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Dopo la “tregua” estiva, riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.


macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

Nei giorni scorsi sono stati notificati 14 preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG). Fanno parte di un gruppo di 60 demolizioni già effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 e di altre 190 ancora da eseguire in forza di ordinanze  contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Lanuseisequestri preventivi di lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono il loro più forte sostegno all’attività di ripristino ambientale e della legalità condotta dalla magistratura ogliastrina.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

rustico edilizio

da La Nuova Sardegna, 30 settembre 2012

Le ruspe pronte a rientrare in azione. Scade la tregua della procura della Repubblica di Lanusei, Notificati altri quattordici preavvisi di demolizione.  Lamberto Cugudda

Sono esattamente 14 i preavvisi di demolizione che potrebbero partire da domani mattina, provvedimenti che una decina di giorni fa i carabinieri, su disposizione della procura della Repubblica di Lanusei, hanno notificato ad altrettanti proprietari di costruzioni con sentenza passata in giudicato. Il tutto in relazione alla scadenza della “tregua” di quattro mesi (dal 30 maggio) che il procuratore Domenico Fiordalisi concesse ai Comuni interessati (soprattutto Tortolì-Arbatax, Tertenia e Barisardo) affinché trovassero soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento. Cosa che può avvenire soltanto con i nuovi Puc (Piani urbanistici comunali). Nei preavvisi di demolizione notificati, che riguardano abitazioni ubicate nel litorale di Orrì, nella zona dell’aeroporto e del Basaura, della parte di collina oltre il quartiere di Monte Attu e anche in pieno centro abitato, i proprietari sono stati invitati a liberare gli immobili, o la parte degli stesso che dovrà essere abbattuta in quanto costruita in maniera abusiva.

I preavvisi di demolizione sarebbero stati notificati, nei giorni scorsi, anche ai proprietari di costruzioni con sentenza già passata in giudicato, di Barisardo – dove si parlò, a fine aprile, di previsti abbattimenti di una trentina di manufatti, soprattutto nella zona della marina del paese – e Baunei. Mentre non si hanno notizie a tal riguardo per la sessantina di costruzioni realizzate a Tertenia (soprattutto nella Marina di Sarrala) che vennero inserite nella “black list” della procura della Repubblica, considerate le sentenze già passate in giudicato. Ma proprio il Comune terteniese, in questi mesi (da inizio maggio) ha affidato al docente di Urbanistica dell’università La Sapienza di Roma Manlio Venditelli l’incarico di consulenza per la redazione del Puc in modo da adeguarlo al Ppe e al Pai. Un’iniziativa che viene seguita con attenzione a vari livelli.

Oggi dunque scadono i quattro mesi di tregua che vennero concessi dalla Procura per consentire ai Comuni di trovare delle soluzioni, se possibile, attraverso dei Piani di risanamento. Difficile pensare che già all’alba di domani, i mezzi meccanici della società della provincia di Cuneo che ha già effettuato, ad aprile, degli abbattimenti per conto della procura della Repubblica di Lanusei.

È più probabile che si riparta dai prossimi giorni.

Nel comunicare la “tregua” di 120 giorni, il procuratore Domenico Fiordalisi ricordò comunque le 60 demolizioni eseguite a partire dall’alba del 4 aprile e le 190 decise e che ora verranno effettuate se le costruzioni abusive sulla costa non sono state sanate. I mezzi meccanici inviati dalla Procura, iniziarono la loro opera alle ore 7,20 del 4 aprile, abbattendo circa 14 metri del muro di recinzione di una villetta abusiva realizzata nella zona di Is Murdegus. L’opera di demolizione non proseguì perché gli amministratori comunali, con il sindaco in testa, precisarono che si trattava di una prima casa e che sarebbe stata inserita in un Piano di risanamento nel Puc, che è all’esame finale della Regione. Ora non resta che attendere i prossimi giorni per capire se le ruspe torneranno in azione, sempre iniziando da Tortolì-Arbatax.

 

 

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

(foto J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    settembre 30, 2012 alle 12:43 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Giovanni
    settembre 30, 2012 alle 1:29 PM

    quanto godo. Cosa aspettano a far demolire il villaggio di Su Sirboni?

  3. ottobre 4, 2012 alle 3:00 PM

    da L’Unione Sarda, 4 ottobre 2012
    Tortolì. Abusivi: le ruspe in un rifugio top secret: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121004085734.pdf

    da La Nuova Sardegna, 4 ottobre 2012
    Tortolì. Nuovo appello alla Regione per evitare le demolizioni: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121004083114.pdf

  4. ottobre 17, 2012 alle 2:58 PM

    eccoli qui, abusivi alla mèta.

    da L’Unione Sarda, 17 ottobre 2012
    Abusi edilizi. L’associazione allargata a Siniscola, Orosei e all’Ogliastra. In marcia per Testimonzos. Foglio 51 prepara una manifestazione a Cagliari. L’associazione dei lottisti di Testimonzos è decisa a sostenere la proposta di legge regionale presentata dal consigliere Angelo Stochino per sanare gli abusi edilizi. (Marilena Orunesu): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121017084822.pdf

    da La Nuova Sardegna, 17 ottobre 2012
    Regione, pronta la legge salva-Testimonzos. L’associazione “Foglio 51” annuncia una manifestazione di sostegno. Pittalis: «Atto dovuto».

    NUORO. Pronta la legge salva-Testimonzos. Licenziata dalla commissione competente e pronta a sbarcare nell’aula del consiglio regionale forse giò la prossima settimana. Si tratta della proposta numero 423, presentata lo scorso primo ottobre da una serie di consiglieri, tra cui il nuorese Pietro Pittalis. “Disposizioni urgenti per il contrasto al disagio sociale e alla tensione abitativa presente nei territori caratterizzati da diffusione discontinua ed altri usi impropri, in materia di piani di risanamento urbanistico e piani di riqualificazione paesaggistica”, recita l’intestazione. «La proposta– spiega Pittalis – è finalizzata a fornire risposta ad alcune situazioni problematiche che si stanno verificando nel territorio. Tra cui chiaramente quella di Testimonzos a Nuoro. Luogo dove non c’è chiaramente nessuna volontà speculatoria, dove ci sono moltissime prime case, e dove una piccola comunità attende da anni una rispoista negata da problemi tecnici della vecchia legge 47 del 1985, più che reali». Problemi che il nuovo testo («stralciato da un disegno di legge presentato dalla Giunta regionale per farlo marciare più velocemente» spiega Pittalis) risolve abbassando (tra le altre cose) in limite minimo di abusi per metro quadro che obbligano il Comune a dotarsi del cosiddetto Piano di risanamento urbanistico (Pru), che nella legge dell’85 erano 0,40 mc/mq, e paradossalmente tagliavano fuori Testimonzos perché aveva “abusato” troppo poco. E ora scenderebbero invece a 0,10. «Con questa legge – spiega Pittalis – non si riaprono i termini del condono edilizio, la cui competenza è esclusivamente dello Stato, ma si riaprono i termini per la individuazione degli insediamenti, la loro perimetrazione e per l’approvazione dei Pru, consentendo di riattivare uno strumento funzionale alla definizione delle sole situazioni condonabili in virtù delle successive leggi sul condono edilizio». Abbastanza per far brindare i membri dell’associazione “foglio 51” che riunisce gli abitanti di Testimonzos. E convincerli a convocare per la prossima settimana un’assemblea aperta a tutte le altre associzioni simili nell’isola: da Tertenia a Orosei passando per Siniscola, Bosa e Quartu. Obiettivo: promuovere una manifestazione di sostegno sotto il consiglio Regionale. Per essere sicuri che la legge passi. E chiuda una vicenda tanto lunga quanto tutt’ora incerta e dolorosa.

    • ottobre 19, 2012 alle 2:50 PM

      da La Nuova Sardegna, 19 ottobre 2012
      Gli abusivi pronti alla marcia su Cagliari. Oggi nel municipio di Tertenia una riunione dei comitati dei vari paesi interessati alle demolizioni. (Lamberto Cugudda)

      TORTOLÌ. Scaduti il 30 settembre i quattro mesi di tregua che vennero concessi lo scorso 30 maggio dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ai Comuni interessati affinché trovassero soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento (da inserire nei Puc), si prevede che le demolizioni delle costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato non tarderanno a riprendere. A tal proposito, da poco meno di un mese, a 14 proprietari di manufatti abusivi di Tortolì, vennero notificati i preavvisi di demolizione. Lo stesso è avvenuto a Barisardo – una trentina sono le costruzioni finite nella “black list” della Procura – e a Baunei. Non ne sarebbero invece stati notificati a Tertenia. E proprio in quest’ultimo centro, questa sera, nell’aula consiliare comunale si terrà una riunione dei comitati, di vari paesi ogliastrini (e non), dei proprietari di abitazioni abusive. Viene prospettata una “marcia su Cagliari”, con decine di pullman che portino la gente d’Ogliastra (e non) sotto la sede del consiglio regionale per chiedere che venga approvato subito il disegno di legge che venne presentata dal consigliere regionale del Pdl, Angelo Stochino. «Come si ricorderà – si legge nella lettera che martedì 2 Stochino ha inviato alla giunta e al consiglio regionale, oltre che, per conoscenza, anche alla Procura di Lanusei – la magistratura aveva concesso un periodo di tempo affinché venissero riaperti i termini per la redazione dei piani di risanamento previsti dalla legge regionale 23/85, mai più riattivata dalla Regione nonostante i condoni emanati dal governo nazionale, che rendevano necessaria anche la riapertura della suddetta legge». Il disegno di legge a cui fa riferimento il consigliere arzanese venne depositato in consiglio regionale il primo giorno d’estate. La legge, secondo Stochino «servirebbe per contribuire a evitare demolizioni indiscriminate non di seconde case o case per villeggiatura, ma prime abitazioni, realizzate con sacrifici, la cui unica colpa è stata quella di discrepanze, a volte lievi, altre volte più evidenti, rispetto a quanto consentito dalla normativa vigente».

  5. ottobre 26, 2012 alle 2:49 PM

    da La Nuova Sardegna, 26 ottobre 2012
    TORTOLì. Abusi edilizi, tempi stretti per evitare le demolizioni.

    TORTOLÌ. Cresce sempre più la paura per la ripresa delle demolizioni di manufatti realizzati in maniera abusiva (in tutto o in parte) e con sentenza già passata in giudicato. Da poco meno di quattro settimane è scaduta la tregua di quattro mesi che venne concessa dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, per consentire ai Comuni interessati – si tratta soprattutto di Tertenia, Tortolì-Arbatax e Barisardo – di dare corso a una reale sanatoria. I vari comitati di proprietari di costruzioni abusive hanno già tenuto alcune riunioni, a Tertenia e a Tortolì (nell’aula magna dell’Istituto tecnico industriale nella serata di martedì), per fare il punto della situazione e pressare sul consiglio regionale affinché venga presto approvato il disegno di legge presentato qualche mese fa dal consigliere regionale ogliastrino Angelo Stochino (Pdl), che punta a salvare le case a rischio abbattimento nelle località marine dei Comuni diTortolì-Arbatax,Baunei, Barisardo e Tertenia. A tal proposito, a sostegno di tale disegno di legge si sta organizzando, da parte dei comitati (Edilizia spontanea ed Edilizia alternativa), una manifestazione a Cagliari, per il 13 novembre, di fronte alla sede del consiglio regionale. Si punta su 30 pullman e 2mila persone. Ma con i preavvisi di demolizione – con ingiunzione a lasciare liberi i manufatti da persone e cose – già notificati da un mese a 15 abusivi di Tortolì-Arbatax, ma anche a a Barisardo e a Baunei, pare non resti molto tempo per scongiurare che i mezzi meccanici inviati dalla Procura diano corso ai nuovi abbattimenti.

  6. ottobre 27, 2012 alle 11:19 am

    da La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2012
    Demolizioni, nuovi avvisi in arrivo. Tertenia, il comitato spontaneo ha partecipato ieri a una riunione a Nuoro. (Lamberto Cugudda)

    TERTENIA. Anche in paese potrebbero presto essere notificati nuovi preavvisi di demolizione di costruzioni abusive con sentenza passata in giudicato. Ad aprile, quando queste ebbero inizio in Ogliastra (a Tortolì), in paese pare ne fossero stati notificati 28. Il locale “Comitato per un’edilizia a misura d’uomo” (ma esistono anche il Comitato per l’edilizia spontaneo e quello per l’edilizia alternativa) che vede fra i promotori l’imprenditore Franco Lai, consigliere provinciale di opposizione del Pdl, nonché capogruppo consiliare comunale di minoranza, insieme ad altri terteniesi, ieri sera ha partecipato, a Nuoro, a una riunione indetta dai lottisti di Testimonzos. «Abbiamo deciso di prendere parte alla riunione insieme ad altre delegazioni provenienti da Tortolì, Barisardo e altri centri costieri del Nuorese con problemi di abusivismo – ha detto Franco Lai – per discutere della proposta di legge per i Piani di riqualificazione ambientale, che è stata presentata quattro mesi fa (per la precisione il 21 giugno) dal consigliere regionale ogliastrino del Pdl, Angelo Stochino. Il 13 novembre, saremo tutti a Cagliari, per manifestare e sostenerla». Per i componenti del Comitato terteniese, questa proposta di legge, oltre a evitare le ruspe «consentirebbe di riqualificare aree costiere ogliastrine e non». Il Comune di Tertenia, già a maggio, ha affidato al docente di Urbanistica dell’Università La Sapienza di Roma, Manlio Venditelli, l’incarico di consulenza per la redazione del nuovo Puc, in modo da adeguarlo al Ppr e al Pai.

  7. novembre 4, 2012 alle 2:18 PM

    da La Nuova Sardegna, 4 novembre 2012
    Abusivi, l’incubo delle ruspe. Tortolì, la procura della Repubblica notifica altri preavvisi di demolizione.

    TORTOLÌ. Negli ultimi giorni ci sono state altre notifiche di preavvisi di demolizione di abitazioni abusive, che hanno la sentenza passata in giudicato. È così risalita la paura per l’improvviso arrivo delle ruspe inviate dalla procura della Repubblica di Lanusei. Ruspe arrivate ieri alle 13 a bordo della nave Athara della Tirrenia proveniente da Genova-Olbia. Un furgoncino e due escavatori della ditta Tecnic della provincia di Cuneo che ha già effettuato le demolizioni di aprile scorso sempre per conto dalla procura della Repubblica. Lo scorso 30 settembre ha avuto termine la tregua di quattro mesi che il procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, concesse a tutti i Comuni interessati agli abbattimenti di manufatti abusivi affinché potessero trovare soluzioni idonee attraverso un progetto di risanamento. I vari Comitati (Edilizia spontanea, Edilizia alternativa e via dicendo) stanno organizzando una manifestazione a a Cagliari, per la giornata di martedì 13, quando in consiglio regionale si dovrebbe discutere del disegno di legge che venne depositato lo scorso 21 giugno dal consigliere regionale ogliastrino del Pdl, Angelo Stochino. Tale disegno di legge, secondo il consigliere arzanese servirebbe «per contribuire a evitare demolizioni indiscriminate non di seconde case o case per villeggiatura, ma prime abitazioni, realizzate con sacrifici, la cui unica colpa è stata quella di discrepanze, a volte lievi, altre volte più evidenti, rispetto a quanto consentito dalla normativa» chiude il consigliere.

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