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Petizione in favore della libertà di movimento da e per la Sardegna.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

E’ una petizione promossa da un nostro Socio per un interesse rilevante di tutti noi, la diffondiamo molto volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

mare

mare

 

 

Cari Amici,
ho appena lanciato su Avaaz.org una petizione riguardante i costi dei nostri trasporti, la continuità territoriale della Sardegna, maggiore libertà nei nostri movimenti.                     Vi esorto a firmarla, diffonderla, sostenerla.
Il suo titolo è:  http://secure.avaaz.org/it/petition/Ridurre_sensibilmente_i_costi_delle_tariffe_dei_trasporti_di_persone_e_imprese_da_e_per_la_Sardegna/Day2share/
E’ indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ecco il testo:    Illustre Presidente, Lei più volte si è dichiarato sensibile ai problemi delle persone e dell’economia della Sardegna. Il modo per esserlo con i fatti sono le proposte legislative volte alla riduzione dei costi dei trasporti per le persone e le aziende, e trasferire le competenze normative in materia alla Regione Autonoma della Sardegna. La preghiamo di AGIRE!

Sono convinto che sia un problema importante per Te e per Noi: dobbiamo alzare la testa e aiutarci firmando questa petizione, cercando di raggiungere un primo obiettivo, non difficile, di 1000 firme.
Clicca qui per saperne di più e firmare:
http://secure.avaaz.org/it/petition/Ridurre_sensibilmente_i_costi_delle_tariffe_dei_trasporti_di_persone_e_imprese_da_e_per_la_Sardegna/Day2share/<
Campagne come questa partono piano ma crescono, se ci uniamo, con la forza di una VALANGA!
Facciamo sentire la nostra voce! Nell’interesse Tuo, dei tuoi Cari, prenditi due secondi, leggi, FIRMA e divulga questo messaggio ai tuoi Amici.
FORZA PARIS!

Salvatorico Cuccuru

canna (al vento)

canna (al vento)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. settembre 22, 2013 alle 8:08 am

    Ho firmato anche se vivo in Lombardia e non sono Sardo perchè ritengo sacrosanta la richiesta. La Sardegna è una regione italiana come tutte le altre non un’appendice, una colonia dell’Italia! I suoi cittadini devono essere in grado di potersi spostare su tutto il territorio nazionale senza oneri aggiuntivi come quelli che pagano attualmente. Ciao a tutti.

    • Mara
      settembre 22, 2013 alle 7:22 PM

      Un grazie di cuore, Cordialdo.

  2. Mara
    settembre 22, 2013 alle 8:25 am

    Fatto! Aavaz è una forza incredibile, speriamo trovi ascolto.

  3. elena romoli
    settembre 22, 2013 alle 12:47 PM

    Fatto, sono assolutamente d’accordo.

  4. settembre 22, 2013 alle 5:58 PM

    Forza paris!

    spero davvero in questa, e altre, iniziative!

    A quando un flotta sarda? O dobbiamo sempre dipendere dalle altre compagnie che comunque si sostengono con i finanziamenti regionali?

    Grazie
    .marta

  5. marco m. c.
    settembre 27, 2013 alle 5:06 PM

    La situazione è stata determinata dall’accordo sulle Entrate Soru-Prodi (dicembre 2006 – Finanziaria 2007).
    La Regione, in cambio degli accordi sul nuovo calcolo dell’Iva e sul regime transitorio prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina 2010, si è accollata interamente i costi della Continuità Territoriale, della Sanità e del Trasporto Pubblico Locale.
    Prima la disciplina della continuità territoriale era quella della legge Attili. (P.M.).
    Nel Giugno 2012, l’accordo CIN (compagnia italiana navigazione) ha acquisito da IRI-Finmare la flotta Tirrenia costituendo il famoso Cartello AGO. Cartello contestato a livello europeo da varie compagnie europee interessate alla libera concorrenza.
    Come si fa a chiedere a Napolitano qualcosa quando in realtà ha taciuto al momento della creazione di CIN?
    Io non credo che Napolitano faccia molto per la Sardegna e lo ha già dimostrato in più occasioni, semmai ha protetto il lavoro dei marittimi napoletani, sicuramente a lui molto piu’ vicini.
    Come sempre il buon italiota Deliperi non sarà in sintonia con me, ma tant’è: anche lui – a meno di furbate last minute – per viaggiare con auto e famiglia da e per l’Italia, dovrà pagare 6/700 euro nei periodi caldi quando un italiano per farsi lo stesso tragitto in autostrada spende 120 euro (A1+carburante).
    Basta continuare a chiedere le elomosina: camminiamo da soli in Europa e nel Mediterraneo. Dobbiamo essere consapevoli dell’essere un popolo come i Maltesi, Ciprioti, Slovacchi, Irlandesi ecc.

  6. marco m. c.
    settembre 30, 2013 alle 11:46 am

    No, non ho alcuna soluzione in tasca, ma ho ben chiara la Storia di Sardegna oltre che quella d’Italia. E degli Stati d’Europa.
    Inoltre non sono dogmatico e tanto meno demagogico.
    Insomma, caro mio coetaneo, al netto delle malefatte di Berlusconi, come hai ben potuto riscontrare, il danno sui trasporti parte da un cd. Governo Amico.
    Alla faccia dell’amicizia.

    • settembre 30, 2013 alle 5:09 PM

      nemmeno io sono dogmatico nè demagogico e una Sardegna “pretesa” indipendente e necessariamente (almeno all’inizio) fuori dall’Unione europea affonderebbe nel Mediterraneo, peggio di quanto non sia oggi.

      Stefano Deliperi

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