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Macelleria messicana e solidarietà.


Quello che è accaduto alla scuola Diaz di Genova, in occasione del G8 del 2001 è stato definito da uno dei protagonisti, ossia il vice-questore aggiunto Michelangelo Fournier (udienza del 13 giugno 2007) in modo abbastanza semplice e chiaro: sembrava una “macelleria messicana“. Chiunque può farsi un’idea di quello che gli uomini della polizia hanno fatto ai ragazzi ospitati nella Diaz ma nel caso sia a corto di immaginazione, ci si può riferire alle cronache dell’epoca: per esempio, la tedesca Melanie Jonasch ha subito un trauma cranico cerebrale, con fattura della rocca petrosa sinistra, ematomi cranici vari, policontusioni al dorso, spalla e arto superiore destro, frattura della mastoide sinistra, ematomi alla schiena e alle natiche; il tedesco Karl Wolfgang Baro, un trauma cranico con emorragia venosa, e l’inglese Mark Covell la perforazione del polmone, trauma emitorace, spalla e omero e trauma cranico (dal sito www.veritagiustizia.it ). La realtà, come spesso accade, supera la fantasia mentre le sentenze superano, in parte, la giustizia. Infatti, qualche giorno fa, la Cassazione ha confermato le condanne per falso aggravato, nei confronti di alcuni alti funzionari della Polizia di Stato coinvolti nella vicenda (reclusione e pena accessoria dell’ interdizione dai pubblici uffici) i quali hanno ricevuto le parole di solidarietà da parte di De Gennaro, all’epoca dei fatti capo della Polizia (assolto) e oggi Sottosegretario del Governo Monti, il quale ha espresso “un sentimento di affetto e di umana solidarietà per quei funzionari di cui personalmente conosco il valore professionale e che tanto hanno contribuito ai successi dello Stato democratico nella lotta al terrorismo ed alla criminalità organizzata“. Peccato che alla Diaz non ci fossero nè terroristi nè mafiosi. La Cassazione, poi, pur riconoscendo la responsabilità degli agenti-macellai che materialmente hanno fracassato le teste di quei ragazzi, non ha potuto far altro che dichiarare la prescrizione dei reati, senza alcuna pena accessoria, perciò, staranno ai loro posti, non si sa se migliorati o incattiviti ancor di più.  Santa prescrizione può fare miracoli ma non rende giustizia e la sensazione è sempre quella di vivere in un Paese in cui lo Stato è un padre padrone da temere e non ha alcuna pietà per i propri figli. Viva l’Italia.

Claudia Basciu – Gruppo d’Intervento Giuridico

  1. Avatar di icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto
    luglio 10, 2012 alle 12:59 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. luglio 10, 2012 alle 1:09 PM

    Quella polizia del G8 sembrava addestrata da Pinochet. Ancora oggi succede di vedere nelle manifestazioni pubbliche l’accanimento di alcuni poliziotti, fascisti nell’animo, verso cittadini inermi anche quando già caduti per terra.
    Resta sempre il mistero del perchè, in una democrazia, la polizia in servizio di ordine pubblico debba essere in borghese e senza alcun segno di identificazione personale. Misteri di una democrazia malata nella quale è facile sospendere, a volte, le garanzie costituzionali e legali. Non dimentichiamoci mai chi era all’epoca del G8 il capo del governo ed anche il vice presidente e chi bighellonava nella sala operativa della Questura di Genova oltre al ministro dell’interno che ha confessato, a posteriori, di avere autorizzato addirittura l’uso delle armi nel caso qualcuno avesse violato la cosiddetta zona rossa. E “sciaboletta” ha continuato a fare politica ed è diventato ministro ancora ed ha continuato a fare affari avendo compari che gli comproano gli appartamenti !a sua insaputa”. Cose che possono accadere solo in un Paese che non si è mai liberato dal fascismo.

  3. luglio 10, 2012 alle 1:11 PM

    Reblogged this on barbatustirolese.

  4. Avatar di capitonegatto
    capitonegatto
    luglio 10, 2012 alle 2:06 PM

    Credo ci sia solo un commento da fare : lo stato dovrebbe arruolare nei corpi di polizia e carabinieri solo personale che superi criteri severi di attitudine . Non puo essere un possibile serbatoio per persone che non saprebbero cosa fare. Lo stesso criterio vale per qualsiasi impiego che porta gli addetti al contatto con i cittadini.
    Personale quindi altamente professionale , e ovviamente pagato adeguatamente.

  5. Avatar di Alessio Rivola
    Alessio Rivola
    luglio 12, 2012 alle 6:41 PM

    Ciao a tutt*,
    scommettiamo che questi “servitori dello stato” non rimarranno “disoccupati” a lungo?
    E scommettiamo anche che la “giustizia” si vendicherà sui 10 manifestanti accusati di “devastazione e saccheggio”? Norma inventata durante il fascismo (il cosiddetto Codice Rocco) per arrestare chiunque manifesti (lo sapete che per “lesioni” a pubblico ufficiale s’intende ANCHE un eventuale calcio andato a vuoto o – com’è successo a un’attivista NO TAV – lo “scartare” mentre si fugge dallo sbirro e, se questi si storce una caviglia mentre cade sei tu che lo hai “lesionato”??!!??
    Ovviamente della “macelleria messicana” e della più “grave sospensione dei diritti umani in un paese occidentale dopo la IIa Guerra Mondiale” (Amnesty International docet!), De Gennaro e i politici di allora (e di adesso) non sono minimamente responsabili … anzi sono stati promossi e continuiamo a pagarli con le nostre tasse!
    Purtroppo l’omertà e la devianza degli apparati dello stato è trasversale (da Fini a Di Pietro), ricordatevelo quando andrete (se andremo!) a votare!

    Saluti, Alessio.

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