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Replica a “I Sardi” sul campo nomadi di Cagliari. La mozione consiliare Casu – Chessa integrale.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

In relazione a quanto riportato sull’edizione del 30 settembre 2011 del quotidiano L’Unione Sarda nell’articolo titolato “Rom, inchiesta sui rifiuti” (Cronaca di Cagliari, pag. 17, http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=19783), preme precisare quanto segue.

Il Presidente dell’associazione “I Sardi” Alessandro Coco si chiede da dove salti fuori la cifra di 186.000 euro di cui abbiamo parlato?

Bene, accontentiamolo.

Secondo quanto riportato nella mozione Casu – Chessa (depositata il 19 settembre 2011) e ripresa dal quotidiano Sardegna 24 (“«Gli atti dicono che il Comune, da quattro anni a questa parte, ha concesso l’incarico in affidamento diretto per le manutenzioni e la pulizia ordinaria e per l’attività di intermediazione culturale all’associazione “I Sardi”, per un importo di 72mila euro l’anno» spiegano Casu e Chessa nel corso di una conferenza stampa”, Sardegna 24, 28 settembre 2011) e non smentita, l’associazione “I Sardi” avrebbe ricevuto 72.000 euro per almeno 2 anni (forse addirittura 4) per la gestione di varie attività relative al campo nomadi.

Euro 72.000 x 2 = 144.000 euro.

Poi con tre determinazioni dirigenziali visibili sul sito web istituzionale del Comune di Cagliari (n. 781 del 26 gennaio 2010, n. 3878 del 13 aprile 2010, n. 3083/2011 del 23 marzo 2011) sono stati stanziati per l’associazione “I Sardi” rispettivamente euro 16.000 + 12.000 + 14.250 = euro 42.250.

Euro 144.000 + 42.250 = 186.250 euro.

Nell’articolo abbiamo riportato la cifra tonda di 186.000, con uno “sconto” di 250 euro.

Inoltre, delle “operazioni di pulizia giornaliera”, di “custodia”, di “piccola manutenzione”, ecc. parlano le determinazioni dirigenziali.

Cagliari, rifiuti presso il campo nomadi

Infine, per amor di verità, le richieste di informazioni a carattere ambientale e di urgenti interventi inoltrate in questi anni dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti hanno riguardato la situazione ambientale e igienico-sanitaria del campo nomadi e dei contigui quartieri cagliaritani “ammorbati” dai fumi prodotti dai roghi dei rifiuti, nonchè i pericoli per la viabilità e il probabile “traffico” di rifiuti. Analogamente abbiamo esposto, insieme al comitato di residenti e operatori economici, durante gli incontri con il Procuratore della Repubblica Mauro Mura e con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

Dello svolgimento di varie attività non gratuite presso il campo nomadi abbiamo appreso – come crediamo la gran parte dei cagliaritani – soltanto in questi giorni dai mass media.

Ricordava lo stesso allora dirigente del Servizi socio assistenziali del Comune di Cagliari Ada Lai, a partire “dal Giugno 2007″ l’associazione “I Sardi” ha svolto “il Servizio di portineria presso il campo nomadi, comprendente il servizio di pulizia giornaliera, di custodia e di piccola manutenzione dell’area, ed attività di mediazione culturale mediante la collaborazione di personale specializzato” (determinazione n. 781/2010 del 26 gennaio 2010).  Gratis?

Auspichiamo che da parte delle amministrazioni pubbliche e della magistratura competenti vengano adottati i necessari provvedimenti sul piano ambientale e igienico-sanitario e venga fatta piena chiarezza sull’intera vicenda.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Cagliari, rifiuti presso il campo nomadi

da L’Unione Sarda, 30 settembre 2011

Rom, inchiesta sui rifiuti. Replica l’associazione I Sardi: la bonifica non spetta a noi.

L’inchiesta sul quotidiano smaltimento illecito dei rifiuti all’interno del campo rom sulla 554 è passata di mano: il pm Marco Cocco ha trasmesso le carte ai suoi colleghi Guido Pani e Daniele Caria che avevano già aperto altri fascicoli sullo stesso problema. Si tratta di una vicenda non nuova, sulla quale i carabinieri del nucleo operativo ecologico indagano da tempo, ma di difficile soluzione. I fascicoli sono stati riuniti in un’unica inchiesta e il reato per il momento ipotizzato (contro ignoti) è quello di smaltimento di rifiuti senza autorizzazione. Ma la segnalazione delle associazioni ambientaliste Gruppo d’intervento giuridico e Amici della terra potrebbe portare ad accertamenti anche su altri fronti. A cominciare dall’attività dell’associazione I Sardi che ha firmato diverse convenzioni col Comune. Non si tratterebbe dei 186.000 euro di cui parlano gli ambientalisti ma di varie determine per complessivi 42.250 euro. «Francamente non capisco da dove vengano fuori 186.000 euro», dice il presidente dell’associazione Alessandro Coco. Che poi aggiunge: «I Sardi hanno ben documentate tutte le segnalazioni, a partire dal 2007, fatte all’assessorato circa le problematiche del campo. Abbiamo sempre relazionato mensilmente le attività svolte, sollecitando l’amministrazione a provvedere al ritiro dei rifiuti e alla bonifica del campo. Abbiamo fino alla nausea segnalato lo stato di assoluto degrado del sito, sottolineando i pericoli. Fin dal settembre 2007 abbiamo comunicato all’assessorato all’Ambiente della Provincia e alla Asl 8 la necessità urgentissima di interventi di derattizzazione. Queste nostre comunicazioni non hanno mai ottenuto risposta». L’associazione I sardi sottolinea che, nelle convenzioni col Comune, non si è mai impegnata per la bonifica del campo alla quale dovrebbero provvedere le ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti pericolosi, nocivi e tossici.

 

COMUNE   DI   CAGLIARI

MOZIONE

SULLA GRAVE SITUAZIONE DEL CAMPO NOMADI  E SULLA CONDUZIONE PRESENTE E FUTURA DELLO STESSO PREVIO IMPEGNO ATTIVAZIONE DI NUOVE PROCEDURE AMMINISTRATIVE DA INTRAPRENDERSI NELL’IMMEDIATO E PER GLI ANNI FUTURI.

PREMESSO CHE:

Il campo predisposto per le popolazioni nomadi, inaugurato nel mese di Settembre del 1995 e posizionato all’altezza della strada statale 554, ospita attualmente 28 famiglie censite, anche se ufficiosamente ne risultano presenti ben 33;

I cittadini nomadi, sono circa centocinquanta, di cui ben ottanta sono bambini, suddivisi in due clan composti dalle famiglie Ahmetovic e i Sulejmanovic, e distribuiti su 33 piazzole non ben determinate;

Che questi uomini, donne e bambini, non vivono in civili abitazioni ma in vere e proprie  baracche costruite con materiali di risulta, ivi comprendendo eternit e altri materiali fuori norma e dannosi per la salute umana;

Il comune di Cagliari nel 2007, haconcesso in affidamento diretto per le manutenzioni e la pulizia ordinaria, alla cooperativa “Sa Strigiula”, e dal 2007 sino ad oggi, all’ “Associazione i Sardi”, lo stesso incarico per un importo di 72.000 euro annui;

Nonostante che il Comune elargisca puntualmente soldi pubblici alle associazioni assegnatarie, un rapido sguardo dell’intera area e delle sue piazzole abitative ci da la conferma che il campo nomadi versa in uno stato di totale abbandono e degrado, oltre che di gravissima e pericolosissima carenza igienico-sanitaria, con cumuli di pattume bruciato e non, emanante odori nauseabondi percettibili a distanza, e con presenza di grossi ratti circolanti liberamente all’interno del campo;

depositi di rame, che poi vendono a peso;

Che oltre che rifiuti organici sparsi e accumulati in tutto il campo sono presenti rifiuti inorganici, con parti meccaniche, residui di apparecchiature elettroniche e depositi di fili elettrici e di rame plastificato;

Che per la pulizia dei fili elettrici e per il recupero del rame interno, ogni sera si originano dei grossi fuochi, visibili a distanza, che sprigionano fumo e tossine, creando tra la popolazione del circostante quartiere di “Mulinu Becciu”  forti contrasti, malumori e contestazioni nei confronti del campo nomadi e peraltro impegnando ingenti risorse pubbliche e umane, con l’intervento  quasi ogni sera delle squadre dei vigili del fuoco di Cagliari;

I servizi igienici, o quello che ne resta, presenti nel campo, sono parzialmente demoliti e in totale disuso e gli impianti idrici ed elettrici sono privi di qualunque sistema di sicurezza: a conferma di queste nostre affermazioni alleghiamo relazione fotografica e denunciamo che nei primi mesi del 2009 sono stati pagati 87.631,78 euro di consumo idrico;

Nel 2011 aseguito del sopralluogo dei Servizi Tecnologici si segnala l’aggravarsi dell’anomalia nei consumi idrici, rilevando un consumo di acqua ingiustificabile rispetto al numero delle utenze presenti, che dovrebbero teoricamente consumare meno di 450 mc al mese, mentre vergognosamente si rileva un consumo mensile di 9.000 mc, equivalente a 3,3 litri al secondo, con evidente sperpero di risorse e denaro pubblico, oltre che del bene più prezioso che è la nostra acqua: andando a confermare queste cifre di consumo, il Comune dovrebbe pagare per l’anno corrente circa 200.000 euro;

A dimostrazione della scarsissima attenzione sulla razionalizzazione e sull’ economizzazione della risorsa idrica, sia da parte degli abitanti del campo che dell’associazione affidataria, si trovano in questo evidenti tracce di perdite idriche, rubinetterie divelte con fuoriuscita di acqua senza controllo e servizi igieni privi di galleggianti, con fiumi di acqua potabile a scorrere in diverse parti del campo;

L’intera area risulta infestata da ratti e scarafaggi, rendendo la situazione completamente invivibile e incompatibile per qualsiasi essere umano e con grave pericolo per qualsiasi persona transitante nell’intera area;

CONSIDERATO CHE:

La Regione Sardegna, ha concesso due finanziamenti di Euro 229.000 per l’anno 2008 e di Euro 200.000 per l’anno 2009, motivandoli per la ristrutturazione e la messa in sicurezza del campo nomadi;

Il Sindaco, nella persona di Emilio Floris, emanò l’ordinanza N°12 dell’otto febbraio 2010 per l’effettuazione di lavori di pulizia straordinaria e conferimento in discarica del materiale raccolto nel campo sosta e nei terreni adiacenti e per dare avvio ai lavori di manutenzione e messa in sicurezza dell’intero campo nomadi, richiamando così le direttive emerse nel comitato dell’ordine pubblico del 05/02/10;

A tutt’oggi la situazione risulta aggravata,  ma ormai insostenibile sia dal punto di vista morale, sociale che della sicurezza pubblica e sanitaria;

Si impegnano il Sindaco e gli Assessori competenti:

Ad avviare tutti quegli atti concreti e necessari sino ad oggi totalmente ignorati, per effettuare la bonifica, la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’area sosta situata sulla Statale 554 così da porre fine a tutto questo vergognoso e ingiustificabile spreco di denaro pubblico, originato dalle centinaia di interventi dei nostri vigili del fuoco, dagli ingiustificabili e intollerabili consumi di acqua ed energia elettrica, riportando dignità, vivibilità, igiene, regole e decoro in un’area completamente degradata;

Ad avviare un immediata verifica attraverso forme di controllo e censimento, con una concreta azione di controllo dei minori presenti nel campo e del loro invio giornaliero da parte delle rispettive famiglie negli istituti scolastici cittadini;

A fare rispettare leggi e regolamenti all’interno del campo, attraverso un azione di monitoraggio e controllo giornaliero,  nominando  un Comitato Istituzionale di garanzia del campo, composto dai rappresentanti dei servizi sociali, da un delegato del Sindaco, da un delegato della polizia municipale, da un medico del Servizio sanitario regionale, da un rappresentante della pubblica istruzione e da una rappresentanza paritaria di cittadini nomadi, che risponda direttamente della vita interna del campo, della situazione igienico sanitaria, nonché di tutte le forme di sicurezza e che garantisca la sicurezza  promulgando ammonimenti, richiami ed espulsioni;

Ricercare un’area idonea alternativa dove posizionare un nuovo campo nomadi, ed attivare per il trasferimento di questo, idonee forme contrattuali di impegno lavorativo per la costruzione e la gestione dello stesso, assegnando piazzole alle singole famiglie, con contratto di comodato d’uso che prevedono clausole rescissorie in caso di inadempienze nella gestione delle stesse. 

Cagliari, 19 Settembre 2011           

                                                        I Consiglieri Comunali                                                                                                                       

                                                   PAOLO CASU – GIANNI CHESSA

 

(foto per conto GrIG)

  1. ottobre 2, 2011 alle 11:05 am

    sul blog di Vito Biolchini
    Sede gratis, monumenti in affidamento e iniziative al campo rom. “I Sardi”, un’associazione culturale nata a sinistra ma molto cara alla destra. E che male c’è? : http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/09/29/sede-gratis-monumenti-in-affidamento-e-iniziative-al-campo-rom-%e2%80%9ci-sardi%e2%80%9d-un%e2%80%99associazione-culturale-nata-a-sinistra-ma-molto-cara-alla-destra-e-che-male-c%e2%80%99e-2/#comment-13271

  2. ottobre 3, 2011 alle 2:18 PM

    è stata pubblicata integralmente la mozione consiliare presentata dai Consiglieri comunali Paolo Casu (P.S.d’Az.) e Giovanni Chessa (U.d.C.).

  3. valentina
    ottobre 4, 2011 alle 6:32 PM

    Grazie per averci messo a conoscenza del documento. Speriamo che la mozione sia un’ulteriore passo avanti verso la soluzione del problema. Vorrei tuttavia segnalare che, anche se con modalità meno evidenti rispetto ai “grandi fogaroni diurni” che non scandalizzavano più nessuno, gli smaltimenti stanno continuando.
    Boh? Ma nessuno si preoccupa del fatto che la Magistratura abbia aperto un’inchiesta?

  4. ottobre 11, 2011 alle 2:51 PM

    da La Nuova Sardegna, 11 ottobre 2011
    Incontro tra l’assessore comunale Susanna Orrù, una delegazione di rappresentanti dei Rom e le forze dell’ordine. Campo nomadi: prove tecniche di democrazia. (Piercarlo Carta)

    CAGLIARI. Prove tecniche di sviluppo e democrazia per il campo nomadi di Cagliari; non solamente segnali di degrado. Dopo anni di polemiche e lamentele da parte dei vicini del campo e dei suoi abitanti, la direzione recentemente intrapresa dall’amministrazione comunale pare essere quella giusta.
    Risale a ieri l’ultimo incontro tra l’assessore alle Politiche sociali Susanna Orrù, i rappresentanti del campo nomadi e delle forze dell’ordine. La novità è proprio questa: l’instaurazione di un dialogo diretto tra amministrazione e abitanti del campo; nonostante le numerose problematiche connesse al rinnovamento e alla bonifica della zona, l’approccio risulta essere produttivo. Per la prima volta infatti la comunità è riuscita ad esprimere quattro rappresentanti, tra i quali una donna.
    Inoltre, i progetti avviati dall’amministrazione prevedono l’utilizzo dei fondi regionali per la creazione di strutture a lungo termine, concepite dal punto di vista etico e funzionale. La commissione comunale delle politiche sociali lavora da giugno per una soluzione definitiva al problema dell’insalubrità della zona e delle condizioni abitative nel campo. Recentemente si è fatta strada l’alternativa della costruzione di un nuovo campo o di due più piccoli, ma la fase di progettazione non si è ancora conclusa. Nel frattempo il confronto verte sull’adesione a buone pratiche di comportamento per facilitare l’integrazione e la convivenza tra gli abitanti del campo e la cittadinanza. Sono tre i punti fondamentali: evitare lo spreco d’acqua, procedere alla pulizia degli spazi, limitare i fuochi e mandare i bambini a scuola. L’approccio ai lavori da parte della commissione comunale è improntato sulla trasparenza e responsabilizzazione. «L’amministrazione ha coinvolto direttamente le associazioni e gli stessi rom, al fine di trovare la soluzione migliore – afferma il presidente della commissione, Fabrizio Rodin (Pd) – il campo nacque come campo-sosta, e dopo 16 anni è ancora in piedi, con 150 persone che lo abitano – più o meno il doppio dei destinatari iniziali – i soldi a disposizione dovranno essere spesi nei confronti dei rom; è doveroso precisare che non andranno in tasca loro, ma verranno utilizzati per pagare le imprese, sarde, per la costruzione del nuovo campo». Si tratta quindi di un discorso più ampio, che non si ferma ai limiti del campo, ma che abbraccia tutto il quartiere.

  5. ottobre 14, 2011 alle 3:07 PM

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    COMITATO “NO DIOSSINA”
    Come noto, da troppo tempo a Mulinu Becciu siamo costretti a subire una violenza quasi quotidiana, per le combustioni di materiale tossico provenienti dal vicino Campo Rom sulla s.s. 554. Ciò anche per il disinteresse di molti rappresentanti delle Istituzioni, e per la mala fede di ditte locali le quali, evidentemente, preferiscono far bruciare ai Rom rifiuti speciali per lo smaltimento dei quali dovrebbero pagare imposte e osservare specifiche prescrizioni.
    La combustione incontrollata di tali rifiuti genera DIOSSINA, UNA SOSTANZA ALTAMENTE TOSSICA PER L’UOMO, E IN PARTICOLARE PER I BAMBINI, i cui effetti si percepiscono purtroppo solo col tempo.
    A seguito di un incontro avuto lo scorso 13 luglio insieme ad alcune associazioni ambientaliste con il Sindaco Zedda (cui sono state consegnate le oltre 800 firme raccolte nel quartiere) il nuovo Assessore alle Politiche Sociali Susanna Orrù si è assunto l’onere di convocare un tavolo di confronto con le Forze di Polizia e le altre Istituzioni, per individuare una soluzione che tenga conto, da una parte delle nostre esigenze, dall’altra delle esigenze di vita dei Rom molti dei quali hanno bambini che frequentano le scuole ma subiscono per primi l’attività illecita di una minoranza.
    Per quanto preziosa tuttavia, l’opera del Comune rischia di non essere sufficiente! Occorre infatti che al più presto IL PREFETTO INDIVIDUI UN TERRENO, IN UNO DEI COMUNI LIMITROFI, OVE TRASFERIRE COATTIVAMENTE UNA PARTE DEI 141 ROM (divisi in due famiglie di etnia diversa, in guerra tra loro) e che le Forze dell’Ordine operino un costante monitoraggio, denunciando coloro che riforniscono i Rom del materiale da bruciare.
    Anche per questo, è importante una MOBILITAZIONE, DA PARTE DEI CITTADINI RESIDENTI, A SOSTEGNO DI COLORO CHE RAPPRESENTANO LE ISTITUZIONI, perché abbiano il coraggio di assumere decisioni che, per quanto difficili, sono tuttavia di loro competenza
    Partecipa all’ASSEMBLEA PUBBLICA, che si terrà SABATO 15 OTTOBRE alle ore 16,00 nella sala condominiale della Cooperativa “Ferrovieri”, via Crespellani 2

    Per il Comitato
    Giorgio Boi – Antonio Guerrieri – Roberto Ricciu – Michele Treglia

  6. ottobre 26, 2011 alle 2:19 PM

    bella scoperta, l’abbiamo denunciato più volte da anni.

    da Sardegna 24, 26 ottobre 2011
    I rifiuti? Smaltiti al campo rom. Segnalazioni arrivate anche al Comune: l’area nomadi della 554 utilizzata da diverse aziende. (Carla Etzo)

    CAGLIARI. Il campo Rom sulla statale 554 utilizzato per lo smaltimento di rifiuti provenienti da aziende che scelgono di non rispettare le regole e, ovviamente, di risparmiare. Sono diverse le segnalazioni in questo senso arrivate al Comune di Cagliari e confermate dall’assessore alle Politiche sociali Susanna Orrù. Che le condizioni igienico sanitarie del campo siano pessime è cosa purtroppo nota. E questo a dispetto di una denuncia della Asl fatta nel 2010. In molti parlano di vera e propria bomba ecologica. Una situazione insostenibile sulla quale nei giorni scorsi si è espresso anche il poeta e antropologo Paul Polansky: da sempre impegnato nella difesa dei diritti delle popolazioni “nomadi”, sabato scorso ha preso parte alla tavola rotonda promossa dal Comune di Monserrato dal titolo “Campi Rom, tra marginalizzazione e integrazione”. «Tra tutti quelli che ho visto in Italia, il campo della 554 è sicuramente il peggiore» ha detto. Affermazione non da poco se si pensa che lo scrittore è un profondo studioso della storia Rom e che negli anni scorsi ha denunciato la gravissima vicenda dei campi del territorio kosovaro di Mitrovika i cui abitanti hanno subito unavvelenamento da piombo. Lo statunitense ha messo a disposizione la sua associazione non governativa “Kosovo roma refuge foundation” per trovare una soluzione a quello che sta succedendo a Cagliari. Polansky ha visitato il campo insieme a Mariella Setzu del Centro studi scuola pubblica che conferma la situazione: «Le condizioni igieniche del campo di sosta sono precarie: è un luogo isolato, con i servizi igienici fuori uso, un rigagnolo d’acqua che scorre perennemente tra le abitazioni e topi giganti che si muovono tra case e rifiuti». Per 250 persone, circa la metà bambini, un quadro da terzo mondo: respirano ogni giorno fumi inquinati ma, in assenza di accurate indagini, è impossibile sapere quali siano le conseguenze per la loro salute. Condizioni disumane confermate, nel convegno di Monserrato, dal vicepresidente del Consiglio comunale cagliaritano Sandro Vargiu e dalla funzionaria Donatella Addis. «Difficile parlare di diritti e di doveri in questo caso» ha detto Antonello Pabis, dell’Associazione sarda contro l’emarginazione, ribadendo la necessità diun tavolo permanente sulla questione che coinvolga anche i Rom. Gli esempi positivi non mancano: è il caso del vicino campo di Monserrato di cui ha parlato l’assessore comunale Pina Puddu evidenziando le migliori condizioni di vita e di integrazione. Intanto la Setzu ricorda al campo sulla 554 non arriva nemmeno lo scuolabus. «La competenza è passata all’assessorato dell’Istruzione ma nel frattempo sono parecchi i genitori che accompagnano spontaneamente i loro figli a scuola» fa sapere a questo proposito l’assessore Orrù in questi giorni impegnata in un viaggio in Spagna per un confronto proprio sulle politiche di integrazione delle popolazioni nomadi. La Orrù ricorda che stanno per scadere i termini per una tranche(200 mila euro) del finanziamento regionale destinato al miglioramento del campo

  7. ottobre 28, 2011 alle 3:11 PM

    i roghi dei rifiuti sono finiti? E quando mai?

    da Sardegna 24, 28 ottobre 2011
    COMUNE. L’ASSESSORE ORRÙ: «MIGLIORAMENTI SULLA 554». (Ennio Neri)

    A caccia di nuove aree. L’assessorato alle Politiche sociali cerca una nuova soluzione al quartiere degli zingari sulla 554. Prima il tentativo con la Regione per salvare i 250 mila euro per la riqualificazione del campo e poi con l’assessorato al Patrimonio, per individuare un nuovo spazio in città. Tuttavia l’assessore alle Politiche sociali Susanna Orrù racconta di una situazione in netto miglioramento sulla554.«Dopol’ultima riunione in Prefettura », spiega l’assessore, «ci sono state evoluzione in positivo: innanzitutto non ci sono più i roghi, quel rubinetto perennemente aperto è stato chiuso e sono partite le pulizie. Per una volta», sottolinea, «è stato sufficiente il dialogo». L’assessore Orrù è reduce da un viaggio a Siviglia dove ha monitorato con attenzione icampinomadi locali. «Ne abbiamo visitato 3», racconta, «da mille abitanti, realizzato negli anni ‘90 in un’area allora staccata dalla città: somiglia aunvillaggio degradato, ma è comunque meglio del nostro. Il secondo realizzato in container ed è quello nelle condizioni peggiori. Il terzo», conclude, «è quello migliore: uncampoall’interno diunquartiere (già abitato dai gitani) fatto di piccole case accantoaunparco. Hadato ottimi risultati in termini di qualità,maanche di armonia sociale e scolarizzazione ». Ilcamponomadi di Cagliari, resta ancora in pessime condizioni. Gli abitanti di Mulinu Becciu hanno segnalato le pericolose esalazioni e montagne di rifiuti tossici circondano le case. Ratti giganteschi circolano in libertà.

  8. novembre 9, 2011 alle 2:46 PM

    da L’Unione Sarda, 9 novembre 2011
    «Bonificate il campo rom». Dopo una lunga discussione, l’aula dà il via libera al documento. Il Consiglio approva la mozione sull’area della 554. (Michele Ruffi)

    Il Consiglio comunale chiede alla Giunta di «bonificare e ristrutturare» il campo nomadi: ieri sera l’aula ha approvato la mozione presentata da Gianni Chessa sull’area a ridosso della Statale 554 dove vivono una trentina di famiglie rom. Ma l’argomento, sostanzialmente l’unico affrontato durante la lunga (oltre tre ore) riunione di ieri, ha creato non poche polemiche e discussioni tra esponenti della maggioranza e dell’opposizione.
    IL CAMPO. Anche perché il campo è stato nell’ultimo decennio terreno di sprechi e inquinamento, come hanno registrato gli stessi consiglieri durante gli ultimi sopralluoghi e come ha testimoniato il video girato da Chessa (Udc) proiettato ieri sera in aula. Panorama da favela, pozze d’acqua, cumuli di rifiuti, topi e bambini costretti a vivere in condizioni disumane. «Chi dice che questo è il campo peggiore d’Italia probabilmente ha ragione», ha detto l’assessore alle Politiche sociali Susanna Orrù . Che ha aggiunto: «Oggi c’è una situazione migliore rispetto a settembre. L’acqua non è più aperta 24 ore su 24, sono stati loro stessi a risolvere il problema comprando di tasca propria i rubinetti».
    LE SPESE. Come ha spiegato Chessa, primo firmatario della mozione, nell’ultimo anno «sono stati spesi 200 mila euro di corrente e 200 mila euro d’acqua, oltre tre litri al secondo. Le luci rimangono accese anche di mattina, tanto loro le bollette non le pagano loro ma il Comune. Purtroppo è un fattore culturale».
    La seduta, governata dal vicepresidente del Consiglio Giuseppe Andreozzi (Rossomori) ha raccolto gli interventi di quasi tutti i componenti dell’aula. Maurizio Porcelli (Pdl) ha proposto un emendamento per «trasferire il campo nella zona industriale. Perché non quello dei rom non è un problema solo di Cagliari, ma di tutta l’area vasta». Gennaro Fuoco (Fli) ha parlato di una «situazione da sanare» e di un «campo da chiudere perché è il trionfo dell’illegalità sotto tutti i punti di vista».
    Marisa Depau (Sel) ha fatto notare come nell’area ci sia «un problema sanitario vero: non mi stupirei se scoppiasse un’epidemia di colera». Il capogruppo del Pdl Giuseppe Farris ha chiesto «di evitare il buonismo a ogni costo» per evitare di ritrovarsi ad affrontare simili a quelle «di piazza Deffenu, occupata manu militari dalle badanti, o del parco delle Rimembranze, dove ci sono solo filippini». Il capogruppo del Pd Davide Carta ha invece ricordato che «la responsabilità della situazione attuale è da attribuire alla vecchia amministrazione». Sergio Mascia (Sel), ha raccontato il suo sopralluogo nel campo: «Mai visti ratti così grandi come quelli del campo nomadi. E i bambini giocano con quei topi». Giovanni Dore (Idv) ha ricordato le spese sostenute dall’amministrazione negli ultimi anni: «All’associazione I Sardi sono andati 33 mila euro, a Sa Striggiula 132 mila, alla Nuova sicurvis 92 mila».

  9. dicembre 1, 2011 alle 2:39 PM

    da L’Unione Sarda on line, 1 dicembre 2011
    Cagliari, nomade folgorato da elettricità. I familiari lo portano al Brotzu: è grave: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/244477

  10. dicembre 4, 2011 alle 2:03 PM

    fondamentale e irrinunciabile la presenza dell’associazione “I Sardi” 😮

    da La Nuova Sardegna, 4 dicembre 2011
    Si è riunito il primo tavolo all’assessorato alle Politiche sociali.
    I cittadini Rom, più diritti alle comunità della provincia.

    CAGLIARI. Prima riunione del «Tavolo provinciale sui cittadini Rom» all’assessorato alle politiche sociali. Vi hanno preso parte i funzionari della Prefettura, i rappresentanti dei comuni di Cagliari, Monserrato, Selargius e Villasor e le associazioni di volontariato Asce, Caritas, Fondazione Anna Ruggiu, I Sardi e Opera Nomadi. Sono stati condivisi dati e problematiche, ma anche affrontate le criticità relative a ciascuna delle quattro aree strutturate che accolgono i Rom – circa 330, di cui la metà minori – in provincia. Sottolineata la necessità di lavorare per garantire ai Rom diritti fondamentali quali un’abitazione dignitosa, il lavoro, l’istruzione e la salute, in un’ottica di non discriminazione nel rispetto delle specificità culturali.

  11. dicembre 10, 2011 alle 8:33 PM

    da Sardegna 24 on line, 10 dicembre 2011
    Campo rom della 554, arrivano 219mila euro: http://www.sardegna24.net/cagliari-e-provincia/campo-rom-della-554-arrivano-219mila-euro-1.45534

  12. Valeria
    dicembre 13, 2011 alle 5:06 PM

    Ciao anche io abito a Mulinu Becciu. I roghi purtroppo li fanno ancora! Non e’ possibile continuare così… Bisogna fare qualcosa!

  13. febbraio 13, 2012 alle 3:09 PM

    Radio Press, 13 febbraio 2012
    Rogo nella notte nel campo rom sulla 554. Statale avvolta dal fumo, nessun ferito: http://www.radiopress.it/2012/02/rogo-nella-notte-nel-campo-rom-sulla-554-lincendio-causato-dal-tentativo-di-recuperare-il-ramebi/

  14. febbraio 20, 2012 alle 2:45 PM

    da Casteddu on line, 20 febbraio 2012
    Incendio nel campo nomadi della S.S.554: il fumo denso impedisce la visibilità: http://www.castedduonline.it/cronaca/incendio-nel-campo-nomadi-della-s-s-554-il-fumo-denso-impedisce-la-visibilita/8858

    da L’Unione Sarda, 19 febbraio 2012
    Campo rom, ancora fuoco. Cresce la tensione nell’accampamento sulla 554 dopo gli scontri di giovedì. Brucia la baracca del nomade ricercato da 24 ore: http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=22701

  15. febbraio 22, 2012 alle 8:47 PM

    da Casteddu on line, 22 febbraio 2012
    Zedda in aula: nuovo campo Rom entro pochi mesi: http://www.castedduonline.it/cronaca/zedda-in-aula-nuovo-campo-rom-entro-pochi-mesi/9284

  16. febbraio 28, 2012 alle 2:32 PM

    da Casteddu on line, 28 febbraio 2012
    Sequestrati a Cagliari nel campo nomadi sulla S.S.554 materiali per 8mila euro: http://www.castedduonline.it/cronaca/la-polizia-sequestra-a-cagliari-nel-campo-rom-sulla-s-s-554-materiali-per-8mila-euro/10130

  17. maggio 6, 2014 alle 2:59 PM

    da La Nuova Sardegna, 6 maggio 2014
    Affitti d’oro, l’ex dirigente del Comune Ada Lai chiede di patteggiare la condanna.
    Cagliari, è accusata di aver fatto pagare all’amministrazione un canone elevato per case rimaste sempre vuote: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/05/06/news/affitti-d-oro-l-ex-dirigente-del-comune-ada-lai-chiede-di-patteggiare-la-condanna-per-peculato-1.9171375

    __________________________________

    da L’Unione Sarda, 6 maggio 2014
    Cagliari, accusa peculato per ex dirigente. Lai chiede patteggiamento della pena: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/05/06/cagliari_accusa_peculato_per_ex_dirigente_lai_chiede_patteggiamento_della_pena-6-366200.html

    ________________________

    da Sardinia Post, 6 maggio 2014
    Inchiesta su “Abitare Assistito”, per l’accusa di peculato Ada Lai chiede di patteggiare: http://www.sardiniapost.it/cronaca/inchiesta-abitare-assistito-per-laccusa-peculato-ada-lai-chiede-patteggiare/

    • maggio 6, 2014 alle 4:31 PM

      A.N.S.A., 6 maggio 2014
      Ada Lai patteggia 1 anno e 11 mesi. Ex dirigente Comune Cagliari era accusata di peculato. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2014/05/06/ada-lai-patteggia-1-anno-e-11-mesi_2dc74a4e-9bd7-4dcf-b307-00be9bb6b6fa.html)

      CAGLIARI, 6 MAG – L’ex dirigente del Comune di Cagliari Ada Lai ha patteggiato un anno e 11 mesi a conclusione del processo in cui era imputata di peculato nell’ambito dell’inchiesta su “Abitare Assistito”, un progetto per l’inserimento dei sofferenti di disturbi psichiatrici in case affittate dal Comune e tenute a lungo vuote. La pena proposta dai difensori, gli avvocati Mariano e Massimo Delogu, e concordata con il pm Gaetano Porcu, è stata ritenuta congrua dal Gup Roberta Malavasi.

  18. dicembre 3, 2014 alle 4:29 PM

    quanto si ricavi non si sa, ma certamente non è poco.

    A.N.S.A., 3 dicembre 2014
    Business immigrati-zingari ‘Rendono più della droga’: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2014/12/02/mafia-e-politica-a-roma-il-braccio-destro-di-carminati-in-intercettazioni-gli-immigrati-rendono-piu-della-droga_ea97d171-38e4-4638-bc8f-943738386003.html

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