Il fuoco cammina con gli stolti.


Canadair in azione

Canadair in azione

Negligenza, menefreghismo, malvagità, follia o banalissima stupidità sono le cause degli incendi che stanno mandando in fumo pezzi della Sardegna, cioè pezzi di vita, nostra e di migliaia di esseri viventi, e insieme alla cenere fanno volare via anche la dignità di esseri umani che non sanno amare la propria terra. Ricordiamo che in caso di avvistamento di un incendio è operativo il numero verde 1515 che mette in collegamento la sala operativa del Corpo forestale dello Stato e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna (e di tutti gli analoghi Corpi delle Regioni italiane) e si può chiamare il numero 115 dei Vigili del Fuoco, il 113 della Polizia di Stato, il 112 dei Carabinieri. Inoltre, che le prescrizioni regionali antincendio per il 2013 della Regione Autonoma della Sardegna, forniscono una serie di comportamenti da tenere in caso di incendio o di principio di incendio:

Se c’è un principio di incendio:

– tentare di spegnerlo solo se si è certi di una via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con una frasca fino a soffocarle;

– non sostare nei luoghi sovrastanti l’incendio o in zone verso le quali soffi il vento; non attraversare la strada invasa dal fumo o dalle fiamme;

– non parcheggiare lungo le strade;  

– non accodarsi alle altre macchine e ove possibile tornare indietro; agevolare l’intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non ingombrandole con la propria autovettura;

– indicare alle squadre antincendio le strade o i sentieri percorribili;

– mettere a disposizione riserve d’acqua ed altre attrezzature.

Se si è circondati dal fuoco:

– cercare una via di fuga sicura dalle fiamme, una strada, un corso d’acqua e rifugiarsi in un’area libera da combustibili fini per una distanza pari a quattro volte la lunghezza delle fiamme;

– attraversare il fuoco dove è meno intenso, per passare dalla parte già bruciata;

– se si è in spiaggia, raggrupparsi sull’arenile e immergersi nell’acqua bassa: è il luogo più sicuro;

– non tentare di recuperare auto, moto, tende o quanto è stato lasciato dentro;

– segnalare la propria presenza;

– mettere al riparo dal fuoco bombole di gas e taniche di liquidi infiammabili;

– non abbandonare una abitazione se non si è certi che la via di fuga sia aperta;

– disattivare l’impianto elettrico agendo sull’interruttore generale o sul misuratore di corrente;

– sigillare con carta adesiva e panni bagnati porte e finestre;

– predisporre recipienti pieni d’acqua e panni bagnati e rifugiarsi negli ambienti più interni dell’abitazione, respirando attraverso un panno umido.

Nel periodo di “elevato rischio di incendio boschivo”, ossia dal primo di giugno al quindici di ottobre, è vietato:

a) accendere fuochi, anche per abbruciamento di stoppie e dei residui di lavorazione delle utilizzazioni boschive;

b) smaltire braci;

c) gettare dai veicoli, o comunque abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigari o sigarette e qualunque altro tipo di materiale acceso, o allo stato di brace, o che in ogni caso possa innescare o propagare il fuoco;

d) fermare gli automezzi con la marmitta catalitica in contatto con sterpi, materiale vegetale seccaginoso o comunque con materiale soggetto ad infiammarsi per le alte temperature.

I Servizi Territoriali Ispettorati Ripartimentali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (S.T.I.R.) competenti per territorio, su richiesta motivata, possono autorizzare le seguenti attività nel periodo di elevato rischio:

– all’interno di aree boscate l’uso di apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, l’utilizzo di motori, attrezzature, fornelli, fornie inceneritori che producano faville o braci;

– esercizio delle carbonaie; – pratiche fitosanitarie;

Nell’autorizzazione sono contenute le modalità di esercizio e di prevenzione tra cui l’obbligo di realizzare preventivamente una idonea fascia di isolamento ripulita da fieno e sterpaglie secche.

Le richieste  devono pervenire agli uffici Forestali competenti almeno dieci giorni prima dell’esecuzione delle stesse.

L’attività di abbruciamento di parti di pianta o di piante intere per scopi fitosanitari, può essere autorizzata dal Servizio Territoriale Ispettorato del CFVA competente per territorio solo quando disposta dall’Ufficio competente in materia di vigilanza fitosanitaria.

Insomma, con un po’ di attenzione e amore per la terra che ci ospita, è possibile prevenire la devastazione che gli incendi si portano dietro.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

L’unionesarda.it 7 agosto 2013

Sardegna a fuoco, roghi da Sinnai a Paulilatino

A Sassari interrotto anche il traffico ferroviario

 

Ancora allarme incendi in Sardegna: fiamme a Sassari vicino alla stazione ferroviaria. La linea Fs è stata interrotta insieme alla metropolitana. Vigili del fuoco impegnati anche lungo la Strada statale 131 all’altezza di Paulilatino e lungo la vecchia Orientale Sarda in località Burranca dove sono state evacuate alcune case. Due elicotteri regionali e due canadair impegnati in Trexenta.

Un grosso incendio sviluppatosi a Sassari nella zona di Tana di Lu Mazzoni, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, sta creando notevoli disagi alla circolazione.

A cause delle fiamme è stata infatti interrotta la linea Fs per Sorso e la metropolitana di superficie Sirio.

Il rogo ha lambito un magazzino di gas in bombole per poi spingersi verso il deposito dell’Arst di viale Sicilia, l’azienda di trasporti extraurbani. A causa dell’alta temperatura ha preso fuoco un vagone in disuso all’interno della stazione Arst e del materiale di scarto accatastato nel cortile di una palazzina sempre in viale Sicilia.

Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco, la Polizia ferroviaria e i Carabinieri.

PAULILATINO – A Paulilatino l’incendio è divampato nell tardo pomeriggio nelle campagne che si trovano lungo la strada statale 131. In fiamme diversi ettari di sterpaglie. A dare l’allarme sono stati gli automobilisti in transito sulla statale. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco.

SINNAI – Roghi anche a Burranca, sulla vecchia Orientale sarda. Le fiamme si sono sviluppate un’ora fa aggrendendo la folta macchia mediterranea e piante di alto fusto. Evacuate tre case. Sul posto stanno operando i forestali e diverse squadre di volontari. Si attendono i mezzi aerei. Difficoltà per il traffico lungo questo tratto di Orientale.

ISILI E NURALLAO – Due elicotteri regionali e due canadair stanno intervenendo a Isili, vicino alla colonia penale, per domare un rogo scoppiato poco dopo mezzogiorno. Al lavoro anche le squadre a terra con gli uomini del Corpo forestale, i volontari e i vigili del fuoco. Fuoco vicino a capannoni e fabbricati anche a Serrenti, nella zona di Monte Mannu. Per domare le fiamme è stato richiesto l’intervento di due elicotteri. Infine Corpo forestale e vigili del fuoco stanno lavorando su altro incendio di sterpaglie scoppiato nella zona di Samatzai. Intervenuto anche un elicottero.

 

  1. biodiverso
    agosto 8, 2013 alle 12:10 PM

    Negligenza, menefreghismo, malvagità, follia o banalissima stupidità. Mah, può essere (casi rari). Gli incendi di Paulilatino avevano almeno tre punti di innesco. Perciò niente negligegenza & c. Restano solo i sono malvagi. Il cattivo Sgargamella nel paese dei puffi o ben precisi, atavici, interessi che non bisogna mai nominare?

  2. agosto 8, 2013 alle 1:15 PM

    A.N.S.A., 8 agosto 2013
    La Sardegna brucia, almeno 4 i feriti. Martedi’ distrutti almeno duemila ettari di vegetazione: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/08/08/Sardegna-brucia-ancora-evacuata-casa-riposo-_9132087.html

    __________________________________

    da La Nuova Sardegna on line, 8 agosto 2013
    La Sardegna brucia ancora: la “131” chiusa al traffico.
    Ieri sono andati distrutti dumila ettari di vegetazione. Emergenza oggi a Laconi, dove una quarantina di persone sono state fatte allontanare dalle loro abitazioni e da un pensionato: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/08/08/news/la-sardegna-brucia-ancora-evacuata-casa-di-riposo-1.7548030

    __________________________

    da L’Unione Sarda, 8 agosto 2013
    Serrenti. Un volontario di vedetta riesce a salvarsi in extremis
    Distrutto il Monti Mannu: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20130808090855.pdf

    ———————

    Terrore a Ghilarza. Allevatore ustionato mentre tenta di salvare il bestiame, ricoverato al centro di Sassari anche un ex commerciante: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20130808090946.pdf

    —————————

    Case evacuate a Nurallao e Laconi, in fumo 500 ettari. In fuga tra le fiamme a San Gregorio. Rogo devastante a Isili: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20130808091206.pdf

    _______________________

    da Sardinia Post, 8 agosto 2013
    Prigionieri del fuoco: http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/prigionieri-del-fuoco/

    ——————

    Laconi assediata dalle fiamme: http://www.sardiniapost.it/cronaca/prigionieri-del-fuoco/

  3. agosto 10, 2013 alle 5:43 PM

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  4. agosto 17, 2013 alle 5:47 am

    Vedo che hanno cambiato zone. Olbia e provincia sembrano risparmiate. Ci sarà un piano strategico?

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