma «la filosofia non può essere quella speculativa pensata e imposta dalla giunta Cappellacci».AH E QUALE DEVE ESSERE? QUELLA DEL PARTITO UNICO REGIONALE CHE VOLEVA SDEMANIALIZZARE GLI SPAZI COPERTI DA USO CIVICO? VOTATO ANCHE DA QUELLI CHE PIGLIARU HA MANTENUTO NELLA SUA AREA POLITICA.

    • Nico
      febbraio 13, 2014 alle 5:32 pm

      ma lo vedi che te la suoni e te la canti da solo,Pigliaru non ha mai detto quello che tu gli vorresti far dire. ma se eravate così bravi e capaci perché non vi siete presentati alle elezioni? e la Tav? è in Sardegna e passa a Chilivani? a bellu puntu…

  4. Shardana
    febbraio 13, 2014 alle 5:53 pm

    Non mi sembra che Andrea se la canti e se la suoni,quello lo fanno già i politici che si presentano alle elezioni con l’animo ambientalista.Lo dimostra il fatto che si rivolgono al popolo inquinato non per convincere noi ma quelli che pensano ancora che potranno fare qualcosa per migliorare il loro vivere.Aiò o Nico non ci olliri DLIN DLIN ci olliri latti

    • Nico
      febbraio 13, 2014 alle 6:30 pm

      mi pare che anche tu te la suoni e te la canti se vuoi far dire a chi non ti piace quello che non ha detto. non lo voti? amici come prima ma non dire balle.

  5. Shardana
    febbraio 14, 2014 alle 12:33 pm

    Scusami Nico,io non ho nulla con nessuno in particolare,stò solo scrivendo quello che penso sulla classe politica che ha governato grazie anche al mio voto, dalla quale non mi aspettavo nessun privilegio per me,ma coerenza con i programmi elettorali.In campagna elettorale è troppo facile presentare programmi sostenibile che si sà già non avranno futuro perchè il sistema si regge ancora oggi con il voto di scambio…..come ti spieghi che dove c’è PDEXMENOELLE non và mai avanti niente dal punto di vista socio ambientale?Ne vuoi assistenzialismo,fabbriche dei veleni,basi militari,discariche tossiche,soldi da ridare all’Europa usati per tenere in piedi il sistema.Guardati intorno,siamo la regione con i siti più inquinati d’Italia e continuiamo a pensare che il mondo non lo sappia.Le cricche non possono più gestire il mio futuro e mi dispiace per quelle persone,che da anni lottano per la salute,l’ambiente appoggio ma non potrò votare per una scelta ben precisa non per astenermi ai miei doveri.I miei diritti di cittadino chi me li curerà dopo le elezioni?. Cordiali saluti

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