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Balascia è salva, per ora!


foglie nel bosco

Le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno fatto la loro parte per fermare la speculazione eolica anche sull’altopiano boscoso di Balascia, nel territorio comunale di Oschiri (OT). E la faranno ancora, se necessario.   Ora riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Carissimi, preziosissimi Amici,

come sicuramente avete appreso da La Nuova Sardegnadel 25/05/2011, Serra  Balascia  ha finalmente ottenuto  dal  S.A.V.I  la considerazione e la difesa che merita.

Il  Servizio dell’Assessorato della difesa dell’ambiente preposto alle valutazioni di impatto ambientale ha infatti dichiarato inammissibile la richiesta di VIA presentata dalla società  Enel Green Power per la prosecuzione della realizzazione di un impianto eolico (realizzazione bloccata nel 2004 dalla Magistratura)  per la inidoneità del sito ad accogliere  impianti industriali impattanti.   Nella determinazione Prot. N. 9583 del 29/04/2011, a cui va il nostro plauso,  il valore ambientale  (paesaggistico, naturalistico, archeologico, geomorfologico, identitario)  dell’altopiano  prospiciente il Monte Limbara  è stato, finalmente, ufficialmente affermato, dopo anni di noncuranza  amministrativa e burocratica  del fatto che  tutto il territorio rientra   -certamente non per caso-  nella perimetrazione del  Parco regionale del Limbara.

Sebbene non sia possibile stabilire con esattezza  l’incidenza  della nostra azione sulla decisione regionale,  considerato che  per la salvezza di Balascia  si è verificata una vera e propria mobilitazione ci sembra legittimo e doveroso dire che questo risultato appartiene a tutti.  A tutti i destinatari del presente messaggio e a tutti coloro che, in vario modo ed in varia misura, nell’ambito delle rispettive funzioni, competenze, conoscenze, passioni o di semplici interessi hanno impiegato tempo, energie, mezzi a favore di questa battaglia che dura, ormai, da circa otto anni.

Assemini, Macchiareddu, centrale eolica

Purtroppo, non possiamo ancora cantare definitivamente vittoria, giacchè, almeno in teoria, la EGPpotrebbe impugnare il provvedimento, perciò il rallegramento è ancora cauto ed i festeggiamenti sono previsti a tempo debito.

Intanto, è opportuno sottolineare che Balascia non è più soltanto un paradigma,  Balascia è storia : la storia di una popolazione che  -direttamente o in qualche modo rappresentata-   si ribella alla ferocia delle logiche speculative di una certa parte della cosiddetta  green economy .

Dovremmo  riflettere sull’importanza di questo pezzetto di storia che noi stessi, quasi casualmente, abbiamo contribuito a costruire, interrogarci su che cos’altro potremmo fare ,realisticamente, per la difesa della nostra terra ed agire di conseguenza, come abbiamo fatto in questa occasione: tutti insieme.

Infatti, Balascia è anche la storia, bellissima, di vecchie e nuove amicizie, di incontri, di contatti, di confronti, della scoperta di comunanze di idee, opinioni, intenti e, appunto, dell’unione che fa la forza.

Poiana (Buteo buteo)

Noi ora speriamo che a testimonianza di questa storia rimangano ai posteri  “soltanto”  i basamenti di cemento armato,  insieme a tutte le altre cose  – invece molto belle-  che vanno dall’iniziale, incredibile azione di “un pugno di don Chisciotte del Comitato Sardo Paesaggio” agli interventi illuminati di alcuni politici; dall’abnegazione di un gruppetto di avvocati alla lotta  tenace ed efficacissima delle associazioni ecologiste; dal fattivo sostegno di diversi partiti e movimenti politici ai suggestivi, affascinanti ed arrabbiati articoli di scrittori noti e meno noti, tutti meravigliosi;  dalle dotte relazioni e consulenze di generosissimi esperti (docenti universitari, archeologi, tecnici)  alla professionalità dei giornalisti,  per finire con le adesioni, motivate e  in forma scritta,di associazioni per la difesa dei diritti dei cittadini, sportive e culturali e le migliaia di firme di intellettuali e di tantissime persone che amano la loro terra, confluite in una petizione per “Balascia libera”, dalla mole quasi referendaria.

Come ringraziarvi per tutto questo?   In realtà, è il territorio che vi ringrazia e vi ringrazieranno  le generazioni future per non aver consentito lo scempio di un ambiente tanto pregiato, in nome di un business assurdo e perverso camuffato da produzione di energia pulita:  pulita, ma tanto devastante quanto inutilizzabile, dato il raggiungimento in Sardegna del livello tecnico di saturazione della produzione da fonte eolica.

Sardegna, bosco

Se tutto andrà bene, cioè se non si aprirà una nuova vertenza, il Comitato contro l’eolico a Balascia promuoverà un incontro sull’altopiano per riunirci tutti, per festeggiare, per parlare di tutela dell’ambiente e della salute, di problemi energetici e di soluzioni provenienti dalle migliori fonti  rinnovabili :  SOLE,  RISPARMIO  E  LOTTA  al  falso  progresso  della società  dei  consumi.

PER ORA,   A  CIASCUNO  DI  VOI  IL  PIU’  FERVIDO  RINGRAZIAMENTO  DAL  COMITATO  CONTRO  L’EOLICO  A  BALASCIA.

COMITATO  CONTRO  L’EOLICO  A  BALASCIA

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Juri
    giugno 10, 2011 alle 9:36 pm

    Ottima notizia!
    Resta purtroppo lo scempio della speculazione eolica già compiuta su altri vasti territori galluresi

  2. ottobre 23, 2011 alle 5:16 pm

    da La Nuova Sardegna, 23 ottobre 2011
    Balascia, protesta nel cantiere dell’eolico: «L’Enel ci riprova». Il Pd: si portano via i boschi e lasciano ai Comuni le briciole: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/23/news/balascia-protesta-nel-cantiere-dell-eolico-l-enel-ci-riprova-5182476

  3. ottobre 27, 2011 alle 2:39 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2011
    «Qui i contrari al parco eolico sono pochi». Oschiri, il sindaco Sircana: nei paesi vicini realizzati senza problemi progetti simili. (Antonello Palmas)

    OSCHIRI. «È troppo semplice venire dalla città, con la pancia piena, a dire che svendiamo il nostro territorio per un piatto di lenticchie». Così il sindaco di Oschiri, Pietro Sircana, commenta la manifestazione organizzata qualche giorno fa a Balascia contro il progetto di parco eolico che l’Enel Green Power intende realizzarvi. Si tratta di un altipiano di pregio ambientale e archeologico, che porta le ferite dei lavori realizzati prima dello stop.
    «Ancora una volta – dice il primo cittadino – consiglieri regionali arrivano fin qui a tessere le lodi della protesta senza alcun riguardo nei confronti del Comune» e parla di disinformazione che semina dubbi e insinua sospetti. «Come si dovrebbe commentare – si chiede – una protesta di sole 20 persone, in maggioranza non oschiresi e non balascesi? Dove erano i comitati anti-eolico e i consiglieri regionali del Pd quando sono nati i parchi eolici dei paesi confinanti con Oschiri in aree naturalistiche apprezzabili quanto quella di Balascia?» Sircana ricorda che «l’amministrazione, nel passato mandato, ha approvato il progetto del parco e rilasciato la relativa concessione edilizia. E se il parco non è stato realizzato l’unica vera motivazione è da ricercare nell’assoluta contrarietà manifestata dalla precedente giunta regionale e dal fatto che l’Enel, alla fine, si accordò con la Regione sacrificando l’eolico a Balascia, barattandolo con altri investimenti e. Il mancato rispetto da parte della Regione degli accordi sottoscritti ha portato Enel Greenpower a riattivare i procedimenti per la realizzazione del parco a Balascia, richiesta respinta da Cagliari, con conseguente ricorso al Tar».
    Il sindaco ricorda le difficoltà economiche vissute dai piccoli comuni, i tagli sempre crescenti sulle risorse trasferitegli da Stato e Regione, la necessità di ricercare fonti di finanziamento alternative per garantire i servizi essenziali ai propri cittadini: «Cosa che fanno i Comuni confinanti con il nostro, occasione invece a noi preclusa, nonostante la valenza ambientale dei siti già realizzati sia molto simile». Rileva che gli interventi promessi da Soru a parziale ristoro del mancato introito dalle pale eoliche non si sono concretizzati, ad esempio impianti fotovoltaici, e si chiede perché «consiglieri regionali del Pd sconosciuti a questo territorio continuano a sostenere l’irrealizzabilità del parco senza minimamente proporre una contropartita per il Comune nè occuparsi del ripristino». Sotto quest’ultimo aspetto – afferma – l’amministrazione si è già attivata con un supporto legale per cautelarsi nei confronti dell’Enel o della Regione nel caso non si realizzasse il parco.
    Sircana ne è certo: la comunità è «a stragrande maggioranza dei suoi abitanti favorevole al parco eolico».

  4. novembre 8, 2011 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 8 novembre 2011
    «Quell’impianto eolico va completato». Mozione del centrosinistra in consiglio provinciale: l’unico modo per tutelare il territorio. (Antonello Palmas)

    OSCHIRI. Il centrosinistra in consiglio provinciale con una mozione chiede all’assemblea di via Nanni di prendere posizione a favore delle pale eoliche a Balascia. Lo fa con un documento firmato dai Pd Perinu, Viola, Loriga, Meloni, Masu e Piccinnu, da Sanna (Idv) e da Carbini (Upc). Il tutto a distanza di qualche settimana dalla manifestazione organizzata nel sito dal comitato Balascia, seguito dalla risposta del sindaco Sircana, per il quale i contestatori non erano oschiresi e il paese è in grande maggioranza favorevole all’eolico.
    Il cantiere di Enel Greenpower fu fermato nel dicembre 2004 per vicende legali ora passate in giudicato con sentenza del Consiglio di Stato del 2006, spiegano i proponenti. Che con la mozione chiedono a presidente e Giunta di mettere in moto tutte le iniziative indirizzate verso il completamento delle opere e l’eliminazione dello stato di degrado ambientale dell’area, facendo sì che il ripristino, a fine lavori, sia effettuato nel rispetto delle caratteristiche antropiche originali.
    La presa di posizione tiene conto delle politiche in favore dell’energia prodotta da fonti rinnovabili dallo Stato e dalla Regione e del fatto che alla Provincia sono attribuite le competenzein materia di ambiente e tutela. «L’impianto eolico di Balascia – dicono i firmatari – si compone di 22 aerogeneratori per una potenza di 33 megawatt, a 30 chilometri circa dall’abitato, in un contesto territoriale distante dalle vie di traffico più frequentate e fuori da aree di tutela e di interesse ambientale individuate ai sensi di legge. Per realizzarlo sono già stati spesi svariati milioni di euro per 7.000 metri di piste aperte, 20 piazzole per aerogeneratori, 20 scavi per le fondazioni delle torri eoliche, la stazione elettrica e altre opere, con decine di migliaia di metri cubi di terra spostati. I consiglieri ricordano che è in corso al Tar l’esame di un ricorso contro la Regione che ha rigettato l’avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale; e che l’amministrazione di Oschiri si è espressa a favore. «Il permanere nel tempo dello stato attuale dei luoghi configura una condizione irreversibile di disastro ambientale – dice il documento – e il completamento rappresenta l’unica via possibile per mettere in pristino i luoghi e rendere fruibile l’area anche attraverso le opere collaterali e aggiuntive concordate tra Enel e Comune».

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