Un agricoltore preso “a balla sola”. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (13).
Continua a correre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Pierfranco Arca Sedda, un agricoltore (30 anni) di Sassari, è stato ferito a un polpaccio nel proprio podere a Campo Calvaggiu, presso la borgata di La Corte (Sassari), da una fucilata a balla sola sparata da un cacciatore (del quale non sono state pubblicizzate le generalità) di 50 anni di Porto Torres (SS).
E’ stato soccorso e trasportato all’Ospedale “SS. Annunziata” di Sassari. Indagano i Carabinieri.
A novembre era, purtroppo, giunto addirittura il primo bambino morto a causa della caccia, ma l’invito –intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti.
Purtroppo la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.
Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 57 morti (52 cacciatori, 5 persone comuni) e 103 feriti (89 cacciatori, 14 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013.
Nella stagione venatoria 2011-2012 in Sardegna vi sono stati quattro morti e quattordici feriti, tutti cacciatori (ad eccezione di un pescatore di origine romena), dei quali uno (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) ucciso in circostanze inquietanti per cause legate al mondo venatorio e un altro deceduto per infarto durante una battuta di caccia. In tutta Italia 25 morti (24 cacciatori, 1 persona comune) e 70 feriti (59 cacciatori, 11 persone comuni).
Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi. In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.
Il trend rispetto agli anni precedenti è in deciso aumento.
I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.
Una vera strage, di umani e altri animali, così, per un divertimento.
Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra
Morti: Andrea Cadinu (12 anni, originario di Onifai, ma residente a Nuoro, colpito durante una battuta di caccia al cinghiale in svolgimento nei boschi di San Michele, Irgoli, NU); Paolo Serra (66 anni, di Arzachena, capocaccia d’una compagnia di caccia al cinghiale, colpito da un colpo partito dal proprio fucile mentre era alla posta nella macchia di Monti di Li Scopi, San Pantaleo, in agro di Arzachena, OT); Stefano Cara (18 anni, di Lodè, NU, stato ucciso nel giorno del suo compleanno da un pallettone al petto di rimbalzo nei boschi del Montalbo, a Guzzurra, Lula, NU).
Feriti: Giancarlo Salis (51 anni, di Jerzu, nei canaloni boscosi dei Tacchi di Ulassai, OG); Stefano Cencetti (42 anni, comandante della Compagnia barracellare di Villa San Pietro, nelle campagne di Bacchixeddu di Pula, CA); Giovanni Raimondo Mele (62 anni, di Burgos, nelle campagne di So e’ Trancheri, fra Burgos ed Esporlatu, SS); Y.B. (50 anni, di Monserrato, ferito dal proprio fucile nelle campagne di Atzara, NU); Vincenzo Porcu (56 anni, poliziotto in pensione, colpito a una gamba da un proiettile di rimbalzo sparato dal proprio fucile nelle campagne di Montresta, SS); Nicolò Partis (28 anni, stato ferito al ginocchio da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagna di Sibiola, nel Comune di Serdiana, CA); un pensionato (78 anni, di Jerzu, OG) del quale non sono state rese note le generalità (è stato ferito al piede destro da un colpo partito dal fucile di un compagno di battuta nelle campagna di Serr’e Mari, nel Comune di Tertenia, OG); Giacomo Sanna (55 anni, di Gonnesa, è stato ferito all’addome da un pallettone di rimbalzo nell’area mineraria dismessa di Malacalzetta, presso San Benedetto, Iglesias, CI); Antonio Figus (27 anni, ferito a una gamba durante una battuta di caccia nei boschi di Aritzo, NU); un cacciatore di Mogoro del quale non sono state rese note le generalità (28 anni, ferito da pallini durante una battuta di caccia agli anatidi nelle zone umide del Cirras, in Comune di S. Giusta, OR).
da L’Unione Sarda on line, 25 gennaio 2013
Incidente di caccia nel Sassarese. Allevatore di 30 anni ferito al polpaccio.
Ha visto muoversi delle foglie e non ha avuto esitazioni. Ha imbracciato il suo fucile convinto di trattasse di una lepre, e invece ha ferito ad un polpaccio il proprietario del podere su cui stava cacciando.
La vittima, Pierfranco Arca Sedda, di 30 anni, se la caverà con qualche giorno di cure. Soccorso dai medici del 118, il giovane è stato trasportato al pronto soccorso del Santissima Annunziata, dove è stato medicato. Le sue condizioni non sono gravi. L’incidente di caccia è accaduto nelle campagne di Sassari, nella borgata di La Corte, in località Campo Calvaggiu. Il cacciatore, 50 anni, di Porto Torres, ha raccontato ai Carabinieri di aver visto muoversi alcune frasche. Per ora nei suoi confronti non è stato emesso alcun provvedimento.
(foto Raniero Massoli Novelli, L.A.C., da mailing list ambientalista)




mamma mia..
da Videolina, 25 gennaio 2013
SASSARI, INCIDENTE DI CACCIA: TRENTENNE FERITO A UN POLPACCIO: http://www.videolina.it/video/servizi/39274/sassari-incidente-di-caccia-trentenne-ferito-a-un-polpaccio.html
da L’Unione Sarda, 25 gennaio 2013
SASSARI. Colpito il proprietario trentenne di un terreno agricolo a La Corte. Caccia, tragedia scampata. Spara alla preda e ferisce un uomo a una gamba. (Antonio Brundu)
Ha notato movimenti strani dietro il cespuglio e non ha perso tempo. Imbracciato il fucile, ha lasciato partire un colpo secco che però ha centrato ad un polpaccio il proprietario del terreno. Pier Franco Arca Sedda, agricoltore di trent’anni, sassarese, può ritenersi salvo per miracolo, scampato alla tragedia solo con una ferita alla gamba guaribile in una settimana. Sotto choc il 50 enne che ha sparato, operaio alla zona industriale, con l’hobby della caccia. ANCORA INCIDENTI. È accaduto ieri pomeriggio, in zona Calvaggiu, località della borgata di La Corte, a qualche chilometro da Sassari. L’ennesimo incidente di caccia poteva costare caro a Pier Franco Arca Sedda, ferito per fortuna in maniera non grave. A sparare un suo conoscente, un cacciatore di 50 anni, originario di Porto Torres. Ancora in evidente stato di choc, l’uomo ha raccontato l’accaduto ai carabinieri, intervenuti sul luogo dell’incidente. Il cacciatore ha detto di aver visto movimenti strani dietro un macchione e di aver sparato. Purtroppo, il colpo ha centrato in pieno il polpaccio del proprietario del terreno. Da accertare ancora se la vittima avesse addosso la giacca fosforescente di sicurezza, utilizzata per essere visibili.
SOCCORSI E TANTA PAURA. Sono state le sue grida di dolore a far pensare al peggio e attivare immediatamente la macchina dei soccorsi. Los tesso cacciatore si è consegnato ai carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari del comando provinciale di Sassari e un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito in ospedale. Il colpo di fucile ha raggiunto la gamba di Arca Sedda, schegge di palla nel polpaccio hanno reso necessario un piccolo intervento. Se la caverà con una settimana di cure. L’incidente ha riproposto il tema della sicurezza durante le battute di caccia. In questo caso è cambiato il giorno, giovedì e non domenica, ma non la dinamica degli eventi. Cambiare giornate, avventurarsi da soli, confidando nella buona sorte, è all’origine delle ultime tragedie.
da La Nuova Sardegna, 25 gennaio 2013
Sassari, cacciatore spara: ferito agricoltore. È vivo per miracolo un trentenne raggiunto per errore da una fucilata nel suo terreno a La Corte. (Gianni Bazzoni)
SASSARI. Vivo per miracolo dopo essere stato centrato da una pallottola vagante. Scambiato per selvaggina da un cacciatore che ha sparato nel cespuglio, un imprenditore agricolo della Nurra è stato ferito al polpaccio sinistro: Pierfranco Arca Sedda, 30 anni, è stato soccorso e accompagnato fino a un bar poco distante dove è intervenuta l’ambulanza medicalizzata del 118. L’agricoltore ha ricevuto le prime cure del medico e subito dopo accompagnato in ospedale a Sassari e ricoverato in chirurgia. Le sue condizioni, per fortuna, non sono gravi. Il cacciatore è stato identificato dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Porto Torres e accompagnato in caserma per accertamenti: si tratta di un uomo di 50 anni di Porto Torres. Ritirato anche il fucile dal quale è partito il colpo, a tarda sera erano ancora in corso gli accertamenti. L’ennesimo incidente di caccia si è verificato poco dopo le 14,30, nella borgata de La Corte, in territorio comunale di Sassari, località «Campu Calvagiu», una zona molto frequentata dai cacciatori. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche dei carabinieri – basate anche su alcune testimonianze – Pierfranco Arca Sedda stava eseguendo dei lavori nella sua azienda agricola, in particolare stava ripulendo il terreno in prossimità di un grosso cespuglio. Quello che è accaduto dopo deve essere ancora confermato dagli accertamenti, ma pare che il cacciatore – che si trovava a poche decine di metri di distanza – abbia notato movimento nel cespuglio e abbia esploso una fucilata con l’obiettivo di colpire l’ipotetica preda. Le urla disperate dell’agricoltore hanno fatto temere il peggio, e in un primo momento si è pensato che l’uomo fosse stato raggiunto dalla fucilata all’altezza dell’arteria femorale. Per fortuna, la palla ha centrato Pierfranco Arca Sedda al polpaccio sinistro, provocando una lacerazione importante nella fascia muscolare, ma senza conseguenze gravi. La tempestività dei soccorsi e la professionalità degli operatori del 118 ha reso la situazione meno problematica. Ora le indagini dei carabinieri della compagnia di Porto Torres, guidati dal capitano Marco Colicchio, dovranno definire in maniera chiara gli aspetti misteriosi della vicenda e, quindi, le relative responsabilità. Il primo elemento è rappresentato – a quanto pare – dal tipo di munizioni utilizzate: il fucile del cacciatore, infatti, era caricato a palla (consentita per la caccia grossa) in una giornata in cui non era prevista dal calendario venatorio la battuta al cinghiale. Ieri sera il cacciatore che ha ferito l’agricoltore è stato sentito in caserma dai carabinieri e ha fornito la sua versione dei fatti. Avrebbe ribadito di non essersi reso conto della presenza di Arca Sedda dall’altra parte del cespuglio. L’uomo rischia una denuncia per tentato omicidio. L’incidente di ieri pomeriggio è stato l’occasione per rinnovare l’invito ai cacciatori alla massima prudenza e al rigoroso rispetto delle regole, evitando soprattutto di sparare a qualunque cosa si muova dietro un cespuglio.
Una persona non puo’ stare in una campagna a farsi i cavoli suoi in pace che rischia di essere ammazzato o ferito da un killer privo di mira , vista , senso della mira e materia grigia, con patentino che lo autorizza! Meno male che i cacciatori negli anni sono diminuiti ( anche se sono sempre troppi) speriamo diventino loro la categoria in via d’estinzione. Poveri gli animali selvatici che sono patrimonio di tutti e non devono essere la loro carne da macello.
A.N.S.A., 27 gennaio 2013
Infarto a caccia, muore in Gallura. Vittima l’imprenditore turistico Mario Azzena, aveva 70 anni: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/01/27/Infarto-caccia-muore-Gallura_8147503.html
da La Nuova Sardegna on line, 27 gennaio 2013
Muore d’infarto durante una battuta di caccia.
In un primo momento si era pensato all’ennesimo incidente. La tragedia è avvenuta nelle campagne di Calangianus. La vittima, 70 anni, si chiamava Mario Azzena: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/01/27/news/muore-d-infarto-durante-una-battuta-di-caccia-1.6423176
da CagliariPad, 1 febbraio 2013
Chiude la caccia, ma non le polemiche: “Strage, di umani e animali”, Deliperi attacca Artizzu.
Gli ambientalisti tirano le somme dell’ultima tragica stagione venatoria e accusano: “Nemmeno un barlume di autocritica da parte dei capipopolo delle doppiette”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=1107
da Alguer.it, 1 febbraio 2013
Questo il bilancio della stagione venatoria 2012-13 in Sardegna denunciato dalle associazioni ambientaliste. Cinquantanove i morti in tutta la Penisola.
Chiude la caccia: 4 morti e 11 feriti: http://notizie.alguer.it/n?id=55227
da Notizie Tiscali, 1 febbraio 2013
Gli ecologisti contro la caccia: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/13/02/01/incidenti_caccia.html
da Sassari Notizie, 1 febbraio 2013
I NUMERI. Caccia: 5 morti e 11 feriti nell’isola. «Qualcuno faccia autocritica»: http://www.sassarinotizie.com/articolo-15108-caccia_5_morti_e_11_feriti_nell_isola_qualcuno_faccia_autocritica.aspx
da Casteddu online, 1 febbraio 2013
Stagione venatoria in Sardegna: 5 morti e 11 feriti. Incidenti in aumento: http://www.castedduonline.it/sardegna/stagione-venatoria-sardegna-5-morti-11-feriti-incidenti-aumento
dal sito web della L.A.C., 1 febbraio 2013
Una stagione di caccia con tanti morti e feriti anche umani: http://www.abolizionecaccia.it/notizie/comunicati-stampa/comunicati-stampa/articolo/sardegna-una-stagione-di-caccia-con-tanti-morti-e-feriti-anche-umani.html
hanno proprio capito tutto…
da Sardegna Oggi, 1 febbraio 2013
A Cagliari la protesta dei cacciatori: “Pronti a cedere le tessere elettorali”: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-02-01/20688/A_Cagliari_la_protesta_dei_cacciatori_Pronti_a_cedere_le_tessere_elettorali.html