Pappagalli in bottiglia.


Indonesia, Pappagalli cresta gialla (Cacatua sulphurea)  in bottiglia

Indonesia, Pappagalli cresta gialla (Cacatua sulphurea) in bottiglia

Il traffico illecito di altri animali non conosce soste né pietà.

Siamo arrivati ai pappagalli in bottiglia.

Sarebbe ora che la Convenzione internazionale CITES venga integrata con pesanti sanzioni penali da adottare nei vari Stati sottoscrittori.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Indonesia, Pappagalli cresta gialla (Cacatua sulphurea)  in bottiglia

Indonesia, Pappagalli cresta gialla (Cacatua sulphurea) in bottiglia

A.N.S.A., 5 maggio 2015

Pappagalli in bottiglia, scoperto traffico in Indonesia. Oltre 20 Cacatua, pronti per vendita a 900 euro l’uno.

Pappagalli imbottigliati per passare la frontiera ed essere messi in commercio. Lo facevano dei contrabbandieri scoperti dalla polizia indonesiana, riuscita a bloccare il traffico di oltre 20 esemplari di Pappagalli dalle piume bianche e dalla cresta gialla (Cacatua sulphurea) che stavano per passare la dogana del porto di Tanjung Perak, a Surabaya, in Indonesia. I pappagalli erano compressi in bottiglie di plastica a cui erano stati tagliati i fondi e tolti i tappi – come spiega il Daily mail – sul mercato sarebbero stati venduti a poco meno di 900 euro l’uno. Ora, gli uccelli sono stati liberati e affidati alle cure veterinarie ma circa il 40% muore durante questi viaggi. Il pappagallo in questione è inserito tra le specie a rischio; si riproduce una sola volta l’anno e depone appena due uova. Di esemplari, anche a causa della deforestazione, ne restano sempre di meno, attualmente si stima siano circa 7.000.

 

(foto da Il Corriere della Sera)

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  1. max
    maggio 10, 2015 alle 4:50 pm

    al peggio non c’e’ mai fine; forse se chi procura tali sofferenze venisse incaprettato x alcune ore, o semplicemente chiusa la bocca con nastro da pacchi che rende la respirazione nasale un’agonia, si renderebbe conto di cosa provano quelle povere bestie.
    in un’epoca nella quale la parte migliore di noi tende ad eliminare i collari ai cani x sostituirli con l’imbracatura, pratica la doma dolce ai cavalli ecc leggere questi articoli ci ricorda quale e’ il ns lato oscuro e quanti sforzi dobbiamo fare per far emergere la componente di luce.

  2. Occhio nudo
    maggio 10, 2015 alle 6:09 pm

    Poveri animali.

  3. Cristiana Verazza
    maggio 10, 2015 alle 7:11 pm

    Ho pubblicato la notizia qualche giorno fa. E’ scioccante a cosa arrivi un certo tipo di umanità.

  4. Pietro
    maggio 11, 2015 alle 10:38 am

    Tutto il mondo è paese,non ci facciamo mancare nulla neanche noi.Dopo che hanno liberato le tartarughe ad Olbia,dovevano rinchiudere i 3 delinquenti in sacchi

  5. teresa
    maggio 11, 2015 alle 7:50 pm

    Povere bestiole!

  6. Mara
    maggio 13, 2015 alle 10:43 pm

    Subito, confesso, ho pensato ad una bufala tipo quella dei gatti in vaso che anni fa circolava sul web. Purtroppo è tutto vero. Questi ignobili schifosi individui andrebbero come minimo castrati. Senza anestesia.

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