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Chiara, l’amica dei ricci.


Riccio (Erinaceus europaeus)

Bravissima Chiara!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

ANSA 3 settembre 2012

Bambina salva quattro piccoli di riccio.

PADOVA – Stava passeggiando nel parco con i suoi cani, quando si è imbattuta in quattro cuccioli di riccio, che senza di lei probabilmente non sarebbero sopravvissuti. E’ successo a Chiara, una bambina di nove anni residente a Brugine, animata da una evidente passione per gli animali. Mentre si trovava nel giardino pubblico vicino a casa con i suoi tre cani ha notato che uno di loro aveva avvistato qualcosa di particolare e voleva attirare la sua attenzione. Avvicinatasi, ha visto i quattro piccoli ricci, orfani, non ancora svezzati. Uno di loro aveva perfino gli occhi chiusi. Ed è stato amore a prima vista. Per nulla spaventata, la bambina ha chiesto alla mamma di andare in un negozio specializzato a comperare latte in polvere e biberon. Quindi ha allattato artificialmente, con regolarità (ogni ora e mezza circa) i cuccioli adottati, fino a quando ‘Spillo’, ‘Fuggi’, ‘Funghi’ e ‘Pungi’ – questi i nomi che Chiara ha dato loro – sono stati portati alla Polizia provinciale. Gli agenti li hanno consegnati al dottor Andrea Miotto, del servizio veterinario. “Il comportamento di Chiara – ha detto l’assessore alla Polizia provinciale di Padova, Enrico Pavanetto – va preso ad esempio della sensibilità ambientale dei bambini. Una sensibilità che va coltivata da parte dei genitori, per sviluppare in loro una cultura dell’amore e del rispetto per la natura”. Ora i quattro cuccioli sono stati affidati ad un volontario della Lipu, che se ne occuperà fino a quando non saranno in grado di nutrirsi autonomamente e di essere liberati.

(foto L.D., archivio GrIG)

  1. settembre 6, 2012 alle 8:01 am

    Stupendo esempio di amore per l’ambiente e la natura e di rispetto per gli animali!
    Rebbloggo su “barbatustirolese”.

  2. settembre 6, 2012 alle 8:03 am

    Reblogged this on barbatustirolese.

  3. carla zucca
    settembre 6, 2012 alle 8:56 am

    è un gesto molto bello, si! purtroppo però la maggior parte di questi cuccioli (o uccellini spesso definiti “caduti dal nido”) non sono affatto orfani, ma sono cuccoli (o uccellini appunto), alle prime fasi di esplorazione del mondo circostante, alle prime fasi di crescita e di “adolescenza”, vigilati dagli adulti, nascosti ai nostri occhi. Prenderli e portarli a Centri di recupero, o simili strutture, per quanto questi bravi e competenti, e per quanto il nostro gesto sia assolutamente dettato da amore e rispetto per l’ambiente, purtroppo fa diminuire notevolmente la loro probailità di sopravvivenza. Dovremmo iniziare a sensibilizzare su questi argomenti. Sicuramente un abbraccio a Chiara.

  4. icittadiniprimaditutto
    settembre 6, 2012 alle 9:12 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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