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Salviamo gli alberi di Via Versilia!


Oristano, parco Via Versilia

Da anni i residenti del quartiere di Torangius, a Oristano, curano con successo un vero e proprio parco con centinaia di alberi e arbusti realizzato a proprie spese in un ampio spiazzo fra Via Versilia e Via Marche. Era una discarica, oggi è un rigoglioso parco, un polmone verde nella città

Eppure incredibilmente oggi corre il rischio di esser spazzato via.

Come risulta, infatti, dalle note fatte pervenire dal Comune di Oristano e dall’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa (A.R.E.A.) in seguito alle richieste (18 aprile 2011) delle associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, l’area in questione risulta essere l’ultimo lotto residuo del vigente Piano di Zona Torangius (vedi nota A.R.E.A. del 3 maggio 2011 prot.  n. 2453) e, proprio per tale motivo, venne individuata dal Comune di Oristano, già nel 2006 (anno in cui l’Assessorato della Regione Autonoma della Sardegna emanò una circolare rivolta alle amministrazioni locali sarde ed ai disciolti II.AA.CC.P. invitando i Comuni a manifestare il proprio interesse alla realizzazione di alloggi di edilizia popolare) per la realizzazione di 10 alloggi di edilizia popolare.

Nel 2008 la Regione Sardegna localizzò e distribuì le risorse tra gli Enti destinatari dei finanziamenti, nella fattispecie i 10 alloggi nel Comune di Oristano nel lotto precedentemente individuato.  Nell’anno 2010, infine, a seguito del termine perentorio imposto con la legge regionale n. 7/2010 di revoca di tutti i finanziamenti concessi dalla Regione fino al 2008 per i quali non fossero stati adottati provvedimenti concreti di impegno delle somme, il Comune di Oristano emana la delibera di assegnazione dell’area all’A.R.E.A. (delibera n. 102 del 09/11/2010) ed in data 30/12/2010, per il perfezionamento della cessione, viene stipulata la convenzione tra il Comune e la stessa A.R.E.A. .

Oristano, parco Via Versilia

Pertanto, essendo il lotto assegnato l’ultima area edificabile inserita nel Piano di Zona (P.D.Z.) a disposizione dell’Amministrazione Comunale, “ogni altra localizzazione in altri ambiti del P.D.Z. non destinati all’edificazione, devono passare obbligatoriamente attraverso una variante allo strumento urbanistico, con notevoli aspetti di criticità: la tempistica della procedura, che porterebbe alla sospensione dei termini di gara e quindi alla revoca del finanziamento; lo spostamento in altro Piano di Zona causerebbe un danno economico rilevante per la Procura della Corte dei Conti, poiché il Comune di Oristano è stato condannato a pagare agli espropriati ricorrenti, un costo delle aree rilevante prossimo al prezzo di mercato, gravato da elevatissimi interessi di mora che, se non recuperati con l’assegnazione, ne farebbero emergere il danno economico; lo spostamento in altra parte del P.D.Z. non deputato a tale finalità, comporterebbe per l’amministrazione, l’obbligo di urbanizzare dette aree a proprio carico; il finanziamento per la realizzazione dell’intervento verrebbe automaticamente revocato dall’Amministrazione Regionale, ai sensi del disposto della L.R. n. 7/2010, causando un danno anche all’A.R.E.A., danno che darebbe luogo ad un’azione risarcitoria nei confronti del Comune di Oristano. Senza sottovalutare il fatto che la mancata realizzazione delle 10 abitazioni di edilizia popolare sarebbe una mancata risposta alle oltre 600 domande di alloggi a canone sociale che costituiscono la vecchia graduatoria per l’assegnazione delle Case Popolari in vigore” (vd. nota A.R.E.A. del 3 maggio 2011). Il Comune di Oristano ha, poi, precisato che “l’area è stata interessata dalla piantumazione di alcune essenze arboree, da parte di cittadini privi di titolo, successivamente all’anno 2000, come risulta dalle ortofoto rese disponibili dalla Regione Sardegna nel sito Sardegna Territorio”.

Il destino degli alberi di Via Versilia, quindi, sembrerebbe essere molto incerto, con grande preoccupazione dei cittadiniche, negli ultimi anni, si sono dedicati con grande passione alla cura del parco, rendendolo fruibile a tutti i residenti. Il Comune di Oristano ha, sicuramente, a cuore il benessere dei propri cittadini e ha, senza alcun dubbio, consapevolezza del fatto che il fondamentale diritto ad un’abitazione dignitosa deve essere bilanciato da una altrettanto dignitosa qualità della vita per tutti i cittadini, con la possibilità, per tutti, di fruire di aree verdi, parchi o giardini che contribuiscano a migliorare la città. Gli alberi rendono l’aria più salubre, ospitano piccoli animali, uccelli e non solo, regalano ombra e refrigerio a bambini, adulti e anziani, nelle calde giornate d’estate, e sappiamo quanto in Sardegna le giornate estive possano essere torride, quindi, salvare e proteggere gli alberi significa garantire ai cittadini una vita più serena e sana, fin da piccoli.

Oristano, parco Via Versilia

Per tali motivi, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra chiedono (nota del 14 giugno 2011) la salvaguardia degli alberi di Via Versilia, anche attraverso una nuova piantumazione per alberi e arbusti che, in base al progetto di realizzazione degli alloggi, dovranno essere eliminati dal lotto, in un’area verde vicina alle abitazioni, in modo tale da garantire ai cittadini, che fino ad oggi hanno fatto crescere il piccolo polmone verde, la possibilità di continuare a prendersi cura degli alberi nell’interesse dell’intera collettività, certi che il Comune di Oristano e l’A.R.E.A. verranno incontro alle esigenze di adulti e bambini.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

(foto per conto GrIG, archivio GrIG)

  1. Avatar di Mara
    Mara
    giugno 15, 2011 alle 6:48 am

    Speriamo che l’appello venga raccolto, ma lo stato del “verde pubblico” oristanese la dice lunga sul poco amore per la Natura della pubblica amministrazione….

  2. giugno 27, 2011 alle 7:03 am

    da La Nuova Sardegna, 27 giugno 2011
    La proposta degli Amici della terra: «Spostare le piante a rischio vicino al parco». «Trasferiamo gli alberi di via Versilia». (S.S.)

    ORISTANO. Gli alberi di Torangius: perchè non spostare in un’area vicina le piante destinate a scomparire per via del progetto di costruzione dei dieci alloggi di Edilizia popolare abitativa? La proposta viene da Stefano Deliperi per il Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra, e, se accolta, costituirebbe una sintesi praticabile sulla vicenda.
    Una vicenda che sinora ha visto incontrarsi (e accavallarsi) la buona volontà dei cittadini, che a proprie spese attraverso gli anni hanno realizzato il parco e ne hanno cura, e i legittimi impegni dell’amministrazione comunale che deve dare corso all’ultimo lotto residuo del piano di zona, realizzare gli alloggi e dare così almeno una minima risposta alle oltre seicento domande di abitazioni a canone sociale.
    Dice Stefano Deliperi: «La zona fra via Versilia e via Marche era una discarica, oggi è un rigoglioso parco, un polmone verde nella città. Incredibilmente oggi corre il rischio di esser spazzato via. L’anno scorso, a seguito del termine perentorio di revoca di tutti i finanziamenti concessi dalla Regione fino al 2008 per i quali non fossero stati adottati provvedimenti concreti di impegno delle somme, l’amministrazione comunale di Oristano emana la delibera di assegnazione dell’area all’Area (ex Iacp) stipulando la convenzione tra il Comune e la stessa Area».
    Lo spostamento della realizzazione in altro Piano di Zona causerebbe tutta una serie di gravi problemi per il Comune di Oristano. «Innanzitutto Un danno economico rilevante per la Procura della Corte dei Conti, poiché il Comune è stato condannato a pagare agli espropriati ricorrenti, un costo delle aree rilevante prossimo al prezzo di mercato, gravato da elevatissimi interessi di mora che, se non recuperati con l’assegnazione, ne farebbero emergere il danno economico».
    In secondo luogo «il finanziamento per la realizzazione dell’intervento verrebbe revocato dalla Regione, causando un danno anche all’Area, che darebbe luogo ad un’azione risarcitoria nei confronti del Comune di Oristano».
    Ecco allora la proposta di spostare gli alberi, dando così risposte a chi ha il fondamentale diritto ad un’abitazione, bilanciandolo ad un altro diritto, quello di una qualità della vita dignitosa con la possibilità di fruire di aree verdi».

  3. aprile 8, 2012 alle 6:32 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 aprile 2012
    Necrologi per il funerale degli alberi. Uno è stato affisso anche a Cabras nello studio medico del presidente dell’agenzia regionale Area, Efisio Trincas. LA PROTESTA». VIA VERSILIA. (Claudio Zoccheddu)

    ORISTANO. Centinaia di necrologi dentro l’uovo di Pasqua. Ieri mattina la città è stata tappezzata da manifesti funebri fai da te che annunciavano la dipartita del parco di via Versilia, caduto per fare spazio alla costruzione di una decina di alloggi popolari: «I cittadini Oristanesi – si legge sul necrologio – annunciano la tragica morte del parco di via Versilia che si è spento dopo una lunga agonia all’età di 25 anni». E accanto alla croce del necrologio c’è l’ultima fotografia del parco, così come non sarà più possibile vederlo. Gli autori del macabro ma altamente ironico scherzetto pasquale – il 1° aprile poi non è che sia passato da tano – hanno anche individuato i responsabili della prematura dipartita della tanto amata zona verde: «Un particolare ringraziamento va all’ex sindaco Angela Nonnis, a tutta l’ex giunta comunale, al presidente dell’Agenzia regionale per l’edilizia popolare Efisio Trincas e al direttore della stess agenzia, Marco Crucitti», hanno scritto i contestatori. In un caso il ringraziamento è stato addirittura recapitato a domicilio, nella vicina Cabras. Il manifesto funebre è stato affisso, durante la notte tra venerdì e sabato, sulla porta dello studio dentistico di Efisio Trincas che, ieri mattina, ha subito rimosso il necrologio e lo ha consegnato alla stazione dei carabinieri di Cabras, dove ha segnalato l’episodio: «Non ho gradito lo scherzo, ma devo dire che purtroppo a Oristano non esistono altre zone dove realizzare alloggi di edilizia pubblica di cui la gente ha estrema necessità. Inoltre il boschetto in questione è stato piantato abusivamente», ha detto il presidente dell’Area di Oristano. Le richieste per la concessione degli alloggi popolari sfiorano quota settecento e diverso tempo fa il Comune aveva provveduto all’esproprio del fazzoletto di terra che si affaccia su via Versilia per poi concederlo all’agenzia regionale Area che ha recentemente iniziato i lavori per la costruzione di dieci alloggi popolari. «Posso solo dire che non verranno abbattuti tutti gli alberi, salveremo quelli che sarà possibile risparmiare – ha detto ieri Efisio Trincas –. Chiaramente la gente si deve rendere conto che la richiesta di case popolari è altissima e che non esistono spazi disponibili a causa della mancata adozione del Piano urbanistico comunale e delle relative zone di espansione che il piano prevede». Una serie di dettagli che non ha scoraggiato il nutrito gruppo di contestatori che hanno inscenato una clamorosa protesta a sostegno del boschetto di via Versilia, dove recentemente sono iniziati i lavori. Chissà se la promessa di risparmiare alcune piante potrà placare gli animi dei contestatori. Al momento non sembra proprio che questo possa bastare anche perché le dichiarzioni sono molto esplicite: «Dopo le innumerevoli promesse di individuare un altro sito dove realizzare le palazzine, è saltato anche il progetto di salvare gli alberi del giardino – hanno denunciato gli abitanti del quartiere –. Ci avevano assicurato che avrebbero trapiantato gli alberi per salvarli ma così non è stato. Alcuni di noi avevano già tirato i remi in barca e si erano arresi davanti alle scelte del Comune. Ora ci siamo arresi dopo una battaglia persa forse dall’inizio. Ha vinto come sempre il partito del cemento e in questa città il verde è sempre più un lusso».

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