Home > aree urbane, società > Percorso ciclabile o tunnel a rischio?

Percorso ciclabile o tunnel a rischio?


Cagliari, tunnel sotto l'asse mediano

Cagliari, tunnel sotto l’asse mediano

I ciclisti dell’associazione Città Ciclabile di Cagliari il 24 marzo scorso hanno ripulito e allargato – spontaneamente, cioè senza alcuna autorizzazione – un tunnel lungo una ventina di metri e alto poco più di uno sotto la sede stradale dell’asse mediano cittadino.

Il fine sarebbe quello di giungere lungo il Canale di Terramaini, contiguo alla zona umida di Molentargius.

Ranicchiati, spingendo la bici.      Poi foto ricordo e tutti sorridenti.

A nessuno sembra importare che si tratta di un “buco” angusto sotto la strada, pieno di fango appena piove, dove potrebbe entrare un bambino solo per giocare, vista anche la vicinanza di una scuola.

Cagliari, "tunnel" sotto l'asse mediano

Cagliari, “tunnel” sotto l’asse mediano

Dove basta un po’ d’acqua per mettere verosimilmente chiunque in difficoltà.

Se qualcuno sfortunatamente “si farà male”, pagherà il titolare della strada e del sito, il Comune di Cagliari, cioè tutti noi contribuenti.

Non chi l’ha realizzato.

E’ questo il modo per andare – giustamente – in bicicletta?

Dovrebbe esser tutt’altro per essere realmente in sicurezza.

E allora?

E’ lecito aspettarsi un po’ di buon senso su due ruote?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, tavola progettuale Città Ciclabile per "tunnel" sotto asse mediano (la realtà è ben diversa)

Cagliari, tavola progettuale Città Ciclabile per “tunnel” sotto asse mediano (la realtà è ben diversa)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 26, 2013 alle 8:41 PM

    non si tratta assolutamente di “ambientalisti contro ciclisti”, è una semplice richiesta di buon senso!

    da CagliariPad, 26 marzo 2013
    “Percorso ciclabile o tunnel a rischio?”, Deliperi boccia l’iniziativa di Città Ciclabile.
    La denuncia dell’ambientalista: “A nessuno sembra importare che si tratta di un “buco” angusto sotto la strada pieno di fango appena piove”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1913

    _________________________

    da Casteddu online, 26 marzo 2013
    Ambientalisti ancora contro i ciclisti: asse mediano, sigillato il tunnel. (Jacopo Norfo): http://www.castedduonline.it/ambientalisti-ancora-contro-ciclisti-chi-paga-se-qualcuno-fa-male

  2. marzo 26, 2013 alle 10:15 PM

    senza parole.

    da L’Unione Sarda, 26 marzo 2013
    GENNERUXI. L’accesso realizzato da un gruppo di cittadini: «Il Comune lo completi».
    I ciclisti abbattono il muro. Già aperta la stradina che porta alla pista di Terramaini. (Piercarlo Cicero)

    Efisio Farigu, ingegnere e rappresentante dell’associazione, ha elaborato il progetto: «Il costo dell’opera può variare a seconda di quello che si vuole realizzare».Un bel po’ di lavoro l’hanno già eseguito loro, ora però bisogna fare le cose per bene. Il sottopasso che da via San Salvatore da Civita porta direttamente alla pista ciclabile che costeggia il canale di Terramaini esiste già. Merito dell’associazione Città Ciclabile, che le settimane scorse si è messa al lavoro per creare una mini-galleria percorribile, sotto l’Asse Mediano, in attesa che chi di dovere preveda uno stanziamento per farla diventare una vera strada. Un progetto che costerebbe poco e che allo stesso tempo è stato già redatto dai tecnici della stessa associazione, che ha tra gli iscritti parecchi ingegneri.
    IL SOTTOPASSO. Il sottopasso permette a chi vuole andare a piedi o in bicicletta da via San Salvatore da Civita di arrivare direttamente al canale di Terramaini che costeggia l’Asse Mediano: una volta giunti nella strada di Genneruxi si scende attraverso una rampa e si arriva al sottopasso, lungo una ventina di metri e che adesso è molto stretto e basso (ma ci si può passare). Con i lavori giusti potrebbe diventare percorribile per chiunque. Una volta usciti ci si trova in una zona totalmente diversa da quella in cui si era prima. Si arriva infatti di fronte al canale di Terramaini, dove anni fa era stata costruita una pista ciclabile che parte dall’incrocio di via dei Conversi e finisce all’altezza dei Vigili del fuoco di viale Marconi, costeggiando l’intero corso d’acqua. Domenica scorsa il gruppo di cicloamatori ha già sperimentato la via d’accesso. Tutti sono riusciti a passare all’interno della stradina.
    L’APPELLO. Virgilio Scanu, presidente dell’associazione che ogni settimana organizza un’escursione in bicicletta per le strade della città, promuove il progetto e spera che l’amministrazione se ne possa occupare il prima possibile: «Stiamo parlando di un’opera semplice, che noi abbiamo già provveduto a rendere quanto meno attraversabile e che con poche decine di migliaia di euro potrebbe diventare a tutti gli effetti una via d’accesso che collega due zone della città». Da qui l’appello al Comune: «L’assessore al Traffico, Mauro Coni, conosce il progetto – spiega – sappiamo che lui è a favore di tutto ciò che riguarda la mobilità sostenibile, la nostra speranza è che trovi i fondi necessari per mandare avanti quest’opera, che tutto sommato non è così complicata da mettere in atto».
    L’INGEGNERE. Efisio Farigu, vicepresidente dell’associazione, è ingegnere e ha lavorato insieme ad alcuni colleghi all’elaborazione del progetto: «Sul costo delle opere si può discutere – spiega – se si vuole fare una cosa di qualità si può arrivare a spendere anche ottanta mila euro, se invece si preferisce lasciare la strada sterrata e pulita bastano dei mezzi meccanici per ripulire la zona e appiattire per bene la strada, e a quel punto si spenderebbe davvero poco».
    LE IDEE. Insomma, l’associazione le idee per rendere Cagliari una città sempre più portata alla mobilità sostenibile le ha. «Con i prossimi lavori finanziati dalla Regione con l’accordo di programma – conclude Scanu – si potrà andare sempre più su pista ciclabile, da piazza Matteotti fino alla Cittadella Universitaria, verso i paesi dell’hinterland, verso il Parco di Molentargius e il Poetto». Un sogno che con un po’ di buona volontà potrebbe essere realizzato.

  3. marzo 27, 2013 alle 3:03 PM

    da L’Unione Sarda, 27 marzo 2013
    Ciclisti, chiuso il varco. GENNERUXI. Scanu (Città ciclabile): «Adesso lo ricostruisca il Comune».
    Coni: «Le intenzioni erano buone ma era pericoloso». (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=30841)

    Aperto e chiuso. Il vecchio sottopasso rimesso in funzione da Città Ciclabile per collegare Genneruxi a Terramaini passando sotto l’Asse mediano ha resistito meno di 48 ore. Ieri mattina la Protezione civile lo ha sbarrato con una rete metallica. Questione di sicurezza. La decisione dopo un sopralluogo congiunto insieme a vigili del fuoco, municipale e forestale.
    «Una chiusura inevitabile», ha commentato l’assessore alla viabilità, Mauro Coni, «le intenzioni dei ciclisti erano buone, ma il passaggio era pericoloso». Troppi i rischi. «Sbattere la testa, cadere sul fondo dissestato, finire a mollo in caso di pioggia. Rischi per gli adulti e soprattutto per i bambini». Al momento non è chiaro se scatteranno denunce per lavori abusivi. «Non credo», ha aggiunto Coni, «l’importante era mettere in sicurezza l’area e salvaguardare l’incolumità dei cittadini. Tutto qui, senza polemiche». Amareggiato Virgilio Scanu, presidente di Città Ciclabile. «L’intento era di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di avere un sottopasso in quel punto. Non siamo contro nessuno, rivendichiamo semplicemente il diritto di poterci spostare in bicicletta al pari di chi usa l’auto. Se il nostro intervento non è stato a regola d’arte, provveda il Comune a realizzare l’opera, con la massima urgenza». Per Andrea Olla (Amici della bicicletta) il sottopasso è un’opera che serve. «L’ideale sarebbe farlo meglio». Per Stefano Deliperi (Gruppo di intervento giuridico) quel sottopasso era «un buco angusto sotto la strada, pieno di fango, dove potrebbe entrare un bambino per giocare, vista la vicinanza di una scuola». In caso di ferimento chi avrebbe pagato? «Il Comune, cioè noi contribuenti», chiosa Deliperi, «non certo chi l’ha realizzato». (p.l.)

    ___________________________________

    da Sardegna Quotidiano, 27 marzo 2013
    Tunnel dei ciclisti a Molentargius gli ecologisti: «Troppi pericoli». (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=30860)

    Che il ponte di cemento in costruzione nel parco di Molentargius per favorire le biciclette sia brutto e, pur autorizzato, poco consono a un’area protetta, sono tutti d’accordo. Ma ambientalisti e ciclisti si dividono su un altro passaggio, quello scavato dagli affiliati a Citta Ciclabile sotto l’asse mediano, per accedere all’oasi. Attacca Stefano Deliperi, Gruppo di intervento giuridico: « A nessuno sembra importare che si tratta di un “buco” angusto sotto la strada, pieno di fango appena piove. Se qualcuno sfortunatamente “si farà male”, pagherà il titolare della strada e del sito, il Comune, cioè tutti noi contribuenti. Non chi l’ha realizzato » .

    ________________________________

    da Cagliari Globalist, 27 marzo 2013
    Percorso ciclabile o tunnel a rischio?: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=56901&typeb=0&Percorso-ciclabile-o-tunnel-a-rischio–

  4. Avatar di Occhio nudo
    Occhio nudo
    marzo 27, 2013 alle 7:22 PM

    è una cosa da scellerati.

    • marzo 27, 2013 alle 10:03 PM

      la cosa più assurda è che, anzichè rendersene conto, dai commenti – talvolta da ciclominkia – su un quotidiano on line si capisce che siano profondamente offesi per il fatto che qualcuno gli abbia fatto notare la pericolosità dell’opera, come se non interessasse nulla al di fuori delle loro “due ruote”.

  5. marzo 28, 2013 alle 10:07 PM

    mah…

    da Sardinia Post, 28 marzo 2013
    Sottopasso… Tottu unu casinu po unu stampu? (Pietro Porcella): http://www.sardiniapost.it/blog/sottopasso-tottu-unu-casinu-po-unu-stampu/

  1. marzo 26, 2013 alle 5:06 PM

Scrivi una risposta a Occhio nudo Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.