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Che cosa sta accedendo sulla spiaggia di Colostrai, a Muravera?


Muravera, spiaggia di Colostrai, lavori in corso

Muravera, spiaggia di Colostrai, lavori in corso

La spiaggia di Colostrai, sul litorale di Muravera (CA), contigua all’omonima zona umida, vede in questi giorni un continuo movimento di mezzi meccanici che movimentano sabbie e fondali.

Che cosa sta accadendo?

Frequentatori della zona sono rimasti allibiti davanti a quanto hanno visto sotto i loro occhi e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha prontamente (12 dicembre 2013) richiesto l’intervento del Corpo forestale e di vigilanza ambientale per accertare natura e regolarità dei lavori in corso.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Muravera, spiaggia di Colostrai, lavori in corso

Muravera, spiaggia di Colostrai, lavori in corso

(foto per conto GrIG)

  1. dicembre 14, 2013 alle 7:37 am

    da Casteddu on line, 13 dicembre 2013
    Strani lavori in spiaggia a Muravera: “Che succede a Colostrai?”
    Dubbi degli ambientalisti: http://www.castedduonline.it/area-vasta/hinterland/11746/strani-lavori-in-spiaggia-a-muravera-che-succede-a-colostrai.html#sthash.eKNSVC9J.dpuf

  2. capitonegatto
    dicembre 14, 2013 alle 9:58 am

    Il nostro territorio….. questa la frase piu usata nei TGR sardi !!! Si , ma cosa si intende veramente con territorio ? Il controllo degli abusivi, il fai da te tanto non ti controlla nessuno, si ho la licenza in barba alle regole , fai pure senza avvisare i cittadini o almeno mettere cartelli con le indicazioni dei lavori ? No , nulla di tutto questo, se accade questa vicenda ( in riva al mare !!! ) ,senza che nessuno sia avvisato. I media del TGR denuncino questo , magari a scapito delle solite notizie di calcio o basket.

  3. Shardana
    dicembre 14, 2013 alle 3:57 pm

    Scolvolgente…….come è possibile

  4. Mara
    dicembre 14, 2013 alle 5:54 pm

    Tranquilli… si tratta di una grandiosa “valorizzazione del territorio”. Costruiscono una strada per i fenicotteri che prossimamente verranno addestrati ad andare a piedi, per la gioia dei turisti.

  5. Juri
    dicembre 14, 2013 alle 6:15 pm

    Pazzesco, da non credere!

  6. gianni papi
    dicembre 14, 2013 alle 9:26 pm

    ok … ma nessuno ha ancora detto cosa stanno facendo …

  7. GD- centopercento
    dicembre 15, 2013 alle 10:15 am

    Tubature?

    • Costarei
      dicembre 15, 2013 alle 2:58 pm

      Bha. Io non mi aspetto nulla come reazione. E da chi? . Sarà che ho visto spostare i termini demaniali in centro a Costa Rei per recintare un terreno a confine spiaggia, e nessuno è intervenuto, anzi… di più. Interventi ci sono stati.. Contro chi protesta. Adesso dove prima vi era macchia mediterranea, c’è un pozzo. Nemmeno chiuso. Un deposito immondizia varia e un cavo elettrico. Chissà. Quello doveva essere un recupero del verde. E’ una recinzione su cemento colato direttamente in spiaggia e in terra. A Feraxi faranno un villaggio privato. per recupero fenicotteri. Magari con piscina e bar ristoro..L’ autorizzzione deve essere appesa fuori e sul sito della regione. Ma cosa volete! Tanto basta avere i parenti al posto giusto per avere tutte le concessioni e le autorizzazioni possibili.. Che poi siano legali o meno è un altro paio di maniche. E dire, non si deve nulla, perché se vivi in zona, sei fritto in padella. La Sardegna è bella, ma è ora che cambi per mantenere il SUO territorio. Che non vuol dire quello di alcune famiglie. MA quello di tutti.

  8. Juri
    dicembre 15, 2013 alle 12:22 pm

    È già di per sè allucinante (e vergognoso) che vengano compiuti lavori così pesanti entro un arenile senza neppure preoccuparsi di spiegare alla cittadinanza di cosa si tratti. Sempre che siano autorizzati…

  9. sergio
    dicembre 15, 2013 alle 2:44 pm

    stanno scavando nella peschiera e stanno spargendo il materiale di scarto nella spiaggia è sabbia ma penso che rimarrà scura (il rifacimento del poetto insegna)

  10. Costarei
    dicembre 15, 2013 alle 2:59 pm

    Sempre serve l’ autorizzazione esposta. Quindi la dovreste vedere

  11. marco manca
    dicembre 15, 2013 alle 6:38 pm

    Personalmente sarei curioso di sapere se almeno i cittadini di Muravera, sono al corrente e sanno cosa sta succedendo nella spiaggia che insiste nel loro territorio,non voglio credere che il sindaco non abbia informato preventivamente i suoi amministrati di questi lavori in un ambiente così pregiato.

  12. Costarei
    dicembre 15, 2013 alle 7:32 pm

    Esito di gara – Completamento bonifica stagno Colostrai

    Appalto pubblico per l’affidamento dei lavori di
    “COMPLETAMENTO DELLA BONIFICA DELLO STAGNO DI
    COLOSTRAI. ACQUISIZIONE AL DEMANIO DELLO STAGNO
    COMPLETAMENTO FUNZIONALE DI PRIMA FASE”
    (ai sensi della L.R. n. 05/2007 e del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.)
    Importo a base di gara €. 1.630.165,56 + I.V.A.,
    al netto dei costi della sicurezza pari a €. 56.755,25 + I.V.A.
    [CUP: F58G01000020002]
    [CIG: 2695212F49]

    ESITO DI GARA
    Avrà a che fare con questo? purtroppo non si riesce a entrare neilink

    Esito di gara stagno Feraxi

    Appalto pubblico per l’affidamento dei lavori di

    – RISTRUTTURAZIONE DEL COMPENDIO ITTICO DI COLOSTRAI FERAXI

    – COMPLETAMENTO FUNZIONALE DI PRIMA FASE – SECONDO INTERVENTO – STAGNO DI FERAXI”

    Esito di gara

    • Juri
      dicembre 15, 2013 alle 9:08 pm

      Il link nel sito del Comune di Muravera porta ad una curiosa pagina dove campeggia la dicitura “PRIVATE BLOG” e una richiesta di inserimento password. Non pare possibile trovare, anche usando il motore di ricerca interno del sito, altra documentazione su un intervento il cui elevato impatto (che pare davvero fuori misura) avrebbe imposto molta più attenzione nel fornire piena informazione alla cittadinanza.

      L’esito di gara è comunque scaricabile dal sito della Regione, insieme ad altra documentazione, tra cui la delibera 44-6 del 2008 nella quale si legge:

      “L’intervento proposto, il cui costo è pari ad € 2.858.271,96, finanziato attraverso il P.O.R.
      Sardegna – Misura 1.3 – Ambito di intervento zone umide, consiste in una serie di opere
      finalizzate al miglioramento della funzionalità idraulica dello Stagno di Colostrai, alla
      manutenzione del compendio ittico e in altre opere accessorie, di seguito elencate:
      1. lavori finalizzati al miglioramento della funzionalità idraulica:
      − recupero “fascia di transizione” dalle acque dolci a quelle dello stagno, consistente
      nell’escavo di una rete di canali in terra nel settore nord-ovest dello stagno, a
      partire dal punto di immissione del canale di alimentazione delle acque dolci
      proveniente dal Rio Picocca;
      − canale di collegamento del corpo idrico Su Stanieddu – Su Stani ‘e Mesu;
      − disinterrimento della bocca a mare mediante dragaggio dei sedimenti; viene
      proposto l’escavo fino a una profondità di -2 metri con la rimozione di 22.350 m3
      di sedimenti e il loro riutilizzo, in parte, per la realizzazione di piste provvisorie;
      2. lavori funzionali all’attività di pesca:
      − ripristino della paratoia di presa dal rio Picocca;
      − ampliamento delle griglie dell’opera di richiamo del novellame dal Picocca;
      3. altri interventi accessori:
      − strada di accesso alla zona della “fascia di transizione”;
      − monitoraggio bocca a mare.”

      http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_106_20081007162440.pdf

      http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_145_20120502134818.pdf

      http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_24_20110627101339.pdf

  13. dicembre 16, 2013 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 16 dicembre 2013
    Muravera. Gli ambientalisti hanno chiesto l’intervento del Corpo forestale. Occhi puntati su Colostrai. (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20131216083753.pdf) Esposto per i lavori di sbancamento nello stagno. (Andrea Piras)

    MURAVERA. Lo stagno di Colostrai sotto la lente degli ecologisti. È stato il presidente del Gruppo d’Intervento giuridico, Stefano Deliperi, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, a chiedere l’intervento della Forestale per quanto sta avvenendo nella bocca a mare della zona umida. A far scattare l’allarme, il via vai di mezzi meccanici sulla costa e il movimento di sabbie. Saranno i ranger a verificare la correttezza degli interventi e se tutte le autorizzazioni siano state rilasciate.
    IL VIA. In effetti i lavori sono cominciati da tempo e riguardano il completamento della bonifica dello stagno di Colostrai. Nel concreto si tratta di opere destinate a garantire un netto miglioramento delle condizioni ambientali dello stagno e dell’attività di prelievo ittico che al suo interno viene gestito da una cooperativa di pesca che oltre al compendio di Colostrai ha in concessione anche lo stagno di Feraxi. Erano stati proprio i pescatori a chiedere con forza che si intervenisse per contrastare il fenomeno di insabbiamento della foce e per dragare il canale di collegamento tra stagno e mare. C’era, insomma, un “tappo di sabbia” da rimuovere per favorire la rimonta delle specie ittiche pregiate (cefali, spigole, orate, saraghi) ma anche per garantire l’apporto di acque fresche e ossigenate dal mare.
    LE IMPRESE. L’intervento (finanziato con Fondi Por) è stato affidato alla Conscoop, un consorzio di cooperative di Forlì (aggiudicataria dell’appalto da un milione e 630 mila euro a base d’asta) e poi assegnati alla Frida costruzioni srl, un’impresa esecutrice di Tortolì. Opere importanti ma anche delicate perché eseguite in un’area Sic di massima protezione e che devono sottostare anche alle rigidissime regole del Piano di caratterizzazione. La sabbia raccolta in altri luoghi vicini dev’essere sottoposta ad accurati esami chimico-fisici prima di esserre depositata in altri siti vicini.
    IN MUNICIPIO. «Questi lavori – ricorda il sindaco di Muravera, Marco Fanni – sono stati fatti ripetutamente anche negli anni scorsi. La verità è che la sabbia viene rimossa dalla bocca dello stagno e poi, per un gioco di correnti, il canale di Colostrai, tra quattro, cinque anni, si insabbierà di nuovo». È già avvenuto, riaccadrà. In barba ai milioni spesi per salvare gli stagni del Sarrabus, visto che anche Feraxi deve fare i conti con un problema analogo. «In passato venne presentato un progetto per l’allungamento di una dei due moli a mare, venne bocciato per il suo eccessivo impatto ambientale», ricorda Fanni. Così, davanti ai rischi per le spiagge e alla possibile erosione legata alla presenza di bracci a mare imponenti, si continua a investire fior di quattrini per salvare stagno e peschiera. È restituirgli la vita per almeno quattro, cinque, sei anni.

  14. Shardana
    dicembre 16, 2013 alle 6:03 pm

    Corpo forestale?

  15. lorenza
    febbraio 27, 2014 alle 4:47 pm

    Il pesce allevato non basta acoprire le enormi spese di bonifica anche con una produzione ottimale .F forse era preferibile spendere molto meglio denaro in elettro pompe che avrebbero verificato molto meglio e per sempre le acq ue

  16. Shardana
    febbraio 28, 2014 alle 12:02 pm

    Il pesce allevato serve solo a aumentare la fame nel mondo,per un kilo di pesce da allevamento ci vogliono tre Kili di pesce selvaggio,pescato per lo più se non sbaglio in maniera massiccia e devastante in Perù o Cile,pesce di scarso valore commerciale ma consumato dai locali meno abbienti.Senza contare le integrazioni OGM di soia e mais.MEDITATE GENTE MEDITATE……..

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