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Richiesta ecologista di sospensione della caccia in Sardegna.


Muravera, incendio (2010)

Purtroppo i delinquenti incendiari continuano a mettere letteralmente a fuoco la Sardegna, con gravissimi danni anche al patrimonio ambientale e faunistico.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, il rappresentante degli Amici della Terra nel Comitato regionale faunistico Paolo Fiori e il rappresentante dell’E.N.P.A. nel Comitato regionale faunistico Davide Erby hanno quindi chiesto in data odierna all’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi l’adozione di un provvedimento di sospensione della caccia (art. 51 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) in tutto o in parte il territorio regionale o, in subordine, almeno la chiusura della caccia nelle prime 5 giornate della stagione venatoria 2011-2012 per evitare ulteriori danni alle già duramente provate popolazioni faunistiche.

Si ricorda che il divieto di caccia nei terreni percorsi dal fuoco per 10 anni è già vigente (art. 10 della legge n. 353/2000 e s.m.i.) e spetta a chiunque farlo osservare.

E’ stata chiesta anche la convocazione del Comitato regionale faunistico per la valutazione di ulteriori provvedimenti di tutela della fauna.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, E.N.P.A.

incendio in zona umida

 
 
(foto P.F., J.I., archivio GrIG)
  1. agosto 29, 2011 alle 8:19 PM

    da L’Unione Sarda on line, 29 agosto 2011
    Incendi, gravi danni alla fauna locale. Gli ambientalisti: “La caccia si fermi”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/233648

    da Close to News, 29 agosto 2011
    Richiesta ecologista di sospensione della caccia in Sardegna: http://www.closetonews.it/dettaglio-articolo/richiesta-ecologista-di-sospensione-della-caccia-in-sardegna/ac44c96ad05440dd88bf1c0f42f919c0.tg

  2. marcello saba, villacidro
    agosto 29, 2011 alle 9:39 PM

    sono d’accordissimo e sarebbe ora che i politici opportunisti la smettessero di assecondare questa lobby invadente e inquinante (parla un agricoltore che si è rotto di far lo spazzino a casa sua per la merda lasciata da altri)! E sarebbe pure ora che si istituisse un registro di tutti i terreni percorsi dal fuoco, obbligando i comuni a vigilare sul divieto di caccia di tutti i tipi nei territori di cui sopra. Ma sinceramente.. ricordo ancora un anno terribile di fuochi estivi e neve su buona parte della sardegna… e la caccia sempre aperta!
    Cacciamo i cacciatori o cacciamo le commissioni venatorie e gli assessori in-competenti?
    Quando potremo chiamarci paese civile?

  3. RUGGERO MARCOLUNGO
    agosto 30, 2011 alle 7:40 am

    CARO MARCELLO SABA, IN RISPOSTA ALLA TUA ESTERNAZIONE SONO D’ACCORDO SULL’OBBLIGO DI RACCOLTA DEI BOSSOLI, MA DISTINGUO, DA CACCIATORE LIGIO ALLE BUONE MANIERE, CHE IN TUTTI I PARSI CIVILI ESISTE LA CACCIA E NON HA TUTTE QUESTE OPPOSIZIONI. CONCORDO SU UN MIGLIORAMENTO E SORVEGLIANZA MAGGIORI, MA TANTE VOLTE SONO GLI STESSI SORVEGLIANTI CHE SI MACCHIANO DI BRACCONAGGIO. NON SI PUO’ FARE DI TUTT’ERBA UN FASCIO.
    PER QUANTO RIGUARDA LA SOSPENSIVA, POTREBBE TROVARE ACCOGLIMENTO, MA MEGLIO SAREBBE TERMINARE ALLE 13,00 OGNO GIORNATA DI CACCIA.

  4. agosto 30, 2011 alle 2:59 PM

    da La Nuova Sardegna, 30 agosto 2011
    INCENDI. Gli ecologisti chiedono a Oppi lo stop della stagione venatoria.

    CAGLIARI. Gli ecologisti hanno chiesto la sospensione della caccia in Sardegna dopo gli incendi del fine settimana. Purtroppo – si legge in una nota – i delinquenti incendiari continuano a mettere letteralmente a fuoco la Sardegna, con gravissimi danni anche al patrimonio ambientale e faunistico. Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, il rappresentante degli Amici della Terra nel Comitato regionale faunistico e il rappresentante dell’E.n.p.a. nel Comitato regionale faunistico hanno quindi chiesto all’assessore regionale della difesa dell’ambiente l’adozione di un provvedimento di sospensione della caccia in tutto o in parte il territorio regionale. Le associazioni, in subordine, sollecitano la chiusura dell’attività venatoria nelle prime 5 giornate della stagione 2011-2012. In una nota si ricorda che il divieto di caccia nei terreni percorsi dal fuoco per 10 anni è già vigente e spetta a chiunque farlo osservare.

  5. agosto 30, 2011 alle 8:41 PM

    da L’Unione Sarda on line, 30 agosto 2011
    Caccia: in Sardegna prevista la pre-apertura del calendario venatorio: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/233749

  6. G.C.
    settembre 4, 2011 alle 9:43 am

    Ciao Ruggero,
    posso chiederti che pallini usi? piombo o acciaio (o bismuto, tungsteno…)?
    Se usi i primi potrai anche raccogliere i bossoli e sentirti apposto ma ciò che più inquina sono i pallini in piombo!
    Ecco un paio di articoli:
    http://www.artemidecaccia.it/inquinamento_piombo.html
    http://wwfsannio.somee.com/wwfnews/news.asp?id=72
    http://xoomer.virgilio.it/laretedellavita/Ricerca%20scientifica.htm
    In un territorio già pesantemente degradato come il nostro ogni pratica dannosa vede il suo effetto amplificato enormemente.
    Ho parlato con diverse persone che, da cacciatori, sono diventati fotografi naturalisti e garantiscono di ricevere soddisfazioni anche superiori da questa nuova attività!
    Giuseppe

  7. settembre 13, 2011 alle 2:48 PM

    giusto per capire la portata del disastro.

    da La Nuova Sardegna, 13 settembre 2011
    La Protezione civile ha fatto il primo bilancio stagionale. Preoccupante aumento dei roghi e della superficie bruciata.

    CAGLIARI. La Sardegna continua a essere una delle regioni più «calde» sul fronte del fuoco. Gli incendi registrati finora durante il periodo estivo sono stati 370 un numero preoccupante che colloca l’isola al terzo posto della graduatoria nazionale dietro Calabria, 490 roghi, e Campania con 390. Ma la Sardegna è invece al secondo posto per quanto concerne la superficie boscata attraversata dal fuoco: oltre 1830 ettari finora. Soltanto in Puglia la situazione è stata più grave con oltre 2000 ettari bruciati.
    Dati preoccupanti quelli emersi dal resoconto estivo del Corpo forestale dello Stato: nei primi 10 mesi del 2011 gli incendi sono aumentati, dopo alcuni anni di calo. Finora sono divampati oltre 3000 incendi boschivi che hanno percorso 16500 ettari, di cui circa 8300 boscati. Rispetto allo stesso periodo del 2010, è stato registrato un aumento del 66 per cento degli incendi e del 41 per cento della superficie totale percorsa dalle fiamme.
    In Italia nel 2010 gli incendi erano diminuiti del 9 per cento rispetto al 2009 e l’estensione delle aree percorse dal fuoco aveva subito una flessione del 36 per cento, nel 2011 su tutto il territorio nazionale si sono verificati circa 4900 incendi che hanno bruciato oltre 46mila ettari di superficie, di cui 20mila boscata. Un aumento preoccupante, hanno sottolineato dalla Protezione civile.

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