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Il cimitero degli alberi di Ploaghe, vicino alla ferrovia.


Sardegna, ferrovia e alberi

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno chiesto (6 giugno 2012) al Sindaco di Ploaghe (SS) Francesco Baule l’immediata modifica dell’ordinanza sindacale n. 7 del 3 maggio 2012 con la quale il primo cittadino del centro logudorese ha disposto il taglio di alberi che si trovino ad una distanza inferiore a metri 50 dalla rotaia più vicina, pena la sanzione amministrativa da euro 150,00 a euro 500,00 e salve ulteriori conseguenze penali (es. art. 650 cod. pen.).

Le motivazioni che hanno determinato l’emanazione dell’ordinanza sono condivisibili e riguardano la sicurezza della linea ferroviaria, ma appare evidente un eccesso di cautela che potrebbe portare a una vera e propria ecatombe di lecci e sughere.                              Se è vero che l’art. 52 citato prevede l’assenza di piante o siepi o … muriccioli di cinta, steccati, recinzioni in genere ad una distanza minore di metri 6 dalla più vicina rotaia e che l’art. 55 citato disponga che “i  terreni  adiacenti  alle  linee  ferroviarie  non possono essere destinati  a  bosco  ad  una distanza minore di metri cinquanta dalla piu’ vicina rotaia, da misurarsi in proiezione orizzontale, le disposizioni di tutela della sicurezza dei trasporti non esigono certo il taglio di ogni albero che sorga a meno di mt. 50 dalla sede ferroviaria, ma si riferiscono esclusivamente alla destinazione a bosco, la cui nozione è contemplata nell’art. 2, comma 6°, del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i. (area alberata – anche con radure – di superficie superiore a mq. 2.000).

Sardegna, bosco

La disposizione di cui all’art. 55 del D.P.R. n. 753/1980 appare posta a tutela del pericolo derivante da eventuali incendi, più che da eventuali cadute di tronchi sulla sede ferroviaria: infatti, nelle prescrizioni regionali antincendio annuali (deliberazione Giunta regionale n. 13/6 del 28 marzo 2012, vds. http://www.sardegnaambiente.it/documenti/20_352_20120516180846.pdf) non si rinviene certo alcun obbligo di taglio di alberi nelle vicinanze di ferrovie e strade.

Ma nemmeno la Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. s.p.a. aveva chiesto nulla di simile, ma semplicemente – come riportato nella medesima ordinanza sindacale – “l’adozione di … ordinanza che imponga il taglio di rami ed alberi in proprietà privata confinanti con  la sede ferroviaria che possano in caso di caduta interferire con l’infrastruttura creando possibile pericolo per la pubblica incolumità”.              E non s’è mai visto un albero cadere magari a 30-35 metri di distanza e rotolare esattamente fin sui binari…

Ucraina, Kleven, “galleria ferroviaria” di alberi (foto Oleg Gordienko)

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – oltre ad aver chiesto la modifica immediata dell’ordinanza – hanno coinvolto anche il Corpo forestale e di vigilanza ambientale perché svolga i suoi accertamenti e adotti gli opportuni provvedimenti a tutela del patrimonio arboreo sardo, che non necessità certo di ecatombi per eccessi di zelo fuori luogo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Qui l’ordinanza sindacale n. 7 del 3 maggio 2012

(foto da Flickr, da Il Corriere della Sera, S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto
    giugno 6, 2012 alle 6:25 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Avatar di Michele
    Michele
    giugno 6, 2012 alle 10:39 PM

    Dalla foto si evince che gli alberi interessati sono roverelle già notevolmente utilizzate sin dai tempi dele ferrovie del regno d’Italia. Sarebbe l’ora di un maggiore rispetto non quella dell’abbattimento indiscriminato!

  3. giugno 8, 2012 alle 3:11 PM

    da L’Unione Sarda, 8 giugno 2012
    Ploaghe. Ecologisti contro l’ordinanza sul taglio degli alberi. Sindaco nel mirino. “Così’ state distruggendo i lecci e le sughere”.

    Le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno chiesto al sindaco Francesco Baule la modifica dell’ordinanza con la quale ha disposto il “taglio di alberi che si trovino ad una distanza inferiore a metri 50 dalla rotaia più vicina”, pena la sanzione amministrativa da 150 a 500 euro salvo ulteriori conseguenze.
    “Le motivazioni che hanno determinato l’emanazione dell’ordinanza – si legge in una nota – sono condivisibili e riguardano la sicurezza della linea ferroviaria, ma appare evidente un eccesso di cautela che potrebbe portare a una vera e propria ecatombe di lecci e sughere. Infatti, le disposizioni sono finalizzate alla sicurezza nell’esercizio della rete ferroviaria e dei trasporti, come afferma anche la giurisprudenza in materia”.
    Le associazioni ecologiste hanno coinvolto anche il Corpo forestale e di vigilanza ambientale perchè svolga gli accertamenti e adotti opportuni provvedimenti.

  4. giugno 9, 2012 alle 1:49 PM

    da La Nuova Sardegna, 9 giugno 2012
    Ecologisti in trincea per gli alberi sfiorati dai binari. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/06/09/news/ecologisti-in-trincea-per-gli-alberi-sfiorati-dai-binari-1.5225828)
    Lettera al sindaco di Ploaghe che per ragioni di sicurezza ha ordinato di tagliare le piante entro 50 metri dalle rotaie.
    Il decreto. La norma dispone la rimozione di ostacoli. (Mauro Tedde)

    Il Dpr 753/80 prevede le norme in materia di Polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle Ferrovie e di altri servizi di trasporto. Tali norme disciplinano anche gli interventi per la rimozione di ogni tipo dalla sede ferroviaria, l’attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni e le procedure per l’applicazione delle sanzioni. L’attività di prevenzione e di accertamento alle infrazioni spettano, oltre che agli agenti della Polizia ferroviaria, anche al personale ferroviario.

    PLOAGHE. Gli ambientalisti scendono in campo per difendere gli alberi sfiorati dalla linea ferroviaria. Il sindaco vorrebbe tagliarli per ragioni di sicurezza, ma secondo i le associazioni ecologiste “Gruppo d’Intervento Giuridico” e “Amici della Terra” il provvedimento sarebbe eccessivo. I due sodalizi nei giorni scorsi hanno chiesto al sindaco Francesco Baule di modificare l’ordinanza del 3 maggio con la quale ha disposto il taglio di alberi che si trovino ad una distanza inferiore a 50 metri dalla rotaia più vicina, pena la sanzione amministrativa e salve ulteriori conseguenze penali. «Le motivazioni che hanno determinato l’emanazione dell’ordinanza sono condivisibili e riguardano la sicurezza della linea ferroviaria – si legge nel comunicato delle due associazioni ecologiste -, ma appare evidente un eccesso di cautela che potrebbe portare a una vera e propria ecatombe di lecci e sughere». «In effetti, i due articoli del decreto 753/1980 posti alla base dell’ordinanza sono finalizzati alla sicurezza nell’esercizio della rete ferroviaria e dei trasporti – si legge nella nota –. Uno degli articoli prevede l’assenza di piante, siepi e recinzioni a una distanza minore di 6 metri dalla più vicina rotaia, l’altro dispone che “i terreni adiacenti alle linee ferroviarie non possono essere destinati a bosco ad una distanza minore di 50 metri dalla più vicina rotaia, da misurarsi in proiezione orizzontale”». Tuttavia, ricordano il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della Terra «le disposizioni di tutela della sicurezza dei trasporti non esigono certo il taglio di ogni albero che sorga a meno di 50 metri dalla sede ferroviaria, ma si riferiscono esclusivamente alla destinazione a bosco». L’ordinanza tutela del pericolo derivante da eventuali incendi, più che da eventuali cadute di tronchi sulla sede ferroviaria, ma – affermano gli ecologisti, «nelle prescrizioni regionali antincendio annuali non si rinviene certo alcun obbligo di taglio di alberi nelle vicinanze di ferrovie e strade». «Ma nemmeno la Rfi (Rete ferroviaria italiana) aveva chiesto nulla di simile – sostengono le associazioni – ma semplicemente, come riportato nella ordinanza sindacale, l’adozione di un’ordinanza che imponga il taglio di rami ed alberi in proprietà privata confinanti con la sede ferroviaria che possano, in caso di caduta, interferire con l’infrastruttura creando possibile pericolo per la pubblica incolumità. E non s’è mai visto un albero cadere magari a 30-35 metri di distanza e rotolare esattamente fin sui binari». Le associazioni ecologiste, oltre ad aver chiesto la modifica immediata dell’ordinanza, hanno coinvolto anche il Corpo forestale e di vigilanza ambientale perché svolga i suoi accertamenti e adotti gli opportuni provvedimenti a tutela del patrimonio arboreo sardo «che non necessita certo di altre ecatombi per eccessi di zelo fuori luogo».

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