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La Regione autonoma della Sardegna fa orecchie da mercante con le associazioni di volontariato animalista.


Gatto (Felis catus)

Fin troppo spesso le associazioni di volontariato sopperiscono, con la loro attività quotidiana, alle carenze delle amministrazioni pubbliche.

Lo sappiamo bene, ma non per questo – fortunatamente – viene meno l’impegno volontaristico.

C’è, però, bisogno almeno di trasparenza e di correttezza nei confronti di chi dedica disinteressatamente il suo tempo libero alle attività di volontariato in favore di interessi collettivi.

Anche nel campo del volontariato animalista, per esempio.

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri la lettera aperta dell’Associazione A-Mici di Stintino (SS) ai vertici della Regione autonoma della Sardegna e ai coordinatori dei Gruppi consiliari presso il Consiglio regionale della Sardegna.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Gatto (Felis catus)

Le Organizzazioni di Volontariato, in sigla ODV, le Associazioni di Promozione Sociale, in sigla APS, sono un patrimonio fondamentale dello Stato e sono indispensabili, insostituibili e vanno agevolate nella loro attività.

E invece, la Regione lascia i volontari soli a combattere il randagismo. Gli aiuti economici dovuti non arrivano e le Associazioni sono costrette, come al solito, ad autofinanziarsi per le sterilizzazioni e le cure dei randagi.

Di seguito tre esempi degli impegni regionali disattesi.

1- MANCATO RIMBORSO ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA

La Legge di riforma del Terzo Settore, il D.Lgs. 3 Luglio 2017 n. 117, stabilì all’articolo 18 in modo perentorio che “Gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.” A questo obbligo non si può sfuggire, visto che “La copertura assicurativa è elemento essenziale delle convenzioni tra gli enti del Terzo settore e le amministrazioni pubbliche, e i relativi oneri sono a carico dell’amministrazione pubblica con la quale viene stipulata la convenzione”.

La Regione Autonoma della Sardegna fino allo scorso anno ha rimborsato a ODV e APS registrate in Sardegna il costo economico delle polizze assicurative obbligatorie stipulate. Di solito la procedura di richiesta di rimborso veniva avviata dalla RAS nel mese di Agosto di ogni anno.

Da quest’anno, però, non se ne è avuta notizia e alla nostra richiesta di sollecito e chiarimento, i funzionari dell’Assessorato hanno laconicamente risposto che “si comunica che per l’anno 2022 non è stata attivata la procedura relativa all’erogazione del Contributo per l’abbattimento dei costi obbligatori di assicurazione per i volontari.”

Di più non è dato sapere, al momento. Si tratta di un ritardo, oppure le Associazioni di Volontariato d’ora in poi dovranno arrangiarsi?

È il caso di sottolineare che il cosiddetto “Contributo per l’abbattimento dei costi obbligatori di assicurazione dei volontari” l’anno scorso è stato erogato a ben 278 Associazioni.

2- MANCATO RIMBORSO DEL SALDO CONTRIBUTO STERILIZZAZIONI

Nel dicembre del 2020 l’ATS Sardegna emana un Bando “per l’assegnazione di contributi finalizzati alla sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline censite nel territorio regionale”. La domanda va fatta “entro il termine perentorio di trenta giorni”.

Ma la perentorietà dei tempi vale solo per le Associazioni visto che l’anticipo del contributo arriva solo il 4 Giugno del 2021, cioè 5 mesi dopo la presentazione della domanda. Ma il paradosso sono i tempi per l’erogazione del saldo!

Il Bando recitava che le sterilizzazioni dovevano “essere concluse e rendicontate entro 12 mesi dalla data di erogazione”. La nostra Associazione l’ha fatto il 16 Febbraio 2022, molti mesi prima della scadenza. Ma ad oggi, cioè 8 mesi dopo, il contributo a saldo non è ancora arrivato. E l’abbiamo più volte sollecitato, visto che si tratta di centinaia di euro già usciti da quasi un anno dalle nostre magre finanze costituite pressoché integralmente da donazioni!

3- MANCATA INDIZIONE DEL BANDO STERILIZZAZIONI

Nulla si sa del Bando per le sterilizzazioni di gatti randagi che annualmente l’ATS dovrebbe indire, nonostante le risorse economiche siano disponibili, finanziate da un piano straordinario della RAS approvato nel 2019 (Bilancio regionale 2019. Capitolo SC08.7830 – C.d.R.00.12.01.05).

In conclusione ricordiamo che le Associazioni svolgono un ruolo pubblico che per legge deve essere svolto dagli Enti presenti sul territorio.

Per questo motivo chiediamo, oltre ai riconoscimenti nei convegni, più atti concreti dagli Enti Pubblici che dovrebbero agevolare e non rendere sempre più difficile la nostra attività di volontariato gratuito e disinteressato.

Associazione A-Mici di Stintino ODV

(foto C.B., S.D., archivio GrIG)

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  1. Maria pia Geddo lehmann
    ottobre 29, 2022 alle 11:49 am

    Segnalo, se può essere utile, la pagina fb Randagismo e Finanziaria dove sono condivisi gli aggiornamenti sui bandi e sulla erogazione dei contributi regionali per le sterilizzazioni.

  2. felix
    ottobre 30, 2022 alle 10:27 am

    Sarebbe importante aggiungere anche che i gatti e tutte le creature della natura, vivono spesso della generosità di chi non pubblicizza i propri gesti di generosità, anzi … non fa parte di alcuna associazione eppure sacrifica il proprio tempo nel donare incondizionatamente nel silenzio della stampa… non è di certo un rimprovero, ma solo ricordare che questa modalità di dono , non viene mai ricordata dalla stampa. Ringrazio questa associazione per far valere i diritti di chi non ha voce.

    • ottobre 30, 2022 alle 10:53 am

      🙂

    • Pietro Paolo
      ottobre 30, 2022 alle 4:49 PM

      Felix condivido tutto, questa associazione però mi sembra di capire che chieda, visto che le amministrazioni non si occupano molto dei problemi degli animali in difficoltà, soltanto che vengano attivate delibere e altre pratiche già messe a bilancio o semplicemente di velocizzarle, visto che come sempre i tempi della realta’ e le sue emergenze non coincidono con i tempi della burocrazia, e deve essere la politica a farsi carico di eliminare questi ostacoli. Sicuramente questi volontari non assistono solo il gatto del condominio penso seguiranno diverse colonie, numeri di animali considerevoli per cui devono seguire dei protocolli sanitari e amministrativi ecc. non semplici da gestire per cui se qualcuno che dovrebbe favorire il loro lavoro li ostacola mi sembra il minimo cercare di farsi sentire in qualche modo anche dal palazzo.Felix sono sempre felice di sentire che ci sono persone che di loro spontanea iniziativa aiutano gli animali in difficoltà perche’ della solidarietà c’è sempre bisogno e nessuno ne può detenere il primato, su questo penso siamo d’accordo.

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