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Ricorso avverso la legge regionale sarda di integrazione del c.d. piano per l’edilizia.


ginepro, mare, cielo

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inoltrato una specifica segnalazione (27 dicembre 2011) ampiamente argomentata al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo riguardo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011).

Informato anche il Ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi.

Infatti, secondo la legge regionale n. 21/2011 (art. 7, comma 1°, lettera f), possono essere realizzati interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, interventi di ampliamento per le costruzioni in zona agricola, interventi di ampliamento degli immobili a finalità turistico-ricettiva, interventi di demolizione e ricostruzione, interventi sul patrimonio edilizio pubblico, in buona sostanza svincolati dal rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e delle normative regionali vigenti, fra le quali – senza malizia interpretativa – è facile ritenere vi siano anche le disposizioni di attuazione del piano paesaggistico regionale, dirette e indirette (attraverso le previsioni dei P.U.C.).

il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

Possono essere realizzate anche strutture permanenti (bungalow, case-mobili, ecc.) nei campeggi senza autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche (art. 20).

Tutte previsioni in palese contrasto con le disposizioni del testo unico dell’edilizia (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) e del codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) munite di sanzioni penali, materia di esclusiva competenza statale. 

Inoltre (art. 23, comma 6°), la Giunta regionale è autorizzata a proporre modifiche del piano paesaggistico regionale per individuarvi le aree dove ubicare i poli golfistici (campi da golf + interventi turistico-edilizi connessi) senza rispettare i principi fondamentali della partecipazione di Enti locali, associazioni ecologiste, parti sociali alle procedure di pianificazione (artt. 144 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e, soprattutto, in violazione degli obblighi di copianificazione Stato – Regione riguardo l’individuazione dei “beni paesaggistici” (aree tutelate con il vincolo paesaggistico, ecc., artt. 135 e 143 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Cabras, Torre di S. Giovanni di Sinis

La Regione autonoma della Sardegna, a parere delle associazioni ecologiste, ha violato la riserva di legge statale in materia penale (art. 117, comma 2°, lettera l, cost.), le competenze statali primarie in materia di tutela ambientale e pianificazione del paesaggio (art. 117, comma 1°, lettera s, cost.) e le competenze statali in tema di coordinamento in materia di beni culturali (art. 118, comma 3°, cost.).

Pertanto, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno chiesto che sia proposto ricorso alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Sardegna n. 21/2011 per lesione delle competenze legislative statali costituzionalmente garantite.

Si ricorda che recentemente – sempre su segnalazione ecologista – il Consiglio dei Ministri ha deciso, nella seduta del 21 novembre 2011, ha deciso di impugnare la legge regionale sarda di sostegno al golf n. 19/2011 davanti alla Corte costituzionale per palesi lesioni delle competenze statali in materia di pianificazione paesaggistica e di tutela ambientale

Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia

Poiana (Buteo buteo)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 27, 2011 alle 9:46 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 27 dicembre 2011
    Piano casa, ricorso degli ambientalisti: “È anticostituzionale”. “La legge regionale sul piano casa presenta profili di illegittimità costituzionali”. Lo sostengono le associazioni ecologiste che hanno chiesto al ministro per i rapporti con le Regioni di impugnarla davanti alla Corte costituzionale. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/12/27/news/piano-casa-ricorso-degli-ambientalisti-e-anticostituzionale-5463041)

    CAGLIARI. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il Piano casa ter approvato dal Consiglio regionale ravvisando violazioni in alcuni articoli della legge. Una specifica segnalazione è stata inoltrata al ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo.

    Nel mirino degli ambientalisti gli interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, compresi quelli in zona agricola e per le strutture turistico-ricettive, opere di demolizione e ricostruzione e gli interventi sul patrimonio edilizio pubblico, “svincolati – denunciano i proponenti del ricorso – dal rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e delle normative regionali vigenti, fra le quali – senza malizia interpretativa – è facile ritenere vi siano anche le disposizioni di attuazione del piano paesaggistico regionale”.

    Contestata anche la realizzazione di strutture permanenti (bungalow, case-mobili, ecc.) nei campeggi senza autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche. “Tutte previsioni – sottolineano gli ambientalisti – in palese contrasto con le disposizioni del testo unico dell’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio”. Oggetto del ricorso, inoltre, l’articolo che autorizza la Giunta regionale a proporre modifiche del piano paesaggistico per individuarvi le aree dove ubicare i poli golfistici (green più interventi turistico-edilizi connessi) “senza rispettare i principi fondamentali della partecipazione di Enti locali, associazioni ecologiste, parti sociali alle procedure di pianificazione e, soprattutto, in violazione degli obblighi di co-pianificazione Stato-Regione riguardo l’individuazione dei delle aree tutelate con il vincolo paesaggistico”.

    La Regione sarda, a parere delle associazioni ecologiste, “ha violato la riserva di legge statale in materia penale, le competenze statali primarie riguardanti la tutela ambientale e pianificazione del paesaggio e quelle in tema di coordinamento in materia di beni culturali”. 27 dicembre 2011

  2. dicembre 27, 2011 alle 9:50 PM

    A.N.S.A., 27 dicembre 2011
    Piano casa: ricorso Ambientalisti, e’ anticostituzionale. Contestati interventi edilizi e modifiche al piano paesaggistico. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/12/27/visualizza_new.html_18404417.html)

    CAGLIARI, 27 DIC – Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il Piano casa ter approvato dal Consiglio regionale ravvisando violazioni in alcuni articoli della legge.
    Una specifica segnalazione e’ stata inoltrata al ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi.
    Nel mirino degli ambientalisti gli interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, compresi quelli in zona agricola e per le strutture turistico-ricettive.

    Piano casa, in Sardegna ambientalisti presentano ricorso.
    Le associazioni contestano gli interventi edilizi e le modifiche al piano paesaggistico: http://www.a-realestate.it/news/territorio/111228_sardegna_piano_casa_ambientalisti_contro.html

  3. dicembre 27, 2011 alle 10:00 PM

    da Sardegna 24, 27 dicembre 2011
    Piano casa, ricorso degli ambientalisti: http://www.sardegna24.net/regione/piano-casa-ricorso-degli-ambientalisti-1.49502

    da L’Unione Sarda on line, 27 dicembre 2011
    Gli ambientalisti tornano all’attacco: “Il Piano casa è anticostituzionale”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/247859

    da Alguer.it, 27 dicembre 2011
    Contestati interventi edilizi e modifiche al piano paesaggistico dalle associazioni ecologiste Gruppo d´Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l´Abolizione della Caccia
    Piano Casa: ricorso alla Corte Costituzionale: http://notizie.alguer.it/n?id=45844

    da Sassari Notizie, 27 dicembre 2011
    Piano casa, ricorso degli ambientalisti: http://www.sassarinotizie.com/articolo-8575-piano_casa_ricorso_degli_ambientalisti.aspx

    da Sardegna Oggi, 27 dicembre 2011
    Piano Casa, gli ambientalisti contestano le nuova legge: http://www.sardegnaoggi.it/Politica/2011-12-27/17269/Piano_Casa_gli_ambientalisti_contestano_le_nuova_legge.html

    da Casteddu on line, 27 dicembre 2011
    Piano casa, gli ecologisti: “Incostituzionale”: http://www.castedduonline.it/politica/piano-casa-gli-ecologisti-golf-e-cemento-facile-coste-in-pericolo/1349

  4. dicembre 28, 2011 alle 2:54 PM

    da Sardegna 24, 28 dicembre 2011
    Gli ambientalisti all’attacco: “Piano casa incostituzionale”: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/46796_Gli_ambientalisti_allattacco_Piano_casa_inco.pdf

    da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2011
    Piano Casa, ricorso alla Consulta. Iniziativa degli ecologisti: «Tante violazioni».
    (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20111228084017.pdf)

    CAGLIARI. Un ricorso alla Corte costituzionale contro il Piano Casa approvato dal Consiglio regionale con i voti del Centrodestra è stato presentato dalle associazioni Gruppo d’intervento giuridico, Amici della terra e Lega per l’abolizione della caccia. Una specifica segnalazione è stata inoltrata al ministero per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale.
    Nel mirino degli ambientalisti gli interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, compresi quelli in zona agricola e per le strutture turistico-ricettive, opere di demolizione e ricostruzione e gli interventi sul patrimonio edilizio pubblico, «svincolati – denunciano i proponenti del ricorso – dal rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e delle normative regionali vigenti». E’ contestata anche la realizzazione di strutture permanenti (bungalow, case-mobili, ecc.) nei campeggi senza autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche.
    «Tutte previsioni – sottolineano gli ambientalisti – in palese contrasto con le disposizioni del testo unico dell’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio».
    Oggetto del ricorso, inoltre, l’articolo che autorizza la Giunta a proporre modifiche del piano paesaggistico per individuarvi le aree dove ubicare i poli golfistici (green più interventi turistico-edilizi connessi) «senza rispettare i principi fondamentali della partecipazione di Enti locali e parti sociali alle procedure di pianificazione e soprattutto in violazione degli obblighi di co-pianificazione Stato-Regione.
    La Regione, a parere delle associazioni ecologiste, «ha violato la riserva di legge statale in materia penale, le competenze statali primarie riguardanti la tutela ambientale e pianificazione del paesaggio e quelle in tema di coordinamento in materia di beni culturali».

  5. Occhio nudo
    dicembre 28, 2011 alle 10:56 PM

    Mitico Grig!!!!!!!

  6. dicembre 29, 2011 alle 3:05 PM

    da Sardegna 24, 29 dicembre 2011
    Una legge illegittima. (Stefano Deliperi)

    Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento giuridico, Amici della terra e Lega per l’abolizione della caccia hanno inoltrato una specifica segnalazione (27 dicembre 2011) ampiamente argomentata al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011).
    Informato anche il Ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi.
    Infatti, secondo la legge regionale n. 21/2011 (art. 7, comma 1°, lettera f), possono essere realizzati interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, interventi di ampliamento per le costruzioni in zona agricola, interventi di ampliamento degli immobili a finalità turistico-ricettiva, interventi di demolizione e ricostruzione, interventi sul patrimonio edilizio pubblico, in buona sostanza svincolati dal rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e delle normative regionali vigenti, fra le quali – senza malizia interpretativa – è facile ritenere vi siano anche le disposizioni di attuazione del piano paesaggistico regionale, dirette e indirette (attraverso le previsioni dei P.U.C.).
    Possono essere realizzate anche strutture permanenti (bungalow, case-mobili, ecc.) nei campeggi senza autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche (art. 20).
    Tutte previsioni in palese contrasto con le disposizioni del testo unico dell’edilizia (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) e del codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) munite di sanzioni penali, materia di esclusiva competenza statale.
    Inoltre (art. 23, comma 6°), la Giunta regionale è autorizzata a proporre modifiche del piano paesaggistico regionale per individuarvi le aree dove ubicare i poli golfistici (campi da golf + interventi turistico-edilizi connessi) senza rispettare i principi fondamentali della partecipazione di Enti locali, associazioni ecologiste, parti sociali alle procedure di pianificazione (artt. 144 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e, soprattutto, in violazione degli obblighi di copianificazione Stato – Regione riguardo l’individuazione dei “beni paesaggistici” (aree tutelate con il vincolo paesaggistico, ecc., artt. 135 e 143 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
    La Regione autonoma della Sardegna, a parere delle associazioni ecologiste, ha violato la riserva di legge statale in materia penale (art. 117, comma 2°, lettera l, cost.), le competenze statali primarie in materia di tutela ambientale e pianificazione del paesaggio (art. 117, comma 1°, lettera s, cost.) e le competenze statali in tema di coordinamento in materia di beni culturali (art. 118, comma 3°, cost.).
    Pertanto, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento giuridico, Amici della terra e Lega per l’abolizione della caccia hanno chiesto che sia proposto ricorso alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Sardegna n. 21/2011 per lesione delle competenze legislative statali costituzionalmente garantite.
    Si ricorda che recentemente – sempre su segnalazione ecologista – il Consiglio dei Ministri ha deciso, nella seduta del 21 novembre 2011, ha deciso di impugnare la legge regionale sarda di sostegno al golf n. 19/2011 davanti alla Corte costituzionale per palesi lesioni delle competenze statali in materia di pianificazione paesaggistica e di tutela ambientale

  7. gennaio 1, 2012 alle 5:52 PM

    da Il Manifesto Sardo, n. 113, 1 gennaio 2011
    Il mattone piace tanto al consigliere: http://www.manifestosardo.org/?p=11893#more-11893

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