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Lavoro e salute: un obbligo, non una facoltà.


Le reazioni seguite all’ordinanza del G.I.P. di Taranto, che ha disposto il sequestro dell’area sulla quale opera l’ILVA (società che si occupa in prevalenza della produzione e trasformazione dell’acciaio), erano prevedibili ma appaiono poco comprensibili se si pensa che si fondano sulla necessità del lavoro “a prescindere” dalla salute, sia degli stessi lavoratori sia dei residenti nelle vicinanze dell’area industriale. Il lavoro dà libertà e dignità ai cittadini ma se non garantisce salute e sicurezza alle persone, allora, ha ben poco di dignitoso e non può considerarsi un Paese civile quello che obbliga i propri cittadini a scegliere tra lavoro e vita, ma è solo ostaggio di chi specula sulla pelle altrui.

                                         Gruppo d’Intervento Giuridico

Da AGI.IT 2 agosto 2012

(AGI) – Taranto, 2 ago. – Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, e’ stato costretto a interrompere il suo intervento dal palco a causa della protesta degli aderenti ai Cobas che hanno lanciato fumogeni. Le forze dell’ordine stanno intervenendo, mentre alcuni dei contestatori sono saliti sul palco scandendo slogan come “La rovina dell’Italia siete voi”.
La manifestazione e’ stata interrotta e i vertici sindacali hanno lasciato il palco. I leader sindacali nazionali hanno lasciato piazza della Vittoria scortati dalla polizia. “E’ incredibile ed assurdo quello che e’ avvenuto – hanno commentato i deputati Ludovico Vito (Pd) e Stefano Saglia (Pdl) – si e’ consentito che un camioncino entrasse nella piazza ed arrivasse sin sotto il palco. Questo e’ assurdo. La responsabilita’ dell’ordine pubblico non spettava al servizio d’ordine del sindacato ma alle forze di polizia”. I

n precedenza aveva parlato Susanna Camusso durante il corteo. Nell’incontro con il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, la Cgil chiedera’ che il Governo si faccia garante degli investimenti necessari a coniugare la produzione industriale con il diritto alla salute”. E’ quanto ha annunciato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che alle 15, con i leader di Cisl e Uil, incontrera’ a Bari il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.
Incontrando i giornalisti in occasione della manifestazione in corso a Taranto per la vertenza Ilva, Camusso ha fatto presente che “con il ministro si parlera’ degli investimenti all’Ilva e di come si applica la direttiva comunitaria sulle norme generali di sicurezza ambientale”. “Parleremo anche di come il Governo dovra’ diventare garante degli investimenti – ha detto ancora – per mettere in relazione positiva la salute e il lavoro”.

Da Il Sole 24 Ore 3 agosto 2012

Un decreto legge per accelerare la bonifica dell’area di Taranto dopo che il Governo, nell’accordo del 26 luglio scorso con le istituzioni locali, ha stanziato 336 milioni di euro. E l’apertura del procedimento per una nuova Autorizzazione ambientale all’Ilva di Taranto. Sono le due novità che emergono dagli incontri che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha avuto ieri alla Regione Puglia presente anche il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti. Clini prima ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni e l’Ilva, poi i sindacati e Confindustria. Il decreto legge per Taranto va oggi al vaglio del Consiglio dei ministri. Clini parla di Taranto come «un’emergenza nazionale» e quindi lo strumento che sarà varato semplifica «le procedure del protocollo d’intesa siglato lo scorso 26 luglio». Un passo preliminare è già stato fatto e consiste, dice di Domenico Palmiotti.
(…) E accanto al decreto per Taranto, si avvia anche l’iter per una nuova Autorizzazione integrata ambientale all’Ilva (sono le regole per l’esercizio degli impianti) ad un anno esatto da quella concessa dall’ex ministro Stefania Prestigiacomo. Lunedì a Bari, in Regione, si insedierà il tavolo per la nuova Aia ma prima di arrivare a questo c’è già una tregua sul fronte legale. Il presidente Bruno Ferrante annuncia infatti che l’azienda ritira il ricorso contro la riapertura dalla procedura Aia deciso da Clini a fronte delle perizie sui danni da inquinamento consegnate al gip di Taranto, Patrizia Todisco. «C’è bisogno di svelenire il clima e di ridurre la litigiosità giudiziaria» dice Ferrante sia a Bari che a Taranto. E anche per l’Aia in vigore c’è un break. L’Ilva aveva infatti ottenuto ragione dai giudici amministrativi su alcuni aspetti del provvedimento e torto su altri. «Non faremo ulteriori ricorsi ma andiamo al tavolo per discutere» osserva Ferrante.

  1. Manuel Zanella
    agosto 3, 2012 alle 12:38 pm

    Questo la dice lunga su quanto ci sia ancora da fare per sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente e di conseguenza della salute di tutti noi. In questo caso l’ambiente è stato messo all’ultimo posto come priorità e ora tutti ne pagano le conseguenze, anzi gli abitanti della zona ne hanno già sperimentato le conseguenze sulla loro salute di tutto l’inquinamento causato.

  2. agosto 3, 2012 alle 1:47 pm

    Triste il Paese in cui i cittadini protestano per poter scegliere se morire di fame perchè senza lavoro o morire di cancro tutti indiscriminatamente per l’inquinamento ambientale. E il governo sembra stia scegliendo la seconda ipotesi: “crepate tutti! Chi se ne frega?”. Questa la logica del sedicente ministro dell’ambiente quando mette in dubbio che il canconcro abbia un diretto collegamento con la quantità di diossina che i cittadini di Taranto respirano e ingoiano tutti i giorni, festivi compresi!
    Speriamo che a qualcuno non venga la brillante idea di sollevare conflitto di attribuzione con i magistrati di Taranto che hanno sequestrato gli impianti della morte!

  3. capitonegatto
    agosto 3, 2012 alle 3:36 pm

    E’ evidente che chi ha lasciato mano libera a chi ha costruito l’impianto, lo ha ubicato ( magari in cambio di consenso e voti ), a chi lo ha venduto al privato lasciando anche a lui mani libere di guadagnare e inquinare, ha sulla coscienza questa situazione, che inoltre ha reso schiavi i suoi lavoratori che sono sotto ricatto sulla continuita’ o meno del lavoro.
    Ora spendere centinaia di milioni di euro per tentare un risanamento e’ impensabile , basta vedere il fallimento della bonifica del mare della maddalena: soldi buttati via e dati al movimento terra ( soliti noti ).
    Sarebbe , ( mi chiedo ), piu fattibile fare una nuova Ilva in un sito idoneo ( se ancora esiste ) e costruirlo con nuove tecnologie ( che senz’altro ci sono ) ?. Se si, farlo a tempo di record e chiudere quindi il vecchio impianto. Certo vedere ciminiere cosi basse con emissioni di fumi neri e vedere qualche spuzzatore d’acqua sui cumuli di materiale , lasciano perplessi.
    In diretta il cittadino di Taranto che passa la mano sul suo mobile e la ritrae nera e’ esemplare. Mentre e’ esecrabile chi dice che le emissioni sono OK , o non sicuramente pericolose . Ma probabilmente ci sara’ qualcuno che dira’ che quella polvere nera si ferma solo sul mobile e non va nelle vie respiratorie, e se propio ci va e’ meno pericolosa del fumo di una sigaretta.

  4. agosto 4, 2012 alle 8:26 am

    Adnkronos 3 agosto 2012

    Ilva, governo approva il decreto per bonifica e risanamento ambientale

    Roma – (Adnkronos/Ign) – Via libera dal Consiglio dei ministri a 336 milioni di euro per gli interventi. Dal Cipe ok a misure per la riqualificazione di Taranto. Riesame: no a rinvio decisione sul sequestro di sei aree dello stabilimento. Corteo pro Ilva, lancio di uova e fumogeni. Camusso: ”Non è gara a chi urla di più”.

    ”Abbiamo approvato – ha riferito Clini uscendo da Palazzo Chigi – un decreto legge finalizzato a rendere disponibili le risorse previste nel protocollo del 26 luglio e a semplificare le procedure per fare in modo che gli interventi approvati vengano attuati in tempi certi. Le risorse previste sono 336 milioni di euro”.

    ”L’Ilva ha accettato il tavolo – ha detto Clini – lunedì si riunirà e spero che nell’arco di una settimana si arrivi all’identificazione delle soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni inquinanti”. In questo modo, ha spiegato, sarà possibile ”sottoscrivere un accordo tra impresa, ministero e Regione Puglia che vincoli l’impresa ad attuare ciò che è stato determinato”.

    L’obiettivo del decreto è l’avvio immediato delle bonifiche nelle aree inquinate nel sito di interesse nazionale di Taranto sottolinea il comunicato di Palazzo Chigi diffuso al termine della riunione del Cdm. ”In questo modo – si spiega – sono state individuate misure che, attraverso la semplificazione e l’accelerazione delle procedure, rendono rapidamente spendibili le risorse previste dal protocollo d’intesa del 26 luglio”. Durante il Consiglio è stato ricordato che il Cipe oggi ha deliberato, tra gli interventi di manutenzione straordinaria del territorio, misure per il risanamento ambientale e la riqualificazione di Taranto, in particolare del quartiere di Tamburi.

    Rimane da sciogliere il nodo della nomina del commissario tecnico, prevista dal Protocollo. Se possa essere o meno il governatore della Puglia, Nichi Vendola, questa è una decisione che spetta alla Regione si è limitato ad osservare Clini. Ed è stato Vendola ad accogliere la decisione del governo come ”una buona notizia” e a definire ”giusto” lo strumento del decreto legge. ”Insieme abbiamo, credo, con rigore e serietà, costruito momenti degni di apprezzamento all’altezza della drammaticità del passaggio che stiamo vivendo tutti quanti noi”, ha detto.

    A tirare un respiro di sollievo anche i sindacati. “Quella di oggi sarà certamente ricordata come la giornata della speranza per la città di Taranto” dice il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra. Per il numero uno dell’Ugl, Giovanni Centrella, il decreto ”è il segnale fondamentale che serviva a coniugare lavoro e diritto alla salute, rispetto dell’ambiente. Ora ci auguriamo che la magistratura possa interpretare questo segnale come uno strumento concreto per superare le criticità rilevate nell’attività dello stabilimento”. Una bella notizia alla quale, dice il leader dei metalmeccanici della Uilm Rocco Palombella, ”devono seguire altri passi ma il percorso è quello tracciato dal sindacato che con coerenza difende il lavoro e guarda alla sicurezza ambientale”. Ma c’è anche chi, come il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, giudica inadeguate le risorse stanziate soprattutto ”se pensiamo che lo scorso 17 aprile 2012 per la bonifica di Porto Marghera sono stati stanziati, giustamente, 5 miliardi di euro (3 pubblici e 2 privati)”.

    Intanto il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto la richiesta della Procura della Repubblica di rinviare a settembre, dopo le ferie estive, la decisione sul sequestro di sei aree dello stabilimento siderurgico disposto dal gip Patrizia Todisco nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento ambientale. Sarà rispettato quindi il termine perentorio di 10 giorni dalla presentazione dei ricorsi (cioè il 9 agosto) entro il quale il collegio, presieduto da Antonio Morelli, si esprimerà sulle due istanze avanzate dai legali della difesa e relativi sia agli 8 arresti domiciliari di altrettanti dirigenti ed ex dirigenti dell’azienda, sia sul sequestro dell’area a caldo dell’impianto.

    ”Si consideri che dal 1998 al 2011 lo Stabilimento Ilva di Taranto ha investito solo in tecnologie finalizzate alla tutela dell’ambiente e della salute circa 1 miliardo e 100 milioni di euro pari al 24% degli investimenti totali” scrive l’avvocato Marco De Luca nella richiesta di riesame presentata da Ilva Spa contro il decreto di sequestro di sei aree dello stabilimento.

    Mentre nelle intercettazioni telefoniche depositate oggi dalla Procura della Repubblica c’è una frase, ”dobbiamo legargli il culo alla sedia”, che avrebbe detto, parlando al telefono, un dirigente dell’Ilva di Taranto in previsione di un’ispezione nell’azienda da parte di funzionari e ispettori regionali. Oggi sono state depositate le intercettazioni che facevano parte di una inchiesta parallela per presunta corruzione, nella quale ci sono 4 indagati, unificata all’inchiesta principale.

    L’udienza del Riesame è stata sospesa dopo 11 ore. La seduta riprenderà domani alle 9 con le arringhe dei legali dell’azienda e delle persone sottoposte agli arresti domiciliari. “E’ stata una giornata intensa, e un processo condotto con grande saggezza ed equilibrio”, ha detto il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante, presente fin da stamane.

  5. agosto 4, 2012 alle 10:51 pm

    A.N.S.A., 4 agosto 2012
    Corrado Clini intercettato, nessun rapporto con dirigenza:
    Nota ufficio stampa del ministro: ‘Insinuazione inaccettabili’, segnalate a Napolitano e Severino: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/07/26/ILVA-SEQUESTRO-IMPIANTI-IMMINENTE-ANCHE-ARRESTI_7239960.html

  6. agosto 4, 2012 alle 10:55 pm

    dal blog dell’Isola dei Cassintegrati: http://www.isoladeicassintegrati.com/category/ilva-taranto/

  7. agosto 4, 2012 alle 10:58 pm

    da non dimenticare, da leggere.

    da L’Espresso, 28 marzo 2012
    Precari e veleni, Taranto muore. Seicento operai senza futuro. E una fabbrica, l’Ilva, che continua a inquinare. Il risultato è una guerra senza fine tra chi vuole un lavoro e chi non vuole morire intossicato. E nemmeno Vendola riesce a venirne a capo. (Micherle Azzu): http://espresso.repubblica.it/dettaglio/precari-e-veleni-taranto-muore/2177282

  8. agosto 7, 2012 alle 6:29 pm

    A.N.S.A., 7 agosto 2012
    Ilva, Riesame conferma il sequestro. Il tribunale ha confermato il provvedimento per l’area a caldo dello stabilimento di Taranto: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/07/26/ILVA-SEQUESTRO-IMPIANTI-IMMINENTE-ANCHE-ARRESTI_7239960.html

  9. agosto 8, 2012 alle 8:28 pm

    A.N.S.A., 8 agosto 2012
    VERTICE IN PROCURA CON FORZE DELL’ORDINE. Ieri il Riesame ha confermato il sequestro per risanare impianti: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/07/26/ILVA-SEQUESTRO-IMPIANTI-IMMINENTE-ANCHE-ARRESTI_7239960.html

  10. agosto 11, 2012 alle 10:49 am

    da Il Fatto Quotidiano, 8 agosto 2012
    Ilva di Taranto, Clini: “Non farei mai crescere mio nipote lì. Serve svolta”
    Il ministro dell’Ambiente intervistato dal Fatto: “Teoricamente la tecnologia permette di abbattere le polveri, ma non è semplice. Sull’impianto servono misure urgenti da parte dell’impresa, che in passato ha sbagliato e ora ha un atteggiamento conflittuale”. (Giorgio Meletti): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/08/ilva-di-taranto-clini-non-farei-mai-crescere-mio-nipote-li-serve-svolta/320762/

  11. agosto 11, 2012 alle 6:08 pm

    A.n.S.A., 11 agosto 2012
    Ilva, gip: ‘Stop produzione’, azienda si oppone. Il giudice dispone di risanare gli impianti, senza prevedere facoltà d’uso: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

    qui il provvedimento di sequestro: http://www.ansa.it/documents/1344692568396_Ilvadecreto.pdf

  12. agosto 12, 2012 alle 8:25 pm

    A.N.S.A., 12 agosto 2012
    Monti invia i ministri in missione a Taranto.
    Presto a Balduzzi altri dati da centro controllo malattie. Gip revoca nomina custode a Ferrante: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

  13. agosto 13, 2012 alle 10:07 am

    anzichè prendersela con i magistrati che cercano di salvaguardare salute pubblica e ambiente, perchè il Governo Monti non se la prende con quei delinquenti che hanno inquinato e vorrebbero continuare a inquinare e a lucrare sulla pelle dei tarantini?

    A.N.S.A., 13 agosto 2012
    Catricala’, governo fara’ ricorso a Consulta.
    Monti invia i ministri in missione a Taranto. Studio: +15% tumori, +30% polmoni: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

  14. agosto 14, 2012 alle 4:21 pm

    parla un operaio dell’Ilva.

    da Il Manifesto, 12 agosto 2012
    L’operaio: «È giusto così, in azienda facevano finta di nulla». «Certo, potrei perdere il lavoro. Non posso però chiudere gli occhi e non fare niente. Sono prima cittadino di questa città, poi operaio». (Gianluca Coviello)

    Qualcuno l’ha definita «la rivoluzione dell’Apecar»; qualcun altro, invece, semplicemente la risposta libera degli operai più coraggiosi che si sono sottratti alla morsa dell’Ilva e alla contrapposizione tra lavoro e salute. Lo scorso 2 agosto, in occasione della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a Taranto contro la chiusura dello stabilimento siderurgico, un gruppo di lavoratori e cittadini, alcuni a bordo di un Apecar, hanno preteso la parola. Ne avevano chiesto il permesso per tempo senza ottenere risposte dai sindacati. Il tutto con un unico obiettivo: evidenziare l’esistenza di tanti operai che non ci stanno a rivendicare il lavoro a tutti i costi, anche a scapito della salute. Tra di loro c’era Cataldo Ranieri, operaio del siderurgico, ex delegato sindacale e impiegato presso gli impianti marittimi (carico del minerale e partenza del lavoro finito). Per lui, portavoce del comitato «Cittadini e lavoratori liberi e pensanti», il provvedimento di ieri del gip Todisco era necessario.

    Non bastava quanto scritto dal Tribunale del Riesame?
    Evidentemente no. L’azienda faceva finta che non fosse successo nulla, continuava a produrre interpretando erroneamente il provvedimento. Avevano fatto la stessa cosa anche quando fu emessa la prima ordinanza. Anzi, addirittura in quel caso produssero di più degli altri giorni dopo aver fatto credere a gran parte dei lavoratori che il sequestro fosse già esecutivo. Attraverso i capi reparto, ci dissero che gli impianti erano chiusi e ci spinsero a manifestare bloccando la città. Quello sciopero fu voluto e favorito dall’azienda salvo poi detrarne le ore dalla busta paga anche a chi rimase nello stabilimento a lavorare.

    Il suo comitato sta riscontrando molta simpatia nel quartiere Tamburi, a ridosso dell’Ilva e più inquinato,ma non solo. Chiedete alternative economiche. Non le piace il suo lavoro?
    Tutti i 12 mila i lavoratori del siderurgico tarantino, se potessero scegliere, farebbero un altro lavoro. Noi chiediamo che si discuta di riconversione della città perché per anni sono state sacrificate tutte le risorse di un territorio splendido. È stato fatto anche perché noi operai non potessimo scegliere, ci hanno condannati a morte. Oggi, però, non voglio che i miei figli continuino a vivere in un ambiente poco sano.

    E se l’Ilva mettesse a norma gli impianti seguendo ogni prescrizione della Magistratura? Sarebbe una soluzione, o no?
    Il problema è proprio questo: Riva non lo farà mai, è molto più probabile che scelga di chiudere. È per questo che i politici e i sindacalisti, più che fiancheggiare l’azienda nel tentativo di smontare il lavoro della magistratura, farebbero meglio a concentrarsi sul futuro, su come dare una nuova economia a questo territorio. Considerando che gli stipendi dei dipendenti gravano sugli utili dell’azienda non più del 10%, si potrebbe spegnere gradualmente il siderurgico in 3-4 anni e, nel frattempo, avviare le bonifiche, restituire alla città le aree demaniali e favorire nuovi investimenti.

    Ha subito ripercussioni nello stabilimento dopo le sue prese di posizione?
    Sì. È sempre accaduto dato che da anni denuncio, come altri colleghi, ciò che non funziona nel siderurgico. Proprio in questi giorni mi è stato notificato un provvedimento disciplinare. Il motivo? Ho deciso di non firmare più il registro di presenza delle riunioni periodiche che vengono promosse sulla sicurezza. Trovo inutile che tali informazioni vengano diffuse se poi, quando noi operai cerchiamo di applicarle, diventiamo un problema.

    Ha paura?
    Certo, potrei perdere il lavoro. Non posso però chiudere gli occhi e non fare niente. Sono prima cittadino di questa città, poi operaio.

  15. agosto 14, 2012 alle 6:58 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 14 agosto 2012
    Finanziamento ai partiti, dal patron dell’Ilva soldi a Forza Italia e Bersani
    L’imprenditore definito come antipolitico non perde tempo ad aprire il portafoglio per dare una mano ai partiti. Un aiuto cash, in contanti. Tra il 2006 e il 2007 ha staccato un assegno di 245mila euro per il partito di Berlusconi, altri 98mila euro sono andati a finanziare il segretario del Pd. (Vittorio Malagutti): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/14/patron-dellilva-riva-che-finanziava-bersani-e-forza-italia/325827/

    Ilva di Taranto, risanare senza chiudere? Possibile ma servono 500 milioni
    In via teorica le azioni a tutela dell’ambiente (e della salute) sono percorribili anche senza bloccare gli impianti. Lo confermano ingegneri del ministero dell’Ambiente e della stessa Ilva, tecnici della Fiom o politici di esperienza sindacale. Però costa e l’azienda si oppone. (Salvatore Cannavò): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/14/ilva-taranto-risanare-e-produrre-possibile-ma-mancano-500-milioni/325627/

  16. agosto 16, 2012 alle 4:57 pm

    A.N.S.A., 16 agosto 2012
    Sciopero e nuovi blocchi Passera, evitare chiusure.
    Chiazza al largo di Taranto: nave turca sversa in mare rifiuti stabilimento, in corso esami Arpa: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

  17. agosto 17, 2012 alle 2:50 pm

    A.N.S.A., 17 agosto 2012
    Ministri a Taranto, progetto in tre punti.
    Clini e Passera a Taranto, vietati i cortei. Indagati per corruzione 13 politici e funzionari: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

    Ilva, indagati per corruzione 13 politici e funzionari. Lo scrivono vari quotidiani: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/17/Ilva-indagati-corruzione-13-politici-funzionari_7349842.html

    da Il Corriere della Sera, 17 agosto 2012
    IL SISTEMA ARCHINÀ, IL CONSULENTE «CHE PERTURBAVA L’OPERATO DEGLI ENTI PUBBLICI». Controlli pilotati, tredici indagati. «Le istituzioni erano compiacenti». Le intercettazioni: «L’ispezione? Ci sarà un tecnico gradito»: http://www.corriere.it/cronache/12_agosto_17/ilva-inchiesta-politici-funzionari_5d5a091a-e831-11e1-a0d6-4062e922f4c6.shtml

    da Il Fatto Quotidiano, 17 agosto 2012
    Taranto, perito della Procura e dirigenti ministeriali coinvolti nel ‘sistema Ilva’.
    Il motore della corruzione, secondo l’accusa, è l’ex dirigente del gruppo Riva Girolamo Archinà, in grado anche di “ricevere notizie riservate – in quanto coperte dal segreto istruttorio – sull’andamento delle inchieste giudiziarie”. Gli iscritti nel registro degli indagati ormai sarebbero una dozzina. (Antonio Massari): http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/17/ilva-taranto-perito-della-procura-e-dirigenti-del-ministero-coinvolti-nel-sistema/327308/

  18. agosto 17, 2012 alle 8:24 pm

    A.N.S.A., 17 agosto 2012
    Passera, no a spegnimento impianto.
    Clini: ‘Dall’azienda giunta una risposta positiva’ Vendola: ‘Il Governo con ricorrera’ a Consulta’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

    Padre mostra foto figlio malato di cancro: ‘Basta’.
    Pediatra, troppi i bambini quartiere tamburi che ho visto morire: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/17/Padre-mostra-foto-figlio-malato-cancro-Basta-_7352601.html

  19. agosto 18, 2012 alle 8:56 pm

    A.N.S.A., 18 agosto 2012
    Ilva: blitz notturno nell’impianto.
    Carabinieri Noe hanno ispezionato con custodi l’acciaieria, ascoltati gli operai: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

  20. agosto 20, 2012 alle 2:47 pm

    A.N.S.A., 20 agosto 2012
    Ilva: attivita’ inquinante e’ voluta scelta proprieta’.
    Lo scrive il tribunale del Riesame nelle motivazioni del provvedimento del sequestro: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/11/ILVA-GIP-RISANARE-IMPIANTI-MA-STOP-PRODUZIONE-_7330447.html

    qui il provvedimento del Tribunale del riesame: http://www.ansa.it/documents/1345461588969_Provvedimentoriesame.pdf

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